discontinui… precariato .. percorso di stabilizzazione; dopo le parole cominciamo a costruire noi un percorso di lotta !

per disintasare le orecchie

 

 

 

 

 

 

 

Roma -

Lavoratori,

abbiamo inoltrato la missiva sotto riportata per verificare la reale volontà di questa amministrazione ad aprire un confronto sulla stabilizzazione dei nostri precari. Pare che il governo stia tirando la corda fino alla fine della legislatura, per ripartire poi con la nuova campagna elettore di “oggi precari domani assunti” , pensando di recuperare altri voti e tenerci appesi alle loro parole.

Oltre alla nota inviata, la RdB-CUB si attrezza per mettere in campo una serie di iniziative:

- giorno 18 c.m. si avvierà un confronto interno per approfondire e valutare le novità in materia di applicazione delle disposizioni sul precariato contenute nella finanziaria;

- coordinare e decidere strategie di mobilitazione, necessarie per il rilancio delle iniziative nei territori e settori, in cui sono risolti in parte i problemi con le leggi e le delibere prodotte in questi giorni, ed anche nei settori o intere categorie di precariato esclusi dalla indifferenza delle Amministrazioni (soprattutto ministero dell’Interno Enti Locali e sanità, ma anche università, ecc.);

- valutare la piattaforma, le proposte e le iniziative da presentare quando si aprirà - e pare a breve - il tavolo di confronto sulla definizione dei contenuti del DPCM, che verrà predisposto dalla Funzione Pubblica ed emanato dal Consiglio dei Ministri, in merito ai commi della finanziaria (417 e ss.gg.) relativi ai così detti Fondi Dormienti, che istituiscono il fondo nazionale per la stabilizzazione delle tipologie contrattuali non a tempo indeterminato.

 

Dopodiché, precari spetta a noi come sindacato ed a voi decidere quando partire con iniziative concrete.

 

Al Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno

On. Ettore Rosato

e.p.c. Al Capo Dipartimento dei vigili del fuoco

del soccorso pubblico e della difesa civile

Pref. Anna Maria D’Ascenzo

 

Oggetto: finanziaria 2007 applicazione dei commi 519,520,523

 

Il ministero della Funzione Pubblica a firma del ministro, ha diramato la direttiva in materia di stabilizzazione dei contratti a tempo determinato in ossequio alla legge finanziaria 2007. Le amministrazioni, si legge, con riferimento a fabbisogni permanenti devono nel rispetto delle relazioni sindacali definire le procedure di stabilizzazione. Si tratta di un primo atto per poter trovare soluzioni nell’arco della legislatura e dare una risposta al fenomeno del precariato nelle pubbliche amministrazioni. Considerato che la nostra amministrazione rientra tra quelle che possono attingere al fondo sopra richiamato, riteniamo necessario ed immediato un tavolo attraverso cui si cominci a fissare, nell’ambito delle proprie potestà, le modalità che disciplinino le misure di individuazione dei soggetti, come richiamato dalla finanziaria, che abbiano espletato almeno 120 giorni , anche non continuativi, nei tre anni precedenti alla legge. Peraltro per poter stabilizzare il personale precario le amministrazioni, destinatarie delle disposizioni della legge finanziaria, devono definire le procedure con i principi stabiliti dall’articolo 35, del d.l.vo 165/01, in tema di pubblicità, trasparenza e pari opportunità delle procedure di reclutamento del personale. Ciò comporta la necessità di cominciare ad avviare le procedure di individuazione e dare corso alle richiamate procedure concorsuali stabilite. Esprimiamo da un lato un parziale apprezzamento circa le finalità delle norme in oggetto, che intervengono a sanare una situazione di utilizzo improprio delle tipologie di lavoro flessibile, ribadiamo dall’altro lato il nostro disappunto in merito al ricorso a lavoratori a tempo determinato che reitera da tempo questo dipartimento. Una pratica al di fuori da ogni logica, che dovrebbe invece corrispondere ad esigenze temporanee delle amministrazione e giammai, come accade nel corpo nazionale, ad una situazione ormai consolidata in questi anni di indotta carenza organica.

 

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