CON IL FUOCO NON SI SCHERZA EPPURE QUALCUNO CI BUTTA LA BENZINA

Padova -

 

L’abbiamo detto e ridetto ma a quanto pare a qualcuno piace scherzare. Purtroppo si scherza con la salvaguardia e il soccorso tecnico urgente e noi come cittadini e lavoratori VF a questo non ci stiamo.

Siamo d’accordo che la formazione deve costituire un pilastro fondamentale tra gli operatori ma arrivare a distogliere ulteriore personale operativo alla macchina dei soccorsi lo riteniamo un rischio e qualcuno potrebbe “bruciarsi”.

Con un’amministrazione incapace di dettare regole sensate sulla formazione e una politica distante dalle esigenze e dalla valorizzazione dell’opera quotidiana del Corpo Nazionale, si è arrivati sull’orlo del precipizio riducendo le forze in campo per consentire i mantenimenti e i re-training formativi.

A rimetterci oltre i cittadini, sono i lavoratori VF, che saranno costretti a saltare riposi e a lavorare oltre le 60 ore settimanali esponendosi così ad un maggiore rischio di infortunio nonché, anche se secondario ma non meno importante, a perderci economicamente.

Ma a chi giova tutto ciò? Alla popolazione sicuramente no, la quale sarà costretta ad attendere una squadra più del dovuto o la vedrà arrivare ridotta. In pratica un soccorso fuori da ogni standard europeo e a rischio per gli stessi operatori, oltre che alla buona riuscita degli interventi e alla riduzione del danno.

Amministrazione e politica senza scrupoli giocano con l’attaccamento al lavoro dei Vigili del Fuoco che, con uno stipendio da fame e con i rischi lavorativi nemmeno ricompensati, cercano di “tenere la nave a galleggio”.Il personale sta dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, di non abbandonare la nave finché affonda, qualcuno invece l’ha già affondata.

In questi giorni, sebbene il nostro stato di agitazione, il dirigente di Padova ha emanato un ordine del giorno che obbliga il transito di diverso personale a turnazione giornaliera. Per 5 settimane il comando di Padova vedrà ulteriormente ridotte le forze in campo.

Come organizzazione sindacale abbiamo manifestato disappunto e stupore segnalando a chi di dovere la situazione, oltre a responsabilizzare il dirigente nel caso di problematiche dovute all’attività ordinaria di soccorso.

Come giusto che sia, abbiamo ribadito più volte che i mantenimenti e i re-training devono essere organizzati dalla direzione regionale e la colpa non può assolutamente ricadere sui lavoratori e sui cittadini.

A qualcuno tutto questo non interessa, non interessa se con il fuoco ci si può bruciare, ci butta pure benzina per vedere le l’incendio aumenta o diminuisce.