Considerazioni di una V.C.A.C. del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in servizio da 30 anni.

lettera aperta

Novara -

Al  Ministro dell’Interno dott. Roberto MARONI

 All’Onorevole Sottosegretario dott. Nitto PALMA

 Al Capo Dipartimento dott. Giuseppe PECORARO

  Alle OO.SS.

 C.G.I.L.

 CISL

 UIL

 RdB

 Confsal

 e.p.c.

 Al Direttore Centrale per le Risorse Umane dott.ssa Carmen SABELLI

 Al Direttore Centrale Affari Generali dott. Francesco RAIOLA

 

Dopo aver letto il comunicato dei neo assunti V.C.A.C. è doveroso informare correttamente di come stanno veramente le cose per questi dipendenti che l’Amministrazione ha penalizzato un’infinità di volte, fin dal momento dell’assunzione, creando disparità di trattamento e mancato rispetto dei diritti acquisiti con la riforma attuata  dal Dlgs.217/05.

Pertanto, si illustrano una serie di torti subiti che legittimano quanto appena menzionato:

  • al momento dell’assunzione, anche trent’anni fa, era richiesta la licenza di scuola media inferiore, anche se buona parte possedeva il diploma di scuola media superiore;
  • sono stati frequentati corsi di formazione interna per acquisire tecniche che la scuola non può insegnare;
  • hanno dovuto frequentare corsi della durata di un anno presso le Prefetture con esami finali comprendenti prove scritte ed orali;
  • sono stati fatti corsi con F.A.D. della durata di mesi, con materie ed argomenti uguali che hanno portato dopo l’esame all’inquadramento al vecchio VI° livello per alcuni, per altri dipendenti al passaggio a qualifiche direttive con disparità di trattamento verso i primi;
  • cosa dire del concorso interno del 2004 per il passaggio di qualifica, letteralmente mandato in fumo con l’inquadramento, a seguito dell’attuazione del Dlgs.217/05, in un profilo professionale destituito di mansioni e di livello acquisito appena prima;
  • in ultima analisi, se tutto ciò premesso non fosse sufficiente, si rammenta che presso i Comandi e presso l’Amministrazione centrale le pratiche degli uffici sono state portare avanti con il lavoro assegnato al personale di IV°,V° e VI° livello;
  • è fuori dubbio e sotto gli occhi di tutti che l’esperienza trentennale di un impiegato con il solo “diploma” nelle amministrazioni, e soprattutto nel privato è premiata, gratificata, con l’inquadramento in qualifiche pari al titolo di studio “laurea più master”.

Queste sono alcuni aspetti, non estremizzati, che come conclusione portano a chiedere all’On. Ministro, al Sottosegretario ed ai vertici dell’Amministrazione, per gli impegni presi a seguito della riunione nazionale, di valutare la possibilità di collocare senza condizionamenti i V.C.A.C., in possesso dell’esperienza sul campo di alcuni lustri, nel profilo di S.D.A.C. senza che nessuno abbia nulla da dire in considerazione che questa qualifica è già stata assegnata ad alcuni diplomati che non sono più stati retrocessi con l’entrata in vigore del Dlgs.217/05.

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