LA MONTAGNA HA PARTORITO IL TOPOLINO

Nazionale -

Lavoratori,

 

ormai a molti di noi dovrebbe essere nota la data del 15 giugno, giorno in cui ufficialmente prende il via la stagione di grave pericolosità per gli incendi boschivi e, con l’inglobamento della Forestale, tale data dovrebbe esser divenuta rilevante anche nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Ogni qual volta si parla di soldi con un qualche dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, questi prontamente risponde che questa amministrazione dispone di tutti quelli cui necessita per la sua operatività. Intendiamoci, la tematica dei soldi per il rinnovo del contratto non è materia di diretto coinvolgimento della nostra amministrazione. In questo caso ci si riferisce ai soldi per la gestione di tutto il complesso strumentale e dei servizi.

Voglio azzardare, le risorse economiche funzionali sono anche gestiti secondo una logica che ha un suo perché, senza entrare nel merito di quanto sia corretta. Abbiamo talmente tanti soldi che con l’inizio della nuova campagna A.I.B. questa elefantiaca amministrazione è riuscita a mettere in linea solo due (quasi tre) dei dodici elicotteri AB412 acquisiti dal Corpo Forestale dello Stato, senza considerare gli S64.

Una cosa è certa: tale andazzo lo si vedeva da molti mesi e la cosa più semplice sarebbe stata uscire con un bel comunicato proprio il 15 giugno, sbandierando ai 4 venti le inefficienze di questa amministrazione, ma in un confronto, solo i vili sfruttano le debolezze altrui. I proclami e gli attacchi a prescindere non sono nel dna di USB. La difesa del lavoratore passa anche per il dialogo e il confronto serio e propositivo con l’amministrazione, offrendo anche una diversa prospettiva. Senza ingenti risorse, il Corpo Forestale dello Stato, di questi periodi, aveva la quasi totalità della sua flotta efficiente…32 elicotteri.

SARÀ STATA L’EFFICIENZA DELLA FORESTALE A FAR GOLA AI VARI COMMENSALI?

Allora le questioni sono due: o quella dei tanti soldi è un bluff e i Vigili del Fuoco vivono di solo fumo, oppure chi li gestisce è incapace o ingessato. Per gli incapaci, il problema si risolve facilmente: basta tenerli in disparte. Per gli ingessati, il problema è diverso: questo dimostra che questa amministrazione si muove in maniera lenta perché troppo burocratizzata. In ogni caso, si giunge alla conclusione che il sistema, specialmente il settore aeronautico, così come è gestito non produce eccellenti risultati se non quelli portati dall’abnegazione dei pompieri.

La conferma della mala gestione della flotta aerea la riscontriamo nel fatto che la seconda flotta di elicotteri italiana per numero, con circa una quarantina di elicotteri, in una giornata come oggi, tra draghi rossi e verdi, ne ha solo 7 efficienti a copertura dell’intero territorio nazionale.

UN CORPO CHE SVOLGE UN SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE CHE SI ESPLETA NEL SOCCORSO TECNICO URGENTE, HA SOLO 7 ELICOTTERI EFFICIENTI?????

È proprio il caso di dire che la montagna ha partorito un topolino… ma come è possibile tutto ciò?

Ovvio, se la SOCAV comanda, la direzione regionale dispone e il comando provinciale… (beh, il provinciale complica la vita con adempimenti che amplificano la disorganizzazione), voglio proprio capire come ci si possa riempire la bocca di EMERGENZA…sempre che l’emergenza non sia quella in cui versa il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Sarebbe forse il momento di fermarsi a riflettere e pensare ad un totale rinnovo e riassetto del servizio aereo, perché essere autorità aeronautica è si un privilegio ma questo status non deve essere inteso come una scorciatoia per chi ne cura la gestione ma come un dovere verso il cittadino che con le sue tasse, ci paga il misero stipendio che prendiamo.

Ad onor del vero, anche un elefante è capace di qualche movimento fulmineo, al pari di chi propone un riordino che elargisce 5 milioni a 292 direttivi e le briciole alla base.