30 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE CONTRO RIARMO E CARO VITA

MODALITA' DI ADESIONE

4 ORE PERSONALE TURNISTA (SENZA DECURTAZIONE)

PRIMA ORA DI LAVORO PER PERSONALE RTP E GIORNALIERO (CON DECURTAZIONE)

Nazionale -

 

Il riarmo ha un costo, e il conto lo stanno pagando i servizi pubblici, assieme a chi li fa funzionare.

Ogni miliardo speso per le armi esce dalla stessa cassa da cui dovrebbero uscire salari adeguati all’aumento dell’inflazione che a sua volta è alimentata dalle guerre.

A fare le spese di questo circolo vizioso sono le scuole, la sanità, i servizi pubblici e l’intero tessuto dello stato sociale.

Le retribuzioni di chi lavora nel pubblico impiego hanno perso circa il 12% del proprio valore per via del logoramento del potere d’acquisto. Le diseguaglianze si allargano, mentre il carovita ormai è la norma.

L’Italia è ultima in Europa per retribuzioni nel pubblico impiego. Eppure, mentre lo stato sociale si svuota, ciò che ne resta viene piegato alle esigenze della macchina bellica.

Per rimettere in piedi uno stato sociale adeguato ai bisogni del Paese servirebbero un milione di assunzioni, come delineato da uno studio accademico e come dichiarato dallo stesso ministro Zangrillo.

Il risultato si riscontra nei concorsi pubblici, dove le rinunce al contratto a tempo indeterminato si moltiplicano, soprattutto se la sede è fuori regione e il solo costo dell’affitto si mangia quasi la metà dello stipendio.

Per questo scioperiamo il 30 ottobre ma anche per le rivendicazioni contenute nella nostra piattaforma contrattuale.

Per rilanciare i servizi pubblici e restituire al Paese un welfare capace di assorbire almeno una parte dei danni che carovita e guerre stanno producendo.