CIRCOLARE NBCR: PARTO RIUSCITO?

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Oggi si è svolto presso la Direzione Centrale della Formazione un altro  incontro, per chiudere la circolare NBCR, nell’intento dell’amministrazione si voleva anche chiudere la circolare sui cinofili, ma quest’ultima sarà discussa in altra convocazione. Torniamo all’NBCR, al tavolo sono emerse diverse osservazioni su alcuni passaggi che l’amministrazione aveva già discusso con il tavolo, ma non aveva recepito tutte le varie modifiche precedenti. Da parte nostra come USB non ci siamo molto appassionati alla discussione sul singolo dettaglio, pur tuttavia condividendo molte delle osservazioni fatte al tavolo, a noi premeva innanzitutto ribadire quello che abbiamo detto fin dal principio: noi possiamo scrivere la miglior circolare del mondo ma ritrovarci poi nella pratica senza una adeguata risposta dai territori, quindi è vitale per il progetto che si faccia una anagrafica aggiornata delle forze in campo, le direzioni fino ad oggi, nonostante sollecitate dal centro, non hanno risposto sui numeri. Dobbiamo avere la prontezza di sapere quanti ancora sono interessati a proseguire il percorso NBCR e quanti oggi sono in grado di farlo con le capacità adeguate al tipo di risposta che dobbiamo poter dare al cittadino in caso di intervento. Non solo il numero dei formatori o istruttori, ma quello degli operatori di 2° e 3° livello. Oggi al tavolo si è discusso molto sulla fase transitoria, sull’opportunità o meno di valutare i formatori, gli istruttori, questione senza dubbio importante, ma resta fondamentale avere i numeri dell’esistente e poi procedere ad eventuali valutazioni, non per voler sottoporre ad esame i lavoratori, ma al contrario, per stabilire quale sia il livello di conoscenza sui territori, per valutare eventuali percorsi di standardizzazione, ripetiamo su base volontaria. Dopo quasi 10 anni di blocco sulla formazione dei terzi livello (escluso Milano che organizzò un corso per l’expo) si deve procedere a contarci, capire chi è oggi in grado di fare cosa e chi no, in primis per la sicurezza dei lavoratori e per garantire una buona risposta del dispositivo di soccorso. Visto che la realtà la conosciamo, in alcuni territori si farà fatica a trovare le “vocazioni”, personale disposto a formarsi, a questo si aggiunga che negli anni si sono persi molti di quelli già formati, perché sono passati venti anni dai primi corsi, perchè in molti comandi si è abbandonato colpevolmente da parte dei dirigenti il settore, perchè alcuni sono andati in pensione, altri sono passati ad altri ruoli o si sono impegnati in altri settori. La circolare è uno strumento importante, ma è carta straccia se non ci sono i lavoratori motivati. A volte leggendo queste circolari si ha quasi l’impressione che l’amministrazione conceda il privilegio di entrare in un albo o partecipare ad un corso, il canone chiaramente va invertito e bisogna creare una situazione inclusiva ed incentivante per il lavoratore.  Noi rifuggiamo dall’idea del “Pompiere” tuttologo, riteniamo che per settori delicati come l’NBCR, se si vuole una risposta adeguata ad alta professionalità, si debbano istituire dei nuclei dedicati. Questo aspetto chiaramente è di pertinenza dell’emergenza e dovrebbe essere portato ad un tavolo politico sindacale, non tecnico. Stesso discorso vale per gli istruttori, di tutti settori, non solo NBCR, l’amministrazione deve prendere atto una volta per tutte, delle problematiche di questi lavoratori, non stupirsi del perchè molti non danno la loro disponibilità per fare formazione. La questione è degna di un tavolo politico sindacale dedicato, che riveda gli incentivi, tanto per cominciare, considerato che quando un istruttore fa formazione a livello locale passando ad orario giornaliero, ci rimette, invece di essere incentivato su un ruolo impegnativo e gravoso, si penalizza chi ha deciso di dare qualcosa del suo, perchè quando si decide di fare l’istruttore, si decide di trasmettere anche la propria esperienza. Per la formazione questa figura è l’asse portante, e dovrà iniziare a fare un ragionamento complessivo a latere del tavolo tecnico. A noi della USB la questione degli albi ci è sempre sembrata una presa in giro, ma dato che oramai ci sono, si dovrà, sempre ad un tavolo politico sindacale decidere oltre alle procedure di inserimento contenute nelle circolari di settore, quando scatta la sospensione o la cancellazione, per evitare sempre di avere organici falsati e numeri fittizi. Potremmo aggiungere molto altro su questo argomento, ma crediamo che la nostra posizione sia stata più volte espressa e sia chiara. Aspettiamo di leggere la stesura definitiva, chiaramente sarà fondamentale che la firma avvenga con un passaggio ad un tavolo politico sindacale dedicato.

USB Vigili del Fuoco Nazionale