DICHIARAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE REGIONALE: MANCATO RISPETTO ACCORDO ART.42 DPR64/2012
Sottosegretario all’Interno con delega ai Vigili del Fuoco
On. Emanuele PRISCO
Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e Difesa Civile
Prefetto Attilio VISCONTI
tramite: Ufficio I – Gabinetto del Capo Dipartimento
Vice-Prefetto Angelina TRITTO
Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Dott. Ing. Marco GHIMENTI
Ufficio Relazioni Sindacali
Vice-Prefetto Floriana LABBATE
Al Direttore Regionale Vigili del Fuoco – Sicilia
Dott. Ing. Sergio Inzerillo
E p.c.:
Direzione Centrale Risorse Umane
S.E. Pref. Maddalena De Luca
Segreteria Nazionale Federdistat VVF –CISAL
Esecutivo Nazionale USB –Vigili del Fuoco
Oggetto: dichiarazione dello stato di agitazione di categoria, volontà di promuovere lo sciopero regionale della categoria dei vigili del fuoco. Richiesta di attivazione del tavolo di conciliazione ai sensi della legge 146/90 e della legge 83/00 e s.m.i.
Egregi,
con più note sindacali delle scriventi OO.SS. sono state poste questioni di liceità circa il ricorso continuo ad interpelli ai sensi dell’art. 42 del DPR64/2012 da parte della Direzione Regionale Sicilia in merito a carenze di organico presso la citata direzione.
Tali interpelli - di cui non è stata mai fornita alcuna informativa preventiva alle scriventi - hanno prodotto il richiamo di personale vigile e caposquadra, in forma pressoché continuativa, provenienti prevalentemente dai comandi di Catania, Enna e Siracusa.
E’ dato noto che i predetti comandi soffrono di una cronica carenza di organico assai superiore alla media nazionale, sia considerando semplicemente le carenze “in giuridica”, che l’organico effettivamente presente sottraendo le uscite per le c.d. “leggi speciali”, oltre ai vari istituti giuridici con carattere di temporaneità, che non alterano il dato sulle carenze teorico, ma che ricadono pesantemente in termini negativi sull’organizzazione del soccorso. Personale questo che è massivamente trasferito, “temporanemente”, sia presso la direzione regionale, che presso il comando provinciale di Palermo.
Emblematica è la situazione del comando di Catania che, come certificato dal Sig. Comandante con nota prot. 31240 del 29-09-2026 indirizzata alle scriventi (allegata), attesta una carenza di personale qualificato pari a -50 unità (-27,8%), a queste vanno poi aggiunte altre 14 unità trasferite temporaneamente presso altre sedi, con “rinnovi pressoché continui”, che fanno arrivare ad una carenza del -35,6% di personale qualificato; la situazione nei comandi di Enna e Siracusa non è certamente migliore. Pertanto, i continui interpelli posti in essere ai sensi dell’art. 42, prelevano personale quasi esclusivamente da questi comandi, creando notevoli criticità al soccorso tecnico urgente a tal punto che si è dovuto ricorrere più volte all’incarico dei Vigili Coordinatori in qualità di capo partenza.
Invero, l’accordo sindacale del 23 aprile 2021 sull’applicazione del art. 42 del citato DPR, e la circolare prot. 42381 DCRISUM del 06/08/2021 ad esso allegata, danno un indirizzo assai restrittivo sul ricorso a tale istituto, ponendo delle condizioni precise affinché si possa procedere al trasferimento del dipendente. In particolare, devono essere soddisfatti principalmente i seguenti requisiti:
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(art. 3 co. 2): “nella sede di provenienza, la carenza di personale non deve discostarsi dal valore medio […] a livello nazionale”;
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(art. 3 co. 5): il ricorso all’istituto deve essere sostenuto da una “particolare rilevanza” dell’incarico che deve essere “opportunamente motivato”;
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il trasferimento deve avvenire a rotazione, rispettando la graduatoria degli aderenti, condizione non certamente rispettata, dato il rinnovo continuo riservato ad alcuni soggetti.
Se i dati riferibili alle carenze/esuberi dei comandi interessati dall’interpello, sono fatti certi ed oggettivi; a giudizio delle scriventi, si pongono seri interrogativi circa le condizioni di “particolare rilevanza” che hanno motivato i numerosi interpelli, tanto che sono stati richiesti chiarimenti in merito all’effettiva necessità di alcune figure specializzate, a cui però nessuna risposta è mai pervenuta alle scriventi da parte della Direzione Sicilia.
Ravvisata la criticità della situazione in termini di carenze e il persistere della condotta da parte del Direttore Regionale, si sintetizzano i seguenti punti di conflitto oggetto del tentativo di conciliazione:
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Violazione dell’accordo integrativo nazionale sulle assegnazioni del personale per esigenze di servizio ai sensi dell’art. 42 del DPR64/2012, allegato alla nota circolare DCRISUM 42381 del 06/08/2021.
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Mancata risposta alla nota Federdistat dell’08/01/2026 con oggetto: “osservazioni su decreto assegnazione personale VF presso la Direzione Regionale Sicilia per l’utilizzo applicativo SUPREME”;
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Mancata risposta alla nota congiunta USB – Federdistat del 22/09/2026 con oggetto: “Assegnazioni temporanee per esigenze di servizio ai sensi Art. 42 DPR64/2012”;
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Violazione dell’art. 37 del DPR 121/2022 sull’applicazione delle corrette relazioni sindacali nei suoi principi generali.
Per quanto esposto, le scriventi organizzazioni proclamano lo stato di agitazione di categoria e chiede l’immediata attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla normativa vigente.
Si rammenta, altresì, che, ai sensi delle Leggi n. 146/1990 e n. 83/2000 e successive modificazioni e integrazioni, nelle more dell’esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione, risulta preclusa l’adozione di atti unilaterali suscettibili di arrecare pregiudizio ai diritti dei Lavoratori.
Distinti Saluti
USB Vigili del Fuoco
Salvatore Sanfilippo