c.v.d. - COME VOLEVASI DIMOSTRARE!

Confermato quanto la RdB-Cub va sostenendo ormai da tempo

 

 

Roma -

Se ancora ve ne fosse bisogno, negli ultimi giorni ben due autorevoli studi, uno dell’EURISPES e uno di INTESACONSUMATORI, hanno confermato quanto la RdB va sostenendo ormai da tempo e quanto ogni singolo lavoratore ha potuto direttamente verificare in proprio e cioè che il potere d’acquisto dei salari dei dipendenti pubblici è sceso del 18% (Eurispes) e che i dati dell’Istat sui salari sono “surreali” (Intesaconsumatori)!

Secondo l’Eurispes, addirittura, ogni dipendente pubblico ha perso in tre anni 200 euro ogni 1000 guadagnati, per effetto dell’inflazione e del fiscal drag che hanno divorato circa il 20% dello stipendio dei dipendenti pubblici.

Dunque il rinnovo del contratto biennale, per cui il Governo offre il 3,7% di aumento, cioè la strepitosa cifra di 50 euro mensili, non può che diventare lo strumento per riconquistarci quel salario che ci è dovuto!

La richiesta della RdB pubblico impiego di un aumento mensile di 300 euro, pari al 19%, tiene esattamente conto dell’effettiva perdita del potere di acquisto che abbiamo subito negli ultimi anni.

Le richieste dei sindacati concertativi di aumenti intorno all’8% non solo non recuperano quanto dovuto, ma sono ancora una volta interne alla logica della politica dei redditi e della concertazione che sono proprio quelle che hanno prodotto queste vere e proprie rapine sul salario.

Infatti CGIL, CISL e UIL chiedono l’8% interpretando il famigerato accordo del 23 luglio 93 sulla politica dei redditi. Non ci pensano proprio a chiedere quello che ci è dovuto e cioè salari europei, diritti e dignità per i lavoratori pubblici.

Non vorremmo che la ripresa degli incontri del tavolo di concertazione portasse poi addirittura a nuovi “accordicchi” come quello del 4 febbraio del 2002, che accettò aumenti irrisori di cui la maggior parte doveva finire nei fondi di produttività invece che a salario certo, accordo sonoramente bocciato dalla grande manifestazione del 15 febbraio.

 

BASTA CON LA MODERAZIONE SALARIALE

 

BASTA CON LE ROBOANTI CHIACCHIERE DI CGIL CISL UIL CHE PRELUDONO SEMPRE AD ACCORDI BIDONE

Salario, diritti, dignità

 

PASSA DALLA TUA PARTE

ORGANIZZATI CON LA RdB PUBBLICO IMPIEGO