BUONI PASTO O MENSA? …DI CERTO LAVORATORI DI SERIE A E DI SERIE B !!!

Nazionale -

Lavoratori,

siamo qui per l’ennesima volta a dimostrare la capacità dell’amministrazione di non azzeccare mai le decisioni, soprattutto se prese da uffici diversi dello stesso dipartimento!!!

È con grande disappunto che per l’ennesima volta ci troviamo a combattere un’ingiustizia, di fronte ad un trattamento differenziato per i SATI, ed all’interno dello stesso settore, un ulteriore differenziazione di trattamento da “comando a comando”, da “direzione a direzione” (se il riordino è tutto questo, allora….)!!!

 

Siamo prima di tutto con i lavoratori SATI della direzione Calabria, i quali, nonostante non abbiano nella propria sede di servizio la cucina per fruire del servizio mensa, invece di ricevere il buono pasto quando effettuano servizio con orario tra le 7 e le 9 ore, ridotto del 20% così come previsto dalla circolare ministeriale, sono costretti a “bivaccare” sul posto di lavoro a proprie spese, dopo le sei ore di lavoro, perché l’alternativa offerta loro dal dirigente regionale è, mettersi in auto (di servizio, a dispetto della riduzione dei costi imposta dall’amministrazione centrale!!!), raggiungere la sede del Comando di Catanzaro (che dista circa 15/20 minuti di auto, traffico permettendo) fruire del pasto presso la mensa (al costo di oltre 10 euro per pasto per l’amministrazione!!!) rimettersi in auto, rifarsi circa 15/20 minuti di auto, traffico permettendo, per rientrare alla sede di servizio, e continuare normalmente a lavorare, come se nulla fosse.

A questo punto, la nostra organizzazione sindacale pone alcune domande all’amministrazione, cercando risposte concrete e soprattutto univoche:


  • come è possibile che in direzione regionale Calabria, il personale SATI non possa accedere al buono pasto quando effettua un orario di servizio tra le 7 e le 9 ore, “ridotto” ovviamente del 20%, tenendo anche presente la possibilità di acquistare da parte dell’amministrazione un buono pasto del valore nominale di 7 euro pagando soltanto 6, 13 euro in convenzione CONSIP (con un notevole risparmio per l’amministrazione in termini reali e relativi di spesa tenuto conto che il personale viene “costretto” ad utilizzare il mezzo di servizio per recarsi presso la sede del comando provinciale di Catanzaro per consumare un pasto con un dispendio economico di impatto non indifferente) e non in secondo ordine la possibilità di recuperare dal dipendente l’onere di spesa del 20% attraverso l’addebito del CSM come contributo extra-salariale sul cedolino stipendiale?!?

  • come è possibile che in alcuni comandi venga autorizzato il buono pasto “ridotto” per gli operativi a servizio giornaliero e per i SATI no?

  • come è possibile che non sia autorizzata la fruizione del buono pasto in quelle sedi dove non è presente la struttura cucina per fruire della mensa di servizio, mentre è possibile farlo in alcune sedi di servizio dove la struttura mensa esiste (vedi Firenze, dove addirittura la fantasia dell’amministrazione ha superato ogni limite, inventando di sana pianta la formula del “in via sperimentale”)?

  • Come è possibile che in alcune direzione regionali (vedi direzione puglia) l’utilizzo del buono pasto “ridotto” sia quasi la “normalità” ormai da tempo, mentre si fa fatica a ricevere tale autorizzazione in altri casi???

 

Se la risposta alle domande dei lavoratori SATI è il “solito” motivo “economico”, l’efficacia e l’efficienza, allora possiamo affermare che c’è qualcosa che non va!!!

Infatti, in tutti i casi da noi denunciati, la concessione del buono pasto sarebbe un reale e notevole risparmio di gestione per l’amministrazione, quindi non si capisce perché ci si ostina ad ostacolare l’interesse mostrato verso i buoni pasto negli ultimi anni dal personale tutto, non solo SATI!!!

Se poi aggiungiamo, che in alcuni casi i “firmaioli” difendono l’amministrazione contro i lavoratori, affermando che le leggi vanno rispettate e non interpretate, anche quando non ci sono leggi che chiaramente facciano riferimento all’argomento in questione, perché superate da contratti o da contrattazioni decentrate (non chiedendo però lumi all’amministrazione in merito), per poi alla fine “sperare” che le lotte dei lavoratori possano trovar ragione e fruire del “vantaggio” di potersi vantare del risultato ottenuto, allora siamo alla frutta!!!!


TUTTO QUESTO CARI LAVORATORI È UN QUALCOSA CHE DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE REGOLAMENTATO IN SENSO UNIVOCO, NON È POSSIBILE CONTINUARE A VEDERE PERSONALE SATI TRATTATO IN MODO COSÌ EVIDENTEMENTE PENALIZZANTE DALL’AMMINISTRAZIONE!!!

BASTA, SIAMO STUFI!!!

RESTIAMO UNITI CONTRO L’AMMINISTRAZIONE ED I “FIRMAIOLI” PER LA NOSTRA DIGNITÀ

DI LAVORATORI!


LAVORATORI, RITIRATE LA DELEGA AL SINDACATO CHE NON VI DIFENDE,

L’UNICO SINDACATO DALLA PARTE DEI LAVORATORI, SIAMO NOI DELL’USB!!!

ISCRIVETEVI!!!