Arrivo personale 102° e 103° corso – sistemazione alloggiativa, certificati di malattia e bacheca sindacale

Venezia -

 

A: Comando Vigili del Fuoco Venezia
Comandante Ing. Alberto MAIOLO

 

OGGETTO: Arrivo personale 102° e 103° corso – sistemazione alloggiativa, certificati di malattia e bacheca sindacale

 

Gentile Comandante,
in vista dell’imminente arrivo presso il Comando di Venezia del personale appartenente al 102° e 103° corso di formazione, che complessivamente dovrebbe interessare oltre 80 nuove unità, riteniamo doveroso innanzitutto evidenziare l’enorme sforzo organizzativo che il Comando è chiamato a sostenere per garantire una sistemazione temporanea adeguata ai colleghi neo assegnati. Proprio in quest’ottica, riteniamo opportuno esprimere il nostro apprezzamento per la recente stipula dell’accordo con ATER, che consentirà di mettere a disposizione del personale del Corpo 5 alloggi. Si tratta di un’iniziativa che riteniamo significativa e che dimostra concretamente l’attenzione del Comando verso le esigenze del personale, soprattutto nei confronti dei colleghi che arrivano sul territorio e che, almeno nella fase iniziale, si trovano a dover affrontare anche la problematica della sistemazione abitativa.
Considerato, tuttavia, il numero particolarmente elevato di nuove unità in arrivo, riteniamo possa essere utile valutare, anche in via sperimentale e temporanea, la possibilità di rendere nuovamente disponibile il distaccamento di Marghera quale soluzione alloggiativa per il personale neo assegnato. A tal proposito, qualora le problematiche fossero legate alla necessità di tutelare la struttura e le relative attrezzature, si potrebbe valutare l’adozione di una semplice dichiarazione di responsabilità sottoscritta dal personale ospitato, così da responsabilizzare gli utilizzatori e garantire una maggiore tutela del patrimonio del Comando.
In merito al distaccamento di Marghera, inoltre, ci è stato riferito che ci sarebbe alloggiato personale appartenente al Nucleo Sommozzatori. Non risultando, per quanto a nostra conoscenza, specifici DDS, ordini del giorno o altri atti formali che disciplinino tale utilizzo, chiediamo cortesemente al Comando di poter chiarire se tale informazione corrisponda al vero e, in caso affermativo, con quali modalità sia stato autorizzato l'utilizzo della struttura.

Certificati di malattia e tutela della privacy
Cambiando argomento, con riferimento a quanto disposto dall’O.d.G. n. 479, riteniamo opportuno sottoporre all’attenzione del Comando la questione relativa alle modalità di trasmissione dei certificati di malattia.
In particolare, considerato che in alcuni casi il certificato viene rilasciato dal medico su carta bianca e può quindi riportare, oltre alla prognosi, anche informazioni relative alla diagnosi, riteniamo che l’invio di tale documentazione a un indirizzo di posta elettronica generale del Comando, al quale possono avere accesso più persone, possa presentare alcune criticità sotto il profilo della riservatezza dei dati personali e sanitari.
Per tale ragione, chiediamo di valutare la possibilità di rivedere le modalità di trasmissione previste dall’O.d.G. 479, auspicando il ritorno a una modalità di invio che consenta di trasmettere la documentazione direttamente al solo Ufficio Sanitario, evitando così che eventuali informazioni di carattere sanitario possano essere visualizzate da personale non direttamente interessato alla gestione della certificazione.

Bacheca sindacale USB
Infine, non possiamo non tornare sulla questione relativa alla bacheca sindacale di USB, che è stata oggetto di atti di vandalismo e deturpazione per ben due volte.
Come già rappresentato, in occasione dell’ultimo episodio sono stati rimossi e gettati nella spazzatura tutti i documenti affissi nella bacheca, che sono stati successivamente recuperati e nuovamente affissi.
Riteniamo che episodi di questo tipo non possano essere considerati una semplice ragazzata o un problema di natura esclusivamente sindacale, trattandosi di comportamenti che incidono sulla libertà di informazione e sulla possibilità per un’organizzazione sindacale di esercitare le proprie prerogative all’interno dei luoghi di lavoro.
Per questo motivo, auspichiamo che il Comando possa intervenire informando il personale sulla gravità di tali comportamenti e sulle relative conseguenze, anche sotto il profilo disciplinare e, laddove ne ricorrano i presupposti, penale, così da evitare il ripetersi di episodi analoghi e garantire a tutte le organizzazioni sindacali un equo trattamento e il pieno rispetto degli spazi loro destinati.

Confidando nella consueta attenzione e sensibilità del Comando verso le problematiche rappresentate, e riconoscendo al contempo l’impegno già dimostrato con l’iniziativa intrapresa con ATER, restiamo in attesa di un cortese riscontro sui diversi punti evidenziati.

Cordiali saluti.

 

Per il Coordinamento provinciale USB VVF Venezia
Pier Davide Spavone