Camera dei Deputati: un confronto aperto e costruttivo

Resoconto del convegno organizzato dalla RdB il 7 marzo 2002 dal titolo "I Vigili del Fuoco nella Protezione Civile: una riforma

Roma -

I lavori del convegno sono stati aperti da una relazione introduttiva che sottolinea come vi sia la necessità di giungere al più presto ad un nuovo impianto normativo in materia di protezione civile che affidi al Corpo nazionale il ruolo di struttura di riferimento della protezione civile e assicuri un incremento di organico attraverso nuove assunzioni. La necessità di collocare presso la Presidenza del Consiglio il Corpo nazionale, è stata largamente approfondita nella relazione, come del resto si è espressa la netta contrarietà della RdB di far confluire i vigili del fuoco nello stesso comparto delle forze di polizia.

Dopo la relazione ha preso la parola il Capo dipartimento prefetto Morcone, il quale ha confermato, dal suo punto di vista, la scelta corretta di mantenere presso il Ministero dell'Interno il Corpo nazionale. Ha evidenziato come la nuova struttura centrale del dipartimento dovrà essere accompagnata da un riordino delle strutture periferiche, altrimenti la stessa riforma risulterà inutile.

Ha detto di condividere parte della relazione in particolare, quella che descrive la carenza di risorse, mezzi e personale. Ha rilevato la necessità di superare il cosiddetto "dualismo" tra Protezione civile e Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Dopo l'intervento del Capo dipartimento ha chiesto la parola il deputato On. Paolo Cento. Ha sottolineato come la precedente legislatura, non abbia di fatto prodotto una riforma organica che assegnasse al Corpo nazionale un ruolo portante nella protezione civile, presso la Presidenza del Consiglio. Questa necessità, secondo l'On. Cento, deriva dal fatto che i vigili del fuoco svolgono un servizio sociale con competenze che interessano diversi ministeri. Ha anche ricordato che mantenere il Corpo nazionale presso il Ministero dell'Interno, comporta un rischio di utilizzo improprio, in attività e compiti di ordine pubblico.

Il Vice Capo Dipartimento della Protezione civile, Dott. Spaziante ha indicato invece la necessità di mantenere invariati i due dipartimenti: in uno si fa la previsione, prevenzione dell'attività di protezione civile, nell'altro si garantisce l'attività di soccorso.

Successivamente è intervenuto il Senatore On. F.B. Tatò, primo firmatario della proposta di legge di assunzione in ruolo dei vigili discontinui. Nel suo intervento si è impegnato e sostenere una rapida approvazione di tale proposta.

L'Ispettore Generale Capo Ing. d'Errico ha ricordato come il Corpo nazionale attualmente non sia in grado di garantire uno stesso standard di soccorso su tutto il territorio nazionale. Le gravi carenze di risorse, uomini e mezzi comporta che il Corpo nazionale non è presente su tutto il territorio italiano. I tempi d'intervento in alcune aree possono raggiungere i 50 minuti.

Al convegno sono intervenuti anche una folta rappresentanza di vigili discontinui, che per voce di Paola Recchia, hanno ribadito la necessità di approvare la legge di assunzione in ruolo dei discontinui. Hanno sottolineato, come persistano nel Corpo nazionale, gravi forme di discriminazione nei confronti delle donne che aspirano a diventare vigili del fuoco.

Il Direttore centrale per la formazione Ing. Inzaghi ha evidenziato come i lavoratori del Corpo nazionale siano costretti, per le ragioni più volte descritte, a non seguire dei programmi di formazione che assicurino un'elevata professionalità. Infatti, la mancanza di studio e approfondimento dell'esperienza diretta negli interventi e nelle calamità, impedisce una crescita professionale dei vigili del fuoco. Un patrimonio che viene inevitabilmente sacrificato da un organizzazione spesso non all'altezza del ruolo che questi lavoratori svolgono nel paese.

Sono interventi successivamente il Senatore On. Iovene e il Senatore Pascarella, nonché il responsabile della Protezione civile dei DS, Dell'omodarme. Entrambi si sono impegnati in sede parlamentare affinché si possa approvare una legge che elimini il dualismo tra Protezione civile e Corpo nazionale.

Il segretario generale della Cgil Vigili del Fuoco Adriano Forgione, dopo aver ribadito la propria contrarietà alla legge che ha affossato l'Agenzia di protezione civile, ha affermato di condividere largamente la relazione introduttiva. C'è la necessità di porre il Corpo nazionale alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio sia da un punto di vista della collocazione istituzionale che da quella relativa al comparto di contrattazione.

E' intervenuto anche l'europarlamentare On. Di Pietro che ha garantito il proprio impegno affinché le nostre richieste trovino conferma in atti legislativi. Inoltre, Paola Palmieri della Direzione nazionale RdB Pubblico Impiego, ha sottolineato il totale impegno della Federazione RdB nel sostenere questa categoria che ha un ruolo determinante nell'ambito dei pubblici dipendenti.

Ricordiamo che avevamo invitato anche il Ministro dell'Interno e il Sottosegretario i quali per impegni di governo non sono potuti partecipare.

Inoltre, sono stati invitati i segretari di Cisl e Uil con la volontà di allargare il più possibile il dibattito e i contributi. Tale invito è stato però declinato.

 

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