13 LUGLIO SCIOPERO GENERALE

CONTRO IL CONTINUO SMANTELLAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

 

 

 

 

Roma -

Lavoratori, dopo l’attacco dell’altro giorno, di una velata e non ancora definita, chiusura delle Direzioni Regionali VV.F., sulla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2007, sono state pubblicate le "Linee guida per l'attuazione delle disposizioni contenute nell’articolo 1, commi da 404 a 416 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 - Finanziaria 2007" che dispone lo smantellamento e la destrutturazione dell'intera Pubblica Amministrazione. La "riallocazione del personale", la "rideterminazione" delle strutture periferiche e la "riorganizzazione" degli uffici. La messa "sul mercato privato" dei servizi della pubblica amministrazione e l'espulsione dai processi produttivi dei lavoratori pubblici. Il memorandum sul Pubblico Impiego siglato dal Governo e CGIL, CISL, UIL, le vicende sui rinnovi contrattuali, lineano chiaramente il feroce assalto portato alle condizioni e ai bisogni dei lavoratori pubblici. Solo la RdB-CUB, rimane nello scenario sindacale a contrastare l'attacco al lavoro pubblico e con quanto accade sia con il DPEF 2008/2011 sia con il tavolo sulle pensioni e sullo stato sociale. Sul DPEF 2008/2011, presentato dal Governo, è appena il caso di sottolineare che siamo di fronte a misure strettamente congiunturali, senza alcun carattere strutturale e continuativo, né sul piano delle risorse né su quello della spesa. La gratifica di 350 euro per circa 2 milioni di pensionati vale solo per il 2007 e, comunque, di pensionati ne restano fuori almeno ancora 1 milione e mezzo; i soldi a sostegno dei giovani sono uno sberleffo a confronto della situazione del lavoro precario in Italia e legittimando l'impianto legislativo vigente. Il lavoro viene cancellato come valore sociale, salvo che non sia legato, appunto, allo sfruttamento e alla precarietà. Stiamo parlando, perciò, di pura carità in una società in cui la vera emergenza non erano e non sono i conti pubblici ma, ancora una volta, e come sempre, lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici. Stessa cosa sta avvenendo con le PENSIONI ed i COEFFICIENTI, si tratta di una mera e squallida "trattativa" che, anziché rilanciare il sistema previdenziale pubblico, punta esclusivamente a garantire il risparmio previdenziale previsto dallo scalone della riforma Maroni e ad incentivare la previdenza integrativa tra le parti, intende rinunciare al rastrellamento di risorse che quello scalone permette e la proposta del ministro cigiellino Damiano, apparentemente più morbida, è comunque incentrata sullo scalone di Maroni. Il Governo si accontenterebbe di aumentare l'età pensionabile a 58 anni con un sistema di incentivi per chi intende lavorare anche oltre. Questo sistema, resterebbe in vigore per tre anni, passati i quali, dopo una ulteriore verifica di sostenibilità con i conti, in caso di necessità si riproporrà di nuovo lo scalone di Maroni. Insomma, la stessa filosofia del governo di centrodestra di allungare l'età pensionabile fino a 60 anni. Questa, è la sostanza. Con la rivalutazione dei coefficienti, infine, il Governo opererebbe una ingiusta ed inaccettabile taglio delle pensioni future, proprio per quei giovani che dichiara di voler tutelare. La RdB-CUB dice No all’aumento dell’età pensionabile, diritto alla pensione con 35 anni di contributi, calcolo per tutti al 2% annuo sulle ultime retribuzioni, rivalutazione automatica all’aumento del costo della vita e alla dinamica salariale, recupero della perdita di potere d’acquisto, No allo scippo del Tfr/TFS.

 

CONTRO IL DEPOTENZIAMENTO DEL CORPO NAZIONALE VIGILI DEL FUOCO SCIOPERO GENERALE VENERDI’ 13 LUGLIO 2007 INTERA GIORNATA

 

Manifestazione Nazionale a Milano Largo Cairoli, ore 9,30, Presidio a Roma, Ministero dell'Economia e delle Finanze Via XX Settembre, 97 - ore 10,00.

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni