COMUNICATO STAMPA OO.SS. VVF BRESCIA

Brescia -

 

Nuovi casi di presunti contagi hanno portato il Comandante Provinciale a mettere in quarantena due dei quattro turni della sede centrale del Comando dei Vigili del Fuoco di Brescia. 54 unità poste in quarantena preventiva dall'8 o dal 12 fino a fine mese a causa dell'insorgenza di sintomi assimilabili al contagio da COVID in due colleghi della sede centrale. A seguito di pressioni ed insistenze delle Organizzazioni Sindacali, la collaborazione della Comandante Provinciale e della disponibilità dei sanitari, seppur non seguendo tutti i protocolli che avrebbero voluto lunghe attese e gravi peggioramenti prima di poter ottenere gli accertamenti opportuni, i due colleghi hanno ricevuto il tampone. In questa circostanza i sanitari hanno riscontrato per entrambi febbre alta e una polmonite bilaterale, nonostante i primi tamponi siano negativi, attualmente le condizioni sono in leggero miglioramento.
Apprendiamo oggi da una nota ufficiale del Comando che da indicazioni della Direzione Regionale, i Vigili del Fuoco lombardi saranno inseriti in un programma di screening sanitario mediante test sierologici. Una buona notizia, sperando che l'attuazione di questa intesa sia rapida e permetta al personale di lavorare più serenamente. I pompieri di Brescia pur continuando a lavorare con passione ed attenzione manifestano un certo nervosismo. Le OO.SS. denunciano la concomitanza di disposizioni poco tutelanti dalla dirigenza medica dei Vigili del Fuoco, e un grave ritardo nell'impiego di accertamenti sanitari da parte della regione Lombardia. La Comandante ha sostenuto la messa in atto di buone procedure di sanificazione nelle sedi di servizio (anche con il pronto acquisto di macchine ad ozono) e avallato scrupolose procedure operative di intervento in situazioni a rischio COVID, nonostante questo, dobbiamo lamentare una mancanza di previsione e pianificazione rispetto ai possibili casi di contagi e relativa quarantena preventiva. Il Personale è stato informato con ritardo e poca chiarezza sulla quarantena. Il Comando ha messo in quarantena molto personale ma non ha verificato il rispetto di norme comportamentali all'interno delle sedi che sono rimaste solo vaghe indicazioni verbali. Alcune di queste indicazioni erano state raccolte ed accettate dal Comando nella videoconferenza con i sindacati del 9 aprile scorso, ma i funzionari incaricati non le hanno poi attuate. La Comandante, da poche settimane ha ricevuto l'incarico di Comandante a Bologna ed è rimasta reggente a Brescia: questo sicuramente non l'ha aiutata ad attuare una puntuale verifica delle disposizioni impartite. Riteniamo che il Comando di Brescia durante
un'emergenza così grave avrebbe dovuto ricevere una maggiore attenzione e tutela dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco. In un'emergenza così grave non siamo stati noi la primissima linea, medici infermieri e personale sanitario ad ogni livello ha fatto un lavoro eccezionale pagando un prezzo altissimo. A loro va il nostro plauso e massimo rispetto. Anche per questo le nostre proteste sono state fin'ora miti e composte, non ci sembrava giusto, in questo momento, alzare i toni. Ora però non possiamo non dire che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco deve garantire un'organizzazione e una previsione delle emergenze per la tutela della popolazione civile ma anche per permettere ai lavoratori vigili del fuoco condizioni di lavoro adeguate: accettiamo il rischio intrinseco del nostro lavoro, ma non siamo disposti a rimanere vittima di scelte politiche e di incompetenza o inadempienza.

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