LICENZIARE SENZA SCRUPOLI ?

Esternalizzare i servizi e quando arrivano i diktat tagliare i rami verdi...

Genova -

Lavoratori e Lavoratrici

siamo di fronte a un atto che la classe dirigenziale “laureata in spending review” merita decisamente il titolo di cattiva gestione economica dei beni statali.

Quando si pongono domande le risposte vuote di significato sono sempre le stesse: devo obbedire agli ordini...

Se obbedire significa licenziare, si comprende perché il nostro corpo è strutturato da cariche prefettizie, quindi burocrati dello stato, esecutori di ordini.

Il gioco è semplice, prima si distrugge la struttura eliminando finanze e gestione, poi si esternalizzano i servizi per farli scomparire definitivamente.

Cucine ristrutturate nelle caserme, ditte con appalti di ristorazione su tutto il territorio con fiumi di soldi che finiscono nelle tasche imprenditoriali. Una gestione del personale al limite della schiavitù dove il diritto è quello di abbassare la testa perché oggi si è privilegiati se lavori!!!

In questo scenario si propone il ticket elettronico; un bene astratto che arriva come un regalo, dove si cela il fallimento, oramai alle porte, del corpetto nazionale dei pompiervecchi.

Quindi qualche lungimirante dirigente propone la “patata bollente” ai capi turno dove con quattro righe si illustra un piatto amaro.

Senza mense i pompieri sono finiti, fanno un lavoro atipico, dove il pasto è consumato in base alle esigenze di servizio. Cancellando un rapporto di fiducia tra cuochi e personale operativo...rapporti che possono trasformarsi in solidarietà, elementi molto pericolosi per questa classe dirigente.

Come aggravante c'è che il “dirigente lungimirante” ha preventivamente attuato una procedura, ancora in fase di discussione tra l'amministrazione centrale e le Organizzazioni Sindacali.... Chissà magari preventivamente già concordate sotto quel tavolo dove penne e firme pullulano tutti i giorni; infatti il ticket elettronico nel 2008 qualcuno lo sponsorizzava come la chiave risolutrice dei mal di pancia dell'amministrazione.

Noi Lavoratori non ci stiamo e scenderemo in piazza per tutelare posti di lavoro e rigettare un progetto demenziale che solo la nostra amministrazione poteva mettere in atto; d'altronde nessuno di quei “culi”, da seggiola, ha mai provato l'ebrezza di salire sui camion rossi nel rischiare la pelle e nell’essere umiliati tutti i giorni da “ordini” lontani dal soccorso.