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            <title>Rss Feed vigilidelfuoco.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di vigilidelfuoco.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 16:21:52 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Fri, 28 Aug 2026 16:21:52 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 11:41:35 +0200</pubDate>
                        <title>QUANDO IL DIRIGENTE DIVENTA IL CENTRALINISTA DELLE ORE DI STRAORDINARIO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/quando-il-dirigente-diventa-il-centralinista-delle-ore-di-straordinario-1228.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">A quanto pare, al Comando di Vicenza è nata una nuova figura professionale: <strong>il dirigente-centralinista</strong>.</p>
<p class="text-justify">Adesso, quando un Vigile del Fuoco presenta una richiesta di riconoscimento del tempo effettivamente impiegato per la guida dei mezzi di servizio e osa “sforare” il tempo stabilito dal Comando, <strong>parte la telefonata personale del dirigente</strong>.</p>
<p class="text-justify">Una vera e propria <em>hotline dello straordinario</em>.</p>
<p class="text-justify">“Buongiorno collega, come mai ci hai messo 47 minuti invece dei 35 previsti dall’applicativo?”</p>
<p class="text-justify">Peccato che sulla strada non viaggino solo i tempi di percorrenza calcolati da un algoritmo: ci sono traffico, cantieri, deviazioni, incidenti, semafori e, incredibile a dirsi, persino altre automobili.</p>
<p class="text-justify">Ma evidentemente a Vicenza si è deciso di introdurre un nuovo metodo di gestione del personale: <strong>se il computer dice 35 minuti e il Vigile ne impiega 47, non si verifica cosa sia successo sulla strada… si telefona direttamente al Vigile.</strong></p>
<p class="text-justify">USB ritiene piuttosto singolare che un dirigente trovi il tempo di telefonare personalmente ai lavoratori per contestare le loro richieste di riconoscimento del tempo di guida.</p>
<p class="text-justify">Ci chiediamo se, con lo stesso zelo, verranno effettuate telefonate anche quando il personale presta servizio oltre l’orario previsto e non ne chiede il riconoscimento, oppure se la <strong>“hotline dello straordinario”</strong> funzionerà esclusivamente in una direzione: quella che porta a mettere in discussione le spettanze dei lavoratori.</p>
<p class="text-justify">Ricordiamo che la Direzione Interregionale del Veneto e T.A.A., con nota prot. 33516 del 17 novembre 2025, rispondendo ad una richiesta del Comando di Padova sollecitata da USB, ha già fornito indicazioni sulle modalità di calcolo del tempo necessario a raggiungere le diverse sedi.</p>
<p class="text-justify">Per USB la questione è semplice: <strong>il tempo impiegato realmente dal lavoratore per la guida del mezzo di servizio è tempo di lavoro e deve essere riconosciuto secondo quanto previsto dalla normativa.</strong></p>
<p class="text-justify">Se poi l’Amministrazione vuole continuare con le telefonate, proponiamo un ulteriore salto di qualità: istituire ufficialmente il <strong>“numero verde del dirigente per contestare gli straordinari”</strong>, magari con tanto di musica d’attesa.</p>
<p class="text-justify">Perché una cosa è certa: <strong>i Vigili del Fuoco hanno bisogno di mezzi, personale e diritti riconosciuti. Non di una telefonata ogni volta che il traffico decide di non rispettare gli algoritmi del Comando.</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Il Coordinamento Regionale USB VVF Veneto</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 17:20:54 +0200</pubDate>
                        <title>MILANO CORTINA 2026 – GRAVI RITARDI NELLA DEFINIZIONE E LIQUIDAZIONE DELLE SPETTANZE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/milano-cortina-2026-gravi-ritardi-nella-definizione-e-liquidazione-delle-spettanze-1724.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">A: Direzione Interregionale dei Vigili del Fuoco del Veneto e T.A.A.</p>
<p class="text-right">Dott. Ing. Cristina D’Angelo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Oggetto: Milano-Cortina 2026 – gravi ritardi nella definizione e liquidazione delle spettanze</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">La scrivente Organizzazione Sindacale USB Vigili del Fuoco esprime forte preoccupazione per i <strong>ritardi accumulati nella definizione e nella liquidazione delle spettanze</strong> dovute al personale impegnato in Veneto nei servizi connessi alle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026.</p>
<p class="text-justify">A distanza di mesi dallo svolgimento dei servizi, <strong>non risulta ancora completata la definizione delle prestazioni effettuate e delle relative competenze economiche</strong>. Riteniamo tale situazione inaccettabile nei confronti di lavoratori che hanno garantito, con professionalità e disponibilità, un servizio essenziale nell'ambito di un evento internazionale.</p>
<p class="text-justify">A ciò si aggiungono <strong>incongruenze nella contabilizzazione dell'orario di lavoro</strong>, in particolare per alcuni nuclei provenienti da altre Regioni, che rischiano di determinare differenti modalità di riconoscimento delle prestazioni svolte.</p>
<p class="text-justify">USB chiede pertanto un <strong>urgente e puntuale riscontro</strong> sullo stato delle procedure, sulle motivazioni di tali ritardi e sulle <strong>tempistiche certe per la conclusione delle attività e la liquidazione delle somme dovute</strong>, nonché un chiarimento sui criteri utilizzati per la contabilizzazione dell'orario.</p>
<p class="text-justify">Riteniamo necessario che l'Amministrazione <strong>acceleri immediatamente le procedure</strong>, garantendo uniformità di trattamento e il tempestivo riconoscimento di tutte le spettanze maturate.</p>
<p class="text-justify"><strong>Distinti saluti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Per il Coordinamento Regionale USB VVF Veneto</p>
<p class="text-right">Enrico Marchetto</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-156422</guid>
                        <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 10:07:40 +0200</pubDate>
                        <title>RICHIESTA DI CHIARIMENTI E RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI DI CUI ALL&#039;ART. 66, COMMA 4, DEL D.P.R. 64/2012 – ATTIVAZIONE NUCLEO SAPR VENETO DEL 15/16 AGOSTO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/richiesta-di-chiarimenti-e-rispetto-delle-disposizioni-di-cui-allart-66-comma-4-del-dpr-64-2012-attivazione-nucleo-sapr-veneto-del-15-16-agosto-1014.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">A: Direzione Interregionale dei Vigili del Fuoco del Veneto e T.A.A.</p>
<p class="text-right">Dott. Ing. Cristina D’Angelo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>Oggetto: Richiesta di chiarimenti e rispetto delle disposizioni di cui all’art. 66, comma 4, del D.P.R. 64/2012 – Attivazione Nucleo SAPR Veneto del 15/16 agosto 2026</strong></p>
<p class="text-justify"><br /> &nbsp;</p>
<p class="text-justify"><br /> La scrivente Organizzazione Sindacale intende sottoporre all’attenzione della Direzione Interregionale un episodio verificatosi nella notte tra il 15 e il 16 agosto 2026, in occasione dell’attivazione del Nucleo SAPR Veneto per un<strong> </strong>intervento di ricerca persona nel territorio di Domegge di Cadore (BL).<br /> <br /> Da quanto appreso, nell’ambito dell’attivazione il primo pilota SAPR, in servizio presso il Comando di Rovigo, sede del Nucleo, sarebbe stato inviato autonomamente verso Venezia, dove avrebbe dovuto incontrare il secondo pilota SAPR, per poi proseguire verso il luogo dell’intervento.<br /> <br /> La circostanza ha suscitato perplessità, tanto da rendere necessario un interessamento della Sala Operativa Regionale, al fine di comprendere per quale ragione il collega di Rovigo fosse stato autorizzato a partire da solo, senza la presenza di un autista.<br /> <br /> A fronte delle richieste di chiarimento, inizialmente sarebbe stata rappresentata quale motivazione la carenza di personale presso il Comando di Rovigo. Successivamente, invece, sarebbe stata prospettata una diversa interpretazione, secondo la quale il trasferimento Rovigo–Venezia <strong>non sarebbe qualificabile come attività di soccorso</strong> e, conseguentemente, il personale avrebbe potuto effettuare autonomamente la conduzione del mezzo.<br /> <br /> È proprio tale impostazione che la scrivente ritiene necessario sottoporre a un immediato e puntuale chiarimento.<br /> <br /> L’art. 66 del D.P.R. 64/2012 – Regolamento di servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, disciplina la formazione e i compiti delle squadre di soccorso, prevedendo al comma 4 il principio secondo cui la squadra di intervento è costituita da almeno due unità.<br /> <br /> Tale previsione, a nostro avviso, non può essere interpretata in maniera meramente formale, distinguendo artificiosamente le fasi di un’attivazione operativa in base alla qualificazione del singolo tratto di percorrenza come “soccorso” o “non soccorso”.<br /> <br /> Nel caso specifico, infatti, il collega di Rovigo non si trovava ad effettuare un ordinario spostamento personale o logistico, ma era stato attivato nell’ambito di un dispositivo operativo del Nucleo SAPR, finalizzato al successivo impiego in una ricerca persona.<br /> <br /> La circostanza che il trasferimento iniziale fosse finalizzato al raggiungimento della sede di Venezia, dove il personale avrebbe dovuto aggregarsi al secondo pilota per proseguire verso lo scenario operativo, non dovrebbe quindi costituire motivo per derogare alle disposizioni che tutelano la sicurezza del personale impegnato nelle attività istituzionali.<br /> <br /> A maggior ragione, tale questione assume particolare rilievo alla luce della nota n. 16206 del 15 luglio 2026 dell’Ufficio del Capo del Corpo, con la quale l’Amministrazione ha recentemente fornito un riscontro proprio in merito alla problematica relativa all’impiego di personale operativo in attività con modalità non conformi alla composizione minima prevista dall’art. 66 del D.P.R. 64/2012.<br /> <br /> Riteniamo pertanto necessario evitare che, attraverso interpretazioni estensive o artificiose delle disposizioni, si possano creare situazioni nelle quali il personale venga lasciato solo durante trasferimenti comunque funzionali e direttamente collegati all’attività operativa per la quale è stato attivato.<br /> <br /> La carenza di organico di un Comando non può diventare, a nostro avviso, una giustificazione per derogare alle disposizioni in materia di sicurezza e organizzazione del soccorso. Allo stesso modo, non riteniamo condivisibile che tale problematica possa essere risolta attraverso la semplice qualificazione di una parte del trasferimento come attività “non di soccorso”, quando lo spostamento è direttamente conseguente all'attivazione del Nucleo e propedeutico allo svolgimento dell'intervento.<br /> <br /> Una simile interpretazione rischia infatti di creare un precedente pericoloso, consentendo di considerare separatamente singole porzioni di un’attività operativa che, nella sua concreta finalità, rimane riconducibile all’attivazione di una squadra o di un nucleo di soccorso.<br /> <br /> La scrivente ritiene che la questione non possa essere liquidata come una semplice problematica organizzativa del Comando di Rovigo. È in gioco, infatti, il rispetto delle disposizioni che regolano l'impiego del personale operativo e, soprattutto, la necessità di garantire che le attività istituzionali vengano svolte nel pieno rispetto delle condizioni minime di sicurezza previste dalla normativa vigente.<br /> <br /> Si chiede pertanto un urgente riscontro e, nelle more dei chiarimenti richiesti, che venga garantita l’applicazione uniforme delle disposizioni previste dal D.P.R. 64/2012, senza ricorrere a interpretazioni che possano determinare una riduzione delle condizioni di sicurezza del personale.<br /> <br /> Distinti saluti.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><br /> &nbsp;</p>
<p class="text-right">per il Coordinamento Regionale USB VVF Veneto</p>
<p class="text-right">Pier Davide Spavone</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-156420</guid>
                        <pubDate>Mon, 24 Aug 2026 17:43:38 +0200</pubDate>
                        <title>Riscontro nota USB &quot;Criticità nelle dotazioni individuali, assegnazione elmi e calzature AIB 102° corso e problematiche elmi Sicor EVO nuovi capi squadra&quot;</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/riscontro-nota-usb-criticita-nelle-dotazioni-individuali-assegnazione-elmi-e-calzature-aib-102-corso-e-problematiche-elmi-sicor-evo-nuovi-capi-squadra-1803.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>In allegato nota di riscontro a nota USB del 18 agosto 2026</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-156419</guid>
                        <pubDate>Mon, 24 Aug 2026 17:38:35 +0200</pubDate>
                        <title>Riscontro nota USB &quot;Polo ignifughe difettose - Richiesta procedura nazionale uniforme, riapertura dei termini, sostituzione dei capi e tutela del personale&quot;</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/riscontro-nota-usb-polo-ignifughe-difettose-richiesta-procedura-nazionale-uniforme-riapertura-dei-termini-sostituzione-dei-capi-e-tutela-del-personale-1742.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>In allegato riscontro a nota USB del 18 agosto 2026</p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-156414</guid>
                        <pubDate>Mon, 24 Aug 2026 14:28:22 +0200</pubDate>
                        <title>Aggiornamento delle aspirazioni al trasferimento di sede del personale appartenente al ruolo degli Operatori e degli Assistenti - Pubblicazione elenco dei partecipanti Rif. circolare prot. n. 63406 del 14 luglio 2026</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/aggiornamento-delle-aspirazioni-al-trasferimento-di-sede-del-personale-appartenente-al-ruolo-degli-operatori-e-degli-assistenti-pubblicazione-elenco-dei-partecipanti-rif-circolare-prot-n-63406-del-14-luglio-2026-1429.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-156412</guid>
                        <pubDate>Sat, 22 Aug 2026 18:42:01 +0200</pubDate>
                        <title>SE QUESTO E&#039; UN POMPIERE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/se-questo-e-un-pompiere-1847.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Ancora sullo sgombero mascherato dello Spin Time</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>SE QUESTO E' UN POMPIERE</strong></p>
<p><strong>C’è un limite oltre il quale non si può più tacere, e questo limite è stato ampiamente superato.</strong></p>
<p>Le immagini che stanno circolando testimoniano come lo sgombero di Spin Time sia privo di ogni qualsiasi caratteristica di <strong>Soccorso Tecnico Urgente</strong>, ma allo stesso tempo mostrano circostanze e comportamenti che mai avremmo voluto vedere, e verso i quali,&nbsp;non possiamo esimerci dal condannare con assoluta fermezza&nbsp;perché nulla hanno a che vedere con il Nostro compito di soccorritori tecnici.</p>
<p>Un Vigile del Fuoco che sfonda una porta a calci per costringere una signora anziana a uscire dalla propria abitazione, senza che vi sia una situazione di pericolo in atto, ma solo perché si stanno cercando le prove per giustificare uno sgombero, è un’immagine deplorevole, un ossimoro etico.</p>
<p>In tutto il mondo la “missione” dei&nbsp;Vigili del Fuoco è portare soccorso, infilandosi in scenari dai quali chiunque fuggirebbe, consci di farlo anche a discapito della propria incolumità, e ciò senza minimamente preoccuparsi dello status sociale, economico, etnico o di genere, di coloro a cui andiamo in aiuto.</p>
<p>Competenze specifiche, generate da una formazione costante ed un’esperienza che si matura nel tempo non possono essere funzionali a tenere in mano una mazza o un piede di porco, e chiunque ritenga che sfondare porte durante uno sgombero rientri nel proprio compito ha decisamente&nbsp;sbagliato<strong>&nbsp;</strong>professione, dimenticandosi della “missione” e del dogmatico insegnamento che si riceve quando si entra nel Corpo.</p>
<p>Troppo spesso assistiamo ad un uso improprio della nostra figura quando si tratta di aggirare regole sulla&nbsp; sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro, o norme sulla tutela ambientale, come è avvenuto per la Torre dei Conti, per le demolizioni degli stabilimenti di Ostia e delle “case della criminalità”, per lo sgombero di Spin Time, sino alla grande discarica abusiva scoperta sulla Laurentina: ogni volta che occorrono uomini, mezzi, e professionalità da utilizzare come forza lavoro, qualcuno sembra ricordarsi della Nostra esistenza.</p>
<p><strong>Non siamo manovali al servizio di nessuno, non sgomberiamo per interessi politici od economici e </strong><strong>non possiamo e non dobbiamo essere usati come “figura ausiliaria” da utilizzare per qualsiasi attività, tanto più quando tale attività determina una pericolosissima sovrapposizione, agli occhi della cittadinanza tutta, tra chi esercita funzioni coercitive e chi funzioni di soccorso.</strong></p>
<p>Chiunque deve poter vedere arrivare un’autopompa e sapere che sono arrivate persone deputate a soccorrerlo, invece di sentir nascere dentro il dubbio se quegli stessi siano arrivati per partecipare ad uno sgombero o concorrere ad altrui attività.</p>
<p>Non occorre scomodare Giordano Bruno, che pagò con la vita il rifiuto di rinunciare alla libertà del proprio pensiero, per comprendere una cosa molto più semplice: esistono momenti nei quali avere il coraggio di dire “NO” è ciò che distingue chi esercita una responsabilità da chi asseconda la paura.</p>
<p><strong>LA FIDUCIA NEI VIGILI DEL FUOCO È UN PATRIMONIO CHE NON PUÒ ESSERE SACRIFICATO SULL’ ALTARE DELL’ OBBEDIENZA, DELLA CARRIERA O DELLA CONVINZIONE PERSONALE.</strong></p>
<p class="text-right">il Coordinamento Provinciale USB VVF Roma</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 20 Aug 2026 02:56:26 +0200</pubDate>
                        <title>IN MEMORIA DI STEFANO</title>
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		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/in-memoria-di-stefano-0336.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>La scomparsa del collega Stefano: un dolore immenso e una ferita aperta.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-center"><strong>Basta ritardi: serve subito una reale tutela per la salute dei Vigili del Fuoco!</strong></p>
<p class="text-justify"><br /> L’Unione Sindacale di Base si stringe in un abbraccio fortissimo e commosso attorno alla famiglia, ai colleghi e agli affetti di Stefano, vigile del fuoco operativo che ci ha lasciati precocemente a causa di una patologia oncologica.</p>
<p class="text-justify"><br /> La perdita di un collega, di un compagno di squadra con cui si è condiviso l'intervento, la fatica e la sirena, lascia un vuoto incolmabile. Alla sua famiglia va la nostra totale vicinanza, il nostro rispetto e il nostro impegno solenne: la memoria di Stefano non resti una targa su una parete, ma diventi forza e pretesa di cambiamento.</p>
<p class="text-justify"><br /> Non possiamo e non vogliamo più parlare di queste morti come di tragiche ed ineluttabili coincidenze. La comunità scientifica internazionale, a partire dall'IARC/OMS che già nel 2022 ha classificato l'esposizione professionale dei Vigili del Fuoco nel Gruppo 1 come cancerogena per l'uomo, conferma quello che la nostra organizzazione denuncia da anni: i fumi di combustione, il particolato tossico assorbito per via cutanea, la contaminazione da IPA, benzene e l'esposizione ai PFAS integrati nei vecchi DPI e nelle schiume, rappresentano&nbsp;un rischio letale, invisibile e costante.</p>
<p class="text-justify"><br /> Come USB portiamo avanti da tempo un'azione incessante di sensibilizzazione a tutti i livelli. Abbiamo presentato proposte, solleciti e richieste di intervento sia ai vertici del Dipartimento e del Corpo a Roma, sia sul territorio presso il Comando di Alessandria e la Regione Piemonte fino ad arrivare ad un’interpellanza Parlamentare. Purtroppo, ad oggi, dobbiamo constatare il sostanziale fallimento e la sorda resistenza delle istituzioni, che continuano a ignorare le nostre denunce e a non dare risposte concrete.</p>
<p class="text-justify"><br /> Mentre a livello internazionale si applicano rigorosamente i protocolli di decontaminazione, il lavaggio centralizzato dei DPI, la netta separazione degli abitacoli (Clean Cab), la zonizzazione delle sedi di servizio e la dotazione garantita del doppio completo da intervento, in Italia l'Amministrazione sconta un ritardo inaccettabile. Tra circolari formali, progetti pilota parziali e croniche carenze di risorse economiche, la sicurezza reale degli operatori viene ancora&nbsp;troppo spesso demandata all'iniziativa individuale.</p>
<p class="text-center"><br /> <strong>USB VVF torna a gridare con forza ciò che serve OGGI, non domani:</strong></p>
<p><br /> ●<br /> <strong>Un Registro Epidemiologico Nazionale e la Scheda di Esposizione Individuale: Per tracciare in modo automatico l'esposizione di ogni singolo vigile del fuoco ad&nbsp;ogni intervento.</strong></p>
<p class="text-justify">●<br /> <strong>Prevenzione secondaria e Screening Oncologici Gratuiti: Protocolli sanitari periodici e mirati, ad alto livello di approfondimento, garantiti a tutto il personale operativo.<br /> ●</strong><br /> <strong>Decontaminazione Reale e Immediata: Risorse straordinarie per dotare tutti i vigili del fuoco del secondo DPI da intervento, macchinari di lavaggio industriali in ogni sede e mezzi di soccorso idonei ad evitare il rientro in sede a contatto con i veleni.<br /> ●</strong><br /> <strong>Riconoscimento della Malattia Professionale e della Causa di Servizio: La fine di estenuanti trafile burocratiche per i lavoratori malati e per le famiglie dei colleghi deceduti.</strong></p>
<p class="text-justify"><br /> A Stefano va il nostro saluto&nbsp;più commosso. Alla sua famiglia va il nostro cordoglio e la promessa che la nostra battaglia per la tutela della salute di tutti i Vigili del Fuoco non si fermerà di fronte al muro&nbsp;al muro di gomma delle amministrazioni.</p>
<p class="text-justify"><br /> Alessandria lì, 19/08/2026</p>
<p class="text-right"><br /> il Coordinamento provinciale USB VVF</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p>In allegato il comunicato stampa</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 15 Aug 2026 10:31:00 +0200</pubDate>
                        <title>REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ INTERNA DEL PERSONALE OPERATIVO COMANDO DI ASCOLI PICENO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/regolamento-per-la-mobilita-interna-del-personale-operativo-comando-di-ascoli-piceno-1033.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">A: Comandante dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno</p>
<p class="text-right">P.D. Savino <strong>STALLONE</strong>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Oggetto: <strong>Regolamento per la mobilità interna del personale operativo Comando di Ascoli Piceno</strong>.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Egregio Comandante,</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">con la presente USB Vigili del Fuoco risponde all’Informativa ricevuta con n. prot. 9087 dell’11 agosto 2026 relativa all’oggetto.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Riteniamo innanzitutto che il Capo Turno provinciale fondamentalmente non debba uscire dalla caserma della Sede Centrale.</p>
<p class="text-justify">Vietare al personale 234 di non poter rivestire l’incarico operativo di grande importanza, ovvero quello di Capo Turno provinciale, significa essere giudicati non per la “professionalità e l’esperienza” maturate negli anni, ma per la condizione fisica, e tale scelta intrapresa nel regolamento risulta, a questa Organizzazione Sindacale, una scelta alquanto ingiusta.</p>
<p class="text-justify">Così facendo si arriverebbe al paradosso di avere un Capo Turno più giovane di un Vice Capo Turno anziano, ma in 234!</p>
<p class="text-justify">Seppur vero che al Distaccamento non è contemplata la figura di Capo Turno, è pur vero però che permettere al personale 234 di fare il Capo Distaccamento a San Benedetto e allo stesso tempo non permettere al personale 234 di fare il Capo Turno in Sede Centrale, creerebbe una disparità tra il personale del Comando di Ascoli.</p>
<p class="text-justify">Dobbiamo far presente a codesto Comando che nel caso di un intervento rilevante di Soccorso non può non che essere presente sul posto il funzionario di guardia che si preoccuperà della gestione dell’evento assumendo il ruolo di DTS, e allo stesso tempo in Sede Centrale il Capo Turno provinciale si dovrà preoccupare di organizzare il Soccorso in termini di risorse umane e logistiche, perciò senza dover uscire a fare gli interventi, perché poi altrimenti potrebbe essere demandato al responsabile di Sala Operativa.</p>
<p class="text-justify">Si evidenzia inoltre che Lei Comandante, nello svolgimento delle sue funzioni, ha avuto modo di sperimentare l’incarico di Capo Turno e Vicario del Capo Turno consentito al personale 234, senza ripercussioni sulla funzionalità del Soccorso Tecnico Urgente e non capiamo come mai c’è stato questo ripensamento da parte Sua.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Per quanto concerne il riequilibrio nella distribuzione delle “qualificazioni operative” per il bilanciamento nei Turni, riteniamo vada precisato obbligatoriamente nel regolamento che l’attivazione del regolamento e dei criteri di mobilità stabiliti in esso, debba avvenire contestualmente alla data di uscita della DdS attuativa del regolamento stesso, e non come riportato nel vecchio accordo sindacale, dalle future mobilità.</p>
<p class="text-justify">Dobbiamo anche fare una considerazione sul riequilibrio delle patenti di IV° categoria, dove riteniamo che i Capi Squadra, che già svolgono il loro ruolo da Capo Squadra e che comunque saltuariamente guidano per emergenza, non debbano essere conteggiati nel riequilibrio delle “qualificazioni operative”.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Per quanto concerne la composizione del personale operativo nel dispositivo di Soccorso, diviso per sede e per ruolo riportato nella tabella del regolamento, dobbiamo sottolineare che se le unità in servizio al Distaccamento sono in numero di 10 unità, allora l’assetto ridotto deve risultare di numero 7 unità in servizio della stessa Sede e dello stesso Turno, mentre invece, se le unità in servizio sono in numero di 9 unità, allora riteniamo che l’assetto si può ridurre al numero di 6 unità della stessa Sede e dello stesso Turno.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Riteniamo che sia il personale della Sede del Distaccamento sia il personale della Sede Centrale di poter comunque rinunciare a svolgere l’incarico di Capo Turno provinciale, ma siamo contrati a porre un limite temporale alla rinuncia, poiché già in passato si sono verificate diverse problematiche che hanno portato questa Organizzazione Sindacale a ritenere che la rinuncia all’incarico deve essere una scelta definitiva e non ritrattabile dopo un anno.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Infine chiediamo che venga specificato nel regolamento che la nomina dell’incarico a Capo Turno provinciale e del Vice, deve risultare tramite apposita DdS.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Si porgono i Saluti di rito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">per il Coordinamento USB Vigili del Fuoco Ascoli Piceno</p>
<p class="text-right">Diego Macellari</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-156391</guid>
                        <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 12:19:00 +0200</pubDate>
                        <title>REGOLAMENTO DI SALA OPERATIVA PREDISPOSTO DALLA DIREZIONE REGIONALE MARCHE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/regolamento-di-sala-operativa-predisposto-dalla-direzione-regionale-marche-1220.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">A: Comandante dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno</p>
<p class="text-right">P.D. Savino <strong>STALLONE</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">e p.c. A: Direzione regionale dei Vigili del Fuoco delle Marche</p>
<p class="text-right">D.G. Vincenzo <strong>BENNARDO</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Oggetto:<strong> Regolamento di Sala Operativa predisposto dalla Direzione regionale Marche.</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Egregio Comandante,</p>
<p class="text-justify">in riscontro all’Informativa ricevuta con prot. n. 8659 del 31 luglio 2026, le Scriventi pongono l’attenzione sull’evento della micro-emergenza, il quale ha rafforzato ancor di più l’idea che all’aprirsi dell’emergenza bisogna attivare tempestivamente la Sala Crisi, cosi da potenziare il dispositivo di Soccorso con la presenza della figura di Ispettori Antincendi / Direttivi operativi H 24.</p>
<p class="text-justify">Vista la nostra esperienza maturata nell’organizzazione del Soccorso del Comando grazie all’aiuto dei Lavoratori, vista la carenza del personale operativo in Turno e vista la disponibilità di un congruo organico tra le figure di Ispettori Antincendi / Direttivi operativi, proponiamo che, ogni qualvolta si apra un evento di micro-emergenza venga organizzata dal Comando una rotazione ordinaria H 24 in Sala Crisi con una figura di Ispettore Anticendi / Direttivo operativo, da poter essere assegnato per tutto il periodo dell’emergenza stessa alla Sala Crisi per l’ICS (Incident Command System) e per l’adempimento delle comunicazioni da fare agli Enti, incrementando così l’efficacia del Dispositivo di Soccorso nella micro-emergenza.</p>
<p class="text-justify">Riteniamo che la presenza di tale figura operativa in Sala Crisi all’apertura dell’emergenza, dovrà essere garantita H 24 in caserma con la dovuta possibilità di relax e riposo al quarto piano del Comando.</p>
<p class="text-justify">Inoltre, nell’ottica di un miglioramento funzionale del Soccorso Tecnico Urgente e di una maggiore concentrazione per gli operatori di Sala Operativa, le Scriventi chiedono che le telefonate dei privati vengano indirizzate direttamente agli Uffici amministrativi del Comando e ai tecnici (I.A. / Direttivi operativi), non passando più per la Sala Operativa.</p>
<p class="text-justify">Il personale addetto alla gestione del Soccorso non può e non dovrebbe essere distolto dalla funzione esclusiva di Sala Operativa, né tantopiù alla Sala Operativa dovrebbe essere assegnata la funzione di “centralino della caserma”, al pari di tutte le altre caserme VV.F. dove tale funzione non viene affidata.</p>
<p class="text-justify">Ricordiamo che queste OO.SS. avevano già segnalato con nota unitaria il 22 febbraio 2026 della problematica e posto anche una soluzione risolutiva, ovvero quella di installare un citofono multifunzioni collegato direttamente con i tecnici che hanno ricezione al pubblico e gli Uffici amministrativi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Coordinamento USB VVF Ascoli Piceno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Segreteria UGL VVF Ascoli Piceno&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Diego Macellari&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Nazzareno Galié</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 12 Aug 2026 14:56:28 +0200</pubDate>
                        <title>IL CAPO DEL CORPO SOLO CHIACCHIERE E SCIARPETTA</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/il-capo-del-corpo-solo-chiacchiere-e-sciarpetta-1459.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Per il Capo del Corpo l&#039;importante è la sciarpa azzurra...le magliette invece possono strapparsi tranquillamente</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL CAPO DEL CORPO SOLO CHIACCHIERE E SCIARPETTA</strong></p>
<p>L’Amministrazione continua a non fornire risposte reali e convincenti sull’imbarazzante vicenda delle polo che si disfano a contatto con l’acqua, una questione che ha ormai avuto vasta eco sui quotidiani nazionali e sulle testate online.</p>
<p>L’unica risposta arrivata finora è quella con cui si è tentato di circoscrivere il problema ad appena 300 capi difettosi. <strong>NON PRENDIAMOCI IN GIRO!</strong></p>
<p>I numeri sono ben diversi. Basta fare un giro di telefonate tra i colleghi per rendersi conto che 300 potrebbe essere, al minimo, il numero dei capi difettosi di un solo Comando medio-grande. Altro che fenomeno limitato.</p>
<p>Di fronte a una problematica che riguarda direttamente l’uniforme utilizzata quotidianamente dal personale, sarebbe stato lecito aspettarsi ben altra attenzione e, soprattutto, risposte immediate e trasparenti.</p>
<p>È evidente, però, che le priorità di chi ci dirige sono state e continuano ad essere altre.</p>
<p>A tal proposito torna utile ricordare la nota n. 11528 del 18 maggio 2026, a firma del Capo del Corpo, emanata per illustrare dettagliatamente il corretto utilizzo delle decorazioni e degli ornamenti sulle uniformi dei nostri dirigenti.</p>
<p>Particolare attenzione viene dedicata alla <strong>sciarpa azzurra</strong>, che deve essere portata <em>“ad armacollo, dalla spalla destra, al fianco sinistro, passando sotto la controspallina ed al di sotto del risvolto del bavero destro della giacca”</em>, avendo inoltre cura che <em>“lo stemma araldico dei Vigili del Fuoco ricamato sulla sciarpa, viene esposto sul davanti”</em>.</p>
<p>Non minore è l’attenzione riservata ai nastrini e alle decorazioni, distinguendo minuziosamente tra <em>“decorazioni (medagliere) in formato ridotto”</em> e quelle <em>“in formato normale (da indossare esclusivamente sull’uniforme ordinaria)”</em>, fino a stabilirne ordine e sequenza.</p>
<p>E i particolari, naturalmente, non mancano: <em>“Il nastro a cui è appesa l’insegna metallica della decorazione è largo mm 37 e lungo mm 50, distanza quest’ultima calcolata tra il bordo superiore del nastro e il punto di applicazione dell’anello dell’insegna...”</em></p>
<p>Cinque pagine e sei immagini, tuttavia, non sono sufficienti a dissipare ogni dubbio, tanto che per l’impiego delle decorazioni <em>“sull’uniforme da gala si rimanda a successive disposizioni”</em>.</p>
<p>Sia chiaro: a noi fa piacere che si presti tanta cura a questi particolari. L’immagine del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco deve certamente essere rappresentata al meglio in ogni occasione, perché dovrebbe essere espressione dell’efficienza, dell’organizzazione e della capacità del Corpo di rispondere rapidamente ed efficacemente alle emergenze.</p>
<p>Ma una domanda sorge spontanea: l’uniforme ordinaria indossata ogni giorno dalle donne e dagli uomini che affrontano concretamente i rischi del soccorso non meriterebbe almeno la stessa attenzione riservata a sciarpe, nastrini e medaglie?</p>
<p>Perché mentre si stabiliscono al millimetro la larghezza e la lunghezza del nastro di una decorazione, ancora aspettiamo di sapere come sia stato possibile distribuire al personale dei capi di vestiario che, a contatto con acqua e sudore, presentano criticità tali da aver prodotto una vicenda ormai di rilevanza nazionale.</p>
<p>E soprattutto aspettiamo di sapere quanti siano realmente i capi interessati, quali verifiche siano state effettuate sull’intero lotto, quali siano le responsabilità e quali provvedimenti l’Amministrazione intenda assumere.</p>
<p>Purtroppo, l’unica risposta che possiamo darci è l’amara constatazione che da troppo tempo sfilate, cerimonie e passerelle istituzionali sembrano essere diventate una priorità del Corpo, mentre passano in secondo piano le condizioni reali nelle quali il personale è chiamato quotidianamente a svolgere l’attività operativa.</p>
<p><strong>SULLA SCIARPETTA SAPPIAMO PERSINO DOVE DEVE PASSARE E QUANTI MILLIMETRI DEVE MISURARE IL NASTRO DELLA MEDAGLIA.<br /> SULLE POLO CHE SI DISFANO, INVECE, ANCORA CHIACCHIERE.</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://vigilidelfuoco.usb.it/fileadmin/archivio/vigilidelfuoco/comunicazioni_dipartimento/2026/CDC_CARICATURA.png" length="3556756" type="image/png"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
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                        <pubDate>Sat, 08 Aug 2026 12:39:04 +0200</pubDate>
                        <title>CRITICITA&#039; E PROBLEMATICHE OPERATIVE DEL COMANDO PROVINCIALE DEI VIGILI DEL FUOCO DI VITERBO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/criticita-e-problematiche-operative-del-comando-provinciale-dei-vigili-del-fuoco-di-viterbo-1243.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>USB SCRIVE AL PREFETTO</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>Al S.E. Il Prefetto di Viterbo</strong></p>
<p class="text-right"><strong>Dott. Sergio Pomponio</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Oggetto: criticità e problematiche operative del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Viterbo</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">​Eccellenza, ​La scrivente Organizzazione Sindacale USB Vigili del Fuoco di Viterbo intende sottoporre alla Sua attenzione la grave e insostenibile situazione in cui versa il Comando Provinciale, nonostante l’impegno del Dirigente e di tutto il personale, al fine di ottenere un tempestivo intervento presso il Governo e il Ministero dell'Interno.</p>
<p class="text-justify">​Il dispositivo di soccorso tecnico urgente nella provincia di Viterbo sta raggiungendo un punto di rottura, gravato da criticità che rischiano di compromettere la sicurezza degli operatori e della cittadinanza; nel particolare:</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p><ul> 	<li> 	<p class="text-justify">Carenza di organico e rischio chiusura sedi. ​La carenza di personale ha raggiunto livelli non più sostenibili, ed i numeri previsti per le prossime procedure di assegnazione risultano del tutto insufficienti a coprire i vuoti d'organico esistenti. Senza un'inversione di tendenza rapida, nei prossimi mesi si rischia concretamente la chiusura temporanea di alcuni distaccamenti e la soppressione dei "mezzi d'appoggio" (autoscale, autobotti, autogrù), indispensabili per garantire la capacità di risposta nelle emergenze e con essa la sicurezza dei lavoratori e l'efficacia delle operazioni di soccorso.</p> 	</li> 	<li> 	<p class="text-justify">Vetustà dei mezzi e mancanza di fondi per la manutenzione. ​La situazione del parco automezzi è parimenti allarmante; l'età media dei veicoli di soccorso è elevata e richiede interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria continui. La carenza di fondi dedicati costringe spesso a mettere su strada mezzi al limite dell'operatività, con evidenti rischi per l'incolumità del personale e l'efficacia del servizio.</p> 	</li> 	<li> 	<p class="text-justify">​Fondi del tutto insufficienti si registrano anche sul fronte della gestione delle infrastrutture. Particolare disagio crea il mancato completamento della Sede Centrale, i cui lavori protratti nel tempo continuano a generare notevoli disservizi e disagi logistici al personale in servizio. Si consideri inoltre che i lotti ultimati, così come parte degli impianti, necessitano di urgenti interventi di riparazione (in altri casi di manutenzione o ammodernamento) che se ancora rinviati porterebbero alla perdita di funzionalità degli stessi.</p> 	</li> </ul><p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">​Un territorio, il Nostro, che richiede attenzione, anche attraverso il sostegno a chi si spende per salvaguardarne la sicurezza.</p>
<p class="text-justify">​La Provincia di Viterbo non può essere sottovalutata, presenta specificità e realtà ad alto rischio che esigono una copertura di soccorso impeccabile, tra le quali, il distretto ceramico, la complessa rete di gallerie ferroviarie, i depositi militari e le altre installazioni sensibili presenti sul territorio.</p>
<p class="text-justify">​Per tali ragioni, la Tuscia merita la giusta attenzione e risorse adeguate alla sua complessità.</p>
<p class="text-justify">​Chiediamo pertanto a S.E. il Prefetto di farsi portavoce presso il Governo centrale di queste gravi problematiche, affinché vengano destinate con urgenza le risorse umane e finanziarie necessarie a garantire la sicurezza del territorio e la dignità del lavoro dei Vigili del Fuoco.</p>
<p class="text-justify">​Certi della Sua sensibilità verso le tematiche della sicurezza pubblica, restiamo a disposizione per qualsiasi approfondimento o incontro sul tema.</p>
<p class="text-justify">​Distinti saluti</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Per il Coordinamento Provinciale USB Vigili del Fuoco Viterbo</p>
<p class="text-right">Fabio Grillo</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 19:53:55 +0200</pubDate>
                        <title>TOSCANA. EMERGENZA QUOTIDIANA E CARENZA DI ORGANICI: USB VVF CHIEDE UN CONFRONTO STRUTTURALE CON LA REGIONE</title>
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		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/toscana-emergenza-quotidiana-e-carenza-di-organici-usb-vvf-chiede-un-confronto-strutturale-con-la-regione-1959.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">I recenti roghi boschivi che hanno richiesto l'evacuazione di interi paesi, gli incendi di fabbriche e depositi di rifiuti, insieme all'attività ordinaria che quotidianamente mette a dura prova le già ridotte forze del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, raccontano una realtà ormai insostenibile. I Vigili del Fuoco, che spesso rientrano in servizio anche volontariamente, sono costretti a turni massacranti, fino a 24 o addirittura 36 ore consecutive con orari di lavoro settimanale fuori da qualsiasi regola, mettendo a rischio la propria incolumità. Questo scenario evidenzia con chiarezza l'enorme impegno profuso dai Lavoratori, ma al tempo stesso denuncia la cronica carenza di organici, che non consente di garantire ai cittadini un adeguato livello di “safety”.</p>
<p class="text-justify">Solo nelle scorse giornate si sono registrati numerosi incendi boschivi che hanno visto coinvolte, in sinergia, le risorse della Regione Toscana e i Vigili del Fuoco. Da mesi cerchiamo un confronto con le forze politiche che amministrano la Regione, come del resto abbiamo fatto costantemente negli ultimi dieci anni. Un'interlocuzione che, ancora una volta, abbiamo trovato nella Consigliera regionale Irene Galletti, con la quale abbiamo instaurato un dialogo costruttivo e approfondito nel merito dei rapporti tra la Regione Toscana e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.</p>
<p class="text-justify">Nei mesi scorsi sono stati numerosi i temi affrontati, grazie alla competenza e alla piena conoscenza delle materie legate al soccorso e alla Protezione Civile dimostrate dalla Consigliera. Per USB-VVF è sempre un piacere confrontarsi in modo aperto e costruttivo con istituzioni capaci di cogliere gli aspetti fondamentali delle questioni sul tavolo, favorendo sinergie tra Enti e Istituzioni che mirino a un sistema moderno, efficace e completo. Un sistema che viene puntualmente e inevitabilmente messo alla prova, in modo periodico, da tutte le calamità, siano esse di origine naturale o derivanti dall'attività umana. Tutti i componenti del sistema di Protezione Civile, e i Vigili del Fuoco in primis, concorrono alla tutela della vita, dell'integrità fisica, dei beni, degli insediamenti, degli animali e dell'ambiente rispetto a questi possibili eventi.</p>
<p class="text-justify">In ambito regionale, abbiamo quindi ripreso i temi che da anni portiamo all'attenzione della Regione Toscana, in particolare riguardo alle sinergie nella gestione degli eventi di Antincendio Boschivo (AIB) e, soprattutto, di Protezione Civile. Abbiamo illustrato gli accordi che altre Regioni hanno già stipulato con i VVF. A titolo di esempio, l'Emilia-Romagna dispone di un piano di Protezione Civile pienamente condiviso, operativo 12 mesi su 12 e in grado di coprire eventi a 360°. La Liguria, invece, ha integrato il soccorso sanitario e tecnico utilizzando elicotteri dei VVF con personale sanitario delle ASL e specialisti del Corpo. Questo è l’auspicio che abbiamo per una Regione Toscana finalmente moderna e aperta, capace di fondere capacità e specialità, superando la logica dei compartimenti stagni: un cambiamento che si tradurrebbe in un netto miglioramento del servizio reso ai cittadini.</p>
<p class="text-justify">A queste criticità si aggiunge la cronica carenza di organici del Corpo Nazionale, che riduce sempre di più il dispositivo di soccorso tecnico urgente. Basti pensare che, nella maggioranza delle sedi capoluogo di provincia toscane, è presente una sola squadra VVF, impegnata a 360° su tutte le tipologie di intervento tecnico urgente.</p>
<p class="text-justify">A ciò si somma la riduzione degli organici VVF presso l'aeroporto Galilei di Pisa, declassato alla 7ª categoria, nonostante l'aumento costante dei traffici e dei passeggeri sullo scalo. Da anni, inoltre, chiediamo l'inclusione del personale VVF nell'accordo sul trasporto ferroviario regionale riservato agli Enti e alle Forze dello Stato, accordo dal quale i Vigili del Fuoco sono inspiegabilmente esclusi.</p>
<p class="text-justify">Non chiediamo medaglie quando le calamità colpiscono periodicamente la Toscana, la recente scossa sismica è solo l'ultimo esempio che dimostra la fragilità dei nostri territori, ma vogliamo sederci ai tavoli istituzionali e lavorare per elevare le sinergie tra la Regione e i Vigili del Fuoco.</p>
<p class="text-justify">Ci auguriamo che a questo primo, positivo incontro ne seguano altri nei tavoli di lavoro della Regione. Ringraziamo la Consigliera Galletti per l'attenzione prestata ai temi trattati e le chiediamo di proseguire su questa linea. Da parte nostra, l'impegno resta totale: noi siamo sempre pronti a rispondere al soccorso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">per il Coordinamento USB VVF Toscana</p>
<p class="text-right">Claudio Mariotti</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 15:36:50 +0200</pubDate>
                        <title>IL GRANDE CIRCO DEL COMANDO DI ROMA</title>
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		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/il-grande-circo-del-comando-di-roma-1541.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Ennesimo numero da circo da parte della dirigenza. Le 24 ore le fanno solo alcuni a seconda dell&#039;umore del momento</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL GRANDE CIRCO DEL COMANDO DI ROMA</strong></p>
<p><strong><em>Tre anni di repliche. Cambiano i numeri, non cambia lo spettacolo.</em></strong></p>
<p>&nbsp;Come in ogni circo che si rispetti, anche al <strong>Circo del Comando di Roma</strong> non manca proprio nessuno: pagliacci, <em>clown</em>, funamboli, domatori, trapezisti e giocolieri. E poi, naturalmente, bibbitari, bruscolinari e stacca-biglietti. Ce n'è per tutti i gusti!</p>
<p>Mancano soltanto alcune cose che, evidentemente, da queste parti interessano poco: <strong>regole certe, competenze definite, responsabilità chiare e un'organizzazione degna di questo nome.</strong> Sotto il grande tendone romano la regola sembra essere diventata una sola: <strong>chi si alza per primo si veste e fa quello che gli salta in mente. </strong>E lo spettacolo continua.</p>
<p>L'ultimissimo numero è quello dell'<strong>incendio dei rifiuti interrati</strong>. Entrano in scena i Pompieri, ma questa volta manichette e lance non bastano: servono gli escavatori. E allora entrano in pista anche gli escavatoristi.</p>
<p><strong>MA ATTENZIONE: LORO NON SONO GLI ARTISTI DI QUESTO CIRCO. SONO QUELLI CHE IL CIRCO LO SUBISCONO.</strong></p>
<p>Lavoratori chiamati a svolgere il proprio compito, messi in mezzo a decisioni organizzative che cambiano durante lo stesso spettacolo e costretti, loro malgrado, a diventare protagonisti dell'ennesimo numero inventato da altri. Scavano, movimentano il terreno e collaborano alle operazioni necessarie per raggiungere e spegnere i focolai. Poi, quando il numero è ancora in corso, arriva lui: <strong>il Capo del Circo</strong>, che osserva la scena e decide che gli escavatoristi devono tornare a casa perché, restando, avrebbero lavorato troppo. <strong>SIPARIO!</strong></p>
<p>Una sensibilità quasi commovente verso la fatica dei Lavoratori. Peccato che, sotto questo tendone, il problema non sembri essere quanto si lavora, ma <strong>chi viene autorizzato a lavorare di più e chi no</strong>.Perché i doppi turni, al Circo del Comando di Roma, non sono sempre troppo pesanti. <strong>Dipende.</strong> Per alcuni sì, per altri no. Alcuni possono farli, altri devono andare a casa. E a stabilire chi resta in pista e chi deve togliersi il costume sembra essere, ancora una volta, la discrezione del Capo del Circo.</p>
<p>Signore e signori, ecco quindi il nuovo numero della stagione: <strong>il doppio turno a discrezione! </strong></p>
<p>Un esercizio di equilibrismo organizzativo nel quale la tutela del Lavoratore appare e scompare a seconda delle circostanze. Strano, perché fino a oggi al Capo del Circo, insieme ai <em>clown</em> e ai pagliacci che gli girano attorno, sembravano interessare assai meno i turni massacranti, le ore accumulate, i continui richiami e le carenze di personale affrontate da chi, ogni giorno, deve comunque tenere in piedi il baraccone.</p>
<p><strong>Perché al circo del comando di roma la coerenza è un numero che non è mai entrato stabilmente in cartellone.</strong></p>
<p>Si improvvisa, si cambia scena, si spostano uomini e mezzi da un tendone all'altro. Quello che ieri era indispensabile oggi diventa inutile, ciò che oggi viene vietato domani può essere autorizzato e quello che per qualcuno rappresenta un carico di lavoro eccessivo per qualcun altro diventa improvvisamente sostenibile. <strong>Dipende da chi entra in pista. E, soprattutto, da chi decide. </strong></p>
<p>In tutto questo gli escavatoristi, come tanti altri Lavoratori del Comando, non hanno nulla da ridere. <strong>Non sono loro i pagliacci di questo circo.</strong> Sono Lavoratori che meritano regole certe, organizzazione e rispetto, anziché essere utilizzati come comparse in uno spettacolo scritto e diretto da altri. I pagliacci e i <em>clown</em>, semmai, <strong>bisogna cercarli altrove.</strong></p>
<p>Sono ormai <strong>tre anni che assistiamo allo stesso spettacolo</strong>: annunci, disposizioni, retromarce, interpretazioni e continue improvvisazioni. Cambiano le scenografie, cambiano i numeri e cambiano le comparse, <strong>ma lo spettacolo rimane sempre lo stesso</strong>. E sono sempre i Vigili del Fuoco e i Lavoratori a dover rimediare, con professionalità e capacità di adattamento, alle improvvisazioni di chi dirige lo spettacolo.</p>
<p>Il problema è che <strong>il Comando dei Vigili del Fuoco di Roma non è un circo</strong>. Il soccorso tecnico urgente non può essere organizzato secondo l'estro del momento e la tutela dei Lavoratori non può essere esercitata a corrente alternata.</p>
<p><strong>Perché prima o poi il numero può non riuscire e qualcuno potrebbe farsi male.</strong></p>
<p>Quando le luci si spengono e finiscono gli applausi, rimangono i Lavoratori. E rimangono soprattutto <strong>le responsabilità di chi questo circo lo dirige.</strong></p>
<p><strong>IL BIGLIETTO PER ASSISTERE ALLO SPETTACOLO, PURTOPPO, CONTINUANO A PAGARLO I LAVORATORI.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">il Coordinamento Provinciale USB VVF Roma</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 05 Aug 2026 16:14:56 +0200</pubDate>
                        <title>Decreto di inquadramento dei Neo Capi Squadra Specialisti - Decorrenze 01.01.2021, 01.01.2022, 01.01.2023, 01.01.2024 e 01.01.2025</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/decreto-di-inquadramento-dei-neo-capi-squadra-specialisti-decorrenze-01012021-01012022-01012023-01012024-e-01012025-1615.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 04 Aug 2026 12:33:39 +0200</pubDate>
                        <title>Decreto dipartimentale di approvazione della graduatoria finale della selezione interna per la copertura di n. 45 posti per l´accesso al ruolo degli elisoccorritori del corpo nazionale dei vigili del fuoco</title>
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                        <pubDate>Tue, 04 Aug 2026 10:58:05 +0200</pubDate>
                        <title>Riscontro nota dell&#039;O.S. USB PI VV.F. del 25 luglio 2026 avente ad oggetto: &quot;Ancora sugli ispettori - Indennità&quot;</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/riscontro-nota-dellos-usb-pi-vvf-del-25-luglio-2026-avente-ad-oggetto-ancora-sugli-ispettori-1059.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <pubDate>Tue, 04 Aug 2026 09:20:53 +0200</pubDate>
                        <title>NOTA CONGIUNTA COORDINAMENTO PROVINCIALE USB VV.F. NAPOLI - EMERGENZA CAMPI FLEGREI</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/nota-congiunta-coordinamento-provinciale-usb-vvf-napoli-emergenza-campi-flegrei-1000.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco<br /> Prefetto Attilio VISCONTI</p>
<p class="text-right">Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigli del Fuoco<br /> Ing. Eros MANNINO</p>
<p class="text-right">Al Direttore Centrale per l’Emergenza il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo<br /> Ing. Marco GHIMENTI</p>
<p class="text-right">All’Ufficio per le Relazione Sindacali<br /> Vice-Prefetto Floriana LABBATE</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>OGGETTO: NOTA CONGIUNTA COORDINAMENTO PROVINCIALE USB VV.F. NAPOLI - EMERGENZA CAMPI FLEGREI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Egregi,<br /> in relazione alla nota provinciale in oggetto, si evince uno scenario che pone in evidenza una grave difficoltà da parte dell’Amministrazione nell’affrontare l’emergenza del sisma legato al fenomeno bradisismico con una magnitudo di 4,7 della scala Richter. Quest’ultimo ha coinvolto circa 150 famiglie con oltre 350 cittadini sfollati.<br /> Tutto ciò mette ancora più in evidenza il fallimento della circolare EM 01/2020 che, anche in questa occasione, non è stata applicata.<br /> La USB ha più volte ribadito, in tutte le sedi, come tale circolare risulti eccessivamente macchinosa e di fatto inapplicabile, proprio per una struttura concepita per scenari che, pur non assumendo caratteristiche pienamente catastrofiche, richiedono comunque una risposta operativa e organizzativa rapida, efficace e tempestiva.<br /> Quella dei Campi Flegrei di oggi è solo una dimostrazione del fallimento di una circolare emergenziale che dalla sua emanazione non ha mai contribuito ad una pianificazione strutturale di risposta alle varie emergenze, siano state esse di carattere nazionale, regionale o territoriali.<br /> È sufficiente analizzare le risposte operative messe in campo in tutti questi anni per constatare come le procedure previste da quella che dovrebbe rappresentare la circolare di riferimento siano state spesso non applicate o, quantomeno, tralasciate. Proprio tale circolare dovrebbe costituire il principale punto di riferimento per chi, dal centro e dai territori, si trova ormai quasi quotidianamente ad affrontare i numerosi scenari emergenziali.<br /> Alla luce di quanto sopra esposto, si chiede di assumere in seno al Coordinamento Nazionale le richieste contenute nella stessa e di fornire riscontro in merito alle misure adottate sulla tipologia di emergenza dichiarata, nutrendo anche il ragionevole dubbio che l’emergenza sia stata effettivamente decretata. Allo stesso modo chiediamo che vengano fornite le necessarie informazioni in merito alle azioni legate all’attivazione dei moduli di Colonna Mobile Regionale ai sensi della Circolare EM 01/2020.</p>
<p class="text-justify">Non si può lasciare al solo Comando Provinciale la decisione e la discrezione di adottare misure estemporanee non contemplate nelle norme che la stessa Amministrazione prescrive.<br /> È ormai improcrastinabile un ripensamento operativo dell’intero sistema di attivazione e decretazione delle emergenze che restituisca centralità, autorevolezza e tempestività all’azione del Corpo Nazionale, e non semplicemente il mero impiego materiale dei Lavoratori, in linea con quanto prescritto dalle norme e con le effettive esigenze dei territori colpiti.<br /> Si resta in attesa di urgente riscontro con la consueta disponibilità di questa O.S. ad un incontro che chiarisca in maniera univoca in ambito nazionale la gestione delle Emergenze.<br /> Cordialmente.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-right">per il Coordinamento Nazionale USB VVF<br /> Claudio MARIOTTI</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://vigilidelfuoco.usb.it/fileadmin/archivio/vigilidelfuoco/Doc_RdB_VVF_Naz/logo_USB_2026.jpg" length="33010" type="image/jpeg"/>
                        	
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-156314</guid>
                        <pubDate>Mon, 03 Aug 2026 10:52:16 +0200</pubDate>
                        <title>MALDISTRIBUZIONE DEI RICHIAMI NEI TURNI DI SERVIZIO DEL COMANDO DI ASCOLI PICENO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/maldistribuzione-dei-richiami-nei-turni-di-servizio-del-comando-di-ascoli-piceno-1054.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Immediata rettifica dell’ODG n. 867 del 29 luglio 2026</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">A: Comandante dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno</p>
<p class="text-right">P.D. Savino <strong>STALLONE</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">e p.c. A: Direzione regionale dei Vigili del Fuoco delle Marche</p>
<p class="text-right">D.G. Vincenzo <strong>BENNARDO</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Oggetto: <strong>Maldistribuzione dei richiami nei Turni di servizio del Comando&nbsp;&nbsp; Immediata rettifica dell’ODG n. 867 del 29 luglio 2026.</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Egregio Comandante,</p>
<p class="text-justify">con la presente le Scriventi Organizzazioni Sindacali chiedono la corretta redistribuzione dei richiami nei Turni di servizio tramite l’immediata rettifica dell’ODG n. 867 del 29 luglio 2026, tenendo conto dell’attuale forza all’interno dei Turni alla data di uscita della DdS.</p>
<p class="text-justify">I rientri dei Capi Squadra e dei Capi Reparto, come quanto riportato nell’ODG n. 867 del 29 luglio 2026, non sono assolutamente stati distribuiti correttamente poiché non rispecchiano la reale carenza/esigenza dei Turni.</p>
<p class="text-justify">Attualmente il personale CS / CR è così distribuito:</p><ul> 	<li class="text-justify">Turno A, 8 unità in Sede Centrale e 2 unità al Distaccamento di San Benedetto, per un totale di 10 unità di cui 1 semioperativo che può sopperire alla Sala Operativa;</li> 	<li class="text-justify">Turno B, 8 unità in Sede Centrale e 3 unità al Distaccamento di San Benedetto, per un totale 11 unità di cui 1 semioperativo che può sopperire alla Sala Operativa;</li> 	<li class="text-justify">Turno C, 8 unità in Sede Centrale e 2 unità al Distaccamento di San Benedetto del Tronto, perciò la fotocopia delle 10 unità nel Turno A, ma con l’aggravio che in Sede Centrale l’unità semioperativo non può ottemperare alla Sala Operativa poiché privo dell’abilitazione SO115, non facendo numero e riducendo perciò a 7 le unità del Turno stesso in Sede Centrale e a 2 le unità al Distaccamento;</li> 	<li class="text-justify">Turno D, 9 unità in Sede Centrale e 3 al Distaccamento di San Benedetto per un totale di 12 unità.</li> </ul><p class="text-justify">Si evidenza come il Turno C risulta quello con la maggiore carenza di Capi Squadra, Capi Reparto, o qualificati poiché, come ben noto a codesto Comando le 3 unità pilota SAPR sono distribuite tutte nel Turno C, aggravando ancor di più la carenza del Turno stesso.</p>
<p class="text-justify">Visto l’imminente ricorso all’istituto delle ferie di tutto il personale, attendiamo urgentemente l’immediata rettifica dell’ODG n. 867 del 29 luglio 2026, affinché le risorse siano distribuite equamente in base alle reali carenze/esigenze di tutti i Turni, altrimenti valuteremo eventuali azioni sindacali conseguenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Coordinamento USB VVF Ascoli Piceno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Segreteria UGL VVF Ascoli Piceno&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Diego Macellari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nazzareno Galié</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-156318</guid>
                        <pubDate>Mon, 03 Aug 2026 09:09:00 +0200</pubDate>
                        <title>INCONTRO CON IL DIRETTORE REGIONALE EMILIA ROMAGNA</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/incontro-con-il-direttore-regionale-emilia-romagna-0911.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Oggi si è svolto un incontro con il direttore regionale e le OO.SS., all’ordine del giorno:</p>
<p class="text-justify"><strong>&nbsp;</strong></p>
<p class="text-justify"><strong>Convenzione Imenotteri: </strong>dopo un anno di sospensione riparte la convenzione sugli imenotteri con la regione Emilia Romagna, bene ricordare che questa convenzione nasce grazie all’impegno politico di USB e CGIL che a suo tempo avviarono l’interlocuzione con l’allora assessore alla sanità regionale, a fine 2024 è cambiato l’assessore e per questioni non chiare la convenzione è stata sospesa nel 2025, fin da subito USB ha protestato presso gli organi regionali ed ha avviato un’ interlocuzione con alcuni consiglieri per richiedere l’attivazione della convenzione. Oggi la conferma da parte della Direzione, già avuta per vie brevi da una consigliera giorni fa: la convenzione è stata firmata, manca solo l’avvallo della Corte dei Conti che si attende a giorni. La cifra a disposizione è la stessa del 2024, sono circa 100 mila euro che permetterà la formazione di 144 squadre da tre persone per un turno di 9 ore, garantendo così il pasto. Per il periodo di svolgimento del servizio e orario di inizio e fine sarà data libertà al singolo comando, che a seconda della necessità deciderà quando attivare il servizio. L’idea è di lasciare la distribuzione delle squadre come nel 2024, si è tenuto conto del numero di interventi sugli imenotteri per singolo comando, questo si traduce: 36 squadre per Bologna, 32 Modena, 24 Forlì – Cesena, 8 Reggio Emilia, 8 Rimini, 14 Ravenna, 8 Ferrara, 10 Parma, 4 Piacenza.</p>
<p class="text-justify">Come USB abbiamo chiesto che vengano coinvolte le OO.SS. dei singoli comandi per quanto riguarda la pianificazione dei periodi di richiamo delle squadre e per decidere l’orario di attivazione, inoltre abbiamo anche raccomandato che si ricordi ai comandi che l’intervento sugli imenotteri è il più delle volte un soccorso tecnico differibile, quindi che si colga l’occasione della presenza delle squadre nei periodi che verranno in ogni comando individuati, per ottimizzare al massimo la pianificazione degli interventi da assegnare, così da raggiungere il vero scopo di questa convenzione, ovvero allievare il carico di lavoro dei vari distaccamenti e delle varie centrali.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">USB ha poi presentato due istanze al Direttore:</p>
<p class="text-justify">-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Situazione degli organici</strong>: abbiamo chiesto un intervento da parte del Direttore per frenare l’emorragia di personale dato da interpelli ed articoli vari, salvo ricordare che alcuni articoli sono un diritto del lavoratore, ma questo diritto individuale non deve collidere con quello collettivo che è rappresentato da un numero minimo di organico per comando, tale da garantire sicurezza (evitando sovraccarico e ricorso a troppi straordinari) , formazione/addestramento, fruizione di ferie e permessi. Oggi allo stato attuale questi diritti collettivi sono messi in seria discussione per il numero sempre maggiore di persone che chiedono articoli e missioni/trasferimenti a vario titolo.&nbsp; La situazione temiamo sia sfuggita di mano al dipartimento e si trovi fuori controllo, a dimostrazione di questo si vedano i vari interpelli che escono da parte dei comandi per richiedere personale in mobilità provvisoria, personale tolto ad altri comandi già in affanno, sembra <em>lo stallo alla messicana</em>. Il Direttore ha concordato con noi che sia la questione spinosa degli articoli che gli interpelli stanno creando non pochi problemi, già rappresentati nelle sedi opportune.</p>
<p class="text-justify">-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Situazione mezzi e sedi di servizio</strong>: non potevamo non denunciare per l’ennesima volta la situazione oramai insostenibile delle sedi di servizio e dei mezzi, ci è stato confermato che le risorse sono esigue, considerando poi i costi attuali dell’energia e dei pezzi di ricambio, abbiamo perso in termini di cassa a parità di risorse il 40%. , ci è stato detto che quasi tutte le risorse attuali andranno prioritariamente per il carburante, per la manutenzione rimarrà ben poco, considerando la vetustà dei nostri mezzi, soprattutto in comandi come Bologna capiamo cosa ci aspetterà nell’immediato futuro. <strong>Ci è stato detto che la situazione è spiacevole, ma non ci sembra l’aggettivo giusto, qua la situazione non è spiacevole è drammatica. </strong>Stessa cosa per le sedi di servizio, non ci sono risorse minime per interventi, nemmeno se urgenti. Il Direttore ha ribadito che in ogni occasione in cui si riuniscono i dirigenti a Roma si fanno presenti le criticità che sono ben note ai vertici, ma la politica tace, occupata in campagna elettorale permanente, facendo promesse vuote come le casse dell’amministrazione e purtroppo anche le tasche dei lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Il coordinamento Regionale USBVVF</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://vigilidelfuoco.usb.it/fileadmin/archivio/vigilidelfuoco/Doc_RdB_VVF_Naz/logo_USB_2026.jpg" length="33010" type="image/jpeg"/>
                        	
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-156308</guid>
                        <pubDate>Sun, 02 Aug 2026 18:06:12 +0200</pubDate>
                        <title>DUE AGOSTO 1980: BOLOGNA NON DIMENTICA</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/due-agosto-1980-bologna-non-dimentica-1815.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Anche quest’anno i Vigili del Fuoco della USB erano in piazza per ricordare le vittime della strage del 2&nbsp;agosto&nbsp;1980 dove morirono 85 persone e rimasero ferite alcune centinaia, ma furono migliaia le vittime se si tiene conto di quante famiglie furono colpite da quel dramma.</p>
<p class="text-justify">Oggi&nbsp;46 anni dopo la strage, la piazza a Bologna era ancora gremita di persone, in migliaia hanno testimoniato la forza di questa città, ferita dalla violenza nazifascista prima e neofascita poi.</p>
<p class="text-justify">Bologna città medaglia d’oro al valor militare conferita nel 1946 proprio per la sua opera di resistenza contro i nazisti e i fascisti, medaglia d’oro al valor civile &nbsp;conferita nel 1981 proprio per il riconoscimento della democratica fermezza e l'esemplare solidarietà espressa fin dai primi minuti dopo la devastante esplosione alla stazione: tantissimi normali cittadini si prodigarono fin da subito nell’opera di soccorso insieme ai vigili del fuoco, sanitari, forze dell’ordine e militari, scavando anche a mani nude tra le macerie e la polvere, offrendosi per dare conforto e aiuto a chi coinvolto nell’esplosione era traumatizzato o ferito.</p>
<p class="text-justify">Bologna anno dopo anno non dimentica e ricorda con la stessa commozione le vittime di quell’infame e vigliacco atto di inciviltà, atto antidemocratico, stragista e sovversivo, operato da gruppi neofascisti con la copertura di organi deviati dello Stato.</p>
<p class="text-justify">Da parte dei massimi esponenti del governo italiano, ovvero la Presidente del Consiglio Meloni e il Presidente del Senato La Russa, non si riesce ancora a dire con chiarezza che la strage è di matrice neofascista. La Russa ci prova: &nbsp;ma in un post mette tra virgolette la parola neofascista, quando si riferisce alla matrice della strage, aggiungendo poi che auspica la completa verità, evidentemente non bastano al Presidente del Senato i tre gradi di giudizio e le condanne definitive, le virgolette sulla parola antifascista per noi dell’USBVVF sono inaccettabili. Molto peggio fa la Presidente del Consiglio che proprio non le riesce pronunciare la parola neofascista e rimane nel vago, la Presidente non riesce a fare pace con il suo passato e ha evidentemente paura di inimicarsi una parte del suo elettorato, la parte peggiore.&nbsp;&nbsp;</p>
<p class="text-justify">USB Vigili del Fuoco è una realtà che difende i lavoratori e la democrazia, che ha chiare radici antifasciste e condanna in modo netto chi vuole riscrivere la storia o cambiarla a proprio piacimento.</p>
<p class="text-justify">Oggi&nbsp;è il giorno del ricordo e tutti dovremmo essere uniti nel condannare atti disumani come la bomba a Bologna e dobbiamo tutti vigilare perché la storia non si ripeta, accettando la verità processuale si prende coscienza che in un momento della nostra storia recente, qualcuno ha provato &nbsp;a destabilizzare la democrazia per instaurare un regime autoritario di stampo fascista, negarlo o opporre teorie alternative rischia di riportare le lancette dell’orologio indietro e apre la porta al ritorno di movimenti pericolosi, dobbiamo dunque tutti vigilare che questo non accada e pretendere da chi rappresenta le istituzioni, chiarezza e onestà intellettuale, pretendere dalla Presidente del Consiglio chiare parole di condanna che includano anche la parola neofascista, solo così avremo la certezza che a capo del governo abbiamo una convinta democratica che difende gli ideali di una costituzione chiaramente antifascista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Il Coordinamento Nazionale USB VVF</p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-156313</guid>
                        <pubDate>Fri, 31 Jul 2026 10:46:00 +0200</pubDate>
                        <title>RICHIESTA DEL TESTO FINALE DEL &quot;RIORDINO DEL CNVVF&quot;</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/richiesta-del-testo-finale-del-riordino-del-cnvvf-1050.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Sottosegretario di Stato</p>
<p class="text-right">On. Emanuele <strong>PRISCO</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco</p>
<p class="text-right">Prefetto Attilio <strong>VISCONTI</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Ufficio II: Affari Legislativi e Parlamentari - Capo Ufficio di Staff</p>
<p class="text-right">Dott. Giacomo <strong>VARANELLI</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">e p.c. All’Ufficio per le Relazione Sindacali</p>
<p class="text-right">Vice-Prefetto Floriana<strong> LABBATE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Oggetto: Legge 4 aprile 2025, n. 42. Art. 12 Delega al Governo per la disciplina in materia di funzioni, compiti e rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Onorevole, gentili,</p>
<p class="text-justify">prendiamo atto di quanto contenuto nel Consiglio dei Ministri n.182 del 23 Luglio 2026, e della relativa conferenza stampa, in cui sono stati adottati vari provvedimenti tra cui “Disciplina in materia di funzioni, compiti e rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (decreto legislativo – esame preliminare)”.</p>
<p class="text-justify">Il provvedimento rientra nell’iter procedurale di quanto contenuto nella Legge 4 Aprile 2025, n.42 all’art.12. Lo stesso si svilupperà attraverso l’iter legislativo nelle prossime settimane.</p>
<p class="text-justify">Rileviamo che, ad oggi, le organizzazioni sindacali rappresentative del personale del C.N.VV.F. non hanno ancora avuto accesso al testo definitivo oggetto dell’esame preliminare. Tale circostanza appare grave se si considera che il provvedimento incide in modo profondo e strutturale sull’intero comparto toccando aspetti fondamentali degli inquadramenti professionali e delle carriere.</p>
<p class="text-justify">Come più volte ribadito nei tavoli di confronto sindacale tenutisi nei mesi scorsi, la scrivente organizzazione ha sempre manifestato la piena disponibilità a un dialogo costruttivo e trasparente con le Istituzioni, nella convinzione che solo un confronto preventivo e sostanziale possa garantire che la riforma risponda effettivamente alle necessità del personale e alle esigenze di efficienza e sicurezza del Servizio nazionale di soccorso.</p>
<p class="text-justify">Tuttavia, la mancata comunicazione, ad oggi, del testo normativo nella sua versione aggiornata, pur essendo già stato sottoposto all’esame preliminare del Consiglio dei Ministri, configura una situazione di scarsa trasparenza in un profilo della leale collaborazione istituzionale e del rispetto del ruolo delle organizzazioni sindacali.</p>
<p class="text-justify">Si chiede pertanto al Sottosegretario di fornire, attraverso gli uffici del Dipartimento, l’attuale testo definito del “Riordino del C.N.VV.F.” con la modifica del Dlgs 217/2005&nbsp; e del Dlgs. 139/2006.</p>
<p class="text-justify">Cordiali saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Per il Coordinamento Nazionale USB VVF</p>
<p class="text-right">Claudio Mariotti</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 20:37:47 +0200</pubDate>
                        <title>VIGILI DEL FUOCO A ROMA: SGOMBERATORI SERIALI?</title>
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		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/default-c8e593f8e2-2053.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Dopo pochi giorni troviamo ancora i Vigili del Fuoco della Capitale che si sono resi involontariamente complici di un&#039;operazione di ordine pubblico
</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>VIGILI DEL FUOCO A ROMA:&nbsp;</strong><strong>SGOMBERATORI SERIALI?</strong></p>
<p>Ancora una volta i Vigili del Fuoco di Roma vengono impiegati in operazioni che, di fatto, accompagnano uno sgombero, finendo per diventare, loro malgrado, il volto operativo di decisioni assunte da altri. È accaduto ieri allo <strong>Spin Time</strong>!</p>
<p>Si tratta di un intervento che coinvolge una realtà sociale complessa, nella quale vivono bambini, anziani e interi nuclei familiari e dove, nel tempo, sono nate esperienze di integrazione e solidarietà costruite dal basso. In questi scenari i Vigili del Fuoco vengono esposti in prima linea, pur non avendo alcuna responsabilità sulle scelte amministrative o politiche che conducono allo sgombero.</p>
<p>È un impiego che USB Vigili del Fuoco contesta da sempre. Il Corpo Nazionale non nasce per essere impiegato in operazioni connesse all'esecuzione di sgomberi né per concorrere ad attività di ordine pubblico.</p>
<p>&nbsp;La sua missione è il soccorso tecnico urgente, la salvaguardia della vita umana, la tutela dell'incolumità delle persone e la messa in sicurezza degli scenari di intervento.</p>
<p>Eppure assistiamo con crescente preoccupazione a un progressivo slittamento verso funzioni che non appartengono alla nostra storia e alla nostra identità. Non possiamo non rilevare come tale impostazione sia coerente con la linea politica perseguita dall'attuale Governo e dal Ministro competente, orientata a rafforzare gli strumenti di sicurezza e controllo anche attraverso un ampliamento delle funzioni attribuite ai Corpi dello Stato. Una visione che USB respinge con decisione perché rischia di snaturare il ruolo dei Vigili del Fuoco e di compromettere il rapporto di fiducia costruito in decenni di servizio con i cittadini.</p>
<p>Ancora più preoccupante è il nuovo ordinamento del Corpo Nazionale, che attribuisce ai Vigili del Fuoco funzioni riconducibili alla qualifica di agente di pubblica sicurezza. Una scelta che USB ha contrastato fin dalla sua impostazione e che rischia di offrire una legittimazione normativa all'impiego dei Vigili del Fuoco in scenari sempre più estranei al soccorso tecnico urgente. Oggi assistiamo a episodi che sembrano anticipare quella deriva; domani potrebbero diventare la normalità.</p>
<p>Il risultato è un cortocircuito inaccettabile. Gli stessi Vigili del Fuoco che vengono accolti nelle scuole, nelle associazioni e nei quartieri, che organizzano iniziative come <em>Pompieropoli</em> per educare i bambini alla cultura della sicurezza e della solidarietà, finiscono poi per essere percepiti come parte di operazioni che incidono profondamente sulla vita di quelle stesse comunità.</p>
<p>&nbsp;È l'immagine di uno Stato che utilizza uno dei suoi Corpi più stimati per attività che nulla hanno a che vedere con il soccorso. Un paradosso che richiama il mito di Saturno che divora i propri figli: chi ogni giorno costruisce fiducia con i cittadini viene poi impiegato in contesti che rischiano di incrinare irrimediabilmente quel rapporto.</p>
<p>USB Vigili del Fuoco ribadisce la propria assoluta contrarietà a questa deriva. I Vigili del Fuoco non sono una forza di ordine pubblico, non devono essere utilizzati per conferire forza e credibilità a provvedimenti di sgombero e non possono diventare lo strumento attraverso il quale si affrontano problemi sociali che richiedono risposte politiche, amministrative e abitative.</p>
<p>C'è poi un ulteriore profilo che riteniamo estremamente preoccupante e che riguarda direttamente la sicurezza collettiva. Il rapporto tra i cittadini e i Vigili del Fuoco si fonda su un presupposto imprescindibile: la fiducia. Chi chiama il Numero Unico di Emergenza 112 deve sapere che dall'altra parte arriverà esclusivamente il soccorso, senza il timore che il nostro intervento possa trasformarsi nel presupposto per possibili provvedimenti successivi, percepiti come infondati o pretestuosi, estranei alla nostra missione istituzionale.</p>
<p>Se anche solo una parte della popolazione dovesse maturare il timore che la richiesta di soccorso possa innescare conseguenze diverse dall'assistenza tecnica e dalla tutela dell'incolumità il rischio sarebbe gravissimo. Potrebbero verificarsi ritardi nella richiesta di aiuto, con effetti potenzialmente devastanti per la pubblica incolumità e per la sicurezza degli stessi Vigili del Fuoco. Un principio d'incendio segnalato tempestivamente è un conto; un incendio sviluppatosi fuori controllo a causa di una chiamata ritardata è tutt'altra cosa, con un'esposizione al rischio enormemente maggiore sia per i cittadini sia per il personale di soccorso.</p>
<p>Per questo motivo riteniamo indispensabile preservare la netta separazione tra il soccorso tecnico urgente e ogni attività riconducibile alla gestione dell'ordine pubblico. &nbsp;</p>
<p>La credibilità del Corpo Nazionale e l'efficacia del sistema di soccorso si fondano proprio sulla certezza, per ogni cittadino, che chiamare i Vigili del Fuoco significhi ricevere esclusivamente aiuto.</p>
<p><strong>continueremo a opporci con determinazione a ogni tentativo di snaturare il corpo nazionale e a difendere il ruolo dei vigili del fuoco come presidio di soccorso, di prossimità e di solidarietà. il nostro posto è accanto ai cittadini nel momento del bisogno, non nelle operazioni che li allontanano dalle loro case.</strong></p>
<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<strong>LO RIBADIAMO CON FORZA:&nbsp;</strong><strong>I VIGILI DEL FUOCO NON SGOMBERANO!</strong></p>
<p class="text-right">il Coordinamento Provinciale USB VVF Roma</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 17:40:59 +0200</pubDate>
                        <title>ANCORA SUGLI ISPETTORI. INDENNITA&#039;</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/ancora-sugli-ispettori-indennita-1744.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>A: Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno</strong></p>
<p class="text-right"><strong>On. Emanuele PRISCO</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco , del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile</strong></p>
<p class="text-right"><strong>Pref. Attilio VISCONTI</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco</strong></p>
<p class="text-right"><strong>Ing. Eros MANNINO</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>Direzione Centrale per la programmazione e gli affari economici e finanziari</strong></p>
<p class="text-right"><strong>Dott. Fabio ITALIA</strong></p>
<h1>&nbsp;</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>OGGETTO: </strong><strong>ANCORA SUGLI ISPETTORI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La scrivente USB Vigili del Fuoco torna su un argomento appena trattato: gli ispettori antincendio. Dopo avervi segnalato le incongruenze e le ingiustizie che l'impiego utilitaristico riservato a questi colleghi dall'Amministrazione comporta, la nota n.35361 del 30 luglio della Direzione Centrale per la Programmazione e gli Affari Economici e Finanziari, avvalora ancora di più la nostra tesi. Per l'Amministrazione gli ispettori sono simili a servi schiocchi e malpagati a cui vengono riservati trattamenti svilenti e offensivi a fronte di richieste professionali che non competono al ruolo.</p>
<p>La nota in discussione vieta il riconoscimento delle indennità di impiego operativo e quella di servizio operativo agli ispettori assunti con concorso esterno, tacendo sul fatto che molti colleghi del concorso esterno sono personale precedentemente vigile del fuoco, ma laureato, che ha dovuto partecipare da esterno non avendo maturato i 15 anni di servizio.</p>
<p>Qua siamo alla giostra degli orrori: un'indennità riconosciuta a tutto il personale non direttivo e non dirigente che esclude proprio il livello apicale, già sfruttato, come abbiamo evidenziato nella nostra ultima comunicazione sugli ispettori. Temiamo che queste scelte siano decisioni politiche legate ad un governo impegnato economicamente più nella guerra che nello stato sociale e nei servizi ai cittadini ma questo, augurandoci una presa di coscienza da parte del personale al momento del voto, ci interessa parzialmente in questa comunicazione.</p>
<p>Chiediamo però rispetto per il personale e ribadiamo, mentre si lavora alla pubblicazione del nuovo ordinamento, la necessità di prevedere per tutti gli ispettori l'orario di servizio (12/24 12/48) e le indennità previste dal contratto di appartenenza o, in alternativa e a scelta del dipendente(truffato da promesse di gratificazione professionale insite in un concorso assai selettivo), l'inquadramento nel contratto direttivi e dirigenti, anche in questo caso con tutte le economie e possibilità di carriera.</p>
<p>Con la presente ci auguriamo che, quanto prima, il personale in servizio sul territorio prenda coscienza della situazione e della svendita di cui la carriera e il titolo di studio di ognuno di loro sono state fatte oggetto da parte di Amministrazione e sindacati compiacenti.<br /> Segnaliamo la stessa situazione per gli ispettori RTP neo assunti nel ruolo. Ci chiediamo se il personale che ha scritto la nota si sia chiesto come possa ritenersi equo che in uffici adiacenti si trovino ora dipendenti che fanno gli stessi orari, con le stesse funzioni, spesso anche con titoli di studio superiori, ai quali per burocratica scelta politica si impone un salario inferiore. Riteniamo tutto questo una vergogna e chiediamo venga fatto fare ai lavoratori quanto di loro competenza, con l'orario e le indennità previste e con un salario adeguato al lavoro svolto: se un ispettore fa il lavoro di un vice direttivo va pagato come vice direttivo, se 2 ispettori logistici si occupano ad esempio dell'ufficio TEP, entrambi devono avere diritto alle stesse indennità, a prescindere dal canale di assunzione(che per inciso dimostra ancora una volta l' empietà amministrativa degli ordinamenti scopiazzati da altre amministrazioni)</p>
<p>Si resta in attesa, come per la precedente nota prot.100 del 25 luglio 2026, di rapido riscontro.</p>
<p>Cordiali saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Per Il Coordinamento Nazionale USB VVF</p>
<p class="text-right">Enrico Marchetto</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:58:35 +0200</pubDate>
                        <title>OSSERVAZIONI IN MERITO ALLO STANZIAMENTO DI € 75.000 DESTINATI AL DISTACCAMENTO VOLONTARIO DEI VIGILI DEL FUOCO DI CARATE BRIANZA</title>
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		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/osservazioni-in-merito-allo-stanziamento-di-eur-75000-destinati-al-distaccamento-volontario-dei-vigili-del-fuoco-di-carate-brianza-1808.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">All'On. Alessandro Corbetta<br /> Consigliere Regionale della Lombardia</p>
<p class="text-right"><br /> e, p.c.<br /> Al Sig. Comandante dei Vigili del Fuoco di Monza</p>
<p class="text-right"><br /> Agli Organi di informazione</p>
<p><br /> <strong>OGGETTO: osservazioni in merito allo stanziamento di € 75.000 destinato al Distaccamento Volontario dei Vigili del Fuoco di Carate Brianza.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Egregio Onorevole,</p>
<p class="text-justify"><br /> la scrivente Organizzazione Sindacale ha appreso con attenzione del Suo annuncio sui canali social relativo allo stanziamento di 75.000 euro, ottenuto attraverso un emendamento all'assestamento di bilancio della Regione Lombardia, destinato agli interventi di manutenzione della caserma del Distaccamento Volontario dei Vigili del Fuoco di Carate Brianza.</p>
<p class="text-justify"><br /> Desideriamo anzitutto precisare che USB accoglie sempre con favore ogni investimento destinato al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Ogni risorsa impiegata per migliorare il servizio di soccorso rappresenta un investimento a tutela della sicurezza dei cittadini.</p>
<p class="text-justify"><br /> Tuttavia, non possiamo esimerci dall'esprimere il nostro profondo dissenso rispetto alla scelta di destinare tali risorse esclusivamente ad una singola sede volontaria, senza una valutazione complessiva delle esigenze dell'intero Comando dei Vigili del Fuoco di Monza.</p>
<p class="text-justify"><br /> Nel Suo comunicato Lei afferma che &quot;sostenere chi ogni giorno protegge il territorio significa investire anche nelle strutture in cui opera.&quot;<br /> Su questo principio siamo pienamente d'accordo.</p>
<p class="text-justify"><br /> Proprio per questo motivo riteniamo che il primo investimento avrebbe dovuto riguardare le sedi del personale permanente del Comando di Monza , dove donne e uomini del Corpo Nazionale garantiscono il soccorso tecnico urgente 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, assicurando continuità operativa, professionalità e presenza costante sul territorio.</p>
<p class="text-justify">Prima di individuare una singola realtà quale destinataria di uno specifico finanziamento, sarebbe stato opportuno visitare le sedi del personale permanente, confrontarsi con il personale operativo e verificare direttamente le condizioni strutturali e logistiche nelle quali i Vigili del Fuoco svolgono quotidianamente il proprio servizio.</p>
<p class="text-justify"><br /> Siamo certi che, qualora avesse avuto modo di conoscere da vicino tale realtà, avrebbe potuto constatare come vi siano numerose esigenze prioritarie che interessano l'intero dispositivo provinciale e che meritano attenzione ben prima di interventi destinati ad una sola sede.</p>
<p class="text-justify">Nessuno intende mettere in discussione il valore del personale volontario.</p>
<p class="text-justify"><br /> Al contrario, USB riconosce pienamente che i distaccamenti volontari rappresentano una componente importante del Corpo Nazionale e costituiscono una risorsa preziosa per il dispositivo di soccorso.</p>
<p class="text-justify"><br /> Tuttavia, il sistema del soccorso tecnico urgente si fonda, in maniera prevalente e continuativa, sull'attività del personale permanente.</p>
<p class="text-justify"><br /> Questo non rappresenta un'opinione, bensì un dato oggettivo.</p>
<p class="text-justify"><br /> La componente volontaria, per la natura stessa del proprio impiego, opera per un numero limitato di ore settimanali e costituisce un fondamentale supporto al dispositivo ordinario, ma non ne rappresenta l'ossatura.</p>
<p class="text-justify"><br /> È proprio questa realtà operativa che avrebbe dovuto orientare la destinazione delle risorse.</p>
<p class="text-justify"><br /> Sarebbe stato certamente più funzionale destinare tali fondi al Comando Provinciale, affinché l'Amministrazione potesse impiegarli secondo criteri oggettivi, intervenendo sulle criticità delle sedi permanenti o realizzando interventi in grado di produrre benefici per l'intero sistema del soccorso.</p>
<p class="text-justify"><br /> Il rischio, invece, è quello di trasmettere un messaggio profondamente sbagliato.</p>
<p class="text-justify"><br /> L'impressione che inevitabilmente si genera è quella di una particolare attenzione rivolta ad una singola realtà territoriale, con il concreto pericolo di alimentare la percezione dell'esistenza di Vigili del Fuoco di &quot;serie A&quot; e Vigili del Fuoco di &quot;serie B&quot;.</p>
<p class="text-justify"><br /> Una percezione che questa Organizzazione Sindacale respinge con assoluta fermezza.</p>
<p class="text-justify"><br /> Nel Corpo Nazionale non esistono operatori di serie A o di serie B.</p>
<p class="text-justify"><br /> Esistono donne e uomini che, con ruoli diversi ma complementari, operano con il medesimo obiettivo: garantire la sicurezza dei cittadini.</p>
<p class="text-justify"><br /> Proprio per questo motivo, le scelte istituzionali dovrebbero ispirarsi ai principi di imparzialità, equità e buon andamento della Pubblica Amministrazione, privilegiando interventi che rafforzino l'intero sistema provinciale del soccorso e non singole realtà territoriali.</p>
<p class="text-justify">Le risorse pubbliche devono essere distribuite sulla base di dati oggettivi: numero di interventi, continuità operativa, consistenza del personale, stato delle sedi di servizio e reali necessità del dispositivo di soccorso.</p>
<p class="text-justify"><br /> Sono questi gli elementi che dovrebbero guidare ogni scelta politica e amministrativa.</p>
<p class="text-justify"><br /> Per tale ragione Le rivolgiamo un invito sincero. Incontri il personale che quotidianamente, con professionalità e spirito di servizio, garantisce il soccorso tecnico urgente alla cittadinanza.</p>
<p class="text-justify"><br /> Ascolti le loro esigenze e verifichi personalmente le condizioni nelle quali operano.</p>
<p class="text-justify"><br /> Siamo convinti che solo attraverso un confronto diretto con chi vive ogni giorno il soccorso pubblico sarà possibile orientare future iniziative verso investimenti realmente utili all'intero sistema provinciale.</p>
<p class="text-justify"><br /> La sicurezza dei cittadini non si costruisce privilegiando una singola caserma.</p>
<p class="text-justify"><br /> Si costruisce investendo nell'intero sistema del soccorso tecnico urgente, valorizzando tutte le sue componenti ma partendo da chi, ogni giorno e senza soluzione di continuità, garantisce il servizio pubblico essenziale.</p>
<p class="text-justify"><br /> Con osservanza (reciproca).</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-right"><br /> Per il Coordinamento Provinciale USB VVF Monza<br /> Sara ARIENTI</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 18:42:20 +0200</pubDate>
                        <title>Pubblicazione esito della procedura di assegnazione alla prima sede di servizio degli Allievi Vigili del Fuoco in prova appartenenti al 102° corso di formazione teorico-pratico</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/pubblicazione-esito-della-procedura-di-assegnazione-alla-prima-sede-di-servizio-degli-allievi-vigili-del-fuoco-in-prova-appartenenti-al-102-corso-di-formazione-teorico-pratico-1855.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:12:55 +0200</pubDate>
                        <title>I VIGILI DEL FUOCO E LA CITTADINANZA “AFFOGANO E BRUCIANO”  MENTRE GLI INCRAVATTATI MANEGGIANO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/i-vigili-del-fuoco-e-la-cittadinanza-affogano-e-bruciano-mentre-gli-incravattati-maneggiano-1125-1.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Ennesimo impiego distorto dei Vigili del Fuoco di Roma per attività non di soccorso.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>I VIGILI DEL FUOCO E LA CITTADINANZA &quot;AFFOGANO E BRUCIANO&quot; MENTRE GLI INCRAVATTATI MANEGGIANO</strong></p>
<p><strong>Sono 60 giorni </strong>che, a causa della caserma dichiarata inagibile, i Vigili del Fuoco di Ostia vivono l’odissea di figli senza patria, in quanto dislocati all’aeroporto di Fiumicino, e con loro la Cittadinanza del X Municipio che si è vista depotenziare un servizio di Soccorso Tecnico Urgente, che già era da considerarsi al minimo in rapporto a operatori-mezzi, densità abitativa, aree coperte.</p>
<p><strong>Sono 60 giorni </strong>che assistiamo a continui rimpalli di responsabilità tra Amministrazione VVF e Amministrazione Comunale su morosità trentennali e competenze di manutenzioni ordinarie e straordinarie, non ultima quella avvenuta solo 4 giorni fa, il 24 Luglio durante il Consiglio Straordinario del X Municipio tra il <strong>Presidente Falconi</strong> e l’<strong>Ing. De Acutis</strong>.</p>
<p><strong>Sono 60 giorni </strong>che ci sentiamo ripetere che sul territorio di Ostia non ci sono soluzioni immediate con stabili disponibili ad accoglierci sino a cessata emergenza, nonostante sia Noi che la Cittadinanza fossimo riusciti “nell’ ardua impresa” di individuarne più di una.</p>
<p>Eppure, continuiamo ad assistere al verificarsi di vere e proprie marchette che sottraggono risorse fondamentali al soccorso andando ad affannare sempre più una macchina completamente in panne.</p>
<p>Ieri mattina a Ostia si è verificato l’ennesimo episodio di impiego di operatori ed escavatori VVF per organizzare la demolizione di strutture sull’arenile e la rimozione di macerie e materiali speciali dallo stabilimento Shilling.</p>
<p>Apprendiamo dagli Organi di Stampa</p>
<p><strong>“i Vigili del Fuoco hanno effettuato un sopralluogo insieme ai tecnici comunali e agli esperti incaricati di seguire le varie fasi dell’intervento di bonifica.</strong></p>
<p><strong>Come disposto dalla Prefettura, le squadre specializzate dei pompieri hanno messo a disposizione dell’amministrazione capitolina gli uomini e i mezzi necessari a eseguire l’operazione che scatterà domani mattina, martedì 28 luglio, quando a entrare in azione saranno cingolati, bracci meccanici e scavatici del corpo militare.”</strong></p>
<p>E in considerazione ai rischi ambientali per la Popolazione</p>
<p><strong>&nbsp;“L’opera di demolizione comporta, infatti, specifici rischi in relazione allo smaltimento dei materiali potenzialmente pericolosi, come per esempio l’<em>Eternit</em> ricco di fibre di amianto risalenti a epoche in cui il loro impiego non era ancora stato vietato nel settore delle costruzioni.”</strong></p>
<p>Riteniamo inammissibile continuare a disperdere risorse essenziali per finalità diverse da quelle per cui il Corpo è istituzionalmente<strong> </strong>chiamato ad operare, pregiudicando<strong> </strong>così<strong> </strong>l'efficienza del soccorso reso alla collettività, già fortemente compromesso da carenze strutturali.</p>
<p>Solitamente queste “operazioni speciali e straordinarie”, quando non effettuate attraverso ditte private e specializzate, vengono svolte dall’Esercito tramite il Genio Militare, e con tutte le considerazioni del caso, non risulta esserci un conflitto militare in corso sul territorio nazionale che ne possa motivare il non impiego.</p>
<p>Al contrario, in questo momento, i Vigili del Fuoco affrontano come tutti gli anni la loro “guerra” contro gli innumerevoli eventi emergenziali correlati al clima con il sud Italia e le isole avvolti dalle fiamme e il nord devastato e colpito da forti alluvioni e venti, e in uno scenario del genere, da soccorritori, essere impiegati come manovalanza gratuita in operazioni che nulla hanno a che vedere, né con l’emergenza e né con il soccorso, è da ritenersi vile e delittuoso.</p>
<p>Quotidianamente su molti scenari necessiteremmo di mezzi escavatori per una migliore e veloce risoluzione dell’intervento, ma a causa della carenza di organico e della ridottissima dotazione di questi mezzi speciali, li vediamo intervenire solo in casi estremi.</p>
<p><strong>Giudichiamo pertanto assurdo il loro impiego al servizio di interessi altrettanto “speciali”.</strong></p>
<p><strong>La sensazione è che, quando si tratti di iniziative di particolare rilievo mediatico o istituzionale, uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco vengano reperiti con estrema rapidità, mentre per garantire il Soccorso Tecnico Urgente quotidiano si continua a sostenere che le risorse siano insufficienti, e questa contraddizione merita una risposta chiara.</strong><strong> </strong></p>
<p>Nonostante le diatribe economiche sopracitate, tra amministrazione VVF e amministrazione Capitolina, traspare una sinergia e sintonia particolare per eventi quali la demolizione delle “ville della criminalità”, vedasi i Komarov in via Arzachena il 28 ottobre 2025, la messa in sicurezza in tempi record della Torre dei Conti, il cui crollo causò il decesso il 3 novembre 2025 di Octay Stroici, operaio di 66 anni, l’abbattimento dell’ Ex stabilimento Village e la rimozione di rifiuti speciali (sospetta, <em>ma mai smentita</em>, presenza di eternit) avvenuti l’ 8 maggio 2026 o il “sopralluogo” odierno dello Shilling.</p>
<p><strong>In considerazione di ciò viene più che lecito supporre quale <em>do ut des</em> si celi tra Dirigenza Provinciale, Prefettura e Giunta Capitolina?</strong></p>
<p><strong>In qualità di datore di lavoro, nonché responsabile del soccorso, cosa spinge l’Ing. De Acutis a distogliere tali risorse dal soccorso e concederle come fossero “caramelle”? </strong></p>
<p><strong>Forse un abbonamento stagionale presso rinomati stabilimenti balneari, un avanzamento di carriera, o magari l’annullamento delle morosità pregresse del Dipartimento dei Vigili del Fuoco nei confronti del Campidoglio, sono il pegno messo sul piatto della bilancia?</strong></p>
<p>Oggi, 28 Luglio, proprio mentre si terminerà questa demolizione-rimozione, il presidio dei Vigili del Fuoco di Ostia verrà trasferito presso quella che non esitiamo a definire “la caserma sbagliata” della Guardia di Finanza all’Infernetto, che trovandosi all’estremo confine del quartiere, produrrà inevitabili ripercussioni sui tempi di percorrenza per gran parte del X Municipio e soprattutto per la Città di Fiumicino, causando così gravi ripercussioni sull’efficienza del Soccorso Tecnico Urgente.</p>
<p><strong><em>Tamen</em></strong><strong>, si è costretti ad assistere a questo uso distorto delle risorse deputate al soccorso con conseguente dispendio e sperpero di economie pubbliche.</strong></p>
<p><strong>NON ABBIAMO PAROLE PER DEFINIRE QUESTI ABUSI!</strong></p>
<p><strong>…O MEGLIO, PER DECENZA, NON POSSIAMO PROFERIRLE! </strong></p>
<p class="text-right">il Coordinamento Provinciale USB VVF Roma</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-156256</guid>
                        <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 17:29:00 +0200</pubDate>
                        <title>INFORMATIVA SULLA NUOVA CIRCOLARE SAF DEL CNVVF – OSSERVAZIONI E RICHIESTA INCONTRO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/informativa-sulla-nuova-circolare-saf-del-cnvvf-osservazioni-e-richiesta-incontro-1747.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>La USB chiede un apposito incontro di confronto, finalizzato ad illustrare nel dettaglio le proposte migliorative elaborate e ad individuare, nell&#039;ambito di un dialogo costruttivo, soluzioni condivise nell&#039;interesse del personale e della piena efficacia del servizio di soccorso.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigli del Fuoco</p>
<p class="text-right"><strong>Ing. Eros MANNINO</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Direttore Centrale per l’Emergenza del Soccorso Tecnico e Antincendio Boschivo</p>
<p class="text-right"><strong>Ing. Marco GHIM</strong><strong>ENTI</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Direttore Centrale per la Formazione</p>
<p class="text-right"><strong>Ing. Francesco NOTARO </strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">All’Ufficio per le Relazione Sindacali</p>
<p class="text-right"><strong>Vice-Prefetto Floriana LABBATE</strong></p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong></p>
<p><strong>&nbsp;OGGETTO: INFORMATIVA SULLA NUOVA CIRCOLARE SAF DEL CNVVF – OSSERVAZIONI E RICHIESTA INCONTRO.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">USB ha assunto, fin dall'avvio del confronto e in tempi non sospetti, una posizione chiara e favorevole rispetto a questo percorso, nella consapevolezza che non esistano soluzioni perfette, bensì modelli organizzativi suscettibili di costante evoluzione e miglioramento.</p>
<p class="text-justify">Siamo convinti che ogni impianto organizzativo possa essere ulteriormente affinato attraverso scelte maggiormente aderenti alle reali esigenze del servizio e, soprattutto, coerenti con le risorse umane e operative effettivamente disponibili.</p>
<p class="text-justify">Pur esprimendo una valutazione complessivamente positiva della circolare e condividendone l'impostazione generale, riteniamo che permangano alcuni aspetti meritevoli di ulteriore approfondimento. In particolare, si ritiene opportuno riesaminare la disciplina della fase transitoria, i criteri numerici adottati, il mantenimento dei livelli operativi, la dotazione di materiali prevista per la sacca SAF Basico, l'articolazione dei pacchetti formativi dei diversi livelli operativi, nonché il previsto &quot;spacchettamento&quot; della figura dell'Istruttore SAF Basico, destinato a svolgere attività formative riferite a due distinti livelli operativi. Analogamente, appare necessario definire con maggiore chiarezza le figure tecniche chiamate a ricoprire gli incarichi di ROP e ROR e dei relativi Vice, valutando anche il possibile coinvolgimento del Magazziniere provinciale o regionale quale figura idonea a ricoprire tali funzioni.</p>
<p class="text-justify">Nel confermare il pieno sostegno al percorso intrapreso dall'Amministrazione, USB intende pertanto offrire un contributo costruttivo, formulando proposte concretamente sostenibili e pienamente compatibili con le esigenze organizzative del Corpo e con l'efficienza del dispositivo di soccorso.</p>
<p class="text-justify">Confidiamo, pertanto, che l'Amministrazione voglia valutare l'introduzione di limitati correttivi, sia sotto il profilo numerico sia sotto quello organizzativo, idonei a superare le criticità evidenziate e a rendere il provvedimento ancora più equilibrato, funzionale ed efficace.</p>
<p class="text-justify">Per tali ragioni, la scrivente Organizzazione Sindacale richiede un apposito incontro di confronto, finalizzato ad illustrare nel dettaglio le proposte migliorative elaborate e ad individuare, nell'ambito di un dialogo costruttivo, soluzioni condivise nell'interesse del personale e della piena efficacia del servizio di soccorso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;per il Coordinamento Nazionale USB VV.F.</p>
<p class="text-center">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp;Carmelo Cosimo PETITI</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-156273</guid>
                        <pubDate>Sun, 26 Jul 2026 18:59:00 +0200</pubDate>
                        <title>RICHIESTA CHIARIMENTI DISTRIBUZIONE DEGLI INTEGRATORI SALINI E DELL’ACQUA INTEGRATIVA PER IL PERSONALE OPERATIVO DEI COMANDI DELLA REGIONE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/richiesta-chiarimenti-distribuzione-degli-integratori-salini-e-dellacqua-integrativa-per-il-personale-operativo-dei-comandi-della-regione-1903.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">A: Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco delle Marche</p>
<p class="text-right">D.G. Ing. Vincenzo <strong>BENNARDO</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggetto:<strong> Richiesta chiarimenti distribuzione degli integratori salini e dell’acqua integrativa per il personale operativo dei Comandi della regione.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Egregio Direttore,</p>
<p class="text-justify">Con la presente nota, le Scriventi Organizzazioni Sindacali chiedono chiarimenti sulle metodologie e sulle procedure di distribuzione degli integratori salini e delle bottigliette di acqua integrativa, destinati al personale operativo dei Comandi della Regione.</p>
<p class="text-justify">Il personale operativo ci riporta che in alcuni Comandi della regione vengono consegnati solitamente, ad inizio del Turno di servizio, gli integratori salini insieme all’acqua integrativa, mentre in altri Comandi no.</p>
<p class="text-justify">Visto l’impegno fisico richiesto nel periodo estivo, in concomitanza delle più gravose condizioni climatiche associate all’operatività del personale nella sua totalità, ma nel particolare agli interventi dove gli operatori operano in condizioni ambientali estreme e con un’esposizione prolungata ad altissime temperature, nonché alle attività addestrative e di supporto logistico, le Scriventi OO.SS. chiedono uniformità nella gestione e distribuzione degli integratori salini e delle bottigliette di acqua integrativa, tra i vari Comandi della regione.</p>
<p class="text-justify">La nostra richiesta nasce altresì dall’esigenza da parte del personale operativo di dover operare nel Turno di servizio montante con il necessario idrosalino adeguato alla situazione e la dotazione dell’acqua integrativa, entrambi fondamentali per la prevenzione di colpi di calore, disidratazione e stress psicofisico.</p>
<p class="text-justify">Posto che quanto descritto concerne le norme di tutela della Salute e della Sicurezza dei Lavoratori sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08), specialmente in contesti emergenziali ad alto rischio per la Salute degli operatori, come nelle giornate particolarmente calde, essendo queste Organizzazioni Sindacali particolarmente attente alla Salute dei Lavoratori, le Scriventi chiedono, con estrema urgenza, un intervento immediato affinché la gestione e la distribuzione degli integratori salini e dell’acqua integrativa siano uniformi ed eque in tutti i Turni di servizio e per tutte le squadre operative dei Comandi della regione.</p>
<p class="text-justify">Nell’attesa di riscontro, l’occasione è gradita per porgere Distinti Saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>per il Coordinamento USB VVF Marche&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;per la Segreteria UGL VVF Marche</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Diego Macellari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nazzareno Galié</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-156245</guid>
                        <pubDate>Sat, 25 Jul 2026 19:12:19 +0200</pubDate>
                        <title>RIFLESSIONI</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/riflessioni-1916.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>A: Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno</strong></p>
<p class="text-right"><strong>On. Emanuele PRISCO</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco , del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile</strong></p>
<p class="text-right"><strong>Pref. Attilio VISCONTI</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco</strong></p>
<p class="text-right"><strong>Ing. Eros MANNINO</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>All’Ufficio attività ispettiva in materia di sicurezza sul lavoro</strong></p>
<p class="text-right"><strong>Ing. Giuseppe Vincenzo Giordano</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>OGGETTO: RIFLESSIONI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">La nostra Organizzazione Sindacale, nell'esprimere dolore e cordoglio per il grave lutto, l'ennesimo, che colpisce il Corpo Nazionale, non può esimersi da alcune considerazioni. Prioritariamente riteniamo fuori luogo le frasi rilasciate alla stampa dal Direttore Regionale della Sicilia: nessun vigile del fuoco mette in conto di morire sul lavoro, di morire&quot;di&quot;lavoro. Il coraggio e la dedizione delle lavoratrici e lavoratori del corpo nazionale evidentemente vengono fraintesi derubricando una tragedia quasi ad un danno collaterale, se non atteso quantomeno ritenuto accettabile. È dovere di ogni organizzazione sindacale chiedere chiarezza sugli eventi in Sicilia, in cui tre colleghi(non solo Alessandro Marchi) si sono trovati nelle condizioni di poter perdere la vita. Innanzitutto chiediamo agli intestatari della presente se siano garantiti , ancora oggi, i tempi di recupero psicofisico al personale in servizio in Sicilia e, più in generale, a quello impiegato nella lotta AIB.</p>
<p class="text-justify">Ci risulta che la convenzione regionale preveda per la Sicilia una squadra per provincia composta da personale di turno libero, impegno comunque gravoso considerando i servizi normalmente attivi per garantire il soccorso. Ci risulta inoltre che il direttore abbia quotidianamente autorizzato raddoppi dei turni, senza una reale programmazione, senza informativa alle ooss e senza mai arrivare a richiedere uno stato di emergenza o l'invio di risorse straordinarie. Ecco, in questo caso vorremmo sapere come il raddoppio dei turni, previsto con accoppiamento delle sezioni A-C e B-D, che garantisce 24 ore di riposo tra un&nbsp;turno e un altro, trovi compatibilità con la convenzione in vigore. In realtà ci risulterebbe che il raddoppio dei turni in Sicilia avvenga attraverso il prolungamento di orario, previsto dall'articolo 79 del regolamento di servizio, misura emergenziale limitata nei tempi e nelle unità da impiegare, creando di fatto la possibilità di incrementare ulteriormente le possibili ore di straordinario effettuabili dal personale.</p>
<p class="text-justify">Ci chiediamo se oggi la Direzione ed il Dipartimento siano a conoscenza dei carichi di lavoro dei propri dipendenti con la media delle ore lavorate nell'ultimo mese dal personale in servizio sull'isola e se la stessa superi la soglia prevista dal dLgs. N.66/2003 di 48 ore settimanali.</p>
<p class="text-justify">La scrivente organizzazione sindacale denuncia da anni la cronica carenza di personale e la conseguente mancata dichiarazione delle emergenze, oggi anche nelle emergenze locali, situazioni che permetterebbero l'impiego di personale garantendone un idoneo recupero psicofisico, essendo rigidamente normate. Ecco, non ci risulta che la Sicilia abbia in atto un'emergenza nazionale o stia seguendo l'art . 21 del Contratto di lavoro.</p>
<p class="text-justify">In questo scenario segnaliamo come sia inaccettabile stipulare convenzioni regionali senza avere le risorse per garantire la copertura dei servizi. In particolare per la Sicilia, ma il discorso è valido su tutto il territorio nazionale, è necessario integrare urgentemente il personale con un piano di assunzioni straordinarie extra turnover e definire piante organiche congrue, anche per le enormi necessità connesse all'antincendio boschivo, che sarà pure competenza regionale ma che alla fine ricade sempre più spesso sulla capacità e professionalità del Corpo Nazionale.</p>
<p class="text-justify">Riteniamo pertanto inaccettabile dovere sottostare a richieste di prestazioni lavorative con centinaia di ore mensili di straordinario per permettersi uno stipendio adeguato alla vita di oggi, dopo aver visto firmare contratti , dall'Amministraziine con la complicità di chi oggi fa propaganda completamente inappropriata, che distruggevano il potere d'acquisto dei lavoratori vigili del fuoco. Non è più rimandabile un adeguamento del salario dei vigili del fuoco al costo della vita e alla media del colleghi europei, anche al fine di non avere lavoratori poveri e ricattabili, come oggi avviene, con i servizi in straordinario. C'era la possibilità del nuovo ordinamento ed è in arrivo la nuova contrattazione dalla quale ci aspettiamo un serio impegno da parte del governo e dell'Amministrazione.</p>
<p class="text-justify">Chiediamo che il Dipartimento fornisca ad ogni Direzione Regionale, e successivamente ai Comandi Provinciali, indicazioni chiare ai dirigenti sulla modalità di attivazione dei meccanismi di emergenza locale e ci aspettiamo che gli stessi dirigenti verifichino la corretta distribuzione dei carichi di lavoro.</p>
<p class="text-justify">Nel piangere un collega non vogliamo dimenticarci che queste tragedie devono essere evitate. Fatalità e coraggio sono già elementi di rischio elevati: non si può aggiungere una programmazione farraginosa che dimentica le responsabilità verso lavoratori dello Stato, responsabilità che, in questa occasione, ne siamo certi, verranno accertate dagli organismi preposti.</p>
<p class="text-justify">Sicuri che le autorità in indirizzo verificheranno la correttezza dei dati e degli appunti forniti, restiamo in attesa di atti concreti a tutela della sicurezza dei lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Per Il Coordinamento Nazionale USB VVF</p>
<p class="text-right">Enrico Marchetto</p>]]></content:encoded>
			
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