CIRCOLARE MOBILITÀ VIGILI DEL FUOCO NON SPECIALISTI

Nazionale -

 

Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco

Prefetto Attilio VISCONTI

 

Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Ing. Eros MANNINO

 

Al Direzione Centrale per le Risorse Umane

Prefetto Maddalena DE LUCA

 

All’Ufficio per le Relazioni Sindacali

Vice-Prefetto Floriana LABBATE

 

 

OGGETTO: CIRCOLARE MOBILITÀ VIGILI DEL FUOCO NON SPECIALISTI


 

È stata da poco pubblicata la Circolare relativa alla mobilità del personale appartenente al Ruolo dei Vigili del Fuoco non Specialisti. La stessa è stata preceduta da una specifica riunione con le OO.SS. firmatarie di contratto, svoltasi nella mattinata del 12 febbraio che, secondo quanto annunciato, avrebbe dovuto rappresentare il momento risolutivo delle numerose criticità connesse al sistema della mobilità e alla gestione delle cosiddette “leggi speciali”.

A distanza di tempo e alla luce della Circolare emanata, dobbiamo constatare che nessuna delle questioni sostanziali sollevate in quella sede ha trovato adeguata soluzione. Ancora una volta si registra l’ennesimo fallimento del sistema di mobilità grazie anche alla compiacenza di talune Organizzazioni Sindacali.

A questo si aggiunge l’ostinazione dell’Amministrazione nel non voler applicare integralmente l’accordo del 2016 che ha determinato, anche in questa tornata, una disponibilità di posti del tutto insufficiente, che di fatto penalizza in modo significativo il Sud Italia, tradizionale area di rientro per il personale con maggiore anzianità di servizio.

Nessuna risposta è stata data ad una regione martoriata dagli ultimi eventi catastrofici come la Sicilia, che continua a registrare significative criticità di organico.

Particolarmente grave risulta la situazione della Campania, dove diverse sedi risultano essere state rese indisponibili ai fini della mobilità, altre sedi, precedentemente classificate come disagiate con articolazione su 24 ore sono state ricondotte alla turnazione ordinaria 12/24 – 12/48, con un evidente arretramento rispetto al riconoscimento del disagio operativo precedentemente attribuito.

Hanno altresì ricevuto una penalizzazione le strutture della Direzione Centrale per la Formazione che sono sottoposte ad una grande pressione legata al numero serrato di corsi per Allievi Vigili del Fuoco ma che convive con esigue risorse di personale per far fronte alla prontezza logistica delle Scuole Centrali Antincendi e della Scuola di Formazione Operativa continuando a gravare incessantemente con provvedimenti di missione che, giocoforza incidono negativamente sui Comandi con un particolare focus sul Comando di Roma.

Tali scelte non solo incidono sfavorevolmente sulle aspettative di mobilità del personale che, da anni, tenta legittimamente di avvicinarsi al proprio nucleo familiare, continua a non trovare adeguata soddisfazione nel sistema vigente, ma determinano anche un ridimensionamento delle condizioni organizzative in territori già complessi sotto il profilo operativo.

Il contro altare di questa situazione disastrosa risiede nei Comandi del Nord che hanno visto dapprima l’imposizione del vincolo della permanenza in prima assegnazione per un biennio, poi i coefficienti della cosiddetta “mobilità a punti” e da ultimo la rimozione una tantum del vincolo del biennio con il Decreto Giubileo.

Questo ha comportato uno svuotamento massivo ed improvviso dei Comandi dell’Alta Italia inseguendo semplicemente scellerate logiche sindacali che non hanno inteso accettare una graduale riduzione del vincolo del biennio andando a garantire un avvicinamento progressivo e ponderato dapprima per coloro che risiedevano nei Comandi di arrivo e via via per tutti gli altri, come proposto dalla Unione Sindacale di Base

Alla luce di quanto sopra, la scrivente Organizzazione Sindacale chiede di conoscere:

  • la consistenza reale degli organici dei comandi oggetto di mobilità, distinguendo tra dotazione teorica, forza presente e forza operativa effettiva;

  • il numero delle “leggi speciali” presenti in ciascun comando, con separata indicazione degli ingressi e delle uscite;

  • i criteri adottati per la determinazione dei posti disponibili riportati nell’Allegato 1 alla circolare, con particolare riferimento alle sedi dichiarate indisponibili e alle modifiche intervenute nelle articolazioni orarie delle sedi disagiate.

Considerata la rilevanza della materia e le ricadute legate all’organizzazione del servizio di soccorso sull’intero territorio nazionale e quelle conseguenti che riguardano la vita privata dei Lavoratori, si chiede la convocazione di uno specifico incontro di approfondimento, successivo alla trasmissione dei dati richiesti, al fine di garantire un confronto reale, trasparente e fondato su elementi che la scrivente intende proporre.

Si chiede riscontro alla presente nel più breve tempo possibile.

In attesa di urgente riscontro, si porgono i saluti.

 

 

per il Coordinamento Nazionale USB VVF

Paolo CERGNAR