A ROVIGO DOPO I TAVOLI SEPARATI, I SALUTI SENZA I NON FIRMATARI
Apprendiamo, tramite convocazione ufficiale inviata esclusivamente alle organizzazioni sindacali firmatarie di contratto, che in data 16 gennaio p.v. la Dirigente di Rovigo, Ing. Bascià, ha ritenuto di non convocare USB per il consueto saluto del Comandante uscente.
Una scelta che non può passare inosservata e che riteniamo grave sotto il profilo delle corrette relazioni sindacali. Tale decisione conferma, ancora una volta, un atteggiamento di chiusura e di esclusione nei confronti di USB, probabilmente dettato dal nostro modo di fare sindacato: libero, autonomo e non allineato a logiche di convenienza o a dinamiche interne poco trasparenti.
USB non è un sindacato che si presta a giochi di potere o a dinamiche discutibili che, da tempo, caratterizzano alcune vicende interne al Comando di Rovigo. Al contrario, USB ha sempre svolto e continuerà a svolgere il proprio ruolo con senso di responsabilità, denunciando apertamente tutte quelle situazioni che non garantiscono trasparenza, equità e rispetto dei diritti dei lavoratori.
Riteniamo doveroso ribadire che la sicurezza all’interno delle sedi di servizio non è una concessione, ma un diritto fondamentale del personale. Se nel corso degli anni l’Amministrazione non è stata in grado di risolvere problematiche strutturali e organizzative rilevanti, ciò non può e non deve essere scaricato su chi ha avuto il coraggio di evidenziare criticità e pretendere risposte concrete.
USB è un sindacato che non cerca accordi di favore né scorciatoie. Non abbiamo compari, non difendiamo orticelli e non tuteliamo interessi personali o di gruppo. Come è sempre stato nel nostro stile, pretendiamo chiarezza e trasparenza su tutte le questioni che riguardano il personale, perché questi principi rappresentano un diritto collettivo e non un privilegio riservato a pochi, ad amici, parenti o a chi frequenta determinate “compagnie”.
L’esclusione di USB da un momento istituzionale come il saluto del Comandante uscente non è una svista né una dimenticanza: è una scelta che qualifica chi la compie. A noi non fa paura né ci intimorisce. Anzi, conferma che il nostro lavoro di denuncia e di tutela reale dei lavoratori colpisce nel segno.
Non importa se non siamo stati invitati al saluto: ce ne faremo una ragione. USB continuerà a stare dalla parte dei lavoratori, a dire ciò che altri tacciono e a pretendere risposte concrete, dentro e fuori dai tavoli, senza chiedere permesso a nessuno con coerenza e dignità
Il Coordinamento Provinciale USB VVF Rovigo