Commissioni acquisti - osservatorio

Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco Soccorso Pubblico e Difesa Civile

Pref. Giuseppe Pecoraro

 

Nazionale -

Egr. Capo Dipartimento, più volte abbiamo evidenziato che all’interno di codesto Dipartimento spesso gli acquisti vengono fatti senza cognizione di causa.

Potrebbero sembrare parole forti ed offensive tuttavia fotografano una drammatica realtà. 

Visto il clima instaurato dall’attuale governo, circa la guerra rivolta  contro la pubblica amministrazione definita  sprecona e fannullona, in questa particolare fase che non è di oggi e si trascina da qualche anno, ci aspettavamo un cambiamento rispetto il passato.

Invece in continuità proprio con il passato si acquistano automezzi, imbarcazioni da utilizzare nelle alluvioni, vestiario ecc… che alla prova dei fatti  risultano non solo  poco funzionali ma non interpretano assolutamente il principio di razionalizzazione  della spesa a cui dovrebbero informarsi le amministrazioni pubbliche.  

Per fare un esempio, preso da una nostra nota precedente, le imbarcazioni manta, acquistate da circa un paio d’anni poco meno, sono imbarcazioni molto costose. Noi riteniamo che se si fossero acquistati prodotti equivalenti sul mercato l’Amministrazione avrebbe certamente risparmiato. Dalle  nostre indagini di mercato infatti, emerge che, si poteva evitare di far costruire una imbarcazione ad hoc per tali impieghi, in quanto sono in commercio natanti adatti all’uso di cui sopra a costo decisamente inferiore, e che risultano, per ciò che  concerne la operatività in ambienti alluvionati, più idonei a tal scopo.

Non  vogliamo dilungarci oltre su questo tema, e pertanto evitiamo di fare altri esempi, anche se la lista degli sprechi sarebbe infinita. La invitiamo solo a leggere le caratteristiche del natante che già fa comprendere  quale soccorso alla popolazione si riuscirebbe ad espletare  ovvero ben poco.

Il caso esposto si può estendere ad altre forniture come gli automezzi, Mercedes e Mitsubishi, sottodimensionati sia come mero mezzo stradale, sia come capacità di ospitare l’equipaggio di soccorso.

Infatti, dopo ripetute denuncie della scrivente, i tecnici della BAI, giornalmente sono chiamati a verificare le varie anomalie, nelle more si è pensato bene di allocarle in rimessa.

Per ultimo vorremmo richiamare la sua attenzione sul vestiario. Oramai è consuetudine che  ogni fornitura di DPI, questi, o sono di taglia diversa da quella usuale (es. le taglie 50 corrispondono alle taglie 46 o viceversa), che compromette la funzionalità durante le operazioni di soccorso, o peggio le cuciture sono di cattiva fattura.

Cosi dicasi dell’ultima maglia a manica lunga, consegnata al personale che in continuazione con la scadente foggia dei DPI, questi sono di taglie enormemente più grandi al punto tale da non poter essere indossate, oppure devono essere autonomamente modificate.

Chiudiamo la presente, Egr. Capo Dipartimento, con la richiesta, per come è stato per altri settori all’interno dell’organizzazione del corpo nazionale,  di creare un osservatorio che non vuole essere una riproposizione delle vecchie commissioni, ma che possa verificare dal punto di vista dell’operatività quello che poi viene utilizzato all’interno a dei posti di lavoro.  

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