Antincendio Boschivo 2002: lavorare di più mangiare di meno

Lazio contrattazione decentrata ecco come Cgil Cisl Uil tutelano l'incolumità e la dignità dei lavoratori

 

 

Roma -

Lavoratori,

il giorno 05 giugno ‘02 presso l’Ispettorato Regionale Lazio si è svolta una riunione per discutere la campagna antincendio boschiva 2002.

Presenti tutte le OO.SS maggiormente rappresentative e il nuovo Ispettore Ing. Giorgio Ripa quale in prima battuta si è limitato ad illustrarci l’accordo di programma che, l’Ing. Pilato e la Regione Lazio, hanno sottoscritto il 31 maggio c.a., senza peraltro aver rispettato quelli che sono gli accordi stabiliti nel CCNL sull’informazione preventiva.

L’atteggiamento dell’ispettore uscente è stato probabilmente determinato dalla natura peggiorativa delle condizioni di lavoro dei vigili del fuoco previste nell’accordo di programma della campagna AIB 2002.

Infatti a fronte di un aumento delle prestazioni richieste vengono diminuiti gli stanziamenti.

La RdB ha richiesto all’Ispettore Regionale di chiarire con apposita circolare che il lavoro legato alla campagna boschiva, essendo prestato fuori l’orario ordinario di servizio, è volontario, quindi non obbligatorio.

Le altre OO.SS. hanno richiesto di verificare la possibilità di applicare l’art. 28 comma 6 delle “code contrattuali” al personale che eventualmente presterebbe servizio fuori dalla provincia di appartenenza, sottraendo quindi ulteriori risorse dal fondo unico anziché addebitarli all’ente che richiede tali servizi.

Tale ipotesi prevede in “particolarissime situazioni operative”, ed in caso di trasferta, un indennità forfettaria di circa 38,73 Euro. Il problema della remunerazione del personale che, a conti fatti rimane inferiore a quella garantita ad altre categorie utilizzate per le operazioni di spegnimento degli incendi di bosco e che svolgono mansioni meno rischiose ed usuranti della nostra, non viene risolto. Va inoltre sottolineato che l’applicazione di suddetto articolo è riconosciuto solamente in caso di mancanza di strutture di ristorazione e pernottamento ovvero nel caso specifico in cui il personale non possa consumare il pasto. (Quindi 12 ore senza mangiare?)

Inoltre, le stesse OO.SS. hanno prospettato all’amministrazione la possibilità di poter sopperire alle carenze organiche (di personale disponibile per l’AIB) nei Comandi più piccoli ( Viterbo e Frosinone ecc) con vigili provenienti dai Comandi più grandi (es. Roma). (Sostituiamo il lavoratore che non accetta tali accordi?)

 

Tutto questo è significativo di come le OO.SS. CISL, CIGL e UIL “tutelano” l’incolumità e la dignità dei lavoratori. Anziché chiedere aumenti reali della paga oraria, concertano pochi euro in cambio di pessime ed insicure condizioni di lavoro.

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