Dragon per disperdere la folla! Proposta scioccante di un sindacato!!

Bologna -

Con un documento shock un sindacato chiede al Sottosegretario di mettere a disposizione delle forze di Polizia i “Dragon” con il relativo personale, in occasione del G8 che si terrà a Luglio in Sardegna.

Ecco la parte del comunicato incriminata inviato al Sottosegretario: “ ….

Questa O.S. chiede di affiancare alle forze di P.S. oltre che con i tradizionali mezzi, anche con quelli aeroportuali da usare in caso di eventi estremi di violenza in piazza per allontanare eventuali cortei ostili con l’acqua a getto pieno del cannoncino del Dragon, questo eviterebbe di fatto il contatto fisico fra le parti e quindi meno rischi per i colleghi delle forze dell’ordine”.

Analizziamo bene questa scellerata ipotesi suggerita da questo “signore” a dir poco confuso.

Innanzitutto il Dragon è lungo 10metri, largo 3,10, alto 3,70 , un colosso che diverrebbe facile bersaglio in caso di disordini, per giunta rosso e non protetto da grate come i mezzi adatti a fare ordine pubblico, inoltre in uno scenario di disordini c’è l’esigenza di riposizionarsi con velocità, operazione non facile viste le dimensioni.

Parliamo ora del cannoncino che è in grado di sparare 4.800 litri d’acqua al minuto ad una distanza di 84 metri, praticamente più che allontanare i manifestanti li spazza via come fuscelli, con imprevedibili effetti sul corpo umano.

Non ultimo il problema dell’autonomia del mezzo, che risulta di due minuti, finiti i quali si rimarrebbe alla mercé della folla chiaramente inferocita, non parliamo poi dell’assenza assoluta di addestramento in questi scenari.

Alcuni nostri colleghi che si dichiarano sindacalisti stanno da tempo spingendoci nella direzione di un vero e proprio Corpo di Polizia snaturando il senso del nostro lavoro, oltretutto senza alcun vantaggio per il lavoratore anzi solo maggiori responsabilità e maggiori doveri.

Si è oramai giunti ad una vera e propria rimilitarizzazione del Corpo con perdite di diritti e agibilità sindacale.

Taluni sindacalisti non paghi di questa deriva a danno del lavoratore, vorrebbero stringere ancora più la morsa facendoci svolgere compiti al di fuori dalle nostre competenze. Proprio il sopracitato documento ne è la prova.

Questi sindacati concertativi e non rappresentativi che purtroppo tempestano di fax tutti i Comandi d’Italia con i loro comunicati, normalmente si limitano a chiedere il saluto militare, le divise di rappresentanza, dei fregi nuovi, a volte la pistola, a volte il manganello! Inseguendo il sogno segreto di essere Poliziotti, ma purtroppo per loro e per noi sono pompieri!

Questa volta si è esagerato, siamo certi che l’amministrazione sia rimasta stupita quanto noi dall’assurda richiesta di questo “personaggio”, ma rimane il fatto grave che esistono all’interno dei Pompieri delle persone che perseguono obbiettivi poco chiari e che stanno disinformando i lavoratori e quel che è peggio li vorrebbero esporre a gravi rischi.

Noi come RdB\CUB rivendichiamo con forza il nostro ruolo, quello dei Pompieri,  che è quello legato al soccorso tecnico urgente, con compiti di polizia amministrativa e giudiziaria limitati alle nostre funzioni istituzionali.

Concludiamo con un consiglio, invece di continuare ad inseguire la Polizia che giustamente ha altri compiti perché non rivendichiamo tutti insieme i nostri veri obbiettivi: sicurezza ambientale, nei luoghi di lavoro, nei cantieri, coordinamento degli incendi boschivi, coordinamento della Protezione Civile, battiamoci per raggiungere queste mete, non disperdiamo l’energie su insensate richieste in ambiti di ordine pubblico.

Questi infatti sono i nostri settori, ogni anno il Governo, le regioni, le amministrazione locali, investono miliardi di euro in questi ambiti, non ci dobbiamo inventare nulla, si tratta di fare il nostro lavoro. La sicurezza non è disperdere la folla in una manifestazione ma è garantire il soccorso al cittadino, garantire il rispetto delle norme antincendio e di prevenzione in ambito lavorativo e di aiutare la popolazione nelle gravi calamità.

Non è il saluto, non è il distintivo, neppure la divisa di rappresentanza, figurarsi il manganello che ci renderanno migliori, ma sarà la nostra professionalità nel soccorso e il sorriso della gente che ci renderà più grandi.

Cari “signori” che vi professate i sindacalisti del futuro, voi siete la storia, rappresentate il passato. Un passato da dimenticare!

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