DIRITTO DI REPLICA

Bologna -

Raramente entriamo nel merito dei comunicati di altre sigle sindacali, però in questo caso siamo stati al centro di un attacco pesante, corre l’obbligo, nonché il diritto, di replica. Il sindacato di cui parliamo è quello che ha sponsorizzato e avvallato la riforma del Corpo Nazionale, la famigerata riforma che ci ha tolto diritti e non ci ha garantito alcun vantaggio, ne dal punto di vista normativo ne dal punto di vista stipendiale. Il sindacato del quale parliamo è quello che ha voluto fortemente il regolamento di servizio a tutto vantaggio dei dirigenti, alcuni dei quali, guarda caso, iscritti con lo stesso. Il sindacato che oggi si erge a difensore d’ufficio della “categoria” dei funzionari, così hanno scritto, (non sapevamo che era una categoria) è sempre quello che ha “consegnato” il Corpo Nazionale ai prefetti, avviando la deriva verso il comparto sicurezza.  E’ naturale dunque, che questo sindacato veda gli sgomberi come un servizio normale, che debba difendere posizioni indifendibili, come quella di chi non presenzia ad un servizio dove è invece fondamentale essere presenti. Quel sindacato della sicurezza, non spende parole per contestare l’uso improprio dei vigili del fuoco, per assicurarsi che i vigili non corrano rischi in ambiti che non sono i propri, non contestano il ruolo da bassa manovalanza che ci tocca subire in questi servizi, svilenti e poco professionalizzanti. No, quel sindacato invece trova il tempo di scrivere un comunicato con accuse assurde e ridicole battute, scrive senza cognizione di causa, fa congetture senza senso.  Vogliamo comunque ringraziare quella sigla sindacale, perché ci dà l’opportunità per tornare su un argomento che a noi della USB sta particolarmente a cuore, ovvero la questione sgomberi. Nell’ultimo “servizio di assistenza” effettuato a Bologna è stato scritto da USB un comunicato di denuncia nel quale si riportavano i fatti nella loro essenza, denunciando tra le altre cose l’assenza del funzionario di guardia durante una fase cruciale delle operazioni di sgombero. Il funzionario di servizio in un momento molto delicato, non c’era, quelli della polizia si! Verità incontrovertibile, nessuna mistificazione o affermazione falsa e pretestuosa, come scritto nel comunicato di quel sindacato. USB ha scritto che il funzionario era presente nella prima fase dello sgombero, dove è dunque l’affermazione falsa? Sempre quella sigla sindacale, scrive che il funzionario è rimasto fino a quando congiuntamente se ne è ravvisata la necessità, congiuntamente a chi? Alla USB? Il fatto che lo abbia deciso con un capo squadra sul posto, a noi poco importa, abbiamo più volte richiesto al comando, l’ultima volta anche a questo comandante un mese prima di questo sgombero, la necessità che il funzionario rimanesse per tutto il tempo delle operazioni di polizia. Rimanere a disposizione dentro un ufficio a una decina di km, non è esattamente quello che ci aspettiamo dai nostri funzionari.

Quindi non nascondiamoci dietro un dito e non giochiamo la carta dell’attacco alla “categoria” dei funzionari. Di funzionari ce ne sono di buoni e meno buoni, come nei vigili, però i vigili, bene o male, stanno spesso in strada, a volte rischiando la pelle, soffrono sul proprio fisico le intemperie ed i disagi delle varie situazioni, se si ravvisa la necessità di un funzionario sul posto e non viene, oppure viene e resta una mezz’ora, è possibile che qualcuno ritenga opportuno segnalarlo all’amministrazione.

Non siamo certo noi che facciamo un discorso di  “categoria” come scrive quel sindacato, funzionari e vigili hanno funzioni diverse ed importanti, nessuno svilisce nessuno, ognuno ha il proprio ruolo, ognuno le proprie peculiarità, chiediamo però regole chiare ed è per questo che USB  farà a breve una proposta operativa al comando per limitare il nostro ruolo nell’ambito dei servizi di assistenza alla polizia, sulla scorta di ODS fatti in altre realtà e sulla scorta della nostra esperienza operativa. Una proposta mirata alla tutela dei vigili e dei funzionari.