TESTA DE......COCCIO

QUANDO LE CIRCOLARI QUADRANO MA L'ORGOGLIO …..

AMMETTE IGNORANZA

TESTE DE COCCIO

Alessandria -

Lavoratori,

in data 18.04.2017 si è svolto in Prefettura di Alessandria l’ennesima procedura di conciliazione in merito ai criteri di mobilità del personale operativo in ambito provinciale e altre problematiche per le quali non erano state fornite risposte dal dirigente locale, il prefetto ha semplicemente preso atto del fallimento della conciliazione che verteva in primis sui criteri fuorilegge proposti presso la nostra provincia.

Nonostante le ultime tre note esplicative della direzione centrale datate 11-12-13 Aprile 2017 che non lasciano adito a dubbi od interpretazioni, il Comandante, forte del fatto di avere ottenuto LA FIRMA DI TUTTE LE OO.SS. TRANNE USB, ha ritenuto di non prendere in considerazione le direttive dettate a livello nazionale, delegittimando nuovamente i suoi superiori che a questo punto crediamo si faranno sentire.

Fondamentalmente non riteniamo che l'operato del Comando sia errato, in fondo lui difende correttamente i suoi interessi e gli interessi dell'amministrazione, basta vedere le tabelle in allegato per capire quanto si spartiscono,  quello che ci pare assurdo è il comportamento delle sigle sindacali che avvallando un accordo deleterio per il lavoratori dove non vengano minimamente presi in considerazione quanto da loro stessi sottoscritto negli accordi nazionali del 2013, 2015 e nel CCNL hanno di fatto ingessato la mobilità interna su un punto di stallo, probabilmente in Alessandria il braccio non fa quello che decide il cervello (senza offesa per i cervelli).

In attesa che il prefetto si esprima in merito, abbiamo già inoltrato tutto a chi di dovere, i suoi superiori

Informiamo i lavoratori che si sentiranno defraudati dei loro sacrosanti diritti che esiste la seria possibilità di intraprendere vertenze con successo in caso di trasferimento con questi criteri.

Abbiamo discusso dello spostamento del centralino telefonico dalla sala operativa, anche in questo caso, l'amministrazione sorda al rispetto delle regole effettuerà la deviazione delle chiamate non di soccorso solo negli orari di ufficio, rendendo di fatto la sala operativa un centralino a singhiozzo, dove gli utenti, fuori orario di ufficio verranno informati da un disco che per chiamate di soccorso devono digitare il 115 (futuro112), quindi verranno informati che gli uffici sono aperti il.... dalle ….. alle...., per poi essere deviati alla sala operativa, dove l'operatore trasformato in centralinista, ripeterà che gli uffici sono chiusi, il tutto mentre invia mail alla comunicazione per informare l'addetto stampa sugli interventi rilevanti e contemporaneamente informare gli organi di stampa sugli stessi interventi …...poi?????.....Ah si dimenticavo..... risponde al 115 e supporta via radio le squadre sugli interventi.... beh questi possono aspettare ….importante e far sapere che il disco aveva ragione …...gli uffici sono chiusi.

Impossibile accettare pienamente tale soluzione, anche alla luce dell'imminente partenza del NUE ci siamo riservati di valutare la proposta dopo un congruo periodo di prova.

Abbiamo disquisito anche di alcuni argomenti qui di seguito:

-        automezzi - quali il carro crolli e il carro schiuma, messi fuori servizio e mai sostituiti e senza direttive in merito; l'Aps di Casale ha la porta anteriore lato passeggero che si apre durante la marcia;

-        sedi di servizio – la rivisitazione della dislocazione delle postazioni della sala operativa, in modo da evitare ridondanza tra operatori durante le chiamate di soccorso;  il ripristino dei sistemi di video sorveglianza esistenti ed una periodica manutenzione dei cancelli in modo tale da non doversi ritrovare nuovamente degli intrusi a girovagare liberamente per la sede; sulle porte divisorie tra autorimesse e altri locali non tutte a norma;  ultimazione sedi personale femminili; libera visione sulla rete intranet dei contratti mensa e pulizie in forma integrale;

-        sicurezza sui luoghi di lavoro – presenza del contenitore inidoneo per indumenti contaminati da amianto posto in mezzo agli indumenti già puliti, oltre che mancata risposta sulla idoneità della ditta che esegue la bonifica di espletare correttamente il trattamento; la possibilità di effettuare il reintegro saf presso la sede di Alessandria; effettuare i mantenimenti delle varie specialità in ottemperanza al TU81/08, seguendo gli accordi nazionali del 2015 e le varie circolari di settore;

-        servizi a pagamento – utilizzo di personale in sevizio operativo per effettuare corsi 81/08, siamo in attesa di conoscere le motivazione che portano a non predisporre i corsi in modo che il qualificato sia sempre affiancato da un vigile in straordinario; vigilanza Luna rossa, discrepanza tra quanto pagato ed il servizio reso; straordinari per soccorso inseriti in maniera coatta nella banca del tempo; mantenimenti effettuati fuori turno senza assicurare idonea copertura finanziaria con inserimento coatto delle ore nella banca del tempo; stato dell'arte su quanto previsto dalla circolare inerente art.28.; reintegro delle ore  erroneamente tolte alla dipendete e pagamento delle varie indennità mancanti.

 

 Ma per problemi di burocratese non è stato verbalizzato......comunque il prefetto ha ricevuto una nostra memoria scritta su questi temi facendosi garante di risposte scritte in tempi brevi da parte del dirigente comunque stiamo nuovamente preparando una richiesta di delucidazioni in  merito…meglio non fidarsi di certe “teste de coccio”

 

 

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