DUE AGOSTO 1980: BOLOGNA NON DIMENTICA
Anche quest’anno i Vigili del Fuoco della USB erano in piazza per ricordare le vittime della strage del 2 agosto 1980 dove morirono 85 persone e rimasero ferite alcune centinaia, ma furono migliaia le vittime se si tiene conto di quante famiglie furono colpite da quel dramma.
Oggi 46 anni dopo la strage, la piazza a Bologna era ancora gremita di persone, in migliaia hanno testimoniato la forza di questa città, ferita dalla violenza nazifascista prima e neofascita poi.
Bologna città medaglia d’oro al valor militare conferita nel 1946 proprio per la sua opera di resistenza contro i nazisti e i fascisti, medaglia d’oro al valor civile conferita nel 1981 proprio per il riconoscimento della democratica fermezza e l'esemplare solidarietà espressa fin dai primi minuti dopo la devastante esplosione alla stazione: tantissimi normali cittadini si prodigarono fin da subito nell’opera di soccorso insieme ai vigili del fuoco, sanitari, forze dell’ordine e militari, scavando anche a mani nude tra le macerie e la polvere, offrendosi per dare conforto e aiuto a chi coinvolto nell’esplosione era traumatizzato o ferito.
Bologna anno dopo anno non dimentica e ricorda con la stessa commozione le vittime di quell’infame e vigliacco atto di inciviltà, atto antidemocratico, stragista e sovversivo, operato da gruppi neofascisti con la copertura di organi deviati dello Stato.
Da parte dei massimi esponenti del governo italiano, ovvero la Presidente del Consiglio Meloni e il Presidente del Senato La Russa, non si riesce ancora a dire con chiarezza che la strage è di matrice neofascista. La Russa ci prova: ma in un post mette tra virgolette la parola neofascista, quando si riferisce alla matrice della strage, aggiungendo poi che auspica la completa verità, evidentemente non bastano al Presidente del Senato i tre gradi di giudizio e le condanne definitive, le virgolette sulla parola antifascista per noi dell’USBVVF sono inaccettabili. Molto peggio fa la Presidente del Consiglio che proprio non le riesce pronunciare la parola neofascista e rimane nel vago, la Presidente non riesce a fare pace con il suo passato e ha evidentemente paura di inimicarsi una parte del suo elettorato, la parte peggiore.
USB Vigili del Fuoco è una realtà che difende i lavoratori e la democrazia, che ha chiare radici antifasciste e condanna in modo netto chi vuole riscrivere la storia o cambiarla a proprio piacimento.
Oggi è il giorno del ricordo e tutti dovremmo essere uniti nel condannare atti disumani come la bomba a Bologna e dobbiamo tutti vigilare perché la storia non si ripeta, accettando la verità processuale si prende coscienza che in un momento della nostra storia recente, qualcuno ha provato a destabilizzare la democrazia per instaurare un regime autoritario di stampo fascista, negarlo o opporre teorie alternative rischia di riportare le lancette dell’orologio indietro e apre la porta al ritorno di movimenti pericolosi, dobbiamo dunque tutti vigilare che questo non accada e pretendere da chi rappresenta le istituzioni, chiarezza e onestà intellettuale, pretendere dalla Presidente del Consiglio chiare parole di condanna che includano anche la parola neofascista, solo così avremo la certezza che a capo del governo abbiamo una convinta democratica che difende gli ideali di una costituzione chiaramente antifascista.
Il Coordinamento Nazionale USB VVF