CROLLO PONTE MORANDI GENOVA - VALUTAZIONI

La Spezia -

La tragedia del ponte Morandi ha evidenziato molti aspetti legati all’attività dei VVF durante le emergenze che prevedono la presenza di specialità professionali.

Come delegati USB VVF la Spezia abbiamo sentito da diversi colleghi e vissuto in prima persona alcune criticità che riteniamo importanti portare all’attenzione degli altri delegati dei comandi liguri ed in primis quello di Genova che ha vissuto e gestito questa disgrazia, onde poter elaborare un documento condiviso da portare all’attenzione della dirigenza VVF provinciale, regionale e nazionale.

Il primo punto di cui volevamo parlare è sul rapporto durante gli interventi tra le squadre USAR ed i cosidetti generici . Pompieri che tanto generici non sono perché un buon numero di vvf della squadra base possiede almeno una specialità professionale. Abbiamo usato appositamente la parola specialità e non specializzazione che è un’altra cosa poiché lo specialista tendenzialmente si occupa solo della propria specialità. Anche l’USAR è una specialità e non specializzazione, infatti, chi ne fa parte, quando sono di servizio nei propri Comandi normalmente spengono i cassonetti come tutti noi.

Crediamo di non sbagliarci se affermiamo che le squadre USAR hanno avuto nei confronti delle altre squadre VVF atteggiamenti di prevaricazione e soprattutto di non condivisione e di normale comunicazione circa gli interventi da farsi. A ciò si deve aggiungere, in alcuni casi, la mancanza di tatto e di rispetto verso chi porta la propria divisa ed in particolare verso i colleghi Genovesi che stavano vivendo la tragedia che ha colpito la loro città. Alcuni colleghi ci hanno riferito di diversi casi di prevaricazione, intesa come la mancanza di confronto sulle competenze sull’intervento, anche con altre specialità VVF soprattutto con i Cinofili ed i SAF. Fermo restando le specifiche competenze e capacità delle squadre USAR medium , è da condannare l’atteggiamento sbagliato che le squadre USAR hanno avuto verso tutti gli altri VVF. Per dirla alla “marchese del Grillo” il messaggio dato sembrava : Noi siamo Noi e voi non siete un cazzo.

Chi scrive ha già vissuto episodi simili durante l’emergenza del terremoto dell’Aquila e proprio con i soliti personaggi presenti al crollo del ponte Morandi.

Tuttavia, pensiamo che debbano essere nettamente distinte due cose : il comportamento di alcuni personaggi USAR dovuti alla loro educazione e propria soggettività ( che hanno trasmesso all’interno delle proprie squadre ) e la completa latitanza della nostra Amministrazione che non ha mai, specialmente a livello regionale, trovato momenti di formazione per il personale VVF per spiegare cosa sono gli USAR ( suddivisione dei livelli, attrezzature particolari, metodi di ricerca ) e soprattutto non ha mai sviluppato a livello nazionale una procedura che chiarisca i rapporti fra le squadre USAR e le squadre generiche. Anche le circolari specifiche sugli USAR non trattano questo aspetto. In particolare non è assolutamente chiaro come avvenga il passaggio di gestione delle operazioni di soccorso fra le squadre tradizionali VVF e Squadre USAR Medium quest’ultime strutturate con la presenza da subito di un funzionario Ingegnere.

La responsabilità di queste tensioni fra lavoratori, secondo gli scriventi, ricade soprattutto verso l’amministrazione perché ogni volta che all’interno dei VVF nasce una nuova e importante specialità utile a salvare delle vite umane gestisce la cosa creando sempre spaccature tra i lavoratori anche perché in molti casi gli adepti delle nuove specialità sono sponsorizzati dalle sigle sindacali che, anziché essere i garanti del progetto,utilizzano la novità per avere consensi.

Adesso sono in vigore gli USAR ,ieri i TAS , gli APR, gli NBCR ed una volta i SAF . Scene già viste .

A tutto ciò si deve aggiungere che l’amministrazione non riconoscendo queste qualificazioni come vere specializzazioni non concede ai lavoratori nessuna forma di riconoscimento salariale. In generale l’amministrazione non prevede nessun compenso semplicemente per qualsiasi forma di addestramento professionale da effettuarsi fuori turno di servizio.

Tuttavia è importante ammettere e condividere che i VVF debbano crescere professionalmente anche attraverso la creazione di queste nuove specialità. Non riconoscere la necessità ,all’interno dei VVF , di aggiornarsi anche attraverso nuove tecniche di soccorso , vorrebbe dire la fine dei pompieri. Quello che non funziona è la gestione delle nuove specialità perché vi sono troppi interessi di parte ,compreso quello di qualche dirigente per la propria carriera. E allora, se le cose sono pulite e gestite correttamente, ben vengano anche gli USAR presenti in tutti i corpi VVF più evoluti.

Detto ciò ci permettiamo di avanzare qualche proposta attraverso alcune idee di seguito meglio specificate:

la prima circolare USAR (2011) classifica i vari livelli delle squadre VVF USAR : E’ interessante sapere che il livello USAR Light è costituito dall’unione di due sezioni operative di CM versione sisma ( personale generico ) ed è , pertanto indispensabile che la Direzione Regionale, attraverso figure adeguate opportunamente formate ( istruttori professionali, ispettori ecc ) provveda al più presto, attraverso l’apposito modulo formativo, a formare tutto il personale operativo sull’USAR ( suddivisione livelli , codici, ecc ) e ad organizzare addestramenti pratici aggregando tra loro le sezioni operative dei Comandi.

Per semplice informazione, questa richiesta è stata avanzata da tempo alla Direzione Regionale da uno dei delegati scriventi in qualità di addetto alla CM del Comando spezzino, senza ovviamente nessuna risposta.

Successivamente sono indispensabili alcuni incontri da tenersi presso i rispettivi Comandi con personale USAR medium onde permettere di conoscerci , comunicare le rispettive necessità in zona operativa.

In ultimo riteniamo importante che in Liguria venga costituita una propria squadra USAR medium in considerazione degli elevati rischi presenti in questa regione caratterizzata da una orografia particolare che ne determina una sorta d’isolamento verso le altre regioni semplicemente in presenza di nevicate o condimeteo avverse.

La Liguria avrebbe la possibilità di creare un Team in sinergia con il servizio 118 regionale , sia per emergenze nazionali che internazionali . il Modello vincente dell’elisoccorso ligure ( VVF + medico ed infermiere ) applicato ad un Team Usar Medium. Un’altra valida proposta a servizio del cittadino.

La tragedia del ponte Morandi ha anche evidenziato alcune carenze nelle dotazioni dei Comandi liguri di alcuni automezzi quali ad esempio le autogru.

Premettendo che i Modelli di autogrù in dotazione ai VVF sono di portate limitate e quindi spesso poco impiegabili nei servizi di soccorso, troviamo sorprendente come un Comando come quello di Genova abbia solo un’autogrù ( negli anni 80-90 il Comando di Genova aveva cinque autogru egli altri comandi liguri due ) assolutamente insufficiente per la gestione del soccorso ordinario , immaginiamoci per quello straordinario.

Questa situazione comporta quotidianamente che, in caso di fuori servizio di un’autogru in un comando ligure questo,oltre a rimane senza automezzi di questo tipo , viene coperto per mancanza di automezzi sostitutivi dall’autogru di altro Comando. Cosa ridicola e con tempi che non coincidono con le esigenze del soccorso. Questa condizione è spesso identica per le autoscale.

E’ opportuno ricordare che durante l’emergenza per il crollo del ponte Morandi , per diversi giorni i Comandi Liguri sono rimasti privi di autogrù proprio per i motivi sopra esposti.

Per quanto sopra evidenziato riteniamo importante aprire una vertenza a carattere regionale /nazionale specificatamente alla problematica automezzi / attrezzatura di soccorso.

In ultimo evidenziamo la difficoltà in cui si è trovato il Comando spezzino per la gestione del personale durante l’emergenza del ponte Morandi e per le altre necessità provinciali anche a seguito della mancanza dell’autorizzazione di passare alle 24 ore da parte delle Direzione regionale.

Sempre disponibili ad approfondire le tematiche esposte , vi salutiamo tutti con affetto.

USB Vigili del Fuoco Provinciale