CFBT – RICHIESTA DI POTENZIAMENTO DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE E DEL NUMERO DEGLI ISTRUTTORI

Nazionale -

 

Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco Soccorso Pubblico e Difesa Civile
Prefetto Attilio VISCONTI

Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Al Direttore Centrale per l’Emergenza il Soccorso Pubblico e l’Antincendio Boschivo
Ing. Marco GHIMENTI

Al Direttore Centrale per la Formazione
Ing. Francesco NOTARO

All’Ufficio per le Relazioni Sindacali
Vice Prefetto Floriana LABBATE

 

OGGETTO: CFBT – RICHIESTA DI POTENZIAMENTO DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE E DEL NUMERO DEGLI ISTRUTTORI

 

Con la presente, la USB interviene in merito alle note inviate da più OO.SS. sul tema della formazione CFBT.
La nostra premessa è chiara: siamo in gravissimo ritardo su questa formazione.
L’incendio rappresenta una delle attività centrali del Corpo Nazionale, oltre a costituire una delle tipologie di intervento statisticamente più rilevanti. Per questo motivo riteniamo necessario accelerare l’aggiornamento dei programmi didattici, non soltanto per il personale discente/allievo, ma anche per l’addestramento e la formazione delle squadre operative.
La formazione virtuale rischia di rappresentare un dispendioso, poco utile e imbarazzante palliativo se non sarà preceduta e accompagnata dall’avvio di numerosi corsi per istruttori CFBT. Trentatré istruttori su scala nazionale rappresentano un numero del tutto insufficiente rispetto alle reali necessità formative del Corpo.
Devono pertanto essere rivisti i criteri di accesso ai corsi per istruttori, favorendo e agevolando anche il personale più giovane nell’intraprendere questo percorso.

La realizzazione di nuovi simulatori e la formazione di nuovi istruttori non possono continuare a essere subordinate alla mera disponibilità di fondi, ma devono diventare una priorità del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Tale necessità, a nostro avviso, deve coinvolgere tutte le Direzioni Centrali interessate. Senza formazione, consapevolezza e procedure condivise, continueremo ad affrontare gli incendi con modalità non sufficientemente strutturate e uniformi, lasciando troppo spazio all’esperienza individuale e a prassi operative non sempre omogenee e talvolta all’improvvisazione In questo quadro riteniamo utile richiamare quanto già realizzato e quanto si sta sviluppando presso il polo didattico di Bologna. Il percorso formativo “light” di due giorni, che prevede due entrate nel container/simulatore finalizzate alla conoscenza e alla familiarizzazione con i fenomeni reali dell’incendio, rappresenta una concreta alternativa al corso da 36 ore e consente di estendere questa tipologia di formazione a un numero molto maggiore di lavoratori in tempi più brevi.
Analogamente, il percorso formativo in fase di sviluppo sulla ricerca e il soccorso in ambiente con fumo caldo e sullo studio della ventilazione costituisce un ambito sul quale riteniamo necessario investire e proseguire.
La USB considera la formazione CFBT non un elemento accessorio o specialistico, ma uno strumento concreto di tutela della salute e della sicurezza dei Vigili del Fuoco operativi. Proprio per questo non è più accettabile rinviarne lo sviluppo o condizionarlo esclusivamente alla disponibilità delle risorse economiche.
Nel confidare in un rapido accoglimento si porgono i saluti.

 

per il Coordinamento Nazionale USB VVF
Paolo CERGNAR