COMUNICATO STAMPA

Tutti riconoscono l’insufficienza delle sedi e degli organici ma…………………

 

 

 

 

Alle prime ore di questa mattina nel rione Paterno del Comune di Eboli, a poche centinaia di metri dal locale Distaccamento dei Vigili del Fuoco, si è consumato l'ennesimo episodio di ''ritardo nei soccorsi” e solo il caso ha voluto che l'evento non abbia coinvolto persone (incendio abitazione con coinvolgimento di due appartamenti). Le virgolette, per evidenziare un luogo comune, che ad ogni ripetersi di situazioni simili, oramai con cadenza preoccupante, arriva puntuale la protesta dei residenti evidenziata dai mass-media. La vastità del territorio di competenza, il ridotto numero di operatori nelle sedi di servizio insufficienti rispetto al territorio da gestire, fa sì che anche il cittadino che si aspetta di ricevere soccorsi in pochi minuti, perché da casa sua ascolta giorno e notte il suono delle sirene delle autopompe della caserma VVF poco distante, debba invece attendere l'arrivo dei soccorsi di una squadra dalla sede più vicina cioè la Sede Centrale di Salerno, perché i vigili del locale distaccamento di Eboli, nel caso di questa mattina, erano impegnati a Capaccio Scalo distante circa 20 Km per un altro intervento. Ora considerato che su questo problema, legato agli organici, ai tempi d'intervento, alla distribuzione delle sedi di servizio sul territorio, si è detto, ridetto, scritto, manifestato fino all'inverosimile, considerato anche che su questo punto vi è il riconoscimento di tutti gli addetti ai lavori, politica compresa, ci chiediamo dopo quanto accaduto in questa calda e lunga estate: saranno adottati provvedimenti per mettere in condizione il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, la componente professionista del soccorso tecnico urgente, in questo paese, di assolvere in modo efficace il proprio Istituto o si continueranno a distribuire i soldi (che provengono comunque tutti dalla stessa cassa) perfino a chi deve avvistare gli incendi andando a cavallo? anzi chiediamo al nuovo Capo Dipartimento di mettere in atto provvedimenti urgenti di aumenti di organico tali da consentire la presenza di almeno due squadre per sede di servizio, l'apertura delle due sedi di Agropoli e Contursi per ridurre ulteriormente i tempi d'intervento, facendo anche una considerazione: il costo per il richiamo continuo di personale precario, quello dell'utilizzo in straordinario di personale libero dal servizio, ed il costo del mercato delle emergenze estive, (operatori che hanno prestato servizio per 36 o 48 ore consecutive), l'ammontare dei soldi spesi consentirebbero di soddisfare tale richiesta senza costi aggiuntivi. Come primo segnale ci aspettiamo la restituzione dei 7 vigili che sono stati sottratti al Comando di Salerno in modo arbitrario con atto d'imperio, facendo passare come emergenza un evento che a Napoli esiste dall'epoca dei Borboni: la criminalità. Vengono trattenuti oramai dal Settembre 2006, grazie ai buoni istituti del sindacato Napoletano, che fa comodo ai Dirigenti Regionali e metropolitani snobbando la provincia, eppure la parte politica e tutti gli organi d’informazione hanno evidenziato il disastro degli incendi estivi nella provincia Salernitana una delle più colpite in assoluto, della Regione Campania, certo che, se il mercato delle emergenze dettato dall’industria del fuoco dei boschi, continuerà ad essere gestito così come negli ultimi dieci anni è stata gestita l’emergenza rifiuti in questa regione così pure come viene gestita la sanità, la più indebitata del paese........... allora riteniamo inutile aggiungere ogni ulteriore motivazione, ci auspichiamo e ci aspettiamo un inversione di rotta rispetto alla disastrosa politica degli ultimi dieci anni, diversamente, attrezziamoci per garantire il nostro contributo conflittuale a partire dall’autunno oramai alle porte e con esso l’emergenza allagamenti e dissesti idrogeologici.

 

 

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