CORSO PATENTI TERRESTRI III GRADO

Bologna -

 

Alla C.A. del Direttore Regionale dell’Emilia Romagna

Ing. Marisa Cesario

 

Alla C.A. del Comandante Provinciale di Bologna

Arch. Rosa D’Eliseo

 

Oggetto: Corso patenti terrestri III grado.

 

Premettiamo che sono venti anni che come USB scriviamo in merito al problema di come si selezionano gli autisti nel Corpo Nazionale, comprendiamo che oramai appare più uno stanco esercizio di retorica che una vera lotta sindacale, ma non possiamo esimerci dal contestare ancora una volta l’assurdità di tale sistema, ovvero quello di inserire d’ufficio i lavoratori in possesso della patente di secondo grado. Sistema che si rende necessario in quanto questa amministrazione, parlo a livello nazionale, non ha voluto affrontare in decenni la questione degli autisti in modo serio e professionale, ma si è ridotta a un braccio di ferro con i lavoratori che in possesso di una patente di secondo grado, magari presa anni prima, senza nessuna volontà di  proseguire la propria carriera come autisti, non avendo più guidato mezzi pesanti da anni,  si vedano obbligati a fare l’autista di soccorso. Questo approccio squalifica un ruolo, quello dell’autista, che ha responsabilità alte e richiede un grado di professionalità e consapevolezza notevole, che non si trasmette in una settimana di corso e un esamino finale, dando per scontata la formazione pregressa.

A livello nazionale ci si continua ad interrogare sull’alto numero di incidenti e l’unica soluzione trovata è stata mettere un limitatore di velocità e potenza ai nostri mezzi, che oltre ad aver ritardato i tempi del soccorso ha sortito pochi altri risultati. L’amministrazione non si è posta il problema della selezione e della formazione degli autisti in modo serio, ma continua a perseverare nell’unica maniere che conosce, la coercizione. Il ruolo dell’autista è un ruolo fondamentale, certo appare meno evidente di altre specializzazioni del Corpo Nazionale che vanno anche più di “moda” come l’USAR, il SAPR per citarne due di ultima generazione, ma ci si dimentica che se i camion rossi non escono perché nessuno li guida, il soccorso è finito sul nascere!

Non ci dilunghiamo oltre, siamo certi che il messaggio è passato.

Come USB abbiamo in questi anni scritto molto, discusso ai tavoli centrali e periferici per affrontare la carenza cronica di autisti, proponendo delle soluzioni, sempre inascoltati, idee rimaste nell’immaginario sindacale.

Concludiamo con una constatazione: nell’ultimo corso patenti secondo grado promosso in regione sono rimasti fuori diversi lavoratori che avevano fatto richiesta di partecipazione, rimasti fuori perché più giovani come anni di servizio, al corso hanno avuto accesso vigili coordinatori e qualificati, questo ci deve far riflettere sullo strabismo di un'amministrazione che da una parte ti obbliga a prendere una patente di terzo grado e dall’altra apre la formazione di un secondo grado a chi con grande probabilità per ragioni sia anagrafiche che di ruolo non proseguirà nel percorso. Questo almeno dovrebbe essere motivo di attenta riflessione.

 

Distinti Saluti         

per USBVVF

Ciro Bartolomei