Accordo personale aeronavigante, sommozzatori e nautici

Quando "maggioranza" diventa sinonimo di arroganza

 

 

 

Roma -

Lavoratori,

le risorse stanziate dalla legge Finanziaria 2003 per il rinnovo del contratto dei lavoratori del Corpo nazionale, quantificate dall'accordo del 4 febbraio 2002 firmato da Governo, Cgil, Cisl e Uil, sono da ritenersi del tutto insufficienti. Il Governo in modo strumentale ha incrementato le risorse per la contrattazione integrativa per una parte del personale (settore aeronavigante, sommozzatori e nautici) lasciando "all'asciutto" tutti gli altri.

Il 22 luglio l'Amministrazione ci ha presentato l'accordo che prevedeva la distribuzione delle risorse previste dall'art. 33 della Finanziaria 2003 per i settori aeronavigante, sommozzatori e nautici.

Nel merito, l'accordo prevedeva una distribuzione equa, in particolare, gli importi mensili da gennaio 2003 erano pari a 525 euro per i piloti , 501 euro per gli specialisti, 156 per i sommozzatori e 81 euro per i nautici.

Le proposte avanzate dall'Amministrazione erano condivise da larga parte del tavolo e la RdB era pronta a firmare l'intesa già nella giornata del 22 luglio. Al tavolo però all'ultimo momento la Cisl ha chiesto una pausa di riflessione, rinviando così la firma al giorno successivo.

Nella giornata del 23 luglio (data nefasta che ricorda il famigerato accordo di blocco dei salari) l'Amministrazione si presenta con un nuovo accordo riveduto da Cisl e Uil. Si presume che un sindacato miri ad allargare la platea dei lavoratori che riceveranno i benefici dalla firma dell'accordo. Gli interessi di Cisl e Uil evidentemente però sono altri.

Infatti, l'accordo partorito da logiche nepotiste, prevede una nuova modalità di ripartizione.

Va detto che per quanto riguarda i sommozzatori la ripartizione rimane invariata. Per il settore aeronavigante invece, si delinea una nuova attribuzione: i piloti salgono a 570 euro mensili, gli specialisti scendono a 470 euro. I nautici scompaiono dall'accordo senza che la "maggioranza" sindacale si ponga un benché minimo dubbio sulla legittimità di una simile operazione.

La RdB a questo punto, constatata l'arroganza delle parti, non ha firmato l'accordo che vanifica qualsiasi utile tentativo di procedere ad una distribuzione che gratifichi il maggior numero di lavoratori e addirittura propone l'accantonamento per una possibile soluzione per il settore nautico.

In questi metodi si leggono chiaramente le motivazioni che privano il personale del Corpo nazionale di benefici economici derivanti da contratti nazionali, integrativi, ecc. sottoscritti in questi anni. Solo i lavoratori possono modificare questa tendenza attraverso un sostegno concreto a chi si oppone a queste logiche, sfiduciando una maggioranza sindacale che sta portando il Corpo nazionale allo sfascio.

 

PUBBLICHIAMO NEL MERITO:

Lettera aperta

da uno specialista del Centro di Aviazione

Negli ultimi due giorni ho avuto modo di assistere alla contrattazione, a livello Nazionale, relativa la suddivisione delle indennità per il settore aeronavigante e per il personale specialista sommozzatore. Le cifre di cui parlo, peraltro ferme da febbraio, corrispondono solamente agli elicotteristi e sono pari a circa 517.000,00 Euro risorse del FUA e a 1.600.000,00 Euro relative all’incremento assegnato con la Legge Finanziaria 2003.

Nel corso della discussione ho potuto constatare che da parte dell’Amministrazione c’era tutta la volontà di assegnare al più presto le cifre spettanti anche se, la possibilità di un mancato accordo tra le parti, dovuto soprattutto al ritardo nell’ apertura della trattativa, poteva farci aspettare fino a Maggio del prossimo anno per metterci in tasca i soldi spettanti

Allora mi viene spontaneo pormi delle domande:

come mai la stessa Amministrazione tanto volenterosa a voler attribuire i soldi agli elicotteristi non ha convocato i sindacati nei mesi passati, visto che lo poteva fare, riducendosi a discutere una tematica così importante negli ultimi giorni utili al pagamento entro l’anno?

E ancora! visto la tematica così specifica per la categoria perché non ha ritenuto opportuno chiedere indicazioni a chi nel settore ci lavora da anni (io lo sono stato ma non dall’amministrazione)?

Beh!! Una risposta io me la sono data visto che ho avuto modo di partecipare alla riunione. Ho infatti capito che ordini di “scuderia” dettati dai sindacati strumentalizzano la categoria mettendo contro piloti e specialisti. Tale mia affermazione nasce da una riflessione fatta dopo aver sentito con le mie orecchie un rappresentante dei lavoratori CISL esordire dicendo “ Sia ben evidente la differenza economica tra piloti e specialisti” evidenziato e puntualizzando la specializzazione pilota.

Cercherò di spiegare a questo luminare dei lavoratori e soprattutto senza nulla togliere ai miei colleghi piloti che reputo professionisti e importanti dal punto di vista del pregio per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della capacità dimostrata sul campo, di informarsi e soprattutto di pensare che un pilota di elicottero non è come un pilota di formula uno e che per “volare” alla stessa velocità di una macchina da corsa è necessaria la presenza degli specialisti i quali qualche garanzia in più di un sindacalista poco colto in materia sul velivolo riesce a dare.

Vorrei inoltre dire e chiudo la dovuta polemica che la logica della retribuzione più alta per i piloti rispetto agli specialisti deriva dall’Aeronautica Militare che inquadra i primi come Ufficiali ed i secondi come Sottufficiali.

Nel corso della discussione ho sentito molto parlare dei passaggi, ed in particolare di quelli da C1 a C3. Vorrei porre all’attenzione di tutti coloro che si occuperanno di definire le varie figure del settore Aeronavigante che le figura C3 sono già state stabilite per una cifra di 4 unità e che non è l’unico problema da discutere visto che è più difficile stabilire come effettuare il passaggio da B1 a B2 calcolando che la figura B1 non esiste nel settore.

Chiudo con una sola riflessione:

è mortificante discutere per uno specialista entrato 25 anni fa di 100 Euro di differenza sulla busta con un pilota appena entrato così come lo sarebbe nella situazione contraria. E’ necessario che tutto il personale aeronavigante prenda atto delle situazioni venute a crearsi per una negligenza proprio degli elicotteristi che negli ultimi anni hanno permesso a persone come il collega della CISL di parlare senza averci contattato.

NEGLI ALLEGATI:

1- l'accordo su aeronaviganti e sommozzatori;

2- la nota a verbale della RdB;

3- il testo dell'accordo sui nautici che è stato BOCCIATO

 

 

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