Anche la miseria diventa oggetto di competizione elettorale!

La miseria offerta dal Governo 95 euro corrisponde a meno di quanto definito per il precedente biennio

 

 

 

Roma -

“Siamo ormai oltre ogni immaginazione, il rinnovo contrattuale dei dipendenti pubblici è diventato il nodo politico centrale nella fase finale della campagna elettorale per le elezioni regionali” dichiara Paola Palmieri della Direzione Nazionale RdB- Cub pubblico Impiego.

“Mentre tutti , forze politiche e sindacali, si affannano a dimostrarsi paladini dei dipendenti pubblici , la verità delle cifre è tenuta ben nascosta. La miseria offerta dal Governo 95 euro corrisponde a meno di quanto definito per il precedente biennio, Cgil Cisl Uil che invece sostengono una cifra maggiore di 10 euro, di fatto sarebbero disponibili ad accettare un rinnovo, dopo 15 mesi di ritardo, pari a quanto concesso nel precedente biennio cioè il 5,5%.”

La RdB-Cub Pubblico Impiego rilancia invece la battaglia per aumenti contrattuali che consentano ai dipendenti pubblici di recuperare il potere d’acquisto delle proprie retribuzioni falcidiate dall’aumento esponenziale del costo della vita, dall’aumento di tasse e tariffe e dal contenimento salariale che ormai dura da oltre 10 anni grazia al famigerato Accordo di Luglio del 1993 voluto da Governo e Cgil Cisl Uil.