CLIMA DI TENSIONE E PRATICHE VESSATORIE PRESSO LE SCUOLE CENTRALI ANTINCENDI, RICHIESTA URGENTE DI INCONTRO
Al Comandante delle Scuole Centrali Antincendi
Ing. Paolo MARIANTONI
OGGETTO: CLIMA DI TENSIONE E PRATICHE VESSATORIE PRESSO LE SCUOLE CENTRALI ANTINCENDI, RICHIESTA URGENTE DI INCONTRO
La scrivente Organizzazione Sindacale USB è nuovamente costretta a segnalare il perdurare di un clima di forte tensione all’interno delle Scuole Centrali Antincendi, incompatibile con un ambiente formativo che dovrebbe essere improntato alla crescita professionale, al rispetto reciproco e alla trasmissione autorevole, non autoritaria, dei valori del Corpo.
Vengono riferite, con sempre maggiore frequenza da parte dei medesimi soggetti, condotte che nulla hanno a che vedere con la disciplina prevista dall’ordinamento vigente.In particolare, sarebbe in atto una sorta di “ronda” interna che provvede arbitrariamente al ritiro dei cartellini di identificazione degli Allievi, costringendoli successivamente a lunghe attese, per subire sermoni e filippiche mortificanti per ottenerne la restituzione. Tali modalità, oltre a risultare avvilenti sul piano personale, non trovano fondamento in alcuna procedura formalizzata né in disposizioni disciplinari codificate. A ciò si aggiunge un’ulteriore e più grave evoluzione della punizione, taluni Allievi verrebbero “consegnati” all’interno della struttura delle SCA per presunte infrazioni non meglio specificate, senza che sia stato contestato alcun addebito formale né avviato un regolare procedimento disciplinare, impedendogli in pernotto durante il fine settimana.
Si tratterebbe, di fatto, di iniziative estemporanee, prive di riscontro negli attuali regolamenti di disciplina del Corpo, che rischiano di configurarsi come atti non solo illegittimi sotto il profilo amministrativo, ma potenzialmente rilevanti sotto il profilo giuridico.
È doveroso ribadire che il sistema disciplinare del Corpo Nazionale è regolato da norme precise, che garantiscono diritti, contraddittorio e trasparenza. Qualsiasi pratica che si collochi al di fuori di tale perimetro rappresenta una deriva pericolosa, lesiva della dignità personale degli Allievi e di tutti i Lavoratori e contraria ai principi costituzionali che regolano l’azione della Pubblica Amministrazione.
Le Scuole Centrali Antincendi non possono trasformarsi in un luogo di sopraffazione o di esercizio discrezionale del potere. Gli allievi Vigili del Fuoco sono Lavoratori in formazione, non soggetti a rituali punitivi, a pratiche di “nonnismo” o dinamiche di pressione psicologica che nulla aggiungono alla loro preparazione tecnica e operativa.
La USB chiede pertanto l’immediata cessazione di tali azioni vessatorie e la convocazione urgente di un incontro con il Dirigente delle Scuole Centrali Antincendi, al fine di affrontare in modo chiaro e trasparente la questione, ristabilendo un clima di serenità e legalità all’interno dell’Istituto di Formazione.
In difetto di un tempestivo riscontro e qualora tali comportamenti dovessero proseguire, questa Organizzazione Sindacale si vedrà costretta ad attivare tutte le azioni sindacali che il caso impone, interessando, ove ne ricorrano i presupposti, anche l’Autorità Giudiziaria competente.
Si confida in un cortese riscontro alla presente.
per il Coordinamento USB VV.F.Scuole Centrali Antincendi
Paolo Cergnar