ONA E LE "BUGIE" DEL SOTTOSEGRETARIO

Nazionale -


A: Onorevole Emanuele Cozzolino

CAMERA DEI DEPUTATI

ROMA




OGGETTO: Interrogazione a risposta scritta n. 4-14491 Opera Nazionale di Assistenza



Gentile Onorevole,

Apprendiamo la risposta del sottosegretario Bocci all’interrogazione da Lei formulata, La ringraziamo per l’interessamento verso il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ma vogliamo rappresentare come la risposta dell’amministrazione sia fuorviante, allontanandosi di molto dalla realtà, come spesso certa classe politica ci ha abituato.

Seppur vero che il D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali) escluda paradossalmente il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per il solo punto 22 art. 1 (personale incaricato all’estinzione degli incendi), come è noto però, lo stesso, svolge numerosi altri compiti istituzionali che si possono individuare in molti altri punti del predetto DPR datato 1965 e ormai antiquato.

Contrariamente a quanto affermato dal sottosegretario sulla perdita dell’integrità fisica e operatività al servizio di soccorso, il personale operativo oltre a perdere parte della retribuzione è costretto suo malgrado a sostenere le spese del ticket per quanto riguarda l’accesso al pronto soccorso.

I vigili del fuoco con i proventi in percentuale ricavati dai servizi a pagamento, si sono sempre rimborsati di tasca propria le anticipazioni di spese per malattie ed infortuni, sopperendo alle mancanze amministrative, in quanto anche in caso di gravissimi infortuni, l’ Opera Nazionale di Assistenza NON paga le spese sostenute se non a chiusura dell’incidente con la risultante di tempi alquanto lunghi. Inutile pertanto ribadirLe che tutto l’aggravio delle spese era ed è sostenuto dal personale VVF.

Inoltre il riconoscimento della causa di servizio presso le Commissioni mediche Ospedaliere istituite negli ospedali Militari prevede tempi lunghi per essere convocati, oltre al fatto che il comitato di verifica che opera in altro Ministero, contesti anche le decisioni delle stesse commissioni mediche, molto spesso rigettandole, dovendosi quindi appellare al TAR con insostenibili costi. Se non bastasse, molti esami non si possono fare nei centri convenzionati ma presso strutture pubbliche perché la stessa commissione medica non li prende in considerazione.

Per quanto riguarda la stipula di assicurazioni private, la scrivente Organizzazione Sindacale ritiene importante informarLa come per circa tre anni si è rimasti senza copertura, a causa della disdetta avvenuta il 19 febbraio 2013 con lettera circolare 1/a del 4 febbraio 2013 dell’Opera di Assistenza a firma dell’allora Presidente prefetto Tronca e fino alla nuova stipula del 30 maggio 2016, accollandosi, il personale in servizio, in proprio tutte le spese.

La stipula recente con uni salute del contratto triennale oltre a essere un regalo alle assicurazioni private, di fatto garantisce nulla o poco. A titolo di esempio agli esami diagnostici preventivi viene applicata un franchigia poco distante dal costo del ticket sanitario e che i primi giorni di ricovero ospedaliero non sono riconosciuti.

Infine teniamo a sottolineare come la mala gestione dell’Opera Nazionale di Assistenza abbia portato al commissariamento e a denunce della nostra Organizzazione Sindacale riguardo gli sprechi e la mala gestione come riportato da “Il fatto quotidiano” dal titolo “ Parentopoli e vacanze gratis: la mala-mutua dei vigili del fuoco gli incarichi del segretario generale al cognato, al socio del marito e al capo del figlio” e che ancora aspettiamo di sapere cosa sta facendo il consiglio di amministrazione in riferimento a questi casi.

Riteniamo quindi non più procrastinabile una modifica al DPR 30 giugno 1965 n.1124 inserendo di fatto anche la categoria dei Vigili del Fuoco, oltre a garantire una copertura sanitaria adeguata da parte dello Stato, considerato che l’Inail compie studi sulle malattie professionali dei lavoratori ed emana linee guida prevenzionistiche. Chi studia i Vigili del Fuoco ? A quale prevenzione sono sottoposti?

Restiamo disponibili per eventuali approfondimenti, se ritenuti utili, a chiarire ulteriormente la situazione.

 In allegato interrogazione

http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/parentopoli-e-vacanze-gratis-la-mala-mutua-dei-vigili-del-fuoco/

per USB VV.F. Consiglio Nazionale
Enrico Marchetto