CONSIDERAZIONI SULLA SOSTENIBILITA' DEL DISPOSITIVO DI SOCCORSO E SULLA SICUREZZA OPERATIVA

Modena -

 

Al Comando Provinciale

di Modena

 

e p.c. Direzione Regionale

dell’Emilia Romagna

 

Oggetto: Considerazioni sulla sostenibilità del dispositivo di soccorso e sulla sicurezza operativa

La scrivente Organizzazione Sindacale USB Vigili del Fuoco ritiene opportuno, con la presente nota, lasciare traccia formale di alcune considerazioni di carattere generale attinenti all’organizzazione del servizio di soccorso tecnico urgente e alle recenti scelte operative adottate dal Comando di Modena.

USB VVF intende premettere che la finalità di garantire il soccorso pubblico urgente non è in discussione e rientra pienamente nei valori e nella responsabilità professionale che il personale operativo dimostra quotidianamente. Proprio per questo motivo, si ritiene doveroso richiamare l’attenzione sul fatto che il soccorso non può essere ridotto a una mera sommatoria di presenze numeriche, ma è il risultato dell’impiego di operatori adeguatamente formati, addestrati e posti nelle condizioni psico-fisiche idonee a operare in sicurezza.

Nel tempo, anche attraverso precedenti atti sindacali, USB ha evidenziato come la determinazione del numero minimo di personale in servizio debba necessariamente tenere conto delle assenze fisiologiche e prevedibili, della fruizione delle ferie, delle rotazioni operative, nonché delle attività di formazione e addestramento. La compressione di tali elementi, finalizzata al raggiungimento di un equilibrio meramente numerico del dispositivo di soccorso, determina un progressivo scostamento tra il dato formale del servizio e la sua effettiva sostenibilità, con ricadute dirette sul piano della sicurezza operativa e della tutela del personale.

In tale quadro, desta particolare attenzione l’impostazione che individua nel ricorso sistematico al personale a servizio giornaliero uno strumento ordinario di compensazione delle carenze del dispositivo di soccorso. Pur nella consapevolezza della professionalità e disponibilità del personale interessato, l’utilizzo strutturale di tale modalità organizzativa rischia di configurarsi come una soluzione semplificata a problematiche complesse, trasferendo sul singolo lavoratore un onere organizzativo che dovrebbe invece essere affrontato mediante scelte strutturali, pianificazione delle risorse e interventi ai livelli competenti. Tale impostazione, se protratta, può incidere sia sull’equilibrio delle funzioni assegnate al personale giornaliero sia sulla complessiva tenuta del sistema sotto il profilo della sicurezza.

Si rileva inoltre che, nel corso dell’anno precedente, non risulta essere stata programmata in misura sufficiente l’attività di mantenimento minimo obbligatorio per una parte significativa del personale qualificato SAF e SFA. Tale elemento organizzativo incide direttamente sulla disponibilità effettiva di personale qualificato e sul livello complessivo di sicurezza operativa, contribuendo alle criticità che oggi vengono affrontate prevalentemente attraverso soluzioni di tipo numerico. In tale contesto, la limitazione o la riduzione delle attività di missione, formazione e addestramento, pur se motivate da esigenze organizzative contingenti, rischiano di produrre effetti contrari agli obiettivi dichiarati di rafforzamento del soccorso. In particolare, impedire o scoraggiare la partecipazione del personale qualificato e degli istruttori a percorsi formativi e missioni istituzionali significa, nel medio periodo, ridurre le competenze disponibili e indebolire il sistema nel suo complesso.

Con la presente nota, USB Vigili del Fuoco intende quindi semplicemente attestare che le scelte organizzative adottate evidenziano già una prima criticità nella gestione del rapporto tra numeri, sicurezza e condizioni di lavoro. Tale evidenza viene riportata in forma serena e costruttiva, nell’ottica di tutela preventiva dei lavoratori e della sicurezza operativa del servizio di soccorso.

La scrivente Organizzazione Sindacale ritiene doveroso precisare che ogni eventuale atto futuro che dovesse ulteriormente incidere in senso restrittivo sulle condizioni di lavoro, sulla sicurezza operativa o sulla formazione del personale non potrà che essere valutato alla luce delle presenti considerazioni, già formalmente rappresentate.

In attesa di un cortese riscontro, si porgono Distinti Saluti.

 

 

per USB Vigili del Fuoco Provinciale

Camporesi Enrico