CORSO PATENTI TERZO GRADO

Bologna -

Alla C.A. del Comandante

Ing. Calogero Turturici

 

 

 

Oggetto: ODG. n. 533 del 18/04/2024

 

Molteplici segnalazioni giungono al nostro indirizzo chiedendo di rappresentare il disagio che l’odg 533 del 18/04/2024 sta determinando a diversi lavoratori. La USB ritiene che un sistema che obbliga un vigile a diventare autista sia sbagliato e lesivo dei diritti dei lavoratori, avevamo già in modo chiaro esposto la nostra contrarietà all’obbligatorietà per corsi non previsti dal dl81/08 e comunque avevamo anche sottolineato come il ruolo dell’autista ha peculiarità che mal si coniugano con l’imposizione del ruolo. Consideriamo poi che si tenta di  risolvere un problema che la stessa amministrazione ha creato. Ci pare assurdo vedere vigili coordinatori di oltre 50 anni di età nominati d’ufficio. Pensare che lavoratori che sono dentro da dieci, quindici anni, anche se in possesso del secondo grado, siano idonei al terzo grado è forviante. Se questi lavoratori avessero avuto aspirazione a prendere il terzo grado lo avrebbero già fatto, evidente che non vi era l’intenzione e probabilmente l’attitudine a fare l’autista. Utile anche ricordare che il possesso del secondo grado non è garanzia di esperienza, spesso con quella patente nelle sedi si guida al massimo il ranger, ha sicuramente più esperienza un vigile neopatentato che ha fatto da poco il corso guidando mezzi pesanti. Tante le ragioni che dovrebbero convincere l’amministrazione a desistere dall’uso di metodi coercitivi, non ultimo per motivi di sicurezza. Non comprendiamo perché l’amministrazione abbia rinunciato, per quanto remota, alla possibilità di avere personale disponibile volontariamente, doveva essere prevista la ricognizione e questa non c’è stata. Non ci appare nemmeno rispettoso inserire i lavoratori senza alcun preavviso, sarebbe stato utile un confronto con gli stessi, magari per ascoltare le eventuali motivazioni che potessero sconsigliare l’amministrazione all’inserimento nel corso, perché il ruolo dell’autista è delicato, non tutti sono adatti, purtroppo questo sistema dell’obbligo ha già portato e porterà ad avere autisti con evidenti limiti nella guida in soccorso. Il confronto con il lavoratore sarebbe servito anche per lenire la spiacevole sensazione di essere solo dei numeri. In un caso tra l’altro si è inserito d’ufficio un lavoratore senza nemmeno il minimo preavviso che doveva essere di almeno 15 giorni, a dimostrare il poco interesse per l’organizzazione della nostra vita privata.

In definitiva chiediamo venga annullata l’attuale procedura e ne venga immediatamente avviata un’altra, partendo dalla ricognizione del personale su base volontaria.

Rimaniamo in attesa di urgente riscontro, distinti saluti.

 

Per USB VVF Bologna

Ciro Bartolomei