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Nuova uniforme\divisa da lavoro.


Nazionale – sabato, 18 dicembre 2010

Venerdì 17 dicembre il Dipartimento ha “informato” tutte le OO.SS. sulle novità in ambito del vestiario che il nuovo CN.VV.F intende adottare; sicuramente l’informazione ai sindacati, il modello concertativo da’ i suoi frutti e, per essere al massimo esplicativo, il nostro Dipartimento per la presentazione dei nuovi capi di abbigliamento ha utilizzato un funzionario (probabilmente uno di quelli sottratti al territorio) come modello: una vera e propria passerella!

Il colore sarà quello attuale ed almeno su questo abbiamo tirato un sospiro di sollievo, visti i tempi, per un istante abbiamo temuto ci colorassero tutti di verde padano. Il nuovo capo di abbigliamento ci è stato presentato in un momento di recessione economica, di crisi finanziaria mondiale, ma non possiamo imputare certamente tutto questo, alla commissione che ha, a suo tempo ricevuto il mandato di elaborare questo “restyling” dell'immagine e dell'abbigliamento del CN.VV.F.

Certo è che tutti questi Dirigenti che vengono spediti sul territorio nei Comandi capoluogo di regione o nelle più remote Direzioni Regionali, hanno inspiegabilmente negli anni mantenuto qualche incarico al Dipartimento – leggi missione.

Ad ogni buon fine non possiamo che fare i complimenti a questa commissione vestiario, anche solo per l'impegno profuso e per aver verificato ed apportato modifiche all’abbigliamento, secondo le attuali vigenti normative nel campo della sicurezza. Idem per il colore: in tanti parlano di colore europeo ma secondo la commissione non esiste nessuna disposizione in tal senso; noi speriamo solo che l’indicazione non esca proprio il giorno dopo la commessa d’appalto per l'ingente fornitura CN.VV.F, compresa tutta la componenti volontaria.

Come RdB\USB abbiamo chiesto il ripristino della commissione vestiario mista (sindacati e amministrazione) ma appare evidente che quando un Capo del Corpo si presenta ad una riunione e dice “noi abbiamo deciso” ci sia poco da discutere.

Qualche dato tecnico sul nuovo abbigliamento del settore operativo del Corpo: l'Amministrazione ha chiesta la consulenza di militare dell'esercito e per alcuni aspetti della divisa stessa (uniforme da lavoro) si sono ispirati al reparto mobile dei Carabinieri. Possiamo solo gioire del fatto che, se pur a distanza di tempo la RdB ha vinto un'altra battaglia, in quanto sui nuovi capi di abbigliamento scompare il cognome del Pubblico Dipendente che la indossa.

Ma l’Amm. una ne pensa e cento ne fa: nel giubbottino scompaiono un po’ di tasche, non tanto per un discorso di sicurezza (evitare il possibile aggancio/impiglio durante il lavoro) ma per evitare di vedere i pompieri con le mani in tasca......

USB ha premesso che a monte è neccessario rivedere il DPR.76 e ridividere gli elenchi Volontari – Discontinui; fatta questa premessa abbiamo chiesto che sui nuovi capi (ma anche sui mezzi) dei Volontari compaia la scritta appunto Vigile del Fuoco Volontario. Abbiamo chiesto maggiore attenzione per la componente femminile operativa del Corpo, una vestibilità più dignitosa dell'attuale e questo ci è stato garantito. Ci siamo uniti nella richiesta fatta da altri che questi nuovi capi vengano consegnati in modo omogeneo sul territorio e a tutti precari compresi! Ma contestualmente abbiamo chiesto che eventuale personale a progetto come il servizio civile o i precari utilizzati impropriamente negli uffici e che non hanno esperienza e non hanno mai fatto soccorso, non indossino abbigliamento riconoscibile dal cittadino quale operatore del soccorso.

Come USB abbiamo chiesto come l'Amministrazione intenda comportarsi per l'abbigliamento del personale specialista (piloti di elicotteri – nautici – ecc. ) e quali siano gli intendimenti per quel personale, più o meno operativo,che appartiene a gruppi o fanta - specializzazione CVD NBCR NR GOS NIA ecc., che poi la stessa Amministrazione aveva evidenziato sul Calendario 2010.

Abbiamo nuovamente manifestato la nostra contrarietà nel vedere che queste ultime uniformi da lavoro classificate DPI di III cat. vengono indossate mettendo il pantalone all'interno della calzatura! Come tutti sanno i DPI si devono sovrapporre uno sull'altro e non uno dentro l'altro. Dopo questa fantasiosa descrizione di questa colorita riunione fatta manco a dirlo di venerdì 17, quando gran parte del personale è in attesa degli arretrati – della mobilità VP e CS – del decreto da CS – del concorso da CS – di essere solo e semplicemente assunto, siamo ad informarvi che come detto prima l'Amm., una ne pensa e cento ne fa!! il “restyling” dell'uniforme da lavoro cade casualmente \ contestualmente all'introduzione dei nuovi gradi militari, introdotti con questa riforma, che ci ha equiparato a quelli che svolgono ordine pubblico. Già sul nuovo abbigliamento non c'è spazio per gli attuali fregi identificativi di qualifica, in quanto sulla spalla destra c'è la bandiera o meglio lo scudetto dell'Italia – l'Amministrazione ha sottolineato tale necessità a fronte delle innumerevoli missioni all'estero – e sulla spalla destra vi è cucita la fiammella e la scritta Vigili del Fuoco !!

Sul petto, a lato destro, lo spazio per i gradi militari mentre, sul lato sinistro, troveremo il numero del Comando di appartenenza; già diamo i numeri: prima parlano di equiparazione, di divise simili alle altre forze di sicurezza, poi parlano di un colore diverso da quello europeo perché ci dobbiamo contraddistinguere, poi parlano di una foggia che sia confacente, ecc., ecc., ecc., si sono davvero un po’ confusi!

Ultimo aspetto, il colletto della giacca: forse visto l'amicizia tra il Premier Berlusconi e il Comunista Putin e quel che resta dell'impero comunista dell'est, il colletto della giacca sarà alla coreana....! Come USB durante l'accesa e colorita discussione e passerella, abbiamo chiesto quali siano gli intendimenti dell'Amministrazione per il personale del Supporto che ci seguono assistono ed aiutano durante la gestione delle emergenze; in parole semplici, parliamo dei SATI dentro i campi base nelle prime fasi dell'Emergenza, quali DPI debbono indossare in attesa che il campo base venga “stabilizato” e venga redatto apposito piano di valutazione dei rischi e dati indicazioni e pertanto separazione tra le aree operative e quelle non? Un momento di gelo e di imbarazzante silenzio e poi le solite colorite battute degli ultimi arrivati che altro non hanno che fare la guerra ai colleghi figli di un dio minore !

Ora sorge spontanea una domanda ma se i SATI non possono indossare un indumento VVF e la carriera prefettizia ….. !

Chiudiamo perché la decenza ha il sopravvento sulla fantasia; dopo la l'uniforme da lavoro, il Capo del Corpo ha presentato la terza uniforme quella si “sallia”, per i nostalgici sarà più facile capire di cosa parliamo; l'unica sigla tra le molte presenti che ha detto NO GRAZIE, non ci interessa non ne sentiamo la necessita, è un spreco di denaro pubblico, è stata la sola RdB\USB !!

il Coordinamento RdB-USB PI Vigili del Fuoco
Rss

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