RICHIESTA INCONTRO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE VENETO

Padova -

 

Al Governatore della Regione Veneto
Luca ZAIA

 

OGGETTO: RICHIESTA INCONTRO

 

Gentile Governatore del Veneto,

ringraziandoLa dell’interesse verso le problematiche dei Vigili del Fuoco con la Sua dichiarazione del 1 agosto postata sui social, riferita allo sciopero del 22 luglio u.s. presso il Comando di Padova, la Scrivente Organizzazione Sindacale richiede la possibilità di poter meglio rappresentare le reali condizioni in cui i Vigili del Fuoco della nostra Regione sono costretti a vivere.

“Siamo con l’acqua alla gola” è stato lo slogan dello sciopero svolto il 22 luglio scorso e che ha avuto un’adesione pressoché totale del personale in servizio, dimostrazione lampante che la situazione è diventata insostenibile e pertanto si richiede a gran voce un rilancio del soccorso continuamente colpito da tagli che pregiudicano l’operatività. Negli anni abbiamo assistito ad un progressivo impoverimento del soccorso tecnico urgente, nonostante ciò, i Vigili del Fuoco hanno sempre risposto con professionalità e senso del dovere.

Ora però si è giunti ad un livello preoccupante e si rischia di portare soccorso con squadre ridotte rispetto i minimi operativi e con ritardi non ammissibili. Padova e provincia contano quasi un milione di abitanti e necessitano di ulteriori 40 operatori rispetto alle piante organiche attuali.In occasione della mobilitazione preannunciavamo la possibilità di chiusura delle sedi della provincia nel caso in cui ci fosse stata qualche micro-calamità regionale. Cosa accaduta in occasione del violento fortunale che ha colpito Albarella e il litorale Veneto con alcune squadre di pompieri del comando padovano che sono state inviate in supporto ai colleghi di Rovigo sguarnendo per 24 ore il distaccamento di Este e la giornata successiva quello di Abano Terme. E in un periodo in cui proprio i pompieri di Este sono stati impegnati con i roghi sui colli Euganei e i colleghi aponensi sono di continuo chiamati a intervenire nell’area termale in questo periodo meta di numerosi turisti, i distaccamenti chiusi rischiano di essere la premessa per una serie di disservizi e ritardi.

Oltre a questi fattori la nostra categoria soffre della mancanza della copertura assicurativa INAIL a differenza di tutti gli altri lavoratori, di uno stipendio adeguato ai rischi e fermo da 10 anni, di automezzi e attrezzature vetusti.
Una situazione critica che dovrebbe vedere il riconoscimento da parte del Governo del ruolo insostituibile dei Vigili del Fuoco e che deve passare innanzitutto dal garantire la piena operatività per prestare soccorso in sicurezza e secondo standard elevati.

I Vigili del Fuoco di Padova hanno preannunciato ulteriori mobilitazioni proclamando una nuova giornata di protesta per il prossimo 16 settembre e sono decisi a continuare affinché le rivendicazioni possano sortire gli effetti di un pieno rilancio del soccorso tecnico urgente nella provincia patavina e in tutta la Regione Veneto.

Per tutti questi motivi Le chiediamo un intervento presso il Governo Nazionale e verso il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, affinché vengano attuati provvedimenti attraverso la revisione delle piante organiche, lo stanziamento di risorse economiche e di tutto quanto esposto, in quanto, appare evidente, come la nostra amministrazione e gli organi di rappresentanza dello Stato sul territorio si sottraggano ad un confronto e tendano a deresponsabilizzarsi uno con l’altro. A dimostrazione di ciò la mancata convocazione al tavolo di conciliazione presso la prefettura di Padova a seguito della recente proclamazione dello stato di agitazione.

Si rimane in attesa e disponibili ad incontrarLa per meglio argomentare con il Governo della Regione.

 

USB Vigili del Fuoco Provinciale