Carenza organico personale qualificato presso Comando di Cuneo

Capo Dipartimento Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico della Difesa Civile Prefetto Francesco Paolo Tronca

 

Dirigente Provinciale Comando Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico della Difesa Civile Cuneo Ing. Di Risio Pietro

 

Cuneo -

Egr. Capo Dipartimento, nel compiacerci, come Coordinamento Regionale RdB\CUB PI Vigili del Fuoco Piemonte, con Lei per la recente nomina a Capo di questo importante Dipartimento siamo già a sollecitarle impegni ed interessamenti.

Come avrà modo, di conoscere e speriamo apprezzare, la scrivente organizzazione sindacale è caratterizzata da modi diretti e semplici, pertanto non ci nascondiamo dietro frasi di rito e di cortesia, ma vogliamo portare alla sua attenzione la situazione della drammatica carenza d’organico in cui versa il Corpo Nazionale.

         Carenza d’organico che in alcune realtà è a livelli insostenibili per tutte le qualifiche, e nello specifico, quale coordinamento regionale, siamo a segnalarle la carenza di personale qualificato presso il Comando di Cuneo.

Nel tempo si renderà conto che la riforma, il passaggio al regime pubblicistico, il fallimentare tentativo di equiparare il Corpo ad altri enti dello stato o comparti ha ingessato questo Dipartimento.

Il Corpo Nazionale VV.F.  ha investito risorse e tempo su questa fallimentare riforma senza alcuna progettualità per il futuro, tutti, eccetto l’RdB\CUB, come sempre fuori dal coro, tutti impegnati a guardare quanto fosse più verde l’erba del vicino, senza rendersi contro che la cosa più difficile sarebbe stata garantire il soccorso tecnico urgente con l’organico disponibile e con il tourn over fisiologico del personale.

La realtà che le andiamo a sottolineare è quella del Comando di Cuneo che sicuramente è un esempio della drammaticità e criticità in cui versa il Corpo, ma riteniamo senza ombra di dubbio che come Brescia o altre realtà, entro fine anno queste strutture dei Vigili del Fuoco avranno serie difficoltà a garantire gli standar minimi di soccorso, consolidati nel tempo e non per le goliardiche affermazioni e calunnie del Ministro Brunetta che ci addita quali fannulloni dello stato ma per una oggettiva carenza di risorse umane.

Ci rendiamo benissimo conto che se la RdB\CUB, sollecita questo Dipartimento al rispetto dell’orario di lavoro, dei riposi compensativi, del recupero psicofisico del lavoratori, dellasicurezzasui posti di lavoro, altre organizzazioni promotrici di questa riforma e sostenitrici di questo nuovo inquadramento, dovendo rendere conto ai lavoratori che vogliono riscuotere le promesse loro fatte, quali l’aumento dello stipendio, utilizzano, in categoria, questa drammatica carenza di personale quale fonte di guadagno con straordinari su straordinari; così assistiamo a colleghi che smontano dal turno di notte, fatto di 12 ore di lavoro, proseguono imperterriti per altre 12 e se necessario 24 ore oltre il proprio orario perché a casa la famiglia ha dei bisogni a cui un padre non può sottrarsi.

Come RdB/CUB, riteniamo però inaccettabile che l’aumento dello stipendio sia ottenuto tramite un aumento dell’orario di lavoro che và, per altro, a discapito della sicurezza, eravamo capaci tutti a vendere in categoria lavorare di più per guadagnare di più! ma questo slogan è perdente in partenza.

Su Cuneo auspichiamo che il Capo del Corpo l’abbia ragguagliata sulla nostra precedente nota, inviata anche alle autorità locali sia istituzionali che politiche.

Il confronto con il Dirigente di Cuneo è stato sereno e determinatoda entrambe le parti, come RdB/CUB, riteniamo che la proposta nata con l’avvallo delle altre OO.SS. presenti a Cuneo, di utilizzare gli ultimi soldi del fondo unico di amministrazione 2008, per pagare lo straordinario ai soli qualificati e recuperare così personale fuori turno non sia una proposta legittima e percorribile oltre che lesiva economicamente per il restante personale non qualificato, amministrativo e non dirigente.

Come altresì è improponibile una contro mobilità soprattutto verso il comando di Cuneo zona al confine con la Francia.

Il personale da anni fuori sede ha il diritto di rientrare a casa presso i comandi di residenza e non è giusto che sia sempre il personale a pagare le disattenzione di questa Amministrazione e dello Stato.

Con la presente sollecitiamo questo Dipartimento ad una maggiore attenzione verso un Comando come quello di Cuneo, sollecitiamo questo Dipartimento a spronare, se cosi si può dire, le Direzioni Regionali, troppo spesso, latitanti, disattente e sorde su quel che accade nel territorio di loro competenza.

Le dotazioni organiche del Corpo sono un disastro, alla stregua delle casse del Dipartimento, ma riteniamo che questa riforma abbia determinato ulteriori disparità sul territorio e l’emanazione della tab. A del D.Lgs. 217\05 sia solo l’ennesimo compitino a cui qualche Dirigente o Vice Prefetto del Dipartimento ha dovuto ottemperare.

 Con la presente invitiamo questo Dipartimento a responsabilizzare la Direzione regionale competente per territorio e le organizzazioni dei lavoratori maggiormente rappresentative ad individuare possibili soluzioni in loco, atte a garantire la sicurezza dei lavoratori le ferie e quant’altro, al fine di consentire una progettualità atta a garantire un soccorso tecnico urgente sul territorio svolto da professionisti all’altezza delle aspettative dei cittadini.

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