Al Comando di Torino è iniziata la caccia alle streghe

Torino -

 

Da quando il Comando di Torino è alle dipendenze dell’ Ing. Vincenzo Bennardo è successo davvero di tutto e di più.

È risaputo che l’USB è particolarmente antipatica al nostro "caro" dirigente, già dall’epoca della lotta per il rispetto dell’art.28 DPR 64/12 ed il riconoscimento economico dello straordinario pagato a chi si reca in sostituzione presso altre sedi del Comando.

Ora pero’ viene il sospetto che il nostro "caro" dirigente ci stia prendendo gusto inviando una lettera di richiesta di chiarimenti, ad un nostro dirigente sindacale che fra l‘altro non era nemmeno in servizio quel giorno e quindi impossibilitato a fornire risposte.

Lettera di chiarimenti che non è stata inviata ad altri capi turno ma solo, guarda caso, al nostro dirigente sindacale, quasi come se si volesse prendere di mira la persona, il lavoratore, quasi una minaccia velata.

I fatti:

In data 6 aprile 2023 a seguito di un incendio in una azienda avicola in Rivoli, le squadre operanti sul posto tramite il funzionario di guardia richiedevano l’impiego di una Autobotte chilolitrica attualmente PARCHEGGIATA in un hangar a Caselle, lontano dalla sede principale del distaccamento Aeroportuale.

Si sottolinea PARCHEGGIATA perchè oltre a non fare piu’ parte dei mezzi di soccorso dell’aeroporto, in quanto dal ministero ritenuta (a nostro avviso erroneamente) non più utile al servizio di soccorso aeroportuale, è stata abolita la partenza con circolare ministeriale.

L’autobotte in questione non è più verificata regolarmente dal personale aeroportuale poichè non vi è  la 4° partenza con l’autista di 4° grado che  ad ogni inizio turno espletava le verifiche e le prove del mezzo, movimentandolo dalla rimessa e provando la motopompa e tutte le parti soggette al controllo giornaliero, in quanto il nostro "caro" dirigente con DdS 66/41 del 03/02/2023 riduceva il personale nelle sedi operative, (fra cui Caselle costretta ad operare col personale ridotto all’osso a 12 unità e 3 mezzi in partenza, più il mezzo APS Canter sostitutivo dell’ASA che dovrebbe trasportare l’attrezzatura tecnica di soccorso  sull’intervento, ma non riesce a trasportarne  nemmeno la metà) per poter collocare più persone in ferie obbligate al fine di ridurre quelle arretrate.

Scelta, da questa organizzazione sindacale fortemente criticata durante la riunione presso l’ufficio del dirigente che proprio USB aveva richiesto, avvenuta il giorno prima della pubblicazione dell’infausta DdS.

Ebbene sì: per il nostro "caro" dirigente smaltire le ferie arretrate è piu’ importante di garantire un soccorso efficiente ed efficace con un numero congruo di soccorritori.

 

Il lavoratore che è stato inviato a prendere l’ABP chilolitrica, ovviamente in buonafede e mosso dall’urgenza, visto che l’incendio azienda avicola era fuori controllo, malgrado sia stato avvisato dal personale incaricato ad accompagnarlo all’Hangar per il ritiro del mezzo che il mezzo era da tempo giacente in rimessa e non verificato regolarmente per i motivi di cui sopra, saliva sul mezzo e lo portava via omettendo di verificarne la funzionalità, giunto sul posto scopriva che la motopompa non si accendeva .

A questo punto, invece di mandare lettere di chiarimento a caso e sottolineiamo proprio a caso, visto che il destinatario della lettera era in licenza obbligata il giorno del fatto, consigliamo caldamente al nostro "caro" dirigente di rivedere il modo di gestire il personale, perchè da quanto si può vedere dai fatti avvenuti in data 6 Aprile, questo metodo è completamente FALLIMENTARE.

Se non si cambia immediatamente, il rischio è che presto sarà il nostro "caro" dirigente a dare spiegazioni alla magistratura del suo operato se qualcuno dovesse morire  per i ritardi e l’inefficienza del soccorso, dovuta alle scelte di anteporre la priorità di mandare in ferie il personale riducendo organici e professionalità alla scelta di avere un sevizio di soccorso efficiente con gli organici idonei allo scopo e le professionalità necessarie (autisti, aeroportuali, SAF, NBCR etc.) per garantire un soccorso puntuale ed efficiente.

Come organizzazione sindacale, nell’interesse della salvaguardia dei lavoratori e dei cittadini che hanno diritto ad un soccorso puntuale ed efficiente abbiamo CHIESTO l’immediata revoca del D.d.S. 66/41 del 03/02/2023 e relativa proroga D.d.S 204/41 del 03/04/2023.

USB, nel respingere i tentativi di mettere in cattiva luce i propri rappresentanti, è sempre disponibile ad un confronto leale e costruttivo nell’intento di migliorare il servizio di soccorso e le condizioni di lavoro del personale.

Buon 1 Maggio.

                                                                                     

Il Coordinamento provinciale USB VVF