ABBIAMO TROVATO I FONDI PER GARANTIRE LO STIPENDIO AI PREFETTI

PAP…PONI ALLA RISCOSSA!?!

Napoli -

Lavoratori,

con la bozza di riordino delle competenze e dell'organizzazione del CNVVF è arrivata la spending review per i deboli, e garantita la pagnotta per i poteri forti.

Se volessimo confrontare l’organico stabilito dalla normativa precedente,allo squallido scempio,attuato con il nuovo dispositivo , emerge che è in corso un vero e proprio smembramento del dispositivo di soccorso, dei Vigili del Fuoco della regione Campania e in particolar modo del distretto di Napoli ed in maniera assai rilevante della sezione specialistica portuale del comando Partenopeo.

Senza dimenticare la stesso incosciente ed inutile annullamento della sezione sommozzatori e la riduzione di personale fatta nello stesso distretto del comando di Salerno, e di Benevento.

Nello specifico non riusciamo a capire, come per la città di Napoli e provincia è previsto una cosi drastica riduzione dei distaccamenti, dai 18 attuali a 10 pianificati, dal nuovo riordino, e se è prevista una chiusura delle sedi interessate quale Mostra, Pianura, Scampia,ecc., e il conseguente inserimento del suddetto personale nell’organico della sede centrale o altro.

E non dimentichiamo, la sezione portuale ,la quale vedrà una riduzione di organico,dalle 52 unità attuali e mai coperte, per arrivare alle future 28 unità, prevedendo solo due unità (grande e piccola),mentre ad oggi si stanno spendendo fior di quattrini (Denaro pubblico) , per cercare di garantire l’eficienza di tutte e tre, e finalmente garantire quel soccorso, che il porto di Napoli merita e che ha lungamente atteso,per anni.

Si tenga, presente che la bozze per il nuovo riordino del Corpo,è definitiva , e il 27 c.m. sarà sottoposta all’analisi attuativa del Consiglio di Stato,avendo avuto anche il benestare delle varie Direzioni Regionali nazionali, e soprattutto dal nostro direttore Regionale.

A riprova di quanto sostenuto, da noi, sia nel nuovo dispositivo di soccorso che nel vecchio protocollo del “soccorso Italia in 20’ ” e poi ripreso da più parti a stralci si rifà in definitiva all’art. 10 della Legge 246 del 10 agosto 2000 la quale permette il superamento postumo del DPR del 2 novembre 2000 il n°362 (introducendo modifiche nell’ottica dello “sviluppo-precario”); permettendo la nascita del DPR n°76 del 6 febbraio 2004 fatto anche con l’intento, di facciata, di arginare una carenza allora stimata di 3000 unità (quelle derivate dalla scomparsa degli ausiliari di leva). Noi proponiamo un controllo della componente volontaria “pura” ed una eliminazione del precariato attraverso l’assunzione e quindi la definitiva stabilizzazione.

Sappiamo che i numeri indicati nella bozza non corrispondono alla realtà e l'algoritmo usato a superamento di ostacoli come la crisi e l’ottimizzazione delle risorse ci hanno portato ad un rapporto ben lontano dagli standard europei, attestandoci ad un valore inaccettabile di 1VVF ogni 15000 abitanti.

Premesso, quindi, che nel corpo nazionale si è sempre discusso di come implementare l’attività di soccorso alla popolazione, si nota che fino ad un paio di anni fa avevamo una popolazione di circa 12 milioni NON servita dai servizi antincendio; oggi tra “spending review”, finanziarie e patti di stabilità è logico analizzare che il dato di persone non raggiunte dai Vigili del fuoco sia in aumento.

La USB non condivide e rigetta il “modello organizzativo territoriale” è lo rigetta in toto perché ritiene che il soccorso in questo paese non possa essere oltremodo depotenziato, riteniamo che escludendo doppioni o dipartimenti affini come quello della protezione civile, creando unico centro di soccorso con i vigili del fuoco, si possa così implementare il servizio di soccorso alla popolazione.

2/ 3 degli interventi avvengono durante le ore diurne: questo dato non tiene conto che 1/3 degli interventi notturni viene svolto solo ed esclusivamente dai vigili del fuoco senza l’ausilio di nessun altro perché mentre di giorno si può usufruire di altri enti sul territorio, nelle ore notturne nessuno dispone di un servizio di intervento, alla luce dei vari tagli lineari oggi nemmeno nelle ore diurne si ha l’apporto di altri enti che per mancanza di fondi hanno tagliato sul sui servizi alla popolazione, a ciò aggiungiamo la difficoltà e pericolosità degli interventi notturni.

La classificazione delle sedi per gli studi prodotti dalla USB possono solo essere implementati tenendo conto soprattutto dei TEMPI di INTERVENTO su tutto il territorio! La squadra di soccorso deve essere UNICA standardizzata su tutto il territorio composta da una APS con 6 unità vigili del fuoco più le squadre di supporto! Non esistono squadre ridotte o specialistiche. i vigili del fuoco sono tutti specialisti.

Unico dato che emerge è la riduzione generica/generalizzata dell’organico in particolare della Sede Centrale che verrebbe trasferite unità vigili ai distaccamenti e da un distaccamento all'altro, questi dati confortano questa tesi, poiché è una pura traslazione di qualche unità.

Senza tenere conto che NON saremo nelle condizioni di potere assicurare il soccorso nemmeno in quelle sedi oggi classificate SD2 (di 7 unità a turno va considerato un recupero e quanto meno una unità in ferie per poterle fruire nell’anno) pertanto volendo lasciare il distaccamento abbandonato con 5 unità l’APS NON può considerasi operativa! Inutile parlare dei distaccamenti SD1, dove con 6 unità meno le assenze fisiologiche avremo l’impossibilità di svolgere il soccorso.

Non commentiamo il modello organizzativo delle squadre specialistiche o delle tante specializzazioni che si dovrebbero aggiungere, o quanto meno avere nelle sedi di supporto alle attività ordinarie del soccorso: TAS, SAF, NBCR, USAR... Come USB ci è difficile pensare ad un piano razionale del soccorso in questi termini!

Ritornando nello specifico, Napoli è a vocazione turistica per cui nel periodo estivo la popolazione aumenta a dismisura (Vedi incremento turistico per le sole isole minori) e questo comporta un incremento del dispositivo di soccorso, invece cosa si fa, si riduce il personale del Porto; Il Distretto di Napoli Nord, giunto agli onori della cronaca nazionale ed Europea per la ben triste e nota Terra dei Fuochi coperto in gran parte dai distaccamenti di Scampia e Pianura e non ultima da Pozzuoli andrebbe incrementato di unità e mezzi.

Invece, con il nuovo riassetto, il territorio è del tutto scoperto di un valido soccorso che solo i Vigili del Fuoco riescono a garantire soprattutto nelle ore notturne ( notizia risaputa da tutti, politici amministratori locali ed istituzioni ).

La chiusura di un nucleo specialistico come quello dei sommozzatori di Salerno ,poi comporta sicuramente ritardo nei soccorsi, invece di coprire tutti e quattro i turni l'amministrazione che fa, l'accorpa al nucleo di Napoli! Capite da soli cosa significa.

Un distaccamento cittadino che scompare dalle carte non soltanto nautiche ma anche terrestri, cosa succederà? Forse lasciano un presidio? Questo comporterà la modifica dell'orario di lavoro, notiamo che l’attacco all’orario di lavoro sia efferato e a solo danno del lavoratore VVF.

Riteniamo che la modifica dello stesso sia possibile solo quando vi sia uno stato di calamità nazionale proclamata dal Ministro; evitando d’andare verso la direzione, proposta dal documento di riordino che vede diverse articolazioni di orario rispetto all’ordinario.

E non ultimo la questione Amministrativi SATI, la lettura dei numeri del documento evidenzia, visto che in alcune sedi provinciali diminuisce ed in altre aumenta, che tali lavoratori saranno obbligati a veri e propri esodi che li ridistribuirà sul territorio nazionale? 

LAVORATORI SVEGLIATEVI PERCHÉ IL NOSTRO DESTINO È SEGNATO MA COME USB ABBIAMO L’OBBLIGO MORALE DI METTERVI A CONOSCENZA DI UNA CRUDA VERITÀ, SIAMO ANCORA A TEMPO A CAMBIARE E REAGIRE. UNISCITI ALLA NOSTRA RIVENDICAZIONE E DUBITA DI CHI TI PROPINA SOLTANTO SILENZIO.

 

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