Contratto statali: l'unico "tesoretto" lo ha trovato il governo

comunicato Stampa

 

 

 

 

Roma -

Dopo l’accordo di questa notte tra il governo prodi ed i sindacati cgil, cisl e uil, possiamo assicurare che gli unici a trovare il tesoro sono gli attuali componenti del governo.

 

Infatti, l’effetto annuncio di sciopero generale rimandato due volte, e probabilmente anche il terzo non sarebbe stato effettuato, considerata l’affluenza alle loro riunioni e/o iniziative nelle varie periferie dove hanno partecipato pochi lavoratori e probabilmente solo quadri sindacali.

 

Hanno tirato in lungo la trattativa, facendo credere che oltre agli aumenti previsti dalla finanziaria c’erano altre risorse aggiuntive che in concreto si sono trasformate in 5/6 euro! Per arrivare ad oggi alla definizione dei tanto conclamati 101 euro medie lorde.

 

Ma il tesoro sta tutto nei tempi di decorrenza della vigenza contrattuale e sulla triennalità dei futuri contratti.

 

Inutile soffermarci sul potere di acquisto oggi a disposizione dei lavoratori ormai senza controllo, determinato dai repentini aumenti di prezzi e tariffe, situazione che è sotto gli occhi di tutti. Ci preme invece evidenziare che i lavoratori riceveranno questi soldi, se tutto va bene, nel prossimo anno (2008), mentre il valore si ridurrà ulteriormente e gli aumenti saranno spalmati e dilazionati per gli anni di 2006 /2007.

 

Bisogna aggiungere che l’accordo prevede per i dipendenti pubblici CONTRATTI TRIENNALI, i quali perderanno un anno nel primo triennio ed un altro anno dopo gli adeguamenti dello stipendio; in questo modo i dipendenti pubblici si autofinanziano i futuri contratti. Se non è un tesoretto questo?

 

Noi riteniamo che altri recuperi di danaro e/ o risorse, questo governo non sarà in grado di trovarne e comunque avrà serie difficoltà.

 

Ma la trattativa non si ferma qua, perché l’accordo si è concluso solo per avere la certezza di aprire un confronto con i sindacati allo scopo di smantellare la pubblica amministrazione attraverso il “MEMORANDUM” in cui le valutazioni del personale verranno fatte “ad personam”, e ci riferiamo alla meritocrazia stabilità da “loro”, mobilità coatte, riduzione organici con conseguente chiusura di uffici; i lavoratori alimenteranno ancora di più il tesoro a disposizione di questo governo.

 

A completamento del progetto governativo, e anche per aumentare ulteriormente il tesoro, ci hanno pensato ancora “loro” che hanno trovato l’accordo (solo la mediazione) sulla gestione della PREVIDENZA, cioè uno stock di altri quattrini gestiti dalle centrali sindacali che saranno sottratti ai lavoratori.

 

È l’opera compiuta questa notte , dopo “tanti sacrifici”, dai sindacati confederali. Un’opera che, di primo acchito, qualcuno potrebbe ritenere un discreto accordo, ma scendendo in profondità nei contenuti ci si rende conto che abbiamo finanziato il prossimo DPEF in fase di preparazione, vale a dire che questo governo ci ha messo nuovamente le mani nelle nostre tasche.

 

Detto questo, sottolineiamo che, la situazione nel corpo nazionale dei VIGILI DEI FUOCO, oltre a quanto sopra evidenziato, risulta nel complesso ancora peggiore causa i tagli ai fondi per le attività ordinarie che ammontano al 30%. Abbiamo la fila dei creditori davanti ogni comando provinciale, che reclamano soldi per oltre 900 mila euro ( a comando di media nazionale! On punte di un milione e 300 solo per Milano!!!!), inoltre gli organici sono ridotti all’ osso, anche del 50% in meno dove si lavora con squadre formate di soli precari o volontari di giornata. La stagione estiva è alle porte!

 

Confidiamo nel balletto della pioggia per risolvere i nostri problemi e quelli del paese!!

 

Per lo sciopero in categoria lasciamo le valutazioni all’intelligenza della categoria: o legittimate questo stato di cosa oppure ritirate la delega; hanno fatto fin troppo danni tra riorganizzazioni e riformette di stampo militare.