2008 anno della sicurezza nei luoghi di lavoro!!

Senza soldi ed organici c’è un’unica sicurezza: di morire!!

Nazionale -

Lavoratori,

il 17 corrente mese il coordinamento nazionale RdB/CUB, ha indetto una giornata di protesta nella città di Venezia, dove, alla presenza dei massimi dirigenti di tutti settori che si occupano di sicurezza,  (VV.F:, Inail, Ministero del lavoro, Confindustria…) dell’on. Treu, padre della precarietà nel paese, e del ministro Sacconi si dibatteva in tema di sicurezza negli ambienti di lavoro “il rischio non è un lavoro”.

Abbiamo cercato di mettere in evidenza come oggi nel paese più aumentano gli enti  che si occupano di sicurezza, più sono le morti bianchi nei luoghi di lavoro (dopo la Thyssen ieri a Bologna altri morti sul lavoro.. e l’elenco si allunga) .

A dimostrazione che l’anno della sicurezza  indetto dal governo non è altro che propaganda mediatica, ed il  messaggio che viene trasmesso  al paese è che la colpa spesso è dello stesso lavoratore che non usa i dispositivi di sicurezza, oppure in alcuni casi  i datori di lavoro nemmeno conoscono il malcapitato che è caduto dall’impalcatura, (era li per caso a passeggiare sul cornicione).... altri ancora quando si occupano di sicurezza nei luoghi di lavoro vengono licenziati perché incompatibili con l’azienda !!

Casi del  genere ne potremmo annoverare a migliaia, ma la contestazione della RdB/CUB, al governo è stata ancora più significativa, entrando nel merito delle attività del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco; la sicurezza nei luoghi di lavoro non la realizza con tagli:  al Ministero dell’Interno e precarietà del servizio; agli organici; ai mezzi ed alle attrezzature; alla formazione ed al mantenimento delle specializzazioni.

Abbiamo ribadito che i Vigili del fuoco sono il braccio operativo della popolazione, non sono al servizio di confindustria e dei padroni;  (cosi come dichiarato dal sottosegretario agli Interni), sono per garantire i lavoratori nei luoghi di lavoro;  per prevenire gli infortuni; per la prevenzione nel paese; per evitare altre morti bianche; per evitare altre morti per asbestosi, avvelenamenti, intossicazioni… anche degli stessi operatori.

A conclusione della manifestazione oltre alla protesta abbiamo affrontato la questione delle attività di prevenzione, quelle attività che oggi nel paese non sembrano sfiorare l’idea di nessuno; da molto tempo nel paese non si parla più di attività di prevenzione, ed oggi la situazione con la chiusura di uffici e dismissione di fabbriche la questione diventa ancora di più pregnante, manca materialmente chi deve svolgere queste attività.

Un caso per tutti, abbiamo dimostrato come una tra le attività del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, la prevenzione  (la più grande azienda con figure professionali che svolgono attività di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, fatta da dirigenti e funzionari e tecnici professionalmente formati, messi insieme) viene sempre meno attuata per mancanza di organici e quando interviene spesso non interagisce con altri enti che operano nel campo della prevenzione dei rischi.

Per tali motivi come RdB/CUB, pensiamo sia utile al fine di salvaguardare l’incolumità dei lavoratori di questo paese  predisporre un  DISEGNO DI LEGGE, come federazione nazionale che possa accomunare sotto un unico – centro nazionale dell’emergenza e della sicurezza nei luoghi di lavoro  - tutti i professionisti dentro gli enti che si occupano di sicurezza che garantisca maggiore professionalità e comunque migliori risultati in termini di minimizzazione dei rischi.

Questo governo invece di perseguitare i lavoratori che si occupano di sicurezza come “fannulloni”, al posto della solita propaganda, metta a disposizione le necessarie risorse  sia umane che economiche!!!

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