CRITICITÀ RELATIVE AGLI ESITI DELLA MOBILITÀ PER IL RUOLO OPERATORI E ASSISTENTI DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO

Nazionale -

 

Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile

Prefetto Attilio VISCONTI

 

Alla Direzione Centrale per le Risorse Umane

Prefetto Maddalena DE LUCA

 

All’Ufficio Relazioni Sindacali

Viceprefetto Floriana LABBATE

 

 

OGGETTO: Criticità relative agli esiti della mobilità per il ruolo Operatori e Assistenti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

 

Con riferimento agli elenchi degli aventi diritto alla mobilità per il personale del ruolo Operatori e Assistenti pubblicati lo scorso 15 settembre, si rende necessario evidenziare forti perplessità in merito ai criteri di calcolo e alle modalità operative adottate dall'Amministrazione.

In primo luogo, si rileva con fermezza come la percentuale del 30%, utilizzata dall'Amministrazione quale parametro limite per la determinazione delle carenze di organico e l'autorizzazione dei trasferimenti, non trovi alcun riscontro o definizione all'interno di accordi quadro o intese sindacali formali.

Tale applicazione rigida e arbitraria ha generato evidenti paradossi a danno del personale, portando al rigetto delle istanze verso sedi fortemente carenti qualora il movimento avesse provocato il superamento della medesima soglia nella sede di uscita. Il fatto che sia stato trasferito personale con meno anzianità e punteggio rispetto a chi vanta più titoli crea un'evidente disparità di trattamento. Questo sistema danneggia, anche sul piano economico, i lavoratori che attendono la mobilità da anni.

A complicare il quadro generale contribuisce l'errata valutazione degli organici reali, in quanto nel computo delle presenze effettive presso le varie sedi non si è tenuto conto del personale già trasferito a vario titolo ai sensi di leggi speciali o attualmente fruitore di trasferimenti temporanei.

Infine, il quadro complessivo risulta ulteriormente aggravato dall'impossibilità di procedere con nuove assunzioni tramite le liste di collocamento e dall'imminente riordino delle carriere, che introdurrà il concorso pubblico per l'accesso alla qualifica di Assistente. La combinazione di questi fattori rischia di generare un blocco strutturale delle procedure, determinando l'impossibilità di effettuare nuovi trasferimenti per un arco temporale di almeno un anno.

 Alla luce di tali rilevanti criticità, si richiede un immediato riesame di tutte le istanze non accolte, al fine di ripristinare criteri di gestione equi, trasparenti e rispettosi delle legittime aspettative dei lavoratori.

 

 

per il Coordinamento Nazionale USB VVF

Fabio BONORA