Conferenza di Organizzazione RdB Pubblico Impiego documento conclusivo

Per un sindacato più forte all'altezza della sfida

 

 

 

Roma -

La Conferenza Nazionale d’Organizzazione della RdB Pubblico Impiego tenutasi a Castelnuovo di Porto (Roma) il 9/10/11 Maggio 2002 approva il documento preparatorio e la relazione della Direzione Nazionale.

La Conferenza d’Organizzazione ribadisce la validità della scelta operata nella scorsa tornata congressuale, di costituire la RdB P.I. come categoria unica facendovi confluire contestualmente le precedenti RdB di categoria.

Prende atto con soddisfazione dei risultati ottenuti nelle elezioni RSU dello scorso novembre che hanno confermato ed allargato la rappresentatività della RdB P.I.

Ritiene indispensabile agire affinché tale maggiore rappresentatività sia raggiunta nei comparti in cui, nonostante gli sforzi effettuati e gli ottimi risultati conseguiti, tale risultato non è stato ancora raggiunto ed impegna tutta l’organizzazione su questo obbiettivo.

Valuta positivamente le iniziative messe in campo negli ultimi mesi, assieme a tutto il sindacalismo di base, a difesa dell’articolo 18 e per la sua estensione a tutto il mondo del lavoro, contro ogni forma di precarietà e flessibilità, contro l’accordo del 4 febbraio sul pubblico impiego, a sostegno delle iniziative di pace e per fermare la guerra, a difesa dei diritti degli immigrati, contro le iniziative di smantellamento dei diritti intraprese dal Governo Berlusconi che è stato capace di inasprire il già pesante attacco prodotto dai precedenti Governi di Centro Sinistra.

Auspica che l’unità d’azione raggiunta negli scioperi e nelle iniziative di questo ultimo anno con tutto il sindacalismo di base sia mantenuta e sviluppata, coscienti che la frammentazione rischia di rallentare il processo di costruzione del sindacato generale di classe.

Considera positivamente i rapporti internazionali aperti dalla RdB, ritenendo indispensabile una risposta unitaria ai processi di competizione globale al fine della costruzione di un comune fronte di lotta in Europa e nel resto del mondo.

Ritiene prioritario, per il pubblico impiego, esprimere la massima mobilitazione al fine di segnare la prossima tornata contrattuale , ormai alle porte, con le proposte contenute nella piattaforma presentata ai lavoratori, al Governo all’ARAN e che ha al centro la richiesta di salari europei, la fine delle privatizzazioni, il blocco delle assunzioni flessibili e la stabilizzazione definitiva di quelle già avviate, la riduzione dell’orario di lavoro e dei carichi di lavoro per consentire nuova e stabile occupazione, la difesa e il rilancio del ruolo e delle funzioni sociali della pubblica amministrazione, una giusta collocazione professionale, la fine dell’uso discriminatorio e discrezionale del salario accessorio e la sua riconduzione nella parte fissa e certa del salario per tutti - anche attraverso l’istituzione della 14 mensilità -, la difesa del diritto di sciopero e l’estensione dei diritti e delle libertà sindacali

Ritiene altresì indispensabile attrezzare tutta l’organizzazione a proseguire nelle iniziative di lotta e di sciopero che sicuramente si renderanno necessarie nei prossimi mesi in risposta alle deleghe in materia di lavoro, previdenza, fisco, ammortizzatori sociali e al complesso delle norme contenute nel libro bianco di Maroni che il Governo Berlusconi si appresta ad approvare, ma anche in risposta ad eventuali nuovi accordi di concertazione o a riedizioni di Patti Sociali.

La Conferenza d’organizzazione ha ribadito l’attualità dell’analisi di fase e delle scelte strategiche operate dalla Federazione nazionale RdB e dalla CUB e ritiene indispensabile introdurre quei correttivi organizzativi che consentano di meglio realizzare, anche nel pubblico impiego, gli obbiettivi complessivi che l’organizzazione si è data.

A tal fine la Conferenza conferma le proposte contenute nel documento preparatorio che prevede l’ampliamento del Consiglio nazionale del Pubblico Impiego al fine di rendere più rappresentativo l’organo di decisione politico-strategico della RdB P.I. e di meglio rappresentare le variegate realtà territoriali e settoriali presenti nell’organizzazione, la conferma del ruolo e della funzione della Direzione nazionale, strumento unitario ed orizzontale di realizzazione delle scelte strategiche operate dal Consiglio nazionale, la costituzione del Coordinamento Nazionale nuovo strumento di lavoro politico-organizzativo dei settori.

La Conferenza prende atto della esigenza avanzata da più delegati e Coordinamenti regionali di intraprendere relazioni più strette con i delegati RSU eletti nelle nostre liste. Pur ribadendo il giudizio più volte espresso da tutta l’Organizzazione sulla questione RSU, la Conferenza raccomanda ai Coordinamenti regionali di costruire appositi e stabili ambiti di incontro e discussione con i nostri delegati RSU e ritiene utile indire anche momenti nazionali di confronto su questioni specifiche.

La Conferenza, come anticipato dal documento Congressuale di Pubblico Impiego, concorda con la opportunità di articolare l’organizzazione anche a livello provinciale e invita i Coordinamenti regionali di P.I. a valutare al proprio interno la fattibilità di tale percorso di allargamento tenendo conto delle risorse a propria disposizione e delle province che hanno già maturato questa necessità.

La Conferenza condivide la necessità, da più parti evidenziata, di verificare la rispondenza dell’attuale assetto economico alle nuove esigenze e alla nuova fase di sviluppo e decide pertanto la costituzione di una Commissione promossa dal nuovo Consiglio Nazionale di Pubblico impiego, rappresentativa dei territori, con il compito di: analizzare la situazione in essere, le necessità emergenti e quindi di proporre una nuova ripartizione delle risorse di pubblico impiego, legando la stessa a coerenti e verificabili percorsi di sviluppo anche al fine di dilatare gli spazi di agibilità sindacale, in armonia con le scelte generali definite dalla Federazione Nazionale RdB.

La Conferenza individua nello sviluppo della Formazione e dell’Informazione interna un cardine fondamentale su cui centrare lo sviluppo della RdB Pubblico Impiego.

Ritiene pertanto non più rinviabile investire risorse e saperi per lo sviluppo dell’attività di formazione politico-sindacale attraverso il Centro studi CESTES, da sostenere, e i contributi che i settori, le strutture e i singoli proporranno al vaglio dell’organizzazione e sviluppando al massimo gli strumenti di comunicazione interna a disposizione. A tal fine impegna il Consiglio Nazionale a dar vita ad una apposita Commissione di lavoro.

 

Castelnuovo di Porto (Roma) 11 Maggio 2002