ENNESIMA DIMOSTRAZIONE DELLA COMPETENZA DI CHI CI DIRIGE

Padova -

 

Cosa ci si aspetta da chi si trova ai vertici di un’organizzazione, di un ente o più ancora di un corpo strategico dello stato, che svolge un ruolo fondamentale ed insostituibile per i cittadini? Ci si aspettano, crediamo, almeno tre cose: preparazione al ruolo e competenza, etica e senso di responsabilità, capacità decisionale.

Analizzando la nota inviata dal Direttore Centrale dell’Emergenza che è ai vertici del Dipartimento dei VVF e che certamente dovrebbe possedere tutte le caratteristiche sopra elencate, ci si aspetterebbe di trovare provvedimenti o istruzioni che denotino conoscenza delle procedure e delle criticità degli interventi, senso di responsabilità nei confronti del personale operativo che è impegnato sul campo, capacità di individuare la migliore soluzione possibile per la tutela di tutte le parti interessate.
 

Fiduciosi, proseguiamo nella lettura della nota sino in fondo, sicuri di trovare ad un certo punto quella frase di buon senso, di lungimiranza, una valutazione oggettiva e puntuale che ci faccia tirare un sospiro di sollievo ed essere fieri di appartenere al medesimo corpo. Ecco, forse quella frase, quella valutazione, è stata scritta su un altro foglio, magari in una bozza poi cestinata o in una nota indirizzata ad altri, perché in quella che abbiamo tra le mani non vi è traccia di un’indicazione che tenga conto delle reali esigenze che le attività e le azioni di intervento richiedono.

Ci chiediamo quindi se, alle volte, i nostri massimi dirigenti non abbiano perso proprio la lezione in cui si spiegava come determinati automezzi sono necessari ed insostituibili per determinati interventi, come non sia possibile andare alla guerra su un carro trainato da muli armati di arco e frecce! Se le modalità di intervento, le procedure, il tipo di strumentazione e le caratteristiche dei mezzi che ci debbono supportare in quasi tutte le operazioni non fossero note, allora urge un aggiornamento, un corso dettagliato! Questo onde evitare che si creino paradossali distanze tra le decisioni prese dall’alto e le reali problematiche poste a monte di tali decisioni. Ci sentiamo di citare ad esempio, volendo ispirarsi ad un modello, il caso delle commissioni tecniche o gruppi di lavoro che spesso devono supportare chi ci amministra, per guidarlo nelle scelte ‘concrete’ e strategiche che si riflettono su aspetti operativi e logistici.

Se, come è anche comprensibile, chi ci dirige non può essere ‘tuttologo’ ed avere competenze manageriali e tecniche in pari misura, perché non chiedere il supporto di chi invece ha acquisito esperienza sul campo prima di proporre soluzioni che nella realtà non sono praticabili?

Ai posteri l’ardua sentenza….

In allegato la nota della Direzione centrale emergenza.

Nel frattempo facciamo notare al “geniale” direttore che abbiamo ancora le biciclette con manichette, le pompe a mano trainabili e le scale d’epoca. Mancano solo i cavalli, ma potrebbe istituire un altro nucleo… per i cavalli.


Per il Coordinamento Regionale USB VVF Veneto

Enrico Marchetto                 

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