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            <title>Rss Feed vigilidelfuoco.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di vigilidelfuoco.usb.it</description>
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                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 15:05:27 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Mon, 13 Jul 2026 15:05:27 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:34:09 +0200</pubDate>
                        <title>LETTERA APERTA AI FUTURI RLS</title>
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		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/lettera-aperta-ai-futuri-rls-1659.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Cari futuri RLS,</p>
<p class="text-justify"><br /> ieri avete iniziato il vostro percorso formativo. Una giornata dedicata a una figura fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.</p>
<p class="text-justify">Durante gli interventi si è parlato di ciò che ci si aspetta da un corso per RLS: prevenzione, valutazione dei rischi, partecipazione dei lavoratori, diritti e doveri. Tutto perfettamente in tema.</p>
<p class="text-justify"><br /> <strong>Poi è intervenuto il Capo del Corpo.</strong></p>
<p class="text-justify"><br /> Per qualche minuto abbiamo avuto la sensazione di aver sbagliato aula e di essere finiti al corso &quot;Come dovrebbe comportarsi un sindacato secondo l'Amministrazione&quot;. Il programma, a quanto pare, era piuttosto semplice: niente note sindacali, niente stati di agitazione, niente vignette. In compenso abbiamo scoperto che, secondo il vertice del Corpo, il sindacato non si sarebbe mai occupato di sicurezza, ma solo dei &quot;pochi spicci&quot; delle indennità e, addirittura, di facilitare false pratiche legate alla legge 104. Confessiamo che, guardando i volti degli altri relatori, abbiamo avuto l'impressione di non essere stati gli unici a non aver ricevuto il cambio di programma.</p>
<p class="text-justify"><strong>Poi è arrivato il momento dedicato alla scienza.</strong></p>
<p class="text-justify"><br /> Gli studi internazionali sull'esposizione professionale a PFAS, contaminanti e sostanze cancerogene sono stati elegantemente riassunti come gli &quot;studi sui canguri&quot;. Una sintesi brillante. Del resto, quando la realtà diventa scomoda, ribattezzarla è sempre una soluzione creativa. Purtroppo, però, i PFAS non cambiano composizione chimica se li si prende in giro, e le sostanze cancerogene non si offendono per una battuta: continuano semplicemente a fare il loro lavoro.&nbsp;Da oggi IARC, NIOSH, università, istituti di ricerca e migliaia di ricercatori potranno finalmente smettere di pubblicare studi: basterà chiedere se sono &quot;sui canguri&quot; oppure no.</p>
<p class="text-justify"><br /> Tra una battuta e l'altra è emerso anche il profilo del RLS ideale: collaborativo, rassicurante, possibilmente silenzioso e, soprattutto, poco incline a disturbare il conducente.</p>
<p class="text-justify"><br /> <strong>Noi, invece, immaginiamo un RLS leggermente diverso.</strong></p>
<p class="text-justify"><br /> Uno che legge gli atti, che studia invece di annuire, che entra nei luoghi di lavoro invece che nelle narrazioni, che segnala le criticità, pretende risposte e ricorda che la legge gli attribuisce diritti e prerogative che non hanno bisogno dell'autorizzazione di nessuno per essere esercitati.</p>
<p class="text-justify"><br /> USB continuerà a fare ciò che, evidentemente, dà più fastidio: parlare di sicurezza, sostenere la ricerca scientifica, denunciare le criticità, pretendere misure di prevenzione efficaci e utilizzare tutti gli strumenti previsti dall'ordinamento quando le risposte dell'Amministrazione non arrivano.</p>
<p class="text-justify"><br /> A voi, futuri RLS, rivolgiamo un augurio sincero.</p>
<p class="text-justify"><br /> Ascoltate tutti. Anche chi vi spiega come dovreste comportarvi.</p>
<p class="text-justify"><br /> Poi aprite il D.Lgs. 81/2008.</p>
<p class="text-justify"><br /> Scoprirete che il vostro mandato arriva dai lavoratori e dalla legge, non dalla dirigenza.</p>
<p class="text-justify"><br /> E se alla fine del corso vi resterà un dubbio, fatevi una domanda molto semplice: un RLS serve a rassicurare l'Amministrazione o a tutelare i lavoratori?</p>
<p class="text-justify"><br /> La risposta, fortunatamente, non è materia di opinioni.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Per il Coordinamento Nazionale USB VVF</p>
<p class="text-right">Enrico Marchetto</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 15:37:00 +0200</pubDate>
                        <title>A OSTIA IL SOCCORSO ARRIVA CON 30 MINUTI DI RITARDO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/a-ostia-il-soccorso-arriva-con-30-minuti-di-ritardo-1540.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>I responsabili dovranno pagare caro, pagare tutto!</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Con la vita e l’incolumità delle persone c’è chi non scherza e chi, al contrario, continua a farlo, nascondendosi dietro giustificazioni ridicole.</p>
<p class="text-justify">Condividiamo l’ottimo lavoro svolto dal <strong>Laboratorio di Urbanistica</strong> <strong>LabUr</strong>, che ha analizzato i tempi di intervento e l’incremento che si verificherà a partire dal 15 luglio, quando il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Ostia verrà dislocato presso l’aeroporto di Fiumicino, come disposto dal comandante dei Vigili del Fuoco di Roma, l’ <strong>Ing. De Acutis</strong>.</p>
<p class="text-justify"><strong>Sono anni che denunciamo la gravissima carenza di personale</strong>, ormai incapace di garantire un adeguato livello di sicurezza secondo lo standard europeo in materia di soccorso. <strong>Il rapporto tra Vigili del Fuoco e Popolazione dovrebbe essere di 1 a 1.000.</strong></p>
<p class="text-justify">Nel territorio del X Municipio il rapporto è di 1 operatore ogni 30.000 abitanti a pieno organico e arriva a 1 ogni 40.000 con organico ridotto, senza considerare il notevole incremento di presenze durante la stagione estiva dovuto a turisti e bagnanti.</p>
<p class="text-justify">Ci troviamo quindi ad operare con un rapporto fino a 30/40 volte superiore a quello ritenuto necessario per garantire un soccorso efficace e capillare. Come evidenzia <strong>LabUr </strong>la</p>
<p class="text-justify">p&nbsp;artenza dall’aeroporto di Fiumicino comporterà un incremento dei tempi di percorrenza di <strong>30 minuti</strong>.</p>
<p class="text-justify">Certo procedendo in sirena e correndo come pazzi infrangendo i limiti di velocità, possiamo limare 5 minuti portando questo incremento a <strong>25minuti</strong>, ma di più non possiamo fare per superare gli ingorghi del viadotto e del ponte della scafa.</p>
<p class="text-justify">Il rischio di una tragedia è drammaticamente concreto e quando questo accadrà questa USB sarà pronta a costituirsi parte civile in ogni sede competente, non guardando in faccia nessuno e non fermandosi finché tutti i responsabili, coloro che oggi mentono e continuano a rimpallarsi responsabilità, non saranno chiamati a rispondere delle proprie azioni ed omissioni.</p>
<p class="text-center"><strong>CHI CONTINUA AD IGNORARE QUESTI DATI HA UNA RESPONSABILITÀ GRAVISSIMA !</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:26:00 +0200</pubDate>
                        <title>PROCLAMAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE USB VVF LA SPEZIA</title>
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		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/proclamazione-dello-stato-di-agitazione-usb-vvf-la-spezia-1535.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-right">Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile</p>
<p class="text-right">Prefetto Dott. Attilio&nbsp;VISCONTI</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco</p>
<p class="text-right">Ing. Eros&nbsp;MANNINO</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">All’ Ufficio III - Garanzia dei Diritti Sindacali - Capo Ufficio di Staff</p>
<p class="text-right">Viceprefetto Floriana&nbsp;LABBATE</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Prefetto dott. Della Spezia</p>
<p class="text-right">Andrea Cantadori</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Alla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Liguria</p>
<p class="text-right">DG Dott. Ing. Vincenzo Lotito</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Comandante dei Vigili del Fuoco della Spezia</p>
<p class="text-right">Dott. Arch. Maria Francesca Conti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>Oggetto: Proclamazione dello stato di agitazione provinciale del personale VV.F. della Spezia – Richiesta attivazione procedura di raffreddamento e conciliazione ai sensi della L. 146/90 e ss.mm.ii.</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">La scrivente Organizzazione Sindacale USB Vigili del Fuoco – Coordinamento Provinciale della Spezia proclama formalmente lo stato di agitazione provinciale, riservandosi, in assenza di riscontri risolutivi, la proclamazione dello sciopero provinciale di categoria.</p>
<p class="text-justify">Si richiede contestualmente l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dall’art. 2, comma 2, della Legge 146/1990 e successive modifiche.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>Motivazioni della proclamazione</strong></p>
<p class="text-justify">La scrivente Organizzazione Sindacale evidenzia che le osservazioni formalmente inviate al Comando in data 02/07/2026 non sono state in alcun modo prese in considerazione, ignorando di fatto le criticità sollevate a tutela del personale e della trasparenza amministrativa. Il Comando ha infatti proceduto all'emanazione della Disposizione di Servizio n. 891 del 08/07/2026 senza alcuna preventiva discussione, informazione o comunicazione nei confronti di questa O.S.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>Violazione delle garanzie di Coinvolgimento e trasmissione tardiva delle note.</strong></p>
<p class="text-justify">Si contesta al Comando la mancata trasmissione tempestiva delle comunicazioni e dei documenti (tra cui le ultime assegnazioni del personale) alla scrivente Organizzazione Sindacale, analogamente a quanto garantito alle OO.SS. firmatarie. Tale condotta risulta in palese contrasto con quanto disposto dalla Circolare prot. 17427 del 17.09.2025 a firma del Capo Dipartimento — la quale richiama espressamente il parere della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica — finalizzato a un tempestivo coinvolgimento e a un proficuo confronto.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>Contraddittorietà gestionale, disparità di trattamento e penalizzazione del dispositivo di soccorso</strong>:</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">L'impostazione adottata dal Comando nell'emanazione della recente Disposizione di Servizio n. 891 del 08/07/2026 evidenzia, ancora una volta, una gestione delle assegnazioni che non garantisce il buon funzionamento del dispositivo di soccorso provinciale.</p>
<p class="text-justify">Tale scelta appare in stridente contrasto con le stesse argomentazioni avanzate dal Comando agli organi centrali mediante la nota di richiesta d’interpello prot. n. 9146 del 24/06/2026, nella quale è stata evidenziata una grave carenza organica a La Spezia — pari al 19,5% per il ruolo dei Vigili del Fuoco e al 24% per la qualifica dei Capi Squadra —, sollecitando &quot;misure prioritarie e motivate da comprovate esigenze organizzative del dispositivo di soccorso&quot;.</p>
<p class="text-justify">Risulta del tutto incomprensibile come, a fronte di tali dichiarate e critiche carenze d'organico, il Comando adotti a livello locale provvedimenti che non mirano ad ottimizzare l'operatività sul territorio, ma un approccio più orientato nei confronti di alcuni lavoratori appartenenti a una specifica Organizzazione Sindacale.</p>
<p class="text-justify">Nello specifico, si contesta l'assegnazione di un Capo Squadra all'Ufficio Gestioni Tecniche, nonostante la sua condizione di inidoneità temporanea al 50% gli consentirebbe pienamente di svolgere servizio in Sala Operativa, nel pieno rispetto delle prescrizioni del Medico Competente; dinamica, questa, già ampiamente consolidata presso questo Comando dove altro personale con pari limitazione garantisce regolarmente la copertura della Sala Operativa, esattamente come avveniva nella sede di provenienza del lavoratore interessato. A ciò si aggiunge l'ulteriore e gravissima prospettiva — qualora confermata — del prossimo rientro a La Spezia di un altro Capo Squadra da destinare ad un ulteriore ufficio, nel quale è peraltro già impiegato altro personale.</p>
<p class="text-justify">Tali decisioni penalizzano gravemente la risposta di soccorso tecnico urgente esterno alla cittadinanza, mentre l'impiego del Capo Squadra in Sala Operativa anziché negli uffici consentirebbe di liberare e recuperare un'unità da destinare direttamente al soccorso tecnico urgente esterno. Si garantirebbe così, inoltre, il pieno rispetto dell'art. 65 del D.P.R. 64/2012, il quale prevede che la responsabilità della Sala Operativa sia affidata a personale con qualifica non inferiore a Capo Squadra — disposizione che, in alcuni turni di servizio, capita spesso che non viene rispettata.</p>
<p class="text-justify">In virtù di quanto sopra esposto, la Scrivente Organizzazione Sindacale si trova pertanto costretta a proclamare lo stato di agitazione e, in caso di mancata conciliazione, ad organizzare ulteriori forme di mobilitazione, incluso lo sciopero di TUTTO il personale dei Vigili del Fuoco del Comando Della Spezia.</p>
<p class="text-justify">Si rammenta l'impossibilità di compiere atti pregiudizievoli prima che venga esperito il tentativo di conciliazione ai sensi delle Leggi 146/90 e 83/2000 e delle successive modifiche e integrazioni.</p>
<p class="text-justify">SI RICORDA CHE ESSENDO UNA DICHIARAZIONE DI STATO DI AGITAZIONE PROVINCIALE SI RENDE NECESSARIO DESIGNARE DI CONCERTO CON LE SCRIVENTI L’ARBITRO.</p>
<p>Cordiali saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Il coordinamento provinciale</p>
<p class="text-right">USB VVF La Spezia</p>
<p class="text-right">Lanzoni Paolo</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-156050</guid>
                        <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 19:45:29 +0200</pubDate>
                        <title>AGGRAVAMENTO NOTA USB-VVF RM n.15/2026 “O.D.G. N. 141 DEL 21.05.2026 “NUOVO MODULO PREFABBRICATO AD USO SPOGLIATOIO DPI – SEDE OSTIA” </title>
                        <link>
                        	
                        			
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Alla direzione centrale per la Salute</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Alla Direzione Centrale per l'Innovazione Tecnologica, la Digitalizzazione e per i Beni e le R.L.S.</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">All’Ufficio di indirizzo e coordinamento per la sicurezza sul lavoro</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">All’Ufficio Attività Ispettiva in materia di sicurezza sul lavoro</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Alla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco per il Lazio</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">e p.c. Al Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma</p>
<p class="text-right">Ing. Adriano DE ACUTIS</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al medico Competente Comando Provinciale di Roma</p>
<p class="text-right">Dott. Guido SABATINI</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza del Comando Provinciale di Roma<strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>OGGETTO: AGGRAVAMENTO NOTA USB-VVF RM n.15/2026 “O.D.G. N. 141 DEL 21.05.2026 “NUOVO MODULO PREFABBRICATO AD USO SPOGLIATOIO DPI – SEDE OSTIA”</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">In data 24.05.2026 la scrivente Organizzazione Sindacale informava gli Uffici in indirizzo della gravissima criticità conseguente all'emanazione dell'O.D.G. n. 141 del 21.05.2026 del Comando Provinciale di Roma, evidenziando come le disposizioni impartite determinassero una violazione delle norme in materia di igiene, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro previste dal D.Lgs. 81/2008. Nella medesima nota venivano altresì segnalate le gravi criticità strutturali della sede e sollevate perplessità in ordine alla gestione delle risorse economiche del Comando di Roma, con particolare riferimento alla spesa di 38.000 euro sostenuta per l'acquisto di un nuovo container.</p>
<p class="text-justify">La segnalazione poneva inoltre in evidenza il crescente clima di tensione presente tra il personale in servizio presso il distaccamento, ormai sfociato in una vera e propria esasperazione, determinata dal perdurante stato di abbandono della sede e dalle continue promesse di miglioramento rimaste, ad oggi, prive di qualsiasi concreto riscontro.</p>
<p class="text-justify">Questa segnalazione, apparsa profetica quando solo sei giorni dopo vedeva manifestarsi il crollo di una porzione di cemento del solaio all'interno dell'area del centralino, evento già scritto che questa USB più volte aveva presagito negli anni producendo note, interrogazioni e dichiarandolo pubblicamente in diverse interviste, rimane ad oggi, dopo oramai 36 giorni, non solo fortemente attuale ma altresì aggravata dalla situazione in essere. Come sopra accennato, in data 30 maggio a seguito del crollo, attraverso un’approfondita ed accurata ispezione da parte della funzionaria di guardia in servizio al Comando di ROMA veniva determinata l’inagibilità dell'intero stabile con relativa relazione e fonogramma all’ente proprietario.</p>
<p class="text-justify">Fin dalle prime fasi della vicenda, la superficialità e l’improvvisazione hanno purtroppo caratterizzato la gestione della situazione. Per i primi quattro giorni, infatti, il personale, già fortemente provato dalle criticità sopra descritte, ha ricevuto esclusivamente disposizioni verbali che prevedevano, durante i turni diurni, il trasferimento presso il distaccamento aeroportuale di Fiumicino e, durante i turni notturni, un trasferimento solo parziale, in quanto il personale addetto al mezzo A.S. era comunque tenuto a fare rientro presso la sede di Ostia al fine di garantire un presidio di vigilanza contro eventuali intrusioni e furti.</p>
<p class="text-justify">Una gestione estemporanea, priva di adeguata formalizzazione e di una preventiva pianificazione, che ha inevitabilmente aggravato il disagio organizzativo e operativo già gravante sul personale.</p>
<p class="text-justify">La prima ed unica comunicazione ufficiale scritta arriva in data 3 giugno, firmata digitalmente alle ore 17:14 ma pubblicata e diffusa solamente alle ore 20:05, attraverso l’O.d.G. n.154:</p>
<p class="text-justify"><strong>&nbsp;</strong></p>
<p class="text-justify"><strong><em>24. DISSESTO STATICO SEDE DISTACCAMENTO VE DI OSTIA - DISLOCAZIONE PERSONALE E MEZZI </em></strong></p>
<p class="text-justify"><strong><em>Come noto dal giorno 30 maggio u.s. il distaccamento VF di Ostia è stato reso inagibile a seguito di dissesto statico. Al fine di permettere l'operatività nella zona del litorale e nelle more di eseguire le necessarie verifiche e valutazione sullo stato dei luoghi in attesa della convocazione della Commissione per la verifica delle condizioni statiche degli edifici comunali, o in uso all'Amministrazione Comunale, le squadre operative del distaccamento sono state provvisoriamente dislocate presso la sede centrale del distaccamento aeroportuale VF di Fiumicino. Presso la stessa sede il personale usufrurà del servizio mensa. Per quanto sopra, allo stato attuale e fino ad eventuale mutamento delle condizioni, l'ingresso è consentito esclusivamente per il tempo strettamente necessario per le operazioni di cambio turno e per la relativa gestione dei mezzi. Presso il distaccamento di Ostia è, inoltre, presente un mezzo adibito alla logistica per garantire il recupero psicofisico al personale che presta servizio a presidio della sede.</em></strong><em> </em></p>
<p class="text-justify"><em>&nbsp;</em></p>
<p class="text-justify">Ricapitolando, il personale di Ostia monta in servizio entrando all’interno di uno stabile dichiarato inagibile, si sveste dagli indumenti civili, indossa gli indumenti da lavoro, verrebbe da dire, ironizzando, facendosi il segno della croce e gli scongiuri esorcizzando un ipotetico ulteriore crollo, si reca presso il distaccamento di Fiumicino dove non ha la possibilità di espletare per intero, a seguito di intervento, quelle POS/LINEE GUIDA che prevedono e si concludono con la decontaminazione e la sanificazione attraverso una doccia corporea, rientra a fine turno presso il distaccamento di OSTIA dove, sempre munito di segno della croce e scongiuri, si sveste degli indumenti di lavoro, finalmente si doccia, rindossa gli indumenti civili e può così riuscire da uno stabile dichiarato inagibile. Questa assurdità, questa fallace, questa imbarazzante e ridicola gestione di un piccolissimo evento emergenziale è dovuta al mancato dislocamento in toto per quanto riguarda mezzi e armadietti.</p>
<p class="text-justify">Risulta incomprensibile una gestione tanto disorganizzata e approssimativa di una vicenda che avrebbe richiesto ben altra programmazione. Appare infatti paradossale che un’Amministrazione chiamata quotidianamente, nell’ambito delle proprie funzioni di soccorso tecnico urgente e di protezione civile, a dichiarare l’inagibilità di edifici, a impartire prescrizioni a tutela della pubblica incolumità e a pianificare l'evacuazione e la sistemazione temporanea della popolazione colpita da eventi calamitosi, non sia stata in grado di adottare analoghi criteri organizzativi per garantire condizioni di sicurezza e dignità ai propri Lavoratori. Un’incongruenza che non può essere sottaciuta e che impone una seria riflessione sulle modalità con cui è stata gestita l'intera vicenda.</p>
<p class="text-justify">Non crediamo che il distaccamento di Ostia debba assurgere a essere il nuovo gatto di Schrödinger, dove tutto si basa sul chi guardi all’interno se i lavoratori ci siano oppure no.</p>
<p class="text-justify">Rileviamo peraltro la stravagante decisione di lasciare parte del personale, quello di A.S., a presidio della sede di servizio nelle ore notturne: tralasciando l’aspetto normativo che nel corpo nazionale non sia previsto in nessuna forma il ruolo di guardiania, vorremmo sapere se vi sia uno studio o il supporto di dati statistici sull’incidenza di furti nella fascia notturna rispetto a quella diurna che abbiano spinto e portato la dirigenza romana ad emanare una tale disposizione.</p>
<p class="text-justify">Inoltre in data 10 giugno u.s. è avvenuto il sopralluogo della Commissione Comunale Stabili Pericolanti del Comune di Roma che ha rilevato e confermato lo stato di inagibilità totale non solo a seguito dei crolli ma anche in quanto per l’edificio di via Celli non vi è un’analisi di vulnerabilità sismica, indi privo di tale certificazione, redigendo un verbale protocollato a numero 109694, dove in merito a ciò la scrivente ha fatto legale richiesta di accesso agli atti con nota protocollata USB-VVF RM n.16/2026 e alla quale dal 16 giugno u.s. sta ancora attendendo trasmissione.</p>
<p class="text-justify">Altresì si è dovuto aspettare il 24 giugno u.s. per vedere ufficializzata la decisione di dislocazione totale presso il distaccamento Aeroportuale di Fiumicino con relativi compiti organizzativi, O.D.G. n.175:&nbsp;&nbsp;</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong><em>22. TRASFERIMENTO PROVVISORIO DELLA SEDE DI OSTIA PRESSO LA SEDE CENTRALE DI FIUMICINO </em></strong></p>
<p class="text-justify"><strong><em>Si informa tutto il personale in servizio presso la sede di Ostia che, a seguito del sopralluogo effettuato dalla Commissione Comunale Stabili Pericolanti del Comune di Roma, come da verbale Dipartimento Infrastrutture e Lavori pubblici prot. n. 109694 del 10/06/2026, è stato dichiarato lo stato di inagibilità dell'immobile sede del distaccamento, in conseguenza di un dissesto strutturale che non consente la permanenza del personale né il regolare svolgimento delle attività istituzionali in condizioni di sicurezza. </em></strong></p>
<p class="text-justify"><strong><em>Considerato che sono in corso le procedure per l'assegnazione, da parte del Comune di Roma, di una nuova sede provvisoria e le conseguenti attività di adeguamento della stessa alle esigenze operative del Comando e che il protrarsi dei tempi necessari al completamento di tali procedure risulta incompatibile con la necessità di assicurare la continuità del dispositivo di soccorso tecnico urgente, nonché di garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori mediante l'impiego in ambienti idonei allo svolgimento delle attività istituzionali, riducendo al contempo i disagi organizzativi e operativi conseguenti alla sopravvenuta inagibilità della sede, si dispone, con effetto immediato e fino a nuova disposizione, il trasferimento provvisorio di tutto il personale, dei mezzi e delle dotazioni operative della sede di Ostia presso la sede di Fiumicino. L'Ufficio Tecnico provvederà, con la massima tempestività, al trasferimento degli armadietti personali, delle attrezzature, degli arredi e di ogni altro materiale presente presso la sede di Ostia, predisponendo quanto necessario affinché il personale possa riprendere la piena operatività presso la sede di Fiumicino nel più breve tempo possibile. </em></strong></p>
<p class="text-justify"><strong><em>I Responsabili delle sedi di Ostia e di Fiumicino, unitamente ai responsabili dei settori interessati, dovranno coordinarsi per pianificare ed eseguire tutte le attività connesse al trasferimento, operazioni e il contenimento dei disagi per il personale. Le operazioni dovranno essere avviate con la massima tempestività e concluse nel più breve tempo possibile. Si precisa, infine, che il presente trasferimento ha carattere esclusivamente logistico e temporaneo e non comporta alcuna modifica dell'assetto operativo del dispositivo di soccorso. Resta pertanto invariata l'area di competenza della 13ª Sede di Ostia, che continuerà a essere garantita secondo l'attuale organizzazione del soccorso tecnico urgente, con il personale operante temporaneamente dalla sede di Fiumicino. Con successivo OdG verrà comunicata la cessata esigenza del presidio della sede di Ostia in turno.</em></strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Ricapitolando nuovamente, il distaccamento di Ostia, ad esclusione della struttura cementizia, del serbatoio di carburante, del piazzale, del muro di cinta, del cancello, della vasca dei pesci e della fontanella, verrà trasferito integralmente all’interno della sede centrale del distaccamento Aeroportuale.</p>
<p class="text-justify">Se l’aggravamento delle condizioni lavorative dei Lavoratori di Ostia non risulti già esasperato dalle rilevazioni sopradescritte, a ciò ci si aggiunge la condizione di serio e critico disagio che la sede centrale del distaccamento di Fiumicino ha al suo interno, come già evidenziato nella nota USB-VVF RM 17.2026 23.06.2026.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Trattasi di una struttura massivamente puntellata in ogni suo locale in quanto priva anch’essa di Certificazione per la Vulnerabilità Sismica. Puntellamento che ha ridotto e limitato gli spazi sino a limitare di un terzo docce e sanitari portando attualmente a 8 docce a disposizione per un totale di 40 Lavoratori in turno, ove con il trasferimento totale del personale di Ostia si arriverebbe ad un rapporto di 8 docce per 50 e più Lavoratori.</p>
<p class="text-justify">La situazione degli armadietti denunciata precedentemente rimarrebbe invariata portando il personale di Ostia ad avere n.1 armadietto nei corridoi al I e II piano dell’edificio Aeroportuale e n.1 armadietto all’interno del container sito nel piazzale al piano terra.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Tale configurazione costringerebbe il personale, da un lato, a riporre promiscuamente indumenti civili e capi di servizio all'interno del medesimo armadietto, in contrasto con le più elementari norme igienico-sanitarie, e dall'altro a svestirsi all’interno dell’edificio per poi completare la vestizione in un’area esterna, con evidenti disagi organizzativi e ricadute sotto il profilo della tutela della salute, della sicurezza e del decoro del personale.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Alla luce di quanto esposto, che sancisce la perpetrazione di atti e disposizioni illeciti, si richiede un pronto e risolutivo intervento, atto a sanare la sfera della salute e della sicurezza all'interno del distaccamento di Ostia, di Fiumicino e di tutti quei distaccamenti sul territorio nazionale che si possano trovare nelle stesse o simili condizioni.<strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">per il Coordinamento Provinciale USB VVF Roma</p>
<p class="text-right">Marcello SERGIO</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-156044</guid>
                        <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 21:02:30 +0200</pubDate>
                        <title>OSTIA CAPUT MUNDI</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/ostia-caput-mundi-2109.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>“Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo all’universo ho ancora dei dubbi”
 aforisma attribuito ad Albert Einstein</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Due giorni fa denunciavamo attraverso il comunicato stampa “LA TRASPARENZA SCONFIGGE LE BUGIE” l’assenza di un vertice VV.F. durante la seduta della VII Commissione Capitolina Permanente riguardo la situazione del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Ostia.</p>
<p class="text-justify">Una circostanza che riteniamo di una gravità immane considerata la situazione di pericolosità che stanno subendo gli operatori Vigili del Fuoco e la Cittadinanza del X Municipio in un momento ufficiale di confronto positivo e costruttivo in cui si sarebbe potuto accelerare il processo di risoluzione di un frangente emergenziale.</p>
<p class="text-justify">All’uscita del comunicato siamo stati immediatamente attaccati e criticati dal dirigente del comando provinciale VVF, l’<strong>Ing. De Acutis</strong>, che, attraverso espressioni e locuzioni poco consone al ruolo che ricopre, ci rimproverava del fatto che avremmo dovuto verificare e accertare del perché Lui non si fosse presentato, adducendo di non aver ricevuto nessuna convocazione e che la responsabilità della mancata occasione di confronto sia da ricercarsi in seno alle Segreterie Comunali.</p>
<p class="text-justify">Premettendo che il compito di un’Organizzazione Sindacale è quello di tutelare e salvaguardare i diritti dei Lavoratori, informando, diffondendo e denunciando ogni contrazione di quest’ultimi, e ciò senza dover chiedere il permesso a nessuno o dovendo obbligatoriamente svolgere azioni di investigazione preventiva per denunciare eventuali lesioni, questa USB riporta e rileva quello che tutti, partecipanti e spettatori, hanno potuto accertare attraverso la diretta sul sito del Comune di Roma:</p>
<p class="text-justify"><strong>IL COMANDANTE DEI VIGILI DEL FUOCO NON ERA PRESENTE BENCHÈ CONVOCATO!</strong></p>
<p class="text-justify">Fortemente contrariato l’Ing. De Acutis ci ha riportato anche di una telefonata di scuse e ripetute costernazioni da parte del Dipartimento Comunale che riconosceva in capo a se la colpa di tale invito di convocazione mai recapitato e che comunque avesse avuto, all’indomani dell’assenza, un incontro al Comune sicuramente più importante e prolifico di quanto possa fare una semplice Commissione.</p>
<p class="text-justify">Potremmo o dovremmo non credere alle giustificazioni e alla buona fede del “nostro comandante”?</p>
<p class="text-justify">...peccato però che per l’ennesima volta i vertici VVF evitino in tutti i modi quei luoghi dove sono chiamati a parlare e a rispondere pubblicamente, d’innanzi gli occhi di tutti, prediligendo solo incontri segreti e riservati!</p>
<p class="text-justify">...peccato però che all’indomani dell’assenza l’Ing. De Acutis appariva radioso e fiero parlando di “spirito di servizio” nell’intervista a seguito della conferenza stampa, in Campidoglio, della Beach Waterpolo League!</p>
<p class="text-justify">...peccato però che abbiamo ricevuto ben 2 conferme da interlocuzioni Politiche che l’Ing. De Acutis non solo fosse stato avvertito nei modi e nei tempi consoni attraverso mail PEC ma che sia stata persino ricontattata telefonicamente la sua Segreteria per avere conferma di ricezione e partecipazione!</p>
<p class="text-center"><strong>Per Noi e per la Cittadinanza del X Municipio rimane il dato che il soccorso debba partire dal Distaccamento Aeroportuale di Fiumicino non garantendo assolutamente i tempi di intervento che separano la vita dalla morte.</strong></p>
<p class="text-justify">Il trasferimento da un edificio dichiarato inagibile ad uno lontano, e di per sè già disastrato dal puntellamento massivo perché privo di Certificazione Antisismica, sembra ineluttabile a detta dell’Ing. De Acutis.</p>
<p class="text-center"><strong>Quante sedi di servizio dei Vigili del Fuoco in Italia sono prive di tale Certificazione </strong></p>
<p class="text-center"><strong>Quante bugie ancora dovremo ascoltare?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">il Coordinamento Provinciale USB VVF Roma</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-156036</guid>
                        <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:34:33 +0200</pubDate>
                        <title>Assegnazione dei neo nominati Capi Squadra specialisti nautici e sommozzatori presso le rispettive sedi di servizio</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/assegnazione-dei-neo-nominati-capi-squadra-specialisti-nautici-e-sommozzatori-presso-le-rispettive-sedi-di-servizio-1036.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-156019</guid>
                        <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 15:37:47 +0200</pubDate>
                        <title>QUANDO MENZOGNE ED INCAPACITA’ PREANNUNCIANO UNA TRAGEDIA</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/quando-menzogne-ed-incapacita-preannunciano-una-tragedia-1553.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Oggi il Coordinamento Provinciale di USB ha incontrato la dirigenza romana per ricevere ufficialmente delle risposte per quanto riguarda la grottesca situazione del Distaccamento di Ostia e del personale ad esso legato, risposte che sin ad ora, dopo oltre un mese, non erano mai arrivate.</p>
<p class="text-justify">Dopo una soporifera cronistoria burocratica da parte dell' <strong>Ing De Acutis</strong>, lo stesso risultato assente durante la seduta della VII Commissione Capitolina Permanente “Patrimonio e Politiche Abitative lo scorso 30 giugno, racconto peraltro parecchio approssimativo e lacunoso dove si è riferito degli aspetti contenziosi di morosità arrivando persino a rivendicare tale morosità&nbsp; nella più bieca arroganza ed impunità, si è arrivati alla diretta richiesta da parte di questa USB di sapere quale fosse, e in quali condizioni, la dislocazione temporanea dei 9 Lavoratori chiamati a garantire il soccorso alla cittadinanza in uno dei municipi più vasti e popolati del territorio romano.</p>
<p class="text-justify">L'unica risposta e soluzione che l' <strong>Ing. De Acutis</strong> è stato capace di produrre, dopo esattamente 33 giorni dal crollo di quelle parti strutturali che hanno determinato l'inagibilità dell'edificio, è stata quella della dislocazione presso il&nbsp; distaccamento aeroportuale di Fiumicino.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>Una illogica e miope “unica soluzione” che porta con se due gravissime criticità.</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">La prima è l'aspetto logistico e di vivibilità per gli operatori VVF in quanto quello di Fiumicino è un distaccamento già&nbsp; massivamente puntellato e carente di spazi idonei e servizi igienici avendo solo 8 docce, e poco di più di sanitari e lavandini, a disposizione per un totale di 50 Lavoratori...rinunciando così ad una pronta e puntuale decontaminazione e sanificazione attraverso la doccia, aspetto operativo previsto e ben inquadrato da quasi tutte le Procedure e Linee Guida di Intervento.</p>
<p class="text-justify">La seconda, ancor più preoccupante, è la mancanza di tempestività di intervento dovuto ai tempi di percorrenza: Fiumicino è la punta massima di una delle estremità del territorio di competenza in capo ai Vigili del Fuoco di Ostia, i quali sono chiamati a coprire l'intera vastità del X municipio, e già questo dovrebbe distogliere dall'idea di renderla come “quartier generale” o base di partenza, per di più il collegamento tra questa e il restante territorio attraverso via dell'aeroporto soffre di ben due “imbuti senza via di uscita” (ponte della Scafa e Viadotto) che rallentano&nbsp; irrimediabilmente i tempi di intervento delineando una tragedia annunciata.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>In un incidente stradale o in un incendio appartamento la differenza tra la vita e la morte la fa anche una manciata di secondi, da domani la garanzia e la promessa di poter arrivare in tempo non la potremo dare né Noi e né l'Ing. De Acutis che dichiara che non vi siano “altre soluzioni possibili”.</strong></p>
<p class="text-justify"><strong>La squadra più vicina che potrebbe intervenire è quella della 11a che parte da piazza Vivona all' EUR...a Voi le amare conclusioni !</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Infine, la percorrenza del ponte della scafa è vietato a mezzi superiori alle 7,5 tonnellate, divieto a cui i Vigili del Fuoco con mezzi che raggiungono quasi le 20 tonnellate vanno puntualmente in deroga e da domani lo farebbero per 30/40 volte al giorno, e qui poniamo la domanda: ma se il ponte della Scafa venisse chiuso o peggio crollasse lasciando il personale di Ostia isolato a Fiumicino chi porterebbe il soccorso nel X municipio e quale soluzione si dovrebbe inevitabilmente individuare?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>È assurdo che nel 2026 sia &quot;impossibile&quot;, come dichiarato dall' Ing. De Acutis, trovare una soluzione alternativa alla dislocazione presso Fiumicino !</strong></p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>Con incapacità ed inadeguatezza la dirigenza VVF mente sapendo di mentire e giocando con la vita e la sicurezza della Cittadinanza e degli operatori Vigili del Fuoco.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">il Coordinamento Provinciale USB VVF Roma</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 15:16:18 +0200</pubDate>
                        <title>Bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, a 400 posti nella qualifica di vigile del fuoco del Corpo nazionale dei vigili del fuoco</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/bando-di-concorso-pubblico-per-titoli-ed-esami-a-400-posti-nella-qualifica-di-vigile-del-fuoco-del-corpo-nazionale-dei-vigili-del-fuoco-1519.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Data termine presentazione domanda 03/08/2026</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La Direzione Centrale per le Risorse Umane – Ufficio V – Concorsi Pubblici comunica che sul sito&nbsp;<a href="http://www.inpa.gov.it/" target="_blank" rel="noreferrer">www.InPA.gov.it</a>&nbsp;in data 2 luglio 2026 è pubblicato il bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, a 400 posti per l’accesso alla qualifica di vigile del fuoco del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>La domanda di partecipazione al concorso deve essere compilata utilizzando la procedura informatica disponibile all’indirizzo&nbsp;</p>
<p><a href="https://concorsionline.vigilfuoco.it,seguendoleistruzioniivispecificate,dal3luglioal3agosto2026" target="_blank" rel="noreferrer">https://concorsionline.vigilfuoco.it, seguendo le istruzioni ivi specificate, dal 3 luglio al 3 agosto 2026</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="text-center"><strong>PREPARATI CON NOI ALLE PROVE DEL CONCORSO</strong></h4>
<p class="text-center"><a href="https://www.usbpi.it/corsi/vigili-del-fuoco-2026" target="_blank" rel="noreferrer">https://www.usbpi.it/corsi/vigili-del-fuoco-2026</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://vigilidelfuoco.usb.it/fileadmin/archivio/vigilidelfuoco/Doc_RdB_VVF_Naz/logo_USB_2026.jpg" length="33010" type="image/jpeg"/>
                        	
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                        <guid isPermaLink="false">news-156007</guid>
                        <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:20:00 +0200</pubDate>
                        <title>LA TRASPARENZA SCONFIGGE LE BUGIE</title>
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		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/la-trasparenza-sconfigge-le-bugie-1623.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Ieri si è svolta la seduta della COMMISSIONE SINGOLA VII CCP – Patrimonio e Politiche Abitative convocata dal Presidente Yuri Trombetti e composta da vari esponenti dell’Ammistrazione Comunale e dall’ing. Adriano De Acutis, Comandante dei VV.F. di Roma, avente esclusivo oggetto la situazione del distaccamento VV.F. di Ostia Lido.<br /> Grazie alla diretta sul sito del Comune di Roma abbiamo accertato l’assenza del comandante di Roma, il quale non ha né tutelato gli interessi del soccorso e dei Lavoratori e né smentito alcune affermazioni emerse durante l'incontro in merito a possibili dislocazioni alternative e all’evolversi dello stato dei lavori.<br /> Il presidente del X municipio, Mario Falconi, ha asserito alla possibilità di un dislocamento presso la sede de La Cacciuta. Ipotesi smentita, per fortuna, dall’ingegner Schiavone Andrea della LabUr che con competenza ha evidenziato la mancanza della necessaria cubatura per automezzi, lavoratori e numerose attrezzature.<br /> <strong>Ci chiediamo: non sarebbe stato più corretto che tali osservazioni venissero rese in maniera ancora più dettagliata dal vertice VV.F.?</strong><br /> Il Direttore del Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche Abitative, Tommaso Antonucci, chiamato a spiegare meglio, da parte della Consigliera Capitolina Mariacristina Masi, una sua dichiarazione sul futuro della sede di via Celli, ha accennato ad un auspicabile dislocazione di “ausiliari... aggiuntivi”.<br /> <strong>Vorremmo sapere: a chi ci si riferisce? Chi sarebbero di preciso? Componente (sconosciuta) del CNVVF o più semplicemente della Protezione Civile? Quali sono le vere intenzioni e i veri interessi che si celano dietro lo storico stabile di Via Celli? ...ma queste stesse domande non le avrebbe dovute avanzare la dirigenza VV.F.?</strong><br /> La riunione della Commissione si è conclusa, ma verrebbe da dire, arenata, in quanto per l’ipotesi Litus, si è in attesa di “relazione di fattibilità e accettazione” da parte VF, e questo perché, come rilevato anche dall’ingegner Schiavone prima e dalla Consigliera Masi poi, mancava la presenza dell’ing De Acutis, che avrebbe potuto subito rendere pubblica questa “relazione e accettazione”, ma che soprattutto avrebbe potuto riportare ulteriori richieste e ulteriori proposte.<br /> Riteniamo assurdo che dopo oltre un mese non si riescano ad individuare più soluzioni per affrontare un’emergenza reale per i cittadini di Ostia continuando a disquisire su di unica proposta con il rischio che qualora sopraggiungesse un problema di fattibilità si ritornerebbe al punto di partenza. Su terreni e stabili nella disponibilità di Roma Capitale non possiamo avere una conoscenza approfondita, se non per quanto riguarda lo stabile ex City Park in via Grimaldi Casta 7, ma potremmo ipotizzare una dislocazione immediata presso le strutture quali il Polo Natatorio, Cineland, sino ad arrivare a chiedere cortese ospitalità al Centro Reclutamento della Guardia di Finanza e in ultimo analizzare e ragionare sulla proposta già trasmessa da LabUr che ha prodotto un rendering di una soluzione temporanea e di immediata realizzazione sull’area Ex AMA sul Lungomare Amerigo Vespucci (proposta che sin da subito la USB aveva suggerito ai responsabili della sede). Questo è quello che avrebbe dovuto chiedere e dire il Comandante De Acutis se fosse stato presente!<br /> <strong>Ma sappiamo bene che per molti vertici VV.F. contano solo passerelle politiche, meeting a sfondo culinario e manifestazioni sportive piuttosto che la tutela e gli interessi del soccorso ai Cittadini e dei Lavoratori dei Vigili del Fuoco.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">il Coordinamento Provinciale USB VVF Roma</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:31:41 +0200</pubDate>
                        <title>ESPOSIZIONE DEI VIGILI DEL FUOCO A SOSTANZE CANCEROGENE: L’IMPORTANZA DI ANALISI APPROFONDITE SULL’ESPOSIZIONE. UN RECENTE STUDIO INVITA A RIVEDERE LE RASSICURAZIONI DELL’AMMINISTRAZIONE.</title>
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		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/esposizione-dei-vigili-del-fuoco-a-sostanze-cancerogene-limportanza-di-analisi-approfondite-sullesposizione-un-recente-studio-invita-a-rivedere-le-rassicurazioni-dellamministrazione-1240.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>L&#039;esposizione occupazionale ed ambientale dei Vigili del Fuoco tra vecchi e nuovi contaminanti: una disamina”, curato dalla Prof.ssa Claudia Marcolungo (Docente di Diritto dell&#039;ambiente presso l&#039;Università degli Studi di Padova) e dalla Dott.ssa Vitalia Murgia (Medico Specialista e membro di ISDE Italia).

Le autrici della ricerca hanno espresso un ringraziamento formale e sentito alla USB VVF </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Un'importante novità scientifica spazza via anni di silenzi istituzionali e sposa in pieno le storiche denunce della nostra organizzazione sindacale. Sulla rivista “<em>Quotidiano Legale”</em> (N. 2-2026) è stato pubblicato lo studio approfondito “<strong>L'esposizione occupazionale ed ambientale dei Vigili del Fuoco tra vecchi e nuovi contaminanti: una disamina</strong>”, curato dalla <strong>Prof.ssa Claudia Marcolungo (Docente di Diritto dell'ambiente presso l'Università degli Studi di Padova) e dalla Dott.ssa Vitalia Murgia (Medico Specialista e membro di ISDE Italia)</strong>.</p>
<p class="text-justify">Le autrici della ricerca hanno espresso un ringraziamento formale e sentito alla USB VVF (Unione Sindacale di Base dei Vigili del Fuoco) e al nostro delegato Enrico Marchetto per il supporto cruciale, la condivisione dei dati e la spinta propulsiva che hanno permesso di concretizzare questo lavoro.</p>
<p class="text-justify">A sua volta, la USB esprime la più profonda gratitudine e il più sentito ringraziamento alla Prof.ssa Claudia Marcolungo e alla Dott.ssa Vitalia Murgia. Il loro straordinario lavoro rappresenta un atto di coraggio intellettuale e civile, una mano tesa verso migliaia di lavoratori che ogni giorno rischiano la vita per la sicurezza pubblica. Grazie alla loro competenza e indipendenza, le nostre battaglie escono dalle denunce sindacali ed impongono una riflessione e un cambio di rotta nei palazzi del potere.</p>
<p class="text-justify">Questo studio non rimarrà chiuso nelle biblioteche accademiche. USB annuncia fin da ora che nel corso dei prossimi mesi l'intera ricerca sarà presentata ufficialmente durante un grande convegno nazionale organizzato dalla nostra organizzazione sindacale.</p>
<p class="text-justify">Sarà un appuntamento cruciale che vedrà la partecipazione diretta delle autrici, di esperti internazionali, di rappresentanti politici e delle istituzioni. In quella sede inchioderemo l'Amministrazione alle sue responsabilità giuridiche e scientifiche, trasformando questo documento in una fonte propulsiva per la necessaria implementazione normativa delle tutele che ci spettano di diritto.</p>
<p class="text-justify">Non si tratta dell'ennesimo report accademico astratto, ma del frutto di una sinergia straordinaria tra la militanza sindacale sul campo e l’analisi critica della ricerca scientifica più avanzata e indipendente.</p>
<p class="text-justify">Questo studio ha un'importanza epocale perché riesce, per la prima volta in Italia, a fondere in modo organico e rigoroso l'analisi medica degli effetti biologici con la dottrina giuridico-ambientale più severa. La USB ha fornito i dati, l'esperienza vissuta e il vissuto quotidiano dei lavoratori; le scienziate hanno tradotto questo patrimonio di lotta in dati inconfutabili, trasformando il dolore e le denunce dei Vigili del Fuoco in una verità oggettiva che nessuno potrà mai più ignorare o minimizzare.</p>
<p class="text-justify">Per anni, il Dipartimento e i vertici del Corpo hanno provato a gettare acqua sul fuoco del dissenso utilizzando rassicurazioni prive di fondamento scientifico e recentemente uno studio parziale che tendeva a ridimensionare la portata della contaminazione occupazionale.</p>
<p class="text-justify">Questa disamina indipendente mette in discussione rassicurazioni troppo sbrigative e ne ridimensiona l’attendibilità. Tali rassicurazioni si basavano infatti sulle analisi parziali fornite in passato dall’Amministrazione, che valutavano separatamente i singoli interventi oppure non consideravano adeguatamente l’accumulo delle esposizioni nel lungo periodo. La nuova ricerca ha invece adottato un approccio globale e multidisciplinare, considerato l’unico scientificamente adeguato per ricostruire il quadro complessivo dell’esposizione. In questo modo, lo studio Marcolungo-Murgia evidenzia come una lettura distorta di dati ottenuti attraverso un’impostazione metodologica poco corretta possa portare a minimizzare un pericolo che numerose autorevoli istituzioni considerano reale e ampiamente sostenuto dalle evidenze scientifiche disponibili.</p>
<p class="text-justify">Le considerazioni della Prof.ssa Claudia Marcolungo tracciano una linea di demarcazione legale invalicabile per l'Amministrazione in quanto evidenzia che il Principio di Precauzione non rappresenta una scelta politica discrezionale o una velleità teorica, ma si configura come un preciso e vincolante obbligo giuridico. Davanti a un'esposizione occupazionale a sostanze nocive e tossiche, le istituzioni hanno il dovere di assicurare il massimo livello di protezione tecnicamente possibile per i lavoratori. Attendere passivamente le lungaggini della burocrazia ministeriale o la certezza scientifica assoluta significa condannare i lavoratori del soccorso a tutele tardive e inefficaci. L'inazione del potere pubblico viola i diritti umani fondamentali costituzionalmente protetti e genera costi umani, sociali e di spesa sanitaria ormai insostenibili. Gli stessi strumenti nati per difendere i soccorritori possono rilasciare dosi massicce di PFAS e ritardanti di fiamma, accumulandosi nei mezzi e nei locali di riposo delle caserme e provocando una contaminazione secondaria continua.</p>
<p class="text-justify">La ricerca descrive la quotidianità operativa come una vera e propria “tempesta perfetta”. Il lavoratore si ritrova incastrato in una tripla morsa: l'esposizione universale ai PFAS come cittadino, l'inalazione di amianto, idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e radiazioni durante i roghi, e infine la contaminazione causata dalle stesse divise.</p>
<p class="text-justify">Davanti a questo scenario, lo studio richiama le risultanze della Monografia 132 dello IARC (OMS), che classifica l'esposizione professionale dei Vigili del Fuoco come cancerogena certa per l'uomo (Gruppo 1), confermando il nesso causale diretto con patologie devastanti come il mesotelioma e il tumore alla vescica. A ciò si affianca la Monografia 135 dello IARC, che ha inserito il PFOA in Classe 1A (cancerogeno certo) e il PFOS in Classe 2B.</p>
<p class="text-justify">Lo studio evoca l'efficacia del sistema svedese Skellefteå (“Healthy Firefighters”), basato su una piramide metodologica che mette alla base la conoscenza e la comprensione del rischio, al centro le routine operative e al vertice gli strumenti. Non si può più improvvisare: serve una modifica radicale e strutturale delle abitudini d'intervento e di bonifica.</p>
<p class="text-justify">Forti di questa importante validazione scientifica, giuridica e medica, USB chiede con energia che i vertici del Dipartimento e il Governo applichino con immediatezza le seguenti misure:</p><ol> 	<li> 	<p class="text-justify">Screening e Biomonitoraggio Nazionale: Analisi del sangue periodiche a carico dell'Amministrazione per monitorare la presenza di PFAS e inquinanti nel siero di tutto il personale.</p> 	</li> 	<li> 	<p class="text-justify">Protocollo "Zone Pulite / Zone Sporche": Procedure tassative di bonifica e decontaminazione immediata post-intervento per bloccare l'ingresso dei fumi e dei veleni nelle sedi di servizio.</p> 	</li> 	<li> 	<p class="text-justify">Equipaggiamenti e Schiume PFAS-FREE: Sostituzione immediata dei DPI contaminati e revoca delle schiume chimiche contenenti fluoro, azzerando un gap tecnologico e di sicurezza anticipando le misure previste a livello europeo</p> 	</li> 	<li> 	<p class="text-justify">Tutele Previdenziali e Categoria Usurante: Il riconoscimento formale della professione come altamente usurante e l'adeguamento automatico delle coperture assicurative INAIL per le malattie professionali causate dal servizio.</p> 	</li> </ol><p class="text-justify">Per decenni lo Stato ha risposto alle nostre denunce facendo spallucce, trincerandosi dietro l'attesa di &quot;ulteriori verifiche&quot; o difendendosi con relazioni tecniche di comodo mentre nelle nostre file ci si ammalava e si moriva in silenzio. La scienza indipendente e rigorosa ha parlato con la forza dell'evidenza: l'esposizione professionale dei Vigili del Fuoco è un killer certificato.</p>
<p class="text-justify">Non tollereremo più che la retorica degli &quot;eroi del soccorso&quot; sia usata come anestetico per coprire la mancanza di investimenti, le divise imbottite di PFAS e la totale assenza di tutele previdenziali. Dietro lo storico motto <em>&quot;Domiamo la fiamma, doniamo il cuore&quot;</em> c'è la carne e il sangue di lavoratori che pretendono di tornare a casa sani dalle proprie famiglie.</p>
<p class="text-justify"><strong>Il Principio di Precauzione è legge: ora applicatelo, o ne risponderete penalmente e politicamente davanti al Paese!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>Il Coordinamento Nazionale USB VVF</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p><strong>in allegato lo studio approfondito</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.quotidianolegale.it/lesposizione-occupazionale-ed-ambientale-dei-vigili-del-fuoco-tra-vecchi-e-nuovi-contaminanti-una-disamina-di-claudia-marcolungo-e-vitalia-murgia/" target="_blank" rel="noreferrer">a questo link il sito di quotidiano legale</a>​​​​​​​</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:05:28 +0200</pubDate>
                        <title>CARENZA DI PERSONALE NEI VIGILI DEL FUOCO: LA DENUNCIA DI USB SUL DEPOTENZIAMENTO DELLA SEDE DI CASSINO</title>
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		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/carenza-di-personale-nei-vigili-del-fuoco-la-denuncia-di-usb-sul-depotenziamento-della-sede-di-cassino-1233.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Da giorni assistiamo al depotenziamento della sede operativa dei Vigili del Fuoco di Cassino e, più in generale, dell’intero Comando. Il personale, ridotto all’osso, è costretto a operare in modo non conforme al regolamento di servizio. Sebbene su tutto il territorio nazionale si registrino temporanei declassamenti dei distaccamenti, la mancata copertura di mezzi e specialità di supporto nelle sedi centrali e una crescente difficoltà nel garantire il dispositivo minimo di soccorso a causa della persistente carenza di organico, noi non ci stiamo a subire passivamente la gestione fallimentare derivante dalle scelte politiche.</p>
<p class="text-justify">Non intendiamo svendere la sicurezza dei lavoratori e dei nostri concittadini a favore delle decisioni di chi, dai propri uffici di Roma, ignora la struttura del nostro territorio, la conformazione idrogeografica della provincia, il numero di siti industriali a rischio di incidente rilevante (normati dalla legge Seveso) e l'impatto devastante degli incendi boschivi sul dispositivo di soccorso e sulla tenuta fisica e mentale del personale.</p>
<p class="text-justify">Pur apprezzando gli sforzi della dirigenza locale per fare fronte alle emergenze con risorse limitate, ribadiamo con forza che la carenza di organico non può in alcun modo giustificare il mancato rispetto delle disposizioni normative vigenti, in particolare del D.P.R. 64/2012. Le criticità attuali non sono imputabili al personale operativo, bensì a responsabilità di natura gestionale, amministrativa e politica. Una realtà, questa, che emerge chiaramente dai verbali delle passate riunioni sindacali e dalle decisioni che ne sono scaturite, delineando un quadro diffuso di sofferenza organizzativa. Ciò rischia di compromettere la continuità del servizio di soccorso tecnico urgente, aumentando il carico di lavoro su chi è in servizio e riducendo la capacità di risposta ai cittadini.</p>
<p class="text-justify">Non sarà certo la tanto sbandierata promessa di apertura di un nuovo distaccamento a Ceprano, fatta alla presenza del Sottosegretario Prisco, a tutelare il territorio e la cittadinanza da un concreto abbassamento dei livelli di sicurezza, né a proteggere il personale dal rischio di infortuni legati alla riduzione degli standard operativi minimi.</p>
<p class="text-justify">Siamo abituati a ricevere pacche sulle spalle durante le grandi emergenze, ma quando l’emergenza riguarda i nostri diritti, chi ci lodava sparisce di colpo. Dove sono i politici del territorio? Hanno coscienza di cosa significhi ridurre l'assetto del soccorso urgente nella nostra provincia e a Cassino in particolare? I Sindaci intendono farsi sentire dal Prefetto per rappresentare uniti le gravi carenze del servizio?</p>
<p class="text-justify">La campagna AIB (Antincendio Boschivo) è alle porte e le criticità sono destinate ad aumentare.</p>
<h4 class="text-center">Bisogna alzare la voce: se non ora, quando?</h4>
<h4 class="text-center"><strong>Noi di USB Vigili del Fuoco ci siamo.</strong></h4>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 11:53:00 +0200</pubDate>
                        <title>RICHIESTA ASSEGNAZIONE DPI PER LA PROTEZIONE DELLA TESTA AL PERSONALE SPECIALISTA DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/richiesta-assegnazione-dpi-per-la-protezione-della-testa-al-personale-specialista-del-corpo-nazionale-dei-vigili-del-fuoco-1203.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Sottosegretario all’Interno con delega ai Vigili del Fuoco<br /> On. Emanuele PRISCO</p>
<p class="text-right">Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco<br /> Prefetto Attilio VISCONTI</p>
<p class="text-right">Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigli del Fuoco<br /> Ing. Eros MANNINO</p>
<p class="text-right">Al Direttore Centrale per l’Emergenza il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo<br /> Ing. Marco GHIMENTI</p>
<p class="text-right">Al Direttore Centrale per l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e per i B.R.L.S.<br /> Ing. Emanuele FRANCULLI</p>
<p class="text-right">Al Direttore Centrale per la Salute<br /> Ing. Ennio Aquilino</p>
<p class="text-right">All’Ufficio di indirizzo e coordinamento per la sicurezza sul lavoro<br /> Ing. Massimo DI PAOLO</p>
<p class="text-right">All’Ufficio Attività Ispettiva in materia di sicurezza sul lavoro<br /> Ing. Giuseppe Vincenzo Giordano</p>
<p class="text-right">All’Ufficio per le Relazione Sindacali<br /> Vice-Prefetto Floriana LABBATE</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">OGGETTO: RICHIESTA ASSEGNAZIONE DPI PER LA PROTEZIONE DELLA TESTA AL PERSONALE SPECIALISTA DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">La scrivente Organizzazione Sindacale, con riferimento alla nota DCRISLOG prot. n. 20073 del 26.06.2026 relativa all’assegnazione dei DPI per la protezione della testa con certificazione EN443 ed EOM (&quot;leggeri&quot;) al personale operativo, evidenzia alcune criticità derivanti dalla mancata previsione della consegna dei suddetti dispositivi a tutto il personale appartenente ai Ruoli delle Specialità al termine del corso per Capo Squadra. Il personale Specialista, nell’ambito delle proprie mansioni istituzionali e degli scenari di soccorso tecnico urgente nei quali è chiamato ad operare, risulta infatti esposto a rischi del tutto analoghi a quelli del restante personale operativo.<br /> La necessità di disporre di un adeguato DPI per la protezione della testa deve pertanto essere valutata sulla base dei rischi effettivamente presenti negli scenari d'intervento e non dell'appartenenza ad uno specifico ruolo. La protezione del capo, infatti, non è riconducibile esclusivamente al rischio di caduta di materiali dall'alto, ma comprende anche la tutela da urti accidentali, impatti, cadute dell'operatore e da tutte quelle condizioni imprevedibili tipiche degli interventi di soccorso. Per il personale Sommozzatore l'attività operativa non si esaurisce nell'ambiente iperbarico, ma comprende interventi complessi sia in ambiente acquatico sia in superficie, presso infrastrutture, pozzi parzialmente allagati, dighe, ponti, scogliere e ulteriori contesti nei quali vengono svolte attività di ricerca, recupero e soccorso. Il personale Sommozzatore è stato inoltre impiegato in alcune delle più rilevanti emergenze nazionali, quali il crollo della Torre Piloti del porto di Genova, il naufragio della Costa Concordia, l'intervento presso la centrale idroelettrica di Suviana (BO) e numerose altre operazioni di soccorso tecnico urgente nelle quali i DPI in argomento hanno rappresentato un presidio essenziale di sicurezza. Analoga esigenza riguarda il personale Specialista Nautico che opera quotidianamente in ambito portuale, marittimo e fluviale su banchine, moli, pontili, unità navali ed infrastrutture caratterizzate dalla presenza di carichi sospesi, gru portuali, strutture metalliche, parti sporgenti, alberature basse e ulteriori ostacoli che espongono gli operatori a concreti rischi di urto e impatto. Le attività di soccorso tecnico urgente e di antincendio in ambito portuale rendono pertanto imprescindibile la disponibilità di un idoneo DPI per la protezione della testa. Le medesime considerazioni riguardano il personale Aeronavigante, composto da piloti, tecnici di bordo ed elisoccorritori. I dispositivi aeronautici utilizzati durante il volo non possono infatti considerarsi sostitutivi dei DPI necessari nelle attività operative svolte al di fuori del velivolo. In caso di atterraggio in zone impervie o scenari emergenziali complessi, piloti e tecnici di bordo sono chiamati ad operare sul terreno, mentre gli Elisoccorritori, una volta sbarcati, svolgono attività operative e addestrative che richiedono necessariamente l'impiego di DPI specifici per il soccorso tecnico urgente. I DPI EN443 ed EOM non assolvono esclusivamente alla funzione di protezione del capo, ma costituiscono dispositivi progettati specificamente per il soccorso tecnico urgente, garantendo la protezione degli occhi, delle orecchie, della regione frontale, di parte del collo e assicurando il mantenimento del casco mediante il sistema di ritenzione sottogola e dotati di una lampada frontale in caso di intervento con scarsa visibilità ovvero nelle ore notturne.</p>
<p class="text-justify">Trattasi pertanto di DPI destinati a mitigare un insieme di rischi propri degli scenari emergenziali e non sostituibili con dispositivi aventi diversa destinazione d'uso. La mancata assegnazione di tali DPI determinerebbe, inoltre, una rilevante limitazione dell'impiego del personale Specialista. In assenza di idonea protezione della testa, gli operatori non potrebbero essere impiegati nelle aree di intervento caratterizzate da rischio di caduta materiali o urto, comprese le cosiddette &quot;zone rosse&quot; nelle quali operano autogru, autoscale e altri mezzi di sollevamento. Analoghe limitazioni riguarderebbero le manovre SAF, gli interventi in presenza di parti pericolanti, le operazioni in prossimità di alberature basse, le attività antincendio in ambito portuale e, più in generale, tutti gli scenari nei quali la valutazione dei rischi impone l'utilizzo di un casco certificato. Ne deriverebbe un'evidente limitazione delle capacità operative, se non addirittura non consentire quasi nessun intervento delle Specialità del Corpo Nazionale e, soprattutto, un'inaccettabile compressione dei livelli di tutela della salute e della sicurezza dei Lavoratori. Si evidenzia altresì che il DPI EOM, oltre alle caratteristiche di leggerezza e versatilità, possiede la certificazione per l'impiego in ambiente acquatico, requisito individuato dalla stessa Amministrazione proprio in ragione delle esigenze operative del Corpo. Tale dispositivo risponde pertanto alle necessità del personale Sommozzatore, Nautico, Aeronavigante e, più in generale, di tutto il personale Specialista esposto ai medesimi fattori di rischio. Il personale Specialista, ad eccezione dei dispositivi specifici previsti per particolari attività, non dispone inoltre di ulteriori DPI assegnati per la protezione della testa alternativi a quelli individuati dall'Amministrazione. Deve altresì evidenziarsi che il casco rosso assegnato ai Capi Squadra e quello con livrea argento destinato agli Ispettori svolgono anche una fondamentale funzione di riconoscimento operativo, consentendo l'immediata individuazione del responsabile sullo scenario di intervento e favorendo il coordinamento delle squadre. La mancata assegnazione dei suddetti DPI appare inoltre non coerente con i principi sanciti dal D.lgs. 81/2008. L'art. 15 individua tra le misure generali di tutela la riduzione dei rischi alla fonte e l'adozione delle misure di protezione individuale; l'art. 18 pone in capo al datore di lavoro l'obbligo di fornire ai Lavoratori idonei dispositivi<br /> di protezione individuale; gli artt. 74, 75 e 77 stabiliscono che i DPI devono essere scelti esclusivamente sulla base dei rischi effettivamente presenti nelle attività lavorative e delle caratteristiche delle mansioni svolte, assicurandone adeguatezza, conformità e disponibilità a tutto il personale esposto. Ne consegue che l'assegnazione dei DPI non può essere subordinata all'appartenenza ad uno specifico ruolo, ma deve discendere unicamente dalla valutazione dei rischi ai quali gli operatori sono concretamente esposti. Alla luce di quanto sopra esposto, la scrivente Organizzazione Sindacale chiede che codesta Amministrazione provveda senza ulteriore indugio all'assegnazione dei DPI di protezione della testa EN443 ed EOM a tutto il personale appartenente ai Ruoli delle Specialità, garantendo uniformità di trattamento, piena operatività dei Reparti e il rispetto degli obblighi previsti dal D.lgs. 81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Ove ciò non dovesse avvenire, la scrivente si riserva di adire tutte le competenti Autorità, anche ai sensi della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, a tutela dei Lavoratori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.<br /> In attesa di un cortese e celere riscontro, si porgono i saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">per il Coordinamento nazionale USB VV.F.<br /> Paolo CERGNAR</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://vigilidelfuoco.usb.it/fileadmin/archivio/vigilidelfuoco/Doc_RdB_VVF_Naz/logo_USB_2026.jpg" length="33010" type="image/jpeg"/>
                        	
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155986</guid>
                        <pubDate>Mon, 29 Jun 2026 13:07:00 +0200</pubDate>
                        <title>DICHIARAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE USB VVF-CGIL ROVIGO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/dichiarazione-dello-stato-di-agitazione-usb-vvf-cgil-rovigo-1323.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e delle Difesa Civile</p>
<p class="text-right">Capo Dipartimento</p>
<p class="text-right">Pref. Attilio VISCONTI</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Tramite:</p>
<p class="text-right">Ufficio I – Gabinetto del Capo Dipartimento</p>
<p class="text-right">A Capo del Gabinetto del Capo Dipartimento</p>
<p class="text-right">Vice-Prefetto Angelina TRITTO</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco</p>
<p class="text-right">Ing. Eros MANNINO</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">All’Ufficio Relazioni Sindacali</p>
<p class="text-right">Vice-Prefetto Floriana LABBATE</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Direzione Interregionale del Veneto e T.A.A.</p>
<p class="text-right">Dott.ssa Ing. Cristina D’ANGELO</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Prefettura di Rovigo</p>
<p class="text-right">Dott.ssa Franca TANCREDI</p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">e p.c. Comando Vigili del Fuoco di Rovigo</p>
<p class="text-right">Ing. Donato FABBRICATORE</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>OGGETTO: </strong><strong><strong>DICHIARAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE USB VV.F. ROVIGO e FP CGIL VVF ROVIGO - volontà di promuovere lo sciopero Provinciale della categoria Vigili del Fuoco – richiesta del tavolo di conciliazione ai sensi della Legge 146/90 e Legge 83/2000 e successive modifiche.</strong></strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Spettabili,</p>
<p class="text-justify">le scriventi Organizzazioni Sindacali <strong><strong>USB Vigili del Fuoco Rovigo</strong></strong> e <strong><strong>FP CGIL Vigili del Fuoco Rovigo</strong></strong>, con la presente nota</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong><strong>PROCLAMANO</strong></strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">lo <strong><strong>stato di agitazione</strong></strong> di tutto il personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rovigo, riservandosi di promuovere lo sciopero provinciale della categoria, e contestualmente</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong><strong>CHIEDONO</strong></strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">l'immediata attivazione della <strong><strong>procedura di raffreddamento e conciliazione</strong></strong> prevista dall'art. 2, comma 2, della Legge n. 146/1990 e dalla Legge n. 83/2000 e successive modifiche.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>La presente iniziativa si rende necessaria a seguito della nota COM-RO prot. n. 8984 del 22 giugno 2026, con la quale il Dirigente del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rovigo ha convocato una riunione sindacale per il giorno 30 giugno 2026, riservando il confronto negoziale “</strong><strong>con le</strong><strong> Organizzazioni Sindacali firmatarie de</strong><strong>gli accordi contrattuali per il triennio </strong><strong>2025-2027”. Alle scriventi Organizzazioni Sindacali, non firmatarie del predetto CCNL, è stata invece riconosciuta esclusivamente la facoltà di esporre osservazioni, destinate a essere successivamente lette alle OO.SS. firmatarie e allegate al verbale finale, senza la possibilità di partecipare direttamente al confronto sindacale (si allega copia della nota prot. n. 8984). </strong></p>
<p class="text-justify"><strong>La convocazione riguarda materie di evidente interesse collettivo e di diretta incidenza sulle condizioni di lavoro del personale, tra cui: </strong></p><ul> 	<li> 	<p class="text-justify"><strong>i criteri adottati per i richiami in servizio straordinario del personale operativo per esigenze di servizio;</strong></p> 	</li> </ul><ul> 	<li> 	<p class="text-justify"><strong>i criteri del Comando per la programmazione dei corsi di formazione e per la selezione del personale da avviare ai medesimi;</strong></p> 	</li> </ul><ul> 	<li> 	<p class="text-justify"><strong>le modalità di distribuzione nell'organico provinciale del personale Capo Squadra di nuova e imminente assegnazione e del personale Capo Reparto/Capo Squadra già in forza al Comando e temporaneamente assegnato.</strong></p> 	</li> </ul><p class="text-justify"><strong><em>Con particolare riferimento ai richiami in servizio straordinario, le scriventi ritengono che la materia investa direttamente il principio di imparzialità dell'azione amministrativa, l'equità di trattamento del personale e la corretta gestione di risorse pubbliche, rendendo indispensabile l'adozione di criteri preventivamente definiti, trasparenti, oggettivi e verificabili. </em></strong></p>
<p class="text-justify">Le scriventi OO.SS. contestano fermamente la scelta datoriale di procedere tramite <strong><strong>incontri separati e asincroni</strong></strong>, relegando USB e FP CGIL a una mera funzione consultiva e passiva. Tale condotta si pone in palese violazione del principio di buona fede, correttezza e pari dignità relazionale, escludendo di fatto le sigle rappresentative da un confronto diretto e contestuale. Tale isolamento configura una potenziale condotta antisindacale ai sensi dell'art. 28 della Legge 300/1970.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong><strong>1. Disparità di trattamento nei richiami in servizio straordinario</strong></strong></p>
<p class="text-justify"><strong>Nel corso del tempo sono pervenute alle scriventi numerose segnalazioni riguardanti modalità di effettuazione dei richiami in servizio straordinario ritenute non pienamente coerenti con le vigenti disposizioni </strong><strong>dipartimentali.</strong><br /> <strong>Pur riservandosi di rappresentare nelle competenti sedi i singoli episodi, le scriventi evidenziano la necessità di definire criteri preventivi, uniformi, trasparenti, oggettivi e verificabili, tali da garantire imparzialità amministrativa, rotazione del personale, equità di trattamento e piena tracciabilità delle scelte adottate. </strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong><strong>2. </strong></strong><strong><strong>Criteri di accesso alla formazione</strong></strong></p>
<p class="text-justify">Le scriventi contestano inoltre i criteri adottati per l'individuazione del personale da avviare ai corsi di formazione.</p>
<p class="text-justify"><strong>Pur trattandosi di materia disciplinata dal vigente CCNL e di competenza della Direzione Interregionale del Veneto e Trentino-Alto Adige, le modalità applicative adottate dal Comando Provinciale hanno generato diffuse perplessità tra il personale, anche alla luce delle motivazioni fornite in occasione delle richieste di chiarimento formulate dai lavoratori esclusi.</strong></p>
<p class="text-justify">Con nota congiunta del 15 gennaio 2026, indirizzata alla Direzione Interregionale e al precedente Comandante del Comando Provinciale, le scriventi avevano già rappresentato tali criticità, senza ricevere alcun riscontro.</p>
<p class="text-justify">Ulteriore motivo di forte preoccupazione riguarda la composizione del Gruppo di lavoro istituito con Ordine del Giorno n. 311 del 21 aprile 2026 per la definizione dei criteri di accesso alla formazione.</p>
<p class="text-justify">La presenza, all'interno di tale organismo, di componenti riconducibili esclusivamente a due Organizzazioni Sindacali determina oggettive criticità sotto il profilo dell'imparzialità, della trasparenza e dell'apparenza di terzietà dell'azione amministrativa, alimentando il rischio di disparità di trattamento nei confronti del restante personale.<br /> &nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong><strong>3. Relazioni sindacali e interlocuzione con il Dirigente</strong></strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>Le scriventi segnalano inoltre il progressivo deterioramento delle relazioni sindacali presso il Comando Provinciale. </strong></p>
<p class="text-justify">Si segnala con preoccupazione l'atteggiamento della dirigenza locale che, a fronte di formali richieste di chiarimento su episodi di rilevanza gestionale venuti a crearsi negli ultimi mesi, elude il confronto diretto demandando le risposte ai capi ufficio o manifestando insofferenza verso le legittime prerogative di vigilanza e denuncia esercitate dalle scriventi Organizzazioni Sindacali. L'interlocuzione formale sulle prerogative contrattuali deve obbligatoriamente avvenire con il Dirigente titolare della spesa e della gestione del Comando.</p>
<p class="text-justify">Per tutte le ragioni sopra esposte, le scriventi Organizzazioni Sindacali proclamano lo stato di agitazione del personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rovigo e chiedono l'immediata convocazione del tavolo di raffreddamento e conciliazione previsto dalla normativa vigente.</p>
<p class="text-justify">Le scriventi confidano che la procedura conciliativa consenta il ripristino di corrette relazioni sindacali e la definizione di criteri trasparenti, imparziali e condivisi nelle materie oggetto della presente vertenza.</p>
<p class="text-justify">In difetto di un concreto e tempestivo riscontro, le scriventi si riservano di attivare ogni ulteriore iniziativa consentita dall'ordinamento, ivi compresa la proclamazione dello sciopero provinciale della categoria e ogni altra tutela prevista dalle vigenti disposizioni di legge.</p>
<p class="text-justify">Si richiama infine l'Amministrazione al rigoroso rispetto della Legge n. 146/1990 e della normativa vigente, con particolare riferimento all<strong>'obbligo di astenersi dall'adottare provvedimenti unilaterali sulle materie</strong> <strong>oggetto della presente vertenza</strong> nelle more dello svolgimento della procedura di raffreddamento e conciliazione.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Cordiali saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Il</strong></em><strong> </strong><em><strong>Coordinatore FP CGIL VVF Rovigo&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Per il Coordinamento Provinciale USB Rovigo </strong></em></p>
<p><em>Andrea Baldo&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Massimo Brizzante</em></p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155957</guid>
                        <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 13:44:14 +0200</pubDate>
                        <title>Assegnazione dei neo nominati Capi Squadra presso le rispettive sedi di servizio</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/assegnazione-dei-neo-nominati-capi-squadra-presso-le-rispettive-sedi-di-servizio-1345.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://vigilidelfuoco.usb.it/fileadmin/archivio/vigilidelfuoco/comunicazioni_dipartimento/logo_social.jpg" length="68657" type="image/jpeg"/>
                        	
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155956</guid>
                        <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 13:08:42 +0200</pubDate>
                        <title>ONDATA DI CALORE E ATTUAZIONE DI MISURE FINALIZZATE A SCONGIURARE LO STRESS TERMICO – RICHIESTA INTERVENTO URGENTE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/ondata-di-calore-e-attuazione-di-misure-finalizzate-a-scongiurare-lo-stress-termico-richiesta-intervento-urgente-1314.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>Alla Direzione Interregionale dei Vigili del Fuoco<br /> del Veneto e Trentino Alto Adige</strong><br /> <strong>Ing. Cristina D’ANGELO</strong></p>
<p class="text-right"><br /> &nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>Ai Comandi dei Vigili del Fuoco della Regione Veneto</strong></p>
<p class="text-justify"><br /> &nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>Oggetto: Ondata di calore e attuazione di misure finalizzate a scongiurare lo stress termico – </strong><strong>Richiesta intervento urgente.</strong></p>
<p class="text-justify"><br /> &nbsp;</p>
<p class="text-justify">Spett.li,</p>
<p class="text-justify">come preannunciato, l’ondata di calore che sta interessando il nostro territorio sta provocando seri disagi alla popolazione e condizioni operative particolarmente gravose.</p>
<p class="text-justify">Al fine di fronteggiare le elevate temperature che stanno interessando gran parte del territorio regionale, la Regione del Veneto ha emesso l’Ordinanza n. 58 del 16 giugno 2026, raccomandando inoltre l’applicazione delle Linee di indirizzo per tutte le attività svolte all’aperto e negli ambienti chiusi non climatizzati, fortemente condizionati dalle condizioni meteorologiche esterne.</p>
<p class="text-justify">Alla luce di quanto sopra, risulta essere stata comunque attivata l’esercitazione nazionale denominata EXE PO, che vede impegnati numerosi colleghi provenienti da tutta la regione in una simulazione volta a testare la capacità di risposta della macchina dei soccorsi a fronte di una piena straordinaria, ispirata alla storica alluvione che, nell’ottobre del 2000, colpì il Nord-Ovest del Paese.</p>
<p class="text-justify">Pur riconoscendo l’importanza dell’esercitazione quale momento di verifica e addestramento del sistema di protezione civile, la scrivente Organizzazione Sindacale rileva la mancata predisposizione e applicazione di un protocollo specifico finalizzato alla mitigazione dello stress termico derivante dalle elevate temperature di questi giorni prevedendo turnazioni del personale e rispetto del riposo psicofisico.</p>
<p class="text-justify">Siamo inoltre a conoscenza che parte del personale risulta impegnato, oltre alla normale turnazione ordinaria presso il proprio Comando, anche presso il campo base dell’esercitazione, senza che venga garantito il necessario recupero psicofisico e il dovuto periodo di riposo. Tale organizzazione del servizio, in presenza delle attuali condizioni climatiche, potrebbe determinare un ulteriore aggravio delle condizioni operative, aumentando il rischio di malori e infortuni.</p>
<p class="text-justify">A conferma delle criticità evidenziate, si segnala che, proprio in occasione delle attività esercitative, si sono verificati alcuni episodi di malessere che hanno interessato personale dei Vigili del Fuoco impegnato nelle operazioni, evidenziando concretamente i rischi derivanti dalla combinazione tra elevate temperature, prolungata esposizione agli agenti climatici, intenso impegno fisico e mancata previsione di adeguate misure di prevenzione.</p>
<p class="text-justify">Tale circostanza assume particolare rilevanza considerato che il personale coinvolto proviene dal Comando di Rovigo e che, attualmente, il Comando stesso risulta impegnato nella gestione del servizio ordinario e nell’esercitazione attraverso una turnazione caratterizzata dal raddoppio dei turni, con conseguente aumento dei carichi di lavoro e riduzione dei tempi disponibili per il necessario recupero psicofisico.</p>
<p class="text-justify">La concomitanza tra il normale svolgimento del servizio di soccorso tecnico urgente, il raddoppio dei turni presso il Comando di appartenenza, l’impiego presso il campo base dell’esercitazione e le condizioni ambientali particolarmente gravose rappresenta un insieme di fattori che può determinare un significativo incremento del rischio di affaticamento, malori e infortuni.</p>
<p class="text-justify">Considerata la natura esercitativa dell’attività, si ritiene non opportuno prolungare gli orari di permanenza operativa del personale senza prevedere adeguati ricambi degli operatori e necessari periodi di recupero psicofisico, condizioni che possono aumentare il rischio di eventi dannosi durante il servizio.</p>
<p class="text-justify">Inoltre, da segnalazioni pervenute alla scrivente, anche quest’anno non risulterebbe previsto l’approvvigionamento di integratori salini nei Comandi della Regione Veneto, strumenti utili a ridurre i rischi connessi a una prolungata esposizione lavorativa in condizioni di elevato stress termico, né una pianificazione strutturata di continui ricambi del personale impegnato in interventi particolarmente prolungati.</p>
<p class="text-justify">Ci vengono inoltre segnalate rilevanti difficoltà presso il Comando di Belluno, dove è in corso il corso di formazione SAF basico rivolto agli allievi. Gli stessi risultano impegnati in attività fisicamente gravose e alloggiati, per il riposo notturno, in ambienti che, a causa delle elevate temperature raggiunte, non risultano adeguati a garantire condizioni idonee di recupero psicofisico.</p>
<p class="text-justify">In particolare, le stanze ricavate al di sopra dell’autorimessa degli automezzi, con copertura in cemento e prive di un adeguato impianto di climatizzazione, risultano assimilabili a locali non idonei alla funzione di riposo. Inoltre, la necessità di mantenere aperte le finestre per favorire il ricambio d’aria comporterebbe l’ingresso dei fumi di scarico degli automezzi, rendendo difficoltosa la permanenza prolungata negli ambienti e compromettendo il necessario riposo notturno.</p>
<p class="text-justify">Si evidenzia inoltre che le criticità riscontrate presso il Comando di Belluno non riguardano esclusivamente il personale operativo e gli allievi impegnati nel percorso formativo, ma interessano anche gli uffici amministrativi, dove permangono condizioni ambientali e organizzative che necessitano di un’adeguata attenzione e di interventi finalizzati a garantire idonee condizioni di lavoro anche al personale non operativo.</p>
<p class="text-justify">Alla luce di quanto esposto, si chiede l’immediata attuazione di tutte le procedure necessarie a mitigare il rischio di malori e conseguenze derivanti dallo stress termico in tutte le sedi del Veneto, prevedendo adeguate misure di prevenzione, organizzazione dei turni, ricambio del personale e recupero psicofisico.</p>
<p class="text-justify">Si chiede inoltre l’adeguamento degli ambienti del Comando di Belluno destinati ad ospitare il personale per il periodo di permanenza previsto e per i prossimi in programma, estendendo le verifiche e gli interventi necessari anche agli ambienti destinati agli uffici amministrativi.</p>
<p class="text-justify">Certi di un urgente riscontro e di una immediata azione a tutela della salute dei lavoratori, si porgono distinti saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>Per il Coordinamento Regionale USB VVF Veneto</strong><br /> <strong>Enrico Marchetto</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://vigilidelfuoco.usb.it/fileadmin/archivio/vigilidelfuoco/Doc_RdB_VVF_Reg/veneto/TEMPERATURE.png" length="228421" type="image/png"/>
                        	
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                        <guid isPermaLink="false">news-155944</guid>
                        <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 12:01:02 +0200</pubDate>
                        <title>DECURTAZIONE FRAZIONI DI ORA AL PERSONALE RTP E OPERATIVO A SERVIZIO GIORNALIERO</title>
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		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/decurtazione-frazioni-di-ora-al-personale-rtp-e-operativo-a-servizio-giornaliero-1455.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Comandante dei Vigili del Fuoco</p>
<p class="text-right">PADOVA</p>
<p class="text-right">Ing. Ermanno ANDRIOTTO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>OGGETTO: DECURTAZIONE FRAZIONI DI ORA AL PERSONALE RTP E OPERATIVO A SERVIZIO GIORNALIERO</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Questa Organizzazione Sindacale continua a ricevere numerose e dettagliate segnalazioni da parte del personale, concernenti una procedura applicata da codesto Comando, relativa all’azzeramento sistematico delle frazioni di ora maturate per prestazioni di lavoro straordinario.<br /> Nello specifico, per il personale RTP e per il personale operativo in servizio giornaliero, sembrerebbe che vengano computate esclusivamente le ore intere prestate nella singola giornata lavorativa. Di conseguenza, i minuti residui verrebbero sistematicamente azzerati, impedendone non solo la monetizzazione, ma persino il cumulo all’interno del mese di riferimento.<br /> A titolo esemplificativo: qualora un dipendente maturi nel corso del mese un totale di 8 ore e 30 minuti di prestazione eccedente l’orario di lavoro, vengono poste in pagamento unicamente le 8 ore intere, mentre i restanti 30 minuti vengono cancellati, senza alcuna possibilità di recupero o di inserimento nella Banca delle Ore.<br /> Una simile prassi, se confermata, configurerebbe una palese e inaccettabile lesione dei diritti contrattuali dei lavoratori, traducendosi in un indebito trattenimento di prestazioni lavorative regolarmente effettuate.<br /> Tutto ciò premesso, con la presente si richiede con urgenza di conoscere il preciso riferimento normativo/contrattuale che disporrebbe tale decurtazione a danno del personale.<br /> Qualora, come riteniamo, non sussista alcuna disposizione legittima in tal senso, si diffida codesto Comando dal proseguire con la citata procedura e si richiede l'immediato ripristino delle corrette modalità di computo, con il conseguente ricalcolo e la corresponsione di tutte le frazioni di ora indebitamente sottratte ai lavoratori interessati.<br /> <br /> In attesa di un sollecito e cortese riscontro, si porgono distinti saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>Per il Coordinamento provinciale USB VVF</strong></p>
<p class="text-right"><strong>Enrico Marchetto</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://vigilidelfuoco.usb.it/fileadmin/archivio/vigilidelfuoco/Doc_RdB_VVF_Naz/logo_USB_2026.jpg" length="33010" type="image/jpeg"/>
                        	
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                        <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:19:14 +0200</pubDate>
                        <title>GESTIONE MAGGIORAZIONI BANCA DELLE ORE - DOPO L&#039;INTERVENTO DI USB E&#039; STATO AGGIORNATO IL SIPEC</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/gestione-maggiorazioni-banca-delle-ore-dopo-lintervento-di-usb-e-stato-aggiornato-il-sipec-1158.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Le maggiorazioni della Banca delle Ore saranno applicate con efficacia retroattiva a partire dal mese di settembre 2025</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Il 13 gennaio ci preoccupammo di sollecitare l'Amministrazione affinchè si applicasse la nuova normativa contrattuale per il pagamento della maggiorazione&nbsp;percentuale relativa alle ore di straordinario di cui all’articolo 26. comma 4, del contratto collettivo nazionale di lavoro del CCNL, del comparto aziende e delle amministrazioni dello stato ad ordinamento autonomo, sottoscritto in data 24 maggio 2000, o supplementari, accantonate in banca delle ore.</p>
<p class="text-justify">Dal 1 luglio la procedura SIPEC sarà aggiornata e riconoscerà a tutti, a partire retroattivamente da settembre 2025, il diritto al pagamento della maggiorazione straordinaria.</p>
<h4 class="text-center">&nbsp;</h4>
<h4 class="text-center">DAI VOCE AI TUOI DIRITTI. ISCRIVITI A USB</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">il coordinamento nazionale USB VVF</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 15:44:58 +0200</pubDate>
                        <title>MANCANZA DEL DISPOSITIVO PER IL LAVAGGIO DELLE MANICHETTE– RICHIESTA URGENTE DELLA DOTAZIONE E DIFFIDA A PROCEDERE CON MODALITA&#039; NON IDONEE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/mancanza-del-dispositivo-per-il-lavaggio-delle-manichette-richiesta-urgente-della-dotazione-e-diffida-a-procedere-con-modalita-non-idonee-1549.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Comando Vigili del Fuoco di Verona</p>
<p class="text-right">Ing. Giuseppe <strong>LOMORO</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>Oggetto: Mancanza del dispositivo per il lavaggio delle tubazioni – richiesta urgente di ripristino della dotazione e diffida a procedere con modalità non idonee</strong></p>
<p class="text-justify"><br /> &nbsp;</p>
<p class="text-justify">Spett.le Comandante,</p>
<p class="text-justify">la scrivente Organizzazione Sindacale USB segnala che, da diverso tempo, il Comando di Verona risulta sprovvisto del dispositivo necessario al lavaggio delle tubazioni, situazione che sta determinando rilevanti criticità operative e di sicurezza per il personale.</p>
<p class="text-justify">Si evidenzia che tale dispositivo rappresenta un’attrezzatura indispensabile per garantire un adeguato lavaggio e una corretta bonifica delle tubazioni impiegate durante gli interventi di soccorso, in particolare dopo l’esposizione a sostanze contaminanti generate dagli incendi, tra cui prodotti della combustione e agenti potenzialmente nocivi per la salute.</p>
<p class="text-justify">La scrivente rileva inoltre che, nel tentativo di sopperire alla mancanza dell’attrezzatura specifica, sono state adottate modalità alternative e improvvisate per effettuare il lavaggio delle tubazioni. Tali procedure non possono ritenersi adeguate a garantire la completa rimozione degli agenti contaminanti presenti sui materiali, lasciando il personale potenzialmente esposto durante le successive attività di movimentazione, utilizzo e stoccaggio delle tubazioni.</p>
<p class="text-justify">In particolare, si evidenzia che la pratica di stendere le tubazioni in pressione e procedere al lavaggio direttamente sul piazzale della sede non costituisce una soluzione idonea sotto il profilo della sicurezza e della tutela della salute dei lavoratori. Tale modalità, infatti, può determinare la dispersione e il deposito di residui contaminanti nell’area del piazzale, con il rischio di creare un’ulteriore fonte di esposizione per il personale che quotidianamente opera e transita negli spazi interessati.</p>
<p class="text-justify">Per quanto sopra, la scrivente USB diffida l’Amministrazione dal proseguire nell’adozione di tali procedure non strutturate e non sufficientemente efficaci, richiedendo l’immediata sospenione di questa modalità.</p>
<p class="text-justify">Si ricorda che il datore di lavoro è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie a eliminare o ridurre al minimo i rischi derivanti dall’attività lavorativa, mettendo a disposizione attrezzature e procedure adeguate alla corretta gestione della contaminazione post-intervento.</p>
<p class="text-justify">Alla luce delle criticità evidenziate, si chiede un urgente intervento finalizzato all’acquisizione del dispositivo per il lavaggio delle tubazioni, al fine di garantire una corretta decontaminazione dei materiali e condizioni operative sicure per tutto il personale.</p>
<p class="text-justify">In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">per Il Coordinamento Regionale USB VVF Veneto</p>
<p class="text-right">Enrico Marchetto</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 15:17:18 +0200</pubDate>
                        <title>L&#039;ELMO ROSSO AI POLITICI, LE SCUSE AI CAPI SQUADRA</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/lelmo-rosso-ai-politici-le-scuse-ai-capi-squadra-1519.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Ancora una volta l'Amministrazione e il Governo dimostrano quale sia il reale valore attribuito ai Vigili del Fuoco: grandi dichiarazioni pubbliche, pacche sulle spalle, passerelle istituzionali, interviste strappalacrime e solenni ringraziamenti ogni volta che c'è una tragedia, il taglio di un nastro o una telecamera accesa. Poi, spente le luci, tornano l'abbandono, l'improvvisazione e la totale mancanza di rispetto verso i Lavoratori.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>L'ultimo episodio ha dell'incredibile.</strong><br /> Domani centinaia di Vigili del Fuoco sosterranno l'esame finale per il passaggio alla qualifica di Capo Squadra, un traguardo conquistato con anni di servizio, sacrifici e responsabilità. Eppure molti di loro, terminato il corso, non riceveranno l'elmo rosso che da sempre rappresenta il simbolo del passaggio da Vigile del Fuoco a Capo Squadra.<strong> </strong></p>
<p class="text-justify"><strong>Non stiamo parlando di un capriccio, né di un semplice accessorio.</strong></p>
<p class="text-justify">L'elmo rosso rappresenta una storia, una responsabilità e un'identità professionale. Non serve a comandare meglio e un elmo nero protegge allo stesso modo di quello laccato di rosso. Ma è il simbolo di una qualifica conquistata sul campo e del rispetto che dovrebbe accompagnarla.</p>
<p class="text-justify"><strong>Invece la risposta fornita ai Comandi è disarmante: gli elmi rossi non ci sono.</strong><br /> La stessa Amministrazione che pretende il massimo rigore nell'utilizzo dell'uniforme, che richiama il personale al rispetto delle disposizioni formali e che non esita ad avviare procedimenti disciplinari per presunte violazioni spesso del tutto pretestuose, oggi dimostra di non essere nemmeno in grado di garantire il simbolo più rappresentativo della nuova qualifica.</p>
<p class="text-justify"><strong>Il rispetto dell'uniforme viene predicato ai Lavoratori ma calpestato da chi dovrebbe esserne il primo garante.</strong></p>
<p class="text-justify">A questo punto viene spontaneo porsi una domanda. Se il magazzino centrale non è in grado di fornire gli elmi rossi ai neo Capi Squadra, forse sarebbe opportuno recuperarne qualcuno tra quelli distribuiti negli anni come omaggi istituzionali.</p>
<p class="text-justify">Forse oggi quell'elmo sarebbe più utile sulla testa di un Capo Squadra che ha appena concluso il proprio percorso professionale piuttosto che nella casa o nell'ufficio di un potente.</p>
<p class="text-justify">Può sembrare una provocazione, ma fotografa perfettamente la realtà: per le cerimonie, le fotografie e la propaganda gli elmi si trovano sempre; quando invece devono essere consegnati a chi ogni giorno entra in un incendio, affronta un incidente stradale o rischia la vita per portare soccorso, improvvisamente diventano irreperibili. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Chiediamo all’Amministrazione se sia possibile portare i vecchi elmi in carrozzeria per una rapida riverniciatura e, allo stesso tempo, ricordiamo che ogni anno viene programmato almeno un corso per Capo Squadra. Forse sarebbe il caso di iniziare ad acquistare qualche elmo rosso per tempo, evitando di ripetere l'ennesima figura meschina.</p>
<p class="text-justify"><strong>A tutti i neo Capi Squadra che domani sosterranno l'esame finale va il nostro augurio più sincero.</strong></p>
<p class="text-justify">La qualifica l'avete conquistata sul campo. Se non vi consegneranno immediatamente l'elmo rosso, non sarà certo questo a rendervi meno Capi Squadra.</p>
<p class="text-justify">Portate nelle nuove funzioni tutto il bagaglio professionale accumulato in anni di servizio e affrontate il nuovo incarico con equilibrio, umiltà e senso di responsabilità.</p>
<p class="text-justify">Allo stesso tempo, non smettete di denunciare le storture di un sistema che continua a privilegiare la fretta rispetto alla qualità dell'organizzazione.</p>
<p class="text-justify">Ancora una volta si è scelto di assegnare immediatamente i nuovi Capi Squadra alle sedi di destinazione, senza prevedere nemmeno un breve periodo di affiancamento nei Comandi di provenienza, dove sarebbe stato possibile iniziare a esercitare le nuove funzioni accanto a colleghi conosciuti e con i quali si è costruito nel tempo un rapporto di fiducia e collaborazione reciproca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="text-center"><strong>L'ELMO ROSSO ARRIVERÀ PRIMA O POI.</strong></h4>
<h4 class="text-center">&nbsp;</h4>
<h4 class="text-center"><strong>QUELLO CHE NON DOVREBBE MAI MANCARE È IL RISPETTO PER LE DONNE E GLI UOMINI DEL CORPO NAZIONALE. UN RISPETTO CHE NON SI MISURA NELLE PAROLE PRONUNCIATE DAVANTI ALLE TELECAMERE, MA NELLA CAPACITÀ DI GARANTIRE DIGNITÀ, STRUMENTI, ORGANIZZAZIONE E RICONOSCIMENTO PROFESSIONALE A CHI OGNI GIORNO È CHIAMATO A PORTARE SOCCORSO.</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Il Coordinamento Nazionale USB VV.F.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:42:11 +0200</pubDate>
                        <title>POLIZIA ASSICURATIVA SANITARIA FARSA: I VIGILI DEL FUOCO SI FANNO MALE E PAGANO DI TASCA LORO. BASTA!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/polizia-assicurativa-sanitaria-farsa-i-vigili-del-fuoco-si-fanno-male-e-pagano-di-tasca-loro-basta-1444.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Sottosegretario di Stato all'Interno</p>
<p class="text-right">On. Emanuele <strong>PRISCO</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile</p>
<p class="text-right">Prefetto Attilio&nbsp;<strong>VISCONTI</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco</p>
<p class="text-right">Ing. Eros <strong>MANNINO</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">All’Ufficio Relazioni Sindacali</p>
<p class="text-right">Viceprefetto Floriana <strong>LABBATE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>OGGETTO: Polizza sanitaria Reale Mutua – Blue Assistance.</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>L’USB VV.F. denuncia lo scandalo della copertura assicurativa stipulata dall’ONA con Reale Mutua.</strong> Un contratto vergognoso che riconosce l’infortunio solo se derivante da un “evento esterno, fortuito e violento”, escludendo così la stragrande maggioranza dei traumi che subiamo quotidianamente in servizio.</p>
<p class="text-justify"><strong>Il caso emblematico:</strong> ti fai male scendendo da un automezzo o subisci uno stiramento muscolare durante un intervento. Vai al Pronto Soccorso, hai tutta la documentazione in regola, ma per l’assicurazione non conta nulla: non è considerato infortunio. E il lavoratore? Abbandonato a se stesso, costretto a pagarsi le cure di tasca propria.</p>
<p class="text-justify">Come se non bastasse, chi riesce a ottenere la copertura si scontra con una rete di strutture convenzionate a dir poco carente: centri distanti, servizi minimi e liste d'attesa infinite, degne della peggiore sanità pubblica. Di fatto, il diritto alla salute viene ridotto a carta straccia.</p>
<p class="text-justify">Ci chiediamo come l’ONA – finanziata con i nostri soldi – abbia potuto stipulare un contratto simile, e come i rappresentanti dei lavoratori in Consiglio possano tacere di fronte a tutto questo.</p>
<p class="text-justify"><strong>Pertanto, chiediamo fermamente all’Amministrazione di intervenire</strong> nei confronti di ONA e della compagnia assicurativa. È necessario che l'infortunio venga riconosciuto in quanto tale, a prescindere dalle modalità dinamiche in cui avviene, e che la rete delle strutture sanitarie convenzionate venga potenziata su tutto il territorio nazionale.</p>
<p class="text-justify">Auspichiamo che per il prossimo rinnovo assicurativo si scelga un partner che offra tutele reali e concrete al personale.</p>
<p class="text-justify">Non accetteremo più che chi rischia la vita per la sicurezza degli altri venga abbandonato nel momento del bisogno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">per il Coordinamento Nazionale USB VVF</p>
<p class="text-right">Fabio BONORA</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:37:57 +0200</pubDate>
                        <title>OSSERVAZIONI E RICHIESTA CHIARIMENTI IN MERITO ALLA CIRCOLARE DCRISLOG 20963 DEL 4.06.2026 CONCERNENTE IL SERVIZIO MENSA </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/osservazioni-e-richiesta-chiarimenti-in-merito-alla-circolare-dcrislog-20963-del-4062026-concernente-il-servizio-mensa-1441.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Sottosegretario di Stato</p>
<p class="text-right">On. Emanuele<strong> PRISCO</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco</p>
<p class="text-right">Prefetto Attilio<strong> VISCONTI</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigli del Fuoco</p>
<p class="text-right">Ing. Eros<strong> MANNINO</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Direttore Centrale per l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e per i B.R.L.S.</p>
<p class="text-right">Ing. Emanuele<strong> FRANCULLI</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">All’Ufficio per le Relazione Sindacali</p>
<p class="text-right">Vice-Prefetto Floriana<strong> LABBATE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong></p>
<p class="text-justify"><strong>OGGETTO: OSSERVAZIONI E RICHIESTA CHIARIMENTI IN MERITO ALLA CIRCOLARE DCRISLOG 20963 DEL 4.06.2026 CONCERNENTE IL SERVIZIO MENSA </strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">La scrivente Organizzazione Sindacale USB Vigili del Fuoco esprime forte preoccupazione in merito al contenuto della circolare in oggetto, dalla quale emerge un evidente ridimensionamento del servizio mensa destinato al personale.</p>
<p class="text-justify">In via preliminare, si evidenzia come sia <strong>del tutto inaccettabile che un diritto contrattualmente riconosciuto ai lavoratori subisca limitazioni o compressioni</strong> a causa di esigenze economiche o scelte di bilancio estranee alle responsabilità del personale. La motivazione addotta, riconducibile al contesto internazionale e alla necessità di contenere la spesa pubblica, non può tradursi in una riduzione dei servizi garantiti al personale, già da anni penalizzato da gravi carenze di organico, strutture inadeguate e continui incrementi dei carichi di lavoro.</p>
<p class="text-justify">Dalla lettura del provvedimento emerge la volontà di concentrare il servizio mensa unicamente presso le sedi centrali e le strutture formative, relegando le sedi periferiche a soluzioni precarie e prive di continuità.</p>
<p class="text-justify">Appare particolarmente contraddittoria la previsione di mantenere operative le sole mense dotate di attrezzature attualmente funzionanti, in assenza di una reale programmazione volta al loro rinnovo, alla manutenzione straordinaria o al reintegro delle dotazioni. Tale impostazione rischia di decretare, nel medio periodo, la progressiva e sistematica cessazione del servizio nelle sedi distaccate.</p>
<p class="text-justify">Analoga perplessità suscita il riferimento alla cosiddetta <strong>&quot;gestione diretta&quot;</strong> del servizio. Questa Organizzazione Sindacale evidenzia come tale opzione risulti impraticabile: alla luce delle note carenze di personale amministrativo e operativo che colpiscono l'intero Corpo, è del tutto irrealistico ipotizzare che un simile carico organizzativo possa essere assorbito dalle strutture territoriali senza gravi ripercussioni sull'efficienza dei servizi istituzionali.</p>
<p class="text-justify">Si ricorda, inoltre, che nel corso degli anni l'Amministrazione ha investito ingenti risorse pubbliche per dotare numerose sedi di cucine industriali e attrezzature dedicate, atte a garantire standard alimentari adeguati alle specifiche esigenze del personale operativo. Risulta pertanto incomprensibile la scelta di smantellare un modello progettato per assicurare un'alimentazione corretta e uniforme a chi è impegnato nelle attività di soccorso.</p>
<p class="text-justify"><strong>USB Vigili del Fuoco ribadisce la propria totale contrarietà alla monetizzazione del servizio:</strong> il buono pasto deve rimanere uno strumento meramente residuale, da utilizzare esclusivamente nei casi in cui sia oggettivamente impossibile garantire il servizio di catering completo, che va invece mantenuto in tutte le sedi operative.</p>
<p class="text-justify">Alla luce di quanto esposto, <strong>si chiede a codesta Amministrazione di fornire un puntuale e urgente chiarimento in merito a:</strong></p><ul> 	<li class="text-justify">Le risorse economiche effettivamente stanziate per garantire il servizio mensa sull'intero territorio nazionale;</li> 	<li class="text-justify">L'elenco delle sedi interessate, nell'immediato e nel medio periodo, da processi di riduzione o cessazione del servizio;</li> 	<li class="text-justify">Gli investimenti programmati per la manutenzione, l'adeguamento e il rinnovo delle attrezzature;</li> 	<li class="text-justify">Le modalità organizzative e il contingente di personale che si intende destinare all'eventuale gestione diretta, viste le attuali carenze di organico.</li> </ul><p class="text-justify">La tutela delle condizioni di lavoro e la garanzia di servizi essenziali connessi al soccorso non possono essere subordinate a mere logiche di cassa. Per tali ragioni, si auspica una complessiva e immediata rivalutazione delle scelte prospettate nella circolare, al fine di preservare un servizio che rappresenta un diritto contrattuale insindacabile e un elemento fondamentale per l'operatività dei Vigili del Fuoco.</p>
<p class="text-justify">In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">per il Coordinamento nazionale USB VVF</p>
<p class="text-right">Fabio BONORA</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155922</guid>
                        <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:45:34 +0200</pubDate>
                        <title>ORDINE DEL GIORNO RELATIVO AL DISPOSITIVO OPERATIVO PER LE OPERAZIONI DI DISTRUZIONE DI ORDIGNI RESIDUATI BELLICI A PRESUNTO CARICAMENTO CHIMICO PRESSO LA CAVA “LA MAROGNA” – COMUNE DI VALDASTICO (VI)</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/ordine-del-giorno-relativo-al-dispositivo-operativo-per-le-operazioni-di-distruzione-di-ordigni-residuati-bellici-a-presunto-caricamento-chimico-presso-la-cava-la-marogna-comune-di-valdastico-vi-1051.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>RICHIESTA URGENTE RISCONTRO</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Comando Vigili del Fuoco di Vicenza</p>
<p class="text-right">Ing. Mirko <strong>MATTIACCI</strong></p>
<p class="text-right"><br /> <strong>e,p.c. </strong> Direzione Interregionale dei Vigili del Fuoco del Veneto e T.A.A<strong>.</strong></p>
<p class="text-right">Prefettura di Vicenza</p>
<p class="text-justify"><br /> &nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>Oggetto: Osservazioni USB in merito all’Ordine del Giorno relativo al dispositivo operativo per le operazioni di distruzione di ordigni residuati bellici a presunto caricamento chimico presso la cava “La Marogna” – Comune di Valdastico (VI)</strong></p>
<p class="text-justify"><br /> &nbsp;</p>
<p class="text-justify">La scrivente Organizzazione Sindacale USB formula le proprie osservazioni in merito all’Ordine del Giorno n.667 del 22 giugno 2026 relativo all’impiego del personale per garantire il presidio operativo durante le operazioni di recupero, trasporto, deposito e distruzione di ordigni residuati bellici a presunto caricamento chimico previste presso la cava “La Marogna” nel Comune di Valdastico (VI), nelle giornate dal 23 al 26 giugno 2026.&nbsp;Dall’Ordine del Giorno emerge che la disposizione operativa discende dalla nota della Prefettura di Vicenza prot. n. 59995 del 19.06.2026, con la quale è stata trasmessa la direttiva relativa alle operazioni da svolgersi dal 23 al 26 giugno 2026.</p>
<p class="text-justify">USB rileva tuttavia che l’evento non può essere considerato improvviso o non prevedibile, in quanto la Prefettura-UTG di Vicenza aveva già avviato da tempo il necessario percorso di coordinamento istituzionale. In particolare, in data 4 giugno 2026 la Prefettura-UTG di Vicenza ha coordinato, sia in presenza sia in modalità da remoto, una riunione tecnica di coordinamento alla quale hanno partecipato gli Enti istituzionali e i Comandi interessati a vario titolo dalle operazioni in questione, con lo scopo di definire le attività da porre in essere per la realizzazione delle complesse operazioni di bonifica dei manufatti.</p>
<p class="text-justify">Alla luce di tale circostanza, USB ritiene che le esigenze operative fossero già conosciute e oggetto di valutazione preventiva, rendendo pertanto necessaria una programmazione anticipata delle risorse umane e dei dispositivi da impiegare, senza ricorrere, a ridosso dell’inizio delle attività, al trattenimento del personale in servizio.</p>
<p class="text-justify">USB osserva che il ricorso al trattenimento in servizio oltre il normale orario di lavoro, così come disposto nell’Ordine del Giorno, risulta non coerente con la natura dell’evento in questione. Il trattenimento in servizio rappresenta uno strumento eccezionale da utilizzare per fronteggiare situazioni imprevedibili, urgenti ed emergenziali che non consentano una preventiva organizzazione delle risorse disponibili.</p>
<p class="text-justify">Un’attività già programmata, preceduta da una riunione tecnica di coordinamento e da una direttiva prefettizia, non può essere gestita attraverso il trattenimento del personale in servizio quale modalità ordinaria di copertura del dispositivo operativo. L’utilizzo di tale istituto per eventi pianificati evidenzia una carenza di programmazione e di preventiva organizzazione delle risorse umane.</p>
<p class="text-justify">USB evidenzia inoltre che il servizio in oggetto, per caratteristiche e modalità di svolgimento, non può essere assimilato ad un intervento di soccorso tecnico urgente in senso stretto, trattandosi di un’attività programmata e pianificabile. Tale tipologia di presidio, in analogia a quanto già avviene presso numerosi Comandi dei Vigili del Fuoco, può essere inquadrata come servizio di vigilanza e assistenza tecnica programmata, con una preventiva organizzazione del dispositivo e delle risorse necessarie, senza ricorrere a strumenti propri della gestione emergenziale.</p>
<p class="text-justify">USB rileva altresì una criticità nella composizione del dispositivo previsto dall’Ordine del Giorno, in quanto il trattenimento del personale del turno smontante determina una riduzione della risposta operativa della Sede Centrale, lasciando la stessa priva di quattro unità operative nella fascia oraria dalle 07:30 alle 08:00. Tale riduzione incide direttamente sulla capacità di risposta immediata del Comando in caso di concomitanza di interventi sul territorio.</p>
<p class="text-justify">Ulteriore criticità riguarda l’impiego dei mezzi previsti. Non risulta coerente con i principi di sicurezza prevedere l’invio di tre automezzi con la disponibilità di soli quattro operatori complessivi. La squadra base operativa deve essere composta da un numero minimo di cinque operatori e deve poter disporre di un assetto coerente con il numero dei mezzi impiegati.</p>
<p class="text-justify">In particolare, USB evidenzia che il mezzo di soccorso non può essere inviato presso il luogo operativo con il solo autista, in quanto tale configurazione non garantisce né la piena operatività del mezzo né le condizioni minime di sicurezza per il personale e per l’attività di soccorso eventualmente necessaria.</p>
<p class="text-justify">Il personale necessario per garantire un congruo dispositivo richiesto avrebbe dovuto essere individuato e pianificato con congruo anticipo, attraverso una corretta gestione dei turni e delle disponibilità, evitando di incidere sull’orario di lavoro mediante soluzioni adottate in prossimità dell’avvio delle attività.</p>
<p class="text-justify">Con riferimento a quanto previsto nell’Ordine del Giorno in merito all’eventuale assunzione delle funzioni di Direttore Tecnico dei Soccorsi (DTS) da parte del Capo Reparto o Capo Squadra incaricato del coordinamento, USB evidenzia una grave criticità sotto il profilo organizzativo e della corretta individuazione della catena di comando.</p>
<p class="text-justify">Il Direttore Tecnico dei Soccorsi (DTS) è una funzione direttiva, normalmente ricoperta dal Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco o da un suo delegato appartenente ai ruoli direttivi o ai ruoli dei funzionari tecnici. Tale funzione comporta responsabilità, competenze e attribuzioni proprie del livello direttivo e non può essere assegnata ad una figura appartenente al ruolo operativo quale un Capo Reparto o un Capo Squadra.</p>
<p class="text-justify">La previsione contenuta nell’Ordine del Giorno, laddove attribuisce al Capo Reparto o al Capo Squadra incaricato del coordinamento la possibilità di assumere le funzioni di DTS, evidenzia una non corretta applicazione della struttura gerarchico-funzionale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e lascia emergere una mancata conoscenza della corretta catena di comando e delle responsabilità connesse ai diversi ruoli.</p>
<p class="text-justify">USB ritiene pertanto necessario che vengano rispettate le competenze proprie dei ruoli direttivi e che ogni funzione venga attribuita secondo l’organizzazione istituzionale prevista, evitando sovrapposizioni e attribuzioni improprie di responsabilità operative.</p>
<p class="text-justify">La scrivente Organizzazione Sindacale ribadisce che la disponibilità del personale operativo è fondamentale per garantire il soccorso e la sicurezza pubblica, ma tale disponibilità deve essere sostenuta da una programmazione efficace, trasparente e rispettosa delle condizioni di lavoro del personale.</p>
<p class="text-justify">Il ricorso al trattenimento in servizio e allo straordinario non può sostituire una corretta pianificazione delle risorse, soprattutto in presenza di attività complesse che richiedono specifiche competenze tecniche e adeguati tempi organizzativi.</p>
<p class="text-justify">Per tutti questi motivi si richiede un riscontro urgente alla presente riservandoci ulteriori e più incisive forme di rivendicazione sindacale.</p>
<p class="text-justify">Distinti saluti</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-right">per Il Coordinamento Regionale USB VVF Veneto</p>
<p class="text-right">Enrico Marchetto</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 21:22:31 +0200</pubDate>
                        <title>AL COMANDO DI ROVIGO VA IN SCENA “LA BANDA DEI… DISPERATI”</title>
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		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/al-comando-di-rovigo-va-in-scena-la-banda-dei-disperati-2129.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Al Comando di Rovigo sembra essere iniziata una nuova commedia, degna delle migliori pellicole di Totò. Non siamo ancora riusciti a capire se siamo davanti a un semplice teatrino o a una nuova versione de “La banda degli onesti”, dove però al posto della tipografia clandestina troviamo il laboratorio delle chiacchiere da cambio turno.</p>
<p class="text-justify">La trama è semplice: alcuni personaggi, con grande impegno e fantasia, si sono messi all’opera per costruire una realtà parallela dove USB sarebbe il problema da combattere. Una specie di “banconota falsa” del consenso: tante parole, tanta scenografia, ma poca sostanza.</p>
<p class="text-justify">La scena più curiosa? L’appello al cambio turno, trasformato in un piccolo palcoscenico dove invece di comunicare informazioni utili al personale si tenta di fare propaganda contro un sindacato che evidentemente dà fastidio proprio perché non segue il copione scritto dall’amministrazione.</p>
<p class="text-justify">Come direbbe il buon Totò: “Siamo uomini o caporali?”</p>
<p class="text-justify">E il dubbio, in certe situazioni, viene spontaneo.</p>
<p class="text-justify">USB non ha bisogno di trucchi, effetti speciali o campagne di discredito. La crescita di un sindacato non si ferma con le battute di corridoio, così come una buona commedia non si salva cambiando soltanto il finale.</p>
<p class="text-justify">Il consenso dei lavoratori non si costruisce con le voci messe in giro durante un cambio turno: si costruisce con la presenza, con le lotte e con la coerenza.</p>
<p class="text-justify">A chi pensa di interpretare il ruolo del protagonista assoluto ricordiamo che, nei film di Totò, spesso chi cercava di fare il furbo finiva per diventare la parte più comica della storia.</p>
<p class="text-justify"><strong>USB continuerà a fare sindacato.</strong></p>
<p class="text-justify"><strong>Gli altri continueranno pure con le prove generali.</strong></p>
<p class="text-justify"><strong>Sipario.</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>Il Coordinamento Provinciale USB VVF Rovigo</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:43:54 +0200</pubDate>
                        <title>RICHIESTA DI INCONTRO PER GRAVI PROBLEMATICHE SALUBRITÀ  DEI LOCALI E RISPETTO DEI REQUISITI MINIMI AI SENSI DEL D.LGS 81/08</title>
                        <link>
                        	
                        			
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>Spett.le </strong><strong>Aeroporti di Roma</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>e p.c. Al Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma</strong></p>
<p class="text-right"><strong>Ing. Adriano DE ACUTIS</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>All’Ufficio di indirizzo e coordinamento per la sicurezza sul lavoro</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right"><strong>All’Ufficio Attività Ispettiva in materia di sicurezza sul lavoro</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>OGGETTO: RICHIESTA DI INCONTRO PER GRAVI PROBLEMATICHE SALUBRITÀ DEI LOCALI E RISPETTO DEI REQUISITI MINIMI AI SENSI DEL D.LGS 81/08</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Le scriventi Organizzazioni Sindacali USB Vigili del Fuoco, USB Pubblico Impiego e USB Lavoro Privato intendono portare all'attenzione degli Enti in indirizzo la gravissima situazione igienico-sanitaria e manutentiva che da tempo interessa le sedi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco operanti all’interno dell’Aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino e “Giovan Battista Pastine” di Ciampino.</p>
<p class="text-justify">L'Aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino rappresenta il principale scalo aeroportuale nazionale e uno dei più importanti hub europei, all’interno del quale il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco assicura quotidianamente un servizio essenziale di soccorso legato all’antincendio in ambito aeroportuale, alla sicurezza a tutela dei lavoratori aeroportuali, dei passeggeri e delle infrastrutture strategiche del Paese.</p>
<p class="text-justify">Proprio in ragione della rilevanza dello scalo e delle delicate funzioni svolte dal personale operativo, desta particolare preoccupazione il persistente stato di degrado igienico-sanitario e manutentivo delle sedi di servizio destinate ai Vigili del Fuoco.</p>
<p class="text-justify">Le numerose segnalazioni pervenute dai Lavoratori delineano un quadro che non può più essere considerato episodico o riconducibile a singole criticità, ma che evidenzia una condizione di progressivo degrado incompatibile con i più elementari requisiti di tutela della salute, della sicurezza e della dignità del personale impiegato quotidianamente nel soccorso aeroportuale.</p>
<p class="text-justify">Particolare preoccupazione desta lo stato delle aree destinate al riposo del personale con letti e materassi risultano ormai vetusti, deteriorati e in condizioni tali da non garantire adeguati standard igienici né il necessario recupero psicofisico degli operatori impegnati in un servizio essenziale e ad elevata responsabilità. La situazione appare ancora più grave nei locali destinati al personale femminile, dove sono stati segnalati materassi particolarmente usurati e sporchi in uno stato di conservazione pessimo.</p>
<p class="text-justify">Alle criticità degli arredi si sommano quelle relative ai servizi igienici e alle docce. In diversi locali è stata riscontrata una diffusa presenza di insetti, favorita da fenomeni di umidità e da carenze strutturali che rendono inefficaci gli ordinari interventi di pulizia.</p>
<p class="text-justify">Presso la sede centrale i servizi igienici risultano spesso inutilizzabili a causa del malfunzionamento degli scarichi, tanto da rendere necessario l’utilizzo di secchi d'acqua per garantirne il funzionamento. Le docce versano in condizioni altrettanto precarie, caratterizzate dalla presenza di insetti e da evidenti carenze igieniche. Frequentemente viene inoltre segnalata l’assenza di materiali essenziali quali sapone e carta igienica.</p>
<p class="text-justify">Ulteriore elemento di allarme è rappresentato dalla presenza diffusa di infestanti. Sono stati rinvenuti escrementi di roditori in numerosi ambienti e persistono problematiche legate alla presenza di blatte e altri insetti infestanti e vettori di malattie in diverse aree delle sedi operative.</p>
<p class="text-justify">Le aperture realizzate sui puntellamenti strutturali installati negli anni per sopperire alle criticità antisismiche degli edifici sono divenute nel tempo ricettacolo di polvere, sporcizia e insetti infestanti, aggravando ulteriormente il quadro complessivo.</p>
<p class="text-justify">Di particolare gravità risultano inoltre le segnalazioni relative alla presenza di cimici dei letti e all'accertata diffusione di casi riconducibili alla Tinea corporis presso la sede Est. Dopo le precedenti problematiche connesse alle infestazioni da cimici, il manifestarsi di ulteriori situazioni potenzialmente impattanti sulla salute dei Lavoratori rappresenta un fatto che non può essere sottovalutato né affrontato con interventi sporadici o parziali.</p>
<p class="text-justify">Le autorimesse destinate ai mezzi di soccorso risultano costantemente interessate dalla presenza di numerosi volatili. L’accumulo di guano sui pavimenti, sulle strutture e nelle aree di transito del personale costituisce non soltanto un evidente problema igienico, ma anche un potenziale rischio sanitario e un fattore di degrado incompatibile con ambienti destinati a ospitare mezzi e attrezzature impiegati per il soccorso tecnico urgente.</p>
<p class="text-justify">Analoga situazione viene segnalata nelle aree esterne, dove le caditoie risultano frequentemente ostruite o scarsamente manutenute, favorendo il proliferare di insetti e ulteriori condizioni di insalubrità.</p>
<p class="text-justify">A completare il quadro si aggiungono le carenze manutentive degli impianti di climatizzazione, per i quali viene segnalata una sostanziale assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché una generale insufficienza delle attività di pulizia che, secondo quanto riferito dal personale, vengono effettuate in maniera superficiale e non adeguata alle reali necessità delle strutture.</p>
<p class="text-justify">Per quanto concerne invece l’Aeroporto “G. B. Pastine” di Ciampino, le scriventi Organizzazioni Sindacali rilevano come anche presso tale scalo il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sia costretto a operare e a permanere in ambienti che presentano diffuse criticità sotto il profilo igienico-sanitario e manutentivo. Pur trattandosi di una realtà di dimensioni differenti rispetto allo scalo di Fiumicino, le condizioni segnalate dai Lavoratori evidenziano problematiche non meno rilevanti, tali da richiedere un immediato intervento da parte dei soggetti competenti al fine di garantire il rispetto delle normative vigenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p class="text-justify">Particolare preoccupazione desta la situazione della cucina e degli spazi destinati alla preparazione e somministrazione dei pasti. La presenza di blatte e condizioni igieniche gravemente compromesse hanno di fatto reso inutilizzabili i locali, determinando l’interruzione del normale servizio mensa.</p>
<p class="text-justify">Nonostante la gravità della situazione, risulta che non siano stati attivati con la necessaria tempestività interventi straordinari di sanificazione e disinfestazione tali da consentire il ripristino delle condizioni di sicurezza alimentare. A tutt’oggi il personale continua a subire le conseguenze di tale disservizio, con pasti provenienti dalle Scuole Centrali Antincendi e trasportati con mezzi privati, in una situazione che evidenzia l’assenza di una gestione adeguata dell’emergenza e il mancato ripristino della piena funzionalità del servizio.</p>
<p class="text-justify">La condizione generale della sede appare altrettanto critica. I Lavoratori descrivono un immobile ormai vetusto, caratterizzato da evidenti segni di deterioramento sia negli ambienti interni sia nelle aree esterne. Gli arredi risultano in larga parte obsoleti e non adeguati alle esigenze del personale. Le aree comuni versano in uno stato di progressivo impoverimento manutentivo che contribuisce a generare una percezione di abbandono incompatibile con il ruolo istituzionale svolto dai Vigili del Fuoco all’interno di un’infrastruttura strategica quale uno scalo aeroportuale internazionale.</p>
<p class="text-justify">Particolare attenzione merita lo stato delle aree destinate al riposo e alle attività di supporto al personale. Sono state segnalate brande e suppellettili in condizioni di evidente usura, mentre la palestra risulta interessata da gravi criticità strutturali, con pavimentazioni deteriorate e ammalorate che ne compromettono la sicurezza e la piena fruibilità.</p>
<p class="text-justify">A ciò si aggiunge il perdurare di una situazione di forte degrado nelle aree esterne alla sede. Da mesi risultano presenti materiali, attrezzature e strutture riconducibili ai lavori preparatori per la realizzazione dei moduli temporanei destinati ad accogliere il personale durante la futura demolizione e ricostruzione della caserma. Tuttavia, a fronte dell’avvio delle attività preliminari, non risultano progressi concreti nella realizzazione delle opere previste. L’accumulo di materiali e attrezzature nelle immediate vicinanze degli edifici di servizio contribuisce a determinare un contesto visivamente degradato che non rende giustizia all’immagine del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e delle istituzioni presenti all'interno dello scalo.</p>
<p class="text-justify">Ulteriori criticità riguardano gli impianti e le ordinarie attività manutentive. Presso il piano superiore della struttura, l’illuminazione delle aree destinate agli armadietti e ai dispositivi di protezione individuale risulta da tempo fuori servizio, costringendo il personale a operare in condizioni di scarsa visibilità. Sono stati inoltre segnalati scarichi dei servizi igienici non funzionanti da settimane, sciacquoni guasti e numerosi piccoli interventi manutentivi che, pur richiedendo lavorazioni minime e costi estremamente contenuti, continuano a rimanere irrisolti nonostante le richieste avanzate agli uffici competenti.</p>
<p class="text-justify">Le criticità riscontrate presso le sedi aeroportuali dei Vigili del Fuoco di Roma non possono essere ricondotte a semplici carenze manutentive o a episodi isolati, ma delineano un quadro complessivo di degrado che impone un’immediata e approfondita verifica sotto il profilo della tutela della salute e della sicurezza dei Lavoratori.</p>
<p class="text-justify">Le condizioni igienico-sanitarie, strutturali e manutentive sopra descritte risultano infatti incompatibili con i principi e gli obblighi previsti dal D.lgs. 81/2008, nonché con i doveri posti in capo ai soggetti responsabili della gestione, della manutenzione e della conservazione degli ambienti di lavoro.</p>
<p class="text-justify">Alla luce di quanto emerso, non appare ulteriormente procrastinabile l’adozione di un piano straordinario di interventi volto al ripristino di condizioni adeguate di salubrità, sicurezza, funzionalità e decoro all'interno delle sedi aeroportuali dei Vigili del Fuoco del Comando di Roma, a tutela del personale che vi presta quotidianamente servizio.</p>
<p class="text-justify">La scrivente Unione Sindacale di Base dei settori richiamati in premessa chiede pertanto agli Enti destinatari della presente, ciascuno per quanto di rispettiva competenza, di attivare con la massima urgenza ogni iniziativa necessaria al ripristino delle condizioni di sicurezza, salubrità e decoro delle sedi aeroportuali dei Vigili del Fuoco di Roma, disponendo altresì specifici sopralluoghi da parte degli organismi di vigilanza competenti al fine di accertare il rispetto della normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p class="text-justify"><br /> Distinti saluti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br /> per USB Lavoro/Privato Roma</p>
<p>Jacopo De Martini</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>per il Coordinamento Provinciale USB VV.F. Roma</p>
<p>Paolo CERGNAR</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-155915</guid>
                        <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:48:24 +0200</pubDate>
                        <title>GRAVI CARENZE PRESSO LA SEDE AEROPORTUALE  S.ANNA – KR </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/gravi-carenze-presso-la-sede-aeroportuale-sanna-kr-1551.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Dirigente Provinciale VVF Crotone</p>
<p class="text-right"><strong><u>Dott. Ing. Summa</u></strong></p>
<p class="text-right">e &nbsp;p.c.</p>
<p class="text-right">Sottosegretario <strong><u>On.le Emanuele&nbsp; Prisco</u></strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Sottosegretario <strong><u>On.le Wanda Ferro</u></strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco,</p>
<p class="text-right">del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile</p>
<p class="text-right"><strong><u>Pref. Attilio Visconti</u></strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Capo del Corpo Nazionale</p>
<p class="text-right"><strong><u>Dott. Ing. Eros Mannino</u></strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Direttore Regionale VVF Calabria</p>
<p class="text-right"><strong><u>Dott. Ing. Maurizio Lucia</u></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Vigili del Fuoco – Coordinamento nazionale</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggetto: gravi carenze c/o sede Aeroportuale &nbsp;S.Anna – KR</p>
<p>Egregio Dirigente,&nbsp; i lavoratori ci hanno fatto pervenire una nota che Le hanno inviato qualche giorno fa;&nbsp; le segnalazioni rappresentate e descritte, rendono un quadro allarmante sotto ogni profilo igienico-sanitario, sicurezza, tutela della salute, dignità delle persone), che potrebbe anche avere gravi ripercussioni sulla macchina del soccorso pubblico.</p>
<p>Le chiediamo di sapere quali misure intende adottare per garantire salute e sicurezza dei lavoratori e del soccorso pubblico.</p>
<p>In attesa cogliamo l’occasione di porgere distinti saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">per il Coordinamento Regionale USB VVF</p>
<p class="text-right">Francesco CUTRUZZULA'</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:38:15 +0200</pubDate>
                        <title>VIGILI DEL FUOCO CROTONE - TANTA PROPAGANDA E TANTO SFRUTTAMENTO DEL PERSONALE OPERATIVO!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/vigili-del-fuoco-crotone-tanta-propaganda-e-tanto-sfruttamento-del-personale-operativo-1545.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>In questa ultima settimana abbiamo assistito alla visita dei parlamentari nazionali presso le sedi dei vigili del fuoco della Calabria,&nbsp;i sottosegretari di Stato all’interno Prisco e Ferro, dove per ogni sede si è paventata una nuova costruzione per dare ristoro al personale, tanto organico in più, mezzi nuovi fiammanti e apertura di distaccamenti.</p>
<p>Alla sede di Crotone le promesse sono state l’aumento dell’organico oggi in sofferenza, mezzi nuovi e tante altre migliorie.</p>
<p>Purtroppo la realtà è differente dalle promesse, infatti la settimana scorsa il dirigente periferico al fine di poter effettuare una minima formazione aeroportuale al personale, ha pensato bene di utilizzare il personale giornaliero partecipante a corsi di formazione (status giuridico differente dall’operatività) anche per le attività di soccorso; non contento, a fine corso di formazione ne ha disposto l’immediato rientro nei turni di servizio senza nemmeno rispettare il recupero psicofisico del personale né il monte ore settimanali previste dai contratti.</p>
<p>Una falsificazione dei numeri di operatori di soccorso, dove ogni vigile del fuoco è uno e “trino” !!</p>
<p>Quindi un “corso di formazione” solamente di “facciata” dove il personale è stato costretto ad attività promiscue, con orario di servizio del tipo “ad uso e consumo del dirigente”, senza confini tra attività di soccorso e formazione che si travasano in uno sfruttamento del personale, in una regione che è in cima ad ogni classifica europea, per il pericoloso fenomeno del “caporalato”.</p>
<p>Non abbiamo mai creduto alle promesse politiche: oggi con l’avallo dei dirigenti provinciali dei vigili del fuoco, emergono tutte le nostre perplessità.</p>
<p>L’invito per i dirigenti dei vigili del fuoco è quello di garantire ai lavoratori, rispetto, dignità e diritti.</p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
                    <item>
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                        <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:34:01 +0200</pubDate>
                        <title>DICHIARAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE USB PRESSO IL COMANDO DI VENEZIA</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/dichiarazione-dello-stato-di-agitazione-usb-presso-il-comando-di-venezia-1438.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>1) Azione disciplinare nei confronti del personale
2) Interferenze nella gestione sanitaria e sostanziale sovrapposizione alle competenze in ambito medico.
3) Condotte reiterate relative al percorso per il conseguimento della patente terrestre di 3° grado
4) Mancato riscontro sul tema salute e sicurezza nei luoghi di lavoro</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Sottosegretario all’interno con delega ai Vigili del Fuoco<br /> On. Emanuele <strong>PRISCO</strong></p>
<p class="text-right">Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e Difisa Civle<br /> Prefetto Attilio <strong>VISCONTI</strong></p>
<p class="text-right">Tramite :Ufficio I – Gabinetto del Capo Dipartimento<br /> Vice-Prefetto Angelina <strong>TRITTO</strong></p>
<p class="text-right">Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco<br /> Ing. Eros <strong>MANNINO</strong></p>
<p class="text-right">All’Ufficio Relazioni Sindacali<br /> Vice-Prefetto Floriana <strong>LABBATE</strong></p>
<p class="text-right">Al Prefetto di Venezia<br /> Dott. Darco <strong>PELLOS</strong></p>
<p class="text-right">Al Direttore Interregionale dei Vigili del Fuoco del Veneto e T.A.A.<br /> Dott.Ing. Cristina <strong>D’ANGELO</strong></p>
<p class="text-right">e, p.c. Al Dirigente del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Venezia<br /> Ing. Alberto <strong>MAIOLO</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>OGGETTO: PROCLAMAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE PROVINCIALE DI CATEGORIA PRESSO IL COMANDO DEI VIGILI DEL FUOCO DI VENEZIA – RICHIESTA DI ATTIVAZIONE DEL TAVOLO DI CONCILIAZIONE AI SENSI DELLA LEGGE 146/90, LEGGE 83/00 E S.M.I.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Spett.li<br /> &nbsp;</p>
<p class="text-justify">La scrivente Organizzazione Sindacale USB Vigili del Fuoco – Coordinamento Provinciale di Venezia, per il tramite della struttura regionale, <strong>proclama formalmente lo stato di agitazione provinciale di categoria</strong> a seguito del perdurare di una gestione del personale caratterizzata da modalità ritenute lesive delle corrette relazioni sindacali, del clima lavorativo e dei principi di imparzialità, correttezza e collaborazione che devono necessariamente contraddistinguere l’azione dirigenziale.</p>
<p class="text-justify">La scrivente evidenzia, in particolare, una serie di comportamenti e iniziative poste in essere dalla dirigenza del Comando che, per modalità e conseguenze prodotte, appaiono configurare un progressivo deterioramento del rapporto fiduciario con il personale e un utilizzo delle prerogative dirigenziali non coerente con il ruolo istituzionale ricoperto.</p>
<p class="text-justify">Alla base della presente proclamazione si individuano i seguenti elementi di particolare gravità:</p>
<p class="text-justify"><strong>1) Azion</strong><strong>e </strong><strong>disciplinar</strong><strong>e</strong><strong> nei confronti del personale</strong></p>
<p class="text-justify">Si contesta l’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti di una lavoratrice in relazione al mancato superamento dell’esame teorico per il conseguimento della patente terrestre di 3° grado. Tale iniziativa, per modalità e tempistiche, viene percepita dal personale come un elemento di forte pressione e intimidazione nei confronti dei discenti impegnati nei percorsi formativi, generando un clima incompatibile con un corretto processo di apprendimento e crescita professionale.</p>
<p class="text-justify">Si evidenzia inoltre come diversi percorsi formativi vengano disposti d’ufficio senza una preventiva valutazione delle reali attitudini professionali dei lavoratori, delle esperienze già maturate e dei percorsi individuali intrapresi, determinando una gestione non condivisa e non rispettosa delle professionalità presenti.</p>
<p class="text-justify"><strong>2) Interferenze nella gestione sanitaria e sostanziale sovrapposizione alle competenze </strong><strong>in ambito medico.</strong></p>
<p class="text-justify">La scrivente denuncia una grave anomalia nella gestione delle procedure sanitarie, con iniziative della dirigenza che appaiono interferire con competenze attribuite esclusivamente al medico competente/incaricato ai sensi dell’art. 41 del D.Lgs. 81/2008. In particolare, il dirigente avrebbe richiesto direttamente al lavoratore la produzione di ulteriore documentazione sanitaria e l’esecuzione di accertamenti clinici e strumentali, senza attivare il necessario percorso attraverso i medici e senza limitarsi al ricevimento del solo giudizio di idoneità alla mansione. Si ribadisce che la valutazione delle condizioni sanitarie del lavoratore, la necessità di eventuali approfondimenti clinici e la definizione degli accertamenti necessari rientrano nella competenza esclusiva del professionista sanitario incaricato, nel rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali, del segreto professionale e della riservatezza sanitaria.</p>
<p class="text-justify">Nel caso specifico, a distanza di circa tre mesi da un accertamento sanitario effettuato presso le Ferrovie dello Stato ai fini dell’idoneità alla mansione di autista e non di idoneità al servizio di soccorso, il dirigente ha richiesto direttamente al lavoratore ulteriore documentazione sanitaria con atto sottoscritto personalmente, ponendo il medico esclusivamente per conoscenza anziché quale soggetto titolare del relativo percorso valutativo.</p>
<p class="text-justify">Tale modalità rappresenta una evidente alterazione dell’iter previsto dalla normativa vigente e una indebita sovrapposizione tra ruolo amministrativo e competenza sanitaria perseguibile nelle sedi competenti.</p>
<p class="text-justify"><strong>3) Condotte reiterate relative al percorso per il conseguimento della patente terrestre di 3° grado</strong></p>
<p class="text-justify">La scrivente evidenzia inoltre il reiterarsi di iniziative vessatorie rivolte a specifici lavoratori per il conseguimento obbligatorio della patente terrestre di 3° grado.</p>
<p class="text-justify">La dimostrazione di quanto esposto è riconducibile all’organizzazione di corso straordinario non previsto dalla programmazione annuale, destinato ad un numero estremamente limitato di partecipanti (tre vigili in servizio presso il Comando di Venezia, un volontario dello stesso Comando e un Ispettore antincendi del Comando di Padova). Chiediamo perchè sia stata permessa la partecipazione di un ispettore, ponendo l'amministrazione nelle condizioni, viste le carenze nel ruolo , di perdere un possibile discente e creare una sovrapposizione di competenze acquisite sulla figura dell'ispettore antincendi.</p>
<p class="text-justify">Tale scelta appare difficilmente conciliabile con l’obiettivo dichiarato di incrementare il numero del personale abilitato alla conduzione dei mezzi di soccorso, appare invece una spesa ingiustificata considerato l’impiego di risorse umane ed economiche dell’Amministrazione dimostrando la mancanza di ottimizzazione e di programmazione: due istruttori professionali, personale dello staff didattico, commissione esaminatrice e impiego di mezzi adibiti al soccorso.</p>
<p class="text-justify">La scrivente ritiene pertanto necessario chiarire le reali finalità di tale iniziativa, che appare caratterizzata da una gestione selettiva e non rispondente ai criteri di trasparenza, equità e programmazione.</p>
<p class="text-justify"><strong>4) Mancato </strong><strong>riscontro</strong><strong> sul tema salute e sicurezza nei luoghi di lavoro</strong></p>
<p class="text-justify">Si rileva inoltre il mancato riscontro alla richiesta di convegno avanzata dalla scrivente Organizzazione Sindacale e previsto per il 22 maggio u.s. presso il Comando di Venezia, avente ad oggetto la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p class="text-justify">L’iniziativa nasceva con spirito costruttivo e di confronto, con particolare riferimento agli approfondimenti condotti in materia di esposizione a PFAS e agli studi scientifici realizzati da USB con il contributo di professionisti del settore medico e scientifico. Obiettivo del convegno, al quale avremmo chiesto la partecipazione di rappresentanti dell’Amministrazione, era di collaborazione e condivisioni dei lavori svolti.</p>
<p class="text-justify">La mancata risposta del dirigente di Venezia rappresenta un’ulteriore conferma della difficoltà nel mantenere un confronto trasparente e collaborativo sulle tematiche riguardanti la tutela della salute dei lavoratori dimostrabile dalla nota inviata all’ufficio relazioni sindacali e per conoscenza al Capo del Corpo (prot. VE 17984 del 28/05/2026) a seguito della nostra segnalazione (prot.75 del 27 maggio 2026 indirizzata all’ufficio relazioni sindacali presso il Dipartimento) e che per errore è stata recapitata alla scrivente. Dalla nota in questione emerge tutta la volontà del dirigente di Venezia di non esporsi in materie che “sono rimesse al prudente apprezzamento” del solo Comandante cercando l’appoggio del Dipartimento e di svincolarsi da argomenti ritenuti scomodi.</p>
<p class="text-justify">Alla luce di quanto sopra esposto, e riservandosi la scrivente di produrre ulteriori elementi nelle sedi competenti, <strong>si proclama lo stato di agitazione provinciale di categoria</strong> e si richiede l’immediata attivazione delle procedure previste dalla normativa vigente in materia di raffreddamento e conciliazione dei conflitti.</p>
<p class="text-justify">Il clima al Comando è sempre più conflittuale a causa delle scelte dispotiche e ottuse di una dirigenza che ha scelto lo scontro come modalità di confronto</p>
<p class="text-justify">Si richiama inoltre l’obbligo, nelle more dell’esperimento del tentativo di conciliazione previsto dalla Legge 146/90 e successive modificazioni, di astenersi dall’adozione di qualsiasi atto o iniziativa che possa risultare pregiudizievole nei confronti del personale interessato o delle Organizzazioni Sindacali coinvolte.</p>
<p class="text-justify"><strong>Si richiede che la prevista procedura di conciliazione venga svolta presso i locali della Prefettura di Venezia, esclusivamente alla presenza del Signor Prefetto di Venezia, in qualità di conciliatore. </strong></p>
<p class="text-justify">Distinti saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">per il Coordinamento Regionale USB VVF Veneto</p>
<p class="text-right">Enrico Marchetto</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:29:00 +0200</pubDate>
                        <title>104° CORSO ALLIEVI VVF – STALLO INACCETTABILE E SICUREZZA A RISCHIO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/104-corso-allievi-vvf-stallo-inaccettabile-e-sicurezza-a-rischio-1431.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Sottosegretario di Stato all'Interno</p>
<p class="text-right">On. Emanuele <strong>PRISCO</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile</p>
<p class="text-right">Prefetto Attili <strong>VISCONTI</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco</p>
<p class="text-right">Ing. Eros <strong>MANNINO</strong></p>
<p class="text-right">&nbsp;</p>
<p class="text-right">All’Ufficio Relazioni Sindacali</p>
<p class="text-right">Viceprefetto Floriana <strong>LABBATE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>OGGETTO: 104° Corso Allievi VVF – Stallo inaccettabile e sicurezza a rischio.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-justify">L’USB VV.F. denuncia l'ennesimo intollerabile ritardo sul fronte delle assunzioni. Da un lato, il nuovo bando di concorso per le future necessità tarda ad arrivare; dall'altro, l'avvio del 104° Corso Allievi Vigili del Fuoco è clamorosamente bloccato in attesa del visto del MEF, lasciando centinaia di giovani in un limbo senza fine.</p>
<p class="text-justify">In queste settimane continuiamo a ricevere numerosissime segnalazioni e richieste d’informazioni da parte degli idonei del concorso a 350 posti nonché della “stabilizzazione”, ragazzi che hanno già superato le visite mediche e che ora si trovano prigionieri della burocrazia.</p>
<p class="text-justify">Siamo di fronte a un caos totale che genera profonda e comprensibile apprensione: tra i futuri allievi circolano voci e indiscrezioni continue sulle possibili date di inizio corso — prima ipotizzato per il 29 giugno, poi slittato al 13 luglio — senza che ad oggi l’Amministrazione si sia degnata di rilasciare una sola comunicazione ufficiale e definitiva.</p>
<p class="text-justify">Tenere queste nuove forze fuori dalle caserme significa aggravare una carenza di organico ormai drammatica, che si traduce in turni massacranti e personale esausto. A pagarne le conseguenze è la sicurezza dei cittadini. Lo dimostrano i fatti: gli incendi che continuano a devastare il territorio, i gravi incidenti stradali, le interminabili ricerche di dispersi e gli interventi quotidiani che ormai superano ogni limite tollerabile. Ogni giorno che passa senza nuovi vigili è un giorno in cui il soccorso tecnico urgente viene messo a rischio.</p>
<p class="text-justify">Come sempre, denunciamo una politica che trova risorse illimitate per armamenti e guerre lontane, ma si dimostra sorda quando si tratta di investire sulla vita di chi vive in questo Paese. La burocrazia non può e non deve diventare l'alibi per lasciare scoperta la popolazione.</p>
<p class="text-justify">Per queste ragioni, chiediamo con assoluta urgenza all'Amministrazione di fare chiarezza: vogliamo sapere immediatamente quale sia la data di avvio del 104° corso.</p>
<p class="text-justify">Pretendiamo una comunicazione ufficiale, trasparente e immediata per gli idonei.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">La sicurezza dei nostri figli e la vita dei cittadini non possono aspettare il visto di un ufficio ministeriale!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-right">per il Coordinamento Nazionale USB VVF</p>
<p class="text-right">Fabio BONORA</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 14:44:44 +0200</pubDate>
                        <title>Bando di concorso interno, per titoli ed esami, a 9 posti per l&#039;accesso alla qualifica di ispettore logistico-gestionale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco</title>
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                        <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 14:33:04 +0200</pubDate>
                        <title>Circolare mobilità volontaria a domanda del personale appartenente al ruolo dei Vigili del Fuoco non specialisti, radioriparatori, e al ruolo speciale ad esaurimento Antincendio Boschivo (AIB) dei Vigili del Fuoco. Avvio mobilità</title>
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                        <description>La circolare in allegato e i trasferimenti saranno disposti dal mese di ottobre</description>
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