AMIANTO NELLA SEDE DEI VIGILI DEL FUOCO DI PADOVA

A RISCHIO LA SALUTE DEI LAVORATORI DEL COMANDO

Padova -

COMUNICATO STAMPA



E’ allarmante la situazione venutasi a creare al Comando di Padova quando abbiamo appreso tramite ordine del giorno interno al Comando che i box riservati al parcheggio di vetture dell’amministrazione sono manufatti in cemento amianto. Questi garage non sono stati mai valutati pericolosi affidandosi ad un’analisi su un singolo campione avvenuta oltre 20 anni fa.

Incredibile ma vero !

C’è preoccupazione e sgomento tra il personale operativo che nel corso degli anni, oltre ad aver parcheggiato vetture dell’amministrazione all'interno di questi box, li ha smontati e rimontati, maneggiandoli diverse volte senza protezioni alle vie respiratorie e idonei dispositivi di protezione individuale, ignaro al pericolo a cui andava incontro

Venuti a conoscenza della problematica abbiamo messo al corrente tutti gli organi preposti al fine di tutelare la salute dei lavoratori che, negli anni, hanno operato nella sede centrale del comando di Padova, interessando il dipartimento dei Vigili del Fuoco, le varie direzioni centrali competenti, l’arpav, lo spisal e il sindaco di Padova.

Come USB chiediamo che venga fatta luce su eventuali profili di rilevanza penale e, nel caso, individuare i responsabili e procedere nei loro confronti. Abbiamo depositato un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova richiedendo di attivare ogni atto opportuno affinché cessi l’illecita situazione e i pericoli per la salute dei lavoratori.

Di contro il dirigente di Padova (datore di lavoro ai sensi del D.Lgs 81/2008) ci ha assicurato di essersi attivato con una ditta di smaltimento ed aver interessato il medico competente.

Da sempre i vigili del fuoco sono a contatto con sostanze tossiche e nocive svolgendo il proprio lavoro e non vedendo riconosciuta la particolarità lavorativa, non hanno quindi certamente bisogno di esporsi ulteriormente nelle loro sedi di servizio.

Siamo certi che chi di dover farà accertamenti, sempre che nel frattempo qualcuno non si ammali di mesotelioma.