Interventi congiunti tra personale del soccorso sanitario e Vigili del fuoco

Osservazioni

 

 

Ascoli Piceno -

A: Respons. Servizio 118 provincia AP

 

Dott. D’Angelo E.

 

p. c. Comandante prov.le VVF

 

Ing. Di Pardo

 

 

 

Nei casi in cui il servizio 118 richiede l’aiuto dei Vigili del Fuoco per “scendere un paziente dall’appartamento”, vorremmo esprimerle la perplessità dei nostri operatori nel constatare che il personale del soccorso sanitario, è presente sul posto in n° di 2 persone!

 

Secondo il ns. intendimento, se non si è certi che il paziente pesi meno di 40 kg, non è affatto saggio e/o professionale presentarsi in 2 ed è ancor meno professionale richiedere il ns. intervento per sollevare una persona che pesa “solo” 72 kg.

 

E non è tutto: riceviamo richieste di “soccorso” dalla vs. centrale operativa, prima che il personale esca con l’ambulanza e ci dicono : “per sollevare un paziente che è pesante”! Ora, noi non conosciamo la vostra organizzazione interna del lavoro, ma nel nostro, quando sappiamo “prima” quello che ci attende sul posto, si fa in modo di arrivare pronti, preparati per operare.

 

L’ultimo fatto che ci colpisce (anche se non siamo noi che possiamo dare giudizi in materia di sicurezza sul lavoro) è il vedere operatori del 118 sprovvisti di calzature che pongano in sicurezza, chi deve sollevare e/o trasportare una persona (mi riferisco a 3 gg fa in territorio di Grottammare che ci hanno chiamato per sollevare una persona e loro stessi erano con gli zoccoli).

 

Nel confermarvi la ns. disponibilità ad effettuare tutti gli interventi a noi richiesti, vi comunichiamo che il ns. personale è specializzato per operare in qualsiasi situazione di emergenza: al suolo, sottoterra e/o in pareti impervie e non ci sembra conforme ai dettami del “soccorso tecnico urgente” la mera opera di manovalanza.

 

Distinti saluti.