Assemblea alle scuole formazione di base: Cambiare è possibile !

Alle SFB la RdB-Cub propone come fare

 

Roma -

Lavoratori,

è ormai nota la posizione di questa organizzazione sindacale rispetto alle volontà di amministrazione e sindacati sostenitori di trasformare il rapporto di lavoro del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco da privato a pubblicistico. Tale posizione, si consolida ancor di più dopo le dichiarazioni riportate per iscritto dal Prefetto Morcone nella risposta a Cisl e Uil. Risultano infatti chiari gli obiettivi che l’amministrazione intende raggiungere con le bozze di ordinamento professionale consegnateci.

A 2 mesi esatti dalla conclusione delle elezioni RSU, per dar seguito all’impegno preso con gli elettori che hanno creduto nella lista presentata da questa organizzazione e creare un progetto di rilancio del settore della formazione ormai stagnante da anni, la RdB-Cub ha organizzato lo scorso 28 gennaio presso la sede del coordinamento provinciale delle SFB una assemblea degli iscritti e simpatizzanti. Presenti alla riunione anche gli eletti RSU nella lista RdB.

In quella occasione, oltre ad approfondire alcuni aspetti legati alla legge 252/04, si è cercato di individuare un percorso alternativo, soprattutto condiviso con i lavoratori, che abbia come obiettivo quello di scardinare una volta per tutte i meccanismi imposti da amministrazione e sindacati concertativi.

Tutti conosciamo le modalità usate dall’amministrazione in materia di mobilità, attribuzione incarichi, coinvolgimento del personale operativo e amministrativo nell’attività formativa nonché nelle attività dell’Opera nazionale. Modalità uguali anche alle SFB che la RdB-Cub ha sempre definito molto clientelari.

Nel corso della discussione è emersa chiaramente, anche dal personale non iscritto, la volontà di cambiare rotta e costruire un percorso diverso di lotta, che contrasti i decreti attuativi e obblighi il governo ad aprire immediatamente il tavolo per il secondo biennio economico scaduto ormai da 24 mesi.

Inoltre, per mese di febbraio, verrà organizzata una assemblea per il personale SATI delle SFB coinvolgendo anche quello dell’ex Centro studi. Lo scopo sarà quello di presentare una proposta di un ordinamento professionale che tenga realmente conto delle esigenze dei lavoratori e che dia una possibilità di crescita in carriera verticale e arrivare anche nell’area dei direttivi. L’assemblea, sarà risposta concreta per quei lavoratori che con la firma posta sul documento girato in tutta Italia, hanno richiesto il ritiro immediato dei decreti attuativi arrivato.

Obiettivo finale del programma sarà quello di confluire in una grande manifestazione nazionale in occasione di una eventuale approvazione dei decreti attuativi.

Uniti per un unico obiettivo