Vigili del Fuoco merce di scambio

Specialisti nautici a salvaguardia del governo e non dei cittadini

 

 

Roma -

Anche a Civitavecchia, dove il porto si amplia e i passeggeri aumentano vertiginosamente, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco vuol tagliare il personale destinato all’antincendio portuale dagli attuali 32 specialisti ai 27 previsti dalla nuova classificazione.

Gli interventi di soccorso tecnico urgente nei porti italiani diventano un problema di scambio politico.

E’ di questi giorni una bozza di riclassificazione dei porti e pertanto delle dotazioni organiche degli specialista nautici che vi operano.

Infatti si prevede una diminuzione di personale VV.F. in quasi tutti i porti dove sono presenti distaccamenti portuali, tranne in quelli dove la volontà politica ha necessità di cominciare la campagna elettorale.

Senza un’attenta valutazione degli indici di rischio incendio nei porti italiani, il progetto prevede la riduzione dell’organico ad esclusione di alcuni (solo tre), quali:

uno in Sardegna per volere del Ministro dell’Interno,

uno in Campania, per aggraziarsi le autorità prefettizie dello stesso ministero

ed un altro ancora in Toscana per accattivarsi le simpatie del Presidente della Repubblica.

Tolgono personale specialista nautico dei Vigili del Fuoco da porti dove il traffico passeggeri è in costante aumento, per soddisfare pressioni politiche che giornalmente arrivano per quelli che sono adibiti quasi esclusivamente a transito di merci.

Questo è il risultato che emerge dalle nuove disposizioni in progetto:

Il soccorso tecnico urgente a salvaguardia della vita umana diventa merce di scambio politico!

Nemmeno le esperienze passate in questo Paese, come ad esempio la Moby Prince, servono come monito per capire quale funzione primaria abbiano nei porti i Vigili del Fuoco.

Un porto come quello di Civitavecchia, oggetto di lavori di ampliamento e, con un costante forte aumento del traffico passeggeri, viene classificato dal Dipartimento VV.F di seconda categoria, mentre altri, solo per il fatto che scaricano qualche tonnellata in più di rottami ferrosi, passeranno in prima!

Nei prossimi giorni, se non saranno definiti univoci criteri sul territorio nazionale, la RdB-CUB intraprenderà tutte le iniziative politiche e sindacali a tutela dei cittadini che sempre più numerosi scelgono la nave come mezzo di trasporto alternativo e, per garantire ai lavoratori VV.F. di operare in sicurezza. Con l’avvio dei grandi esodi estivi, non si può rinunciare ad un servizio di soccorso professionale e continuativo come quello fornito dai Vigili del Fuoco nei porti italiani.