AIB 2018: PEGGIO DI COSÌ NON SI POTEVA INIZIARE!

Nazionale -

Lavoratori,

dal 11 maggio 2018 si sono susseguite 5-6 note a firma di vari dirigenti per regolamentare l’avvio della campagna AIB 2018, anche grazie al recepimento di alcuni suggerimenti che, con precedenti comunicati, abbiamo fornito come organizzazione sindacale. Non è una novità che una qualunque nota, sia seguita da correzioni, integrazioni o “cambi di passo”, così come non è una novità che le successive vengano firmate in un intreccio di scavallamenti gerarchici.

Indipendentemente da ciò, possiamo però affermare di essere un organizzazione perfetta, in grado di poter affrontare qualunque evenienza, anche grazie all’apertura di quattro reparti volo temporanei per l’AB412 e due per l’Erickson S64.

Questo, sulla carta!

In realtà, manca il personale necessario e coloro che in vario modo si sono resi disponibili per l’organizzazione, mancano di incarico. Le ricognizioni sulla disponibilità del personale sono andate quasi deserte. Ciò che si è spacciato come apertura di quattro reparti, in realtà è il potenziamento dei Reparti di Catania e Pescara e come apertura (forse) abbiamo solo Palermo e Viggiano (PZ), senza però delle concrete indicazioni.

Nel mentre piano piano vengono fuori le varie incapacità organizzative, dimostrate dal fatto che l’avvio della campagna antincendio, dal 15 giugno è stato differito prima al 22 giugno e poi al 2 luglio, la lotta attiva agli incendi boschivi viene fatta dagli altri corpi armati dello Stato, oltre che da ditte private.

Ad esempio, dei 10 elicotteri presenti in Sicilia, 6 sono privati e quattro dei corpi militari incluso i carabinieri.

E i vigili del fuoco? Siamo a Palermo Boccadifalco ma inoperativi da tre giorni, anche se l’elicottero si trova sul piazzale già da una decina di giorni.

Inizialmente l’elicottero ha avuto problemi di efficienza ma, non appena risolta, ci si è resi conto che la sede è priva della qualifica di base esterna temporanea.

Intendiamoci, trattandosi di aeromobili di Stato, si è in condizioni di standard volontario con l’Enac ma ciò non le impedisce comunque di fare delle verifiche. A Palermo, cosa si dice in merito agli standard degli impianti, delle strutture, della logistica e via dicendo?

Vogliamo affrontare la questione dei “secchi” antincendio che sono in palese contrasto col d.l. 81/09, oppure ci limitiamo a trattare la questione dei giubbotti salvagente scaduti di revisione, a tal punto che i due a disposizione ci sono stati gentilmente prestati dal Reparto volo della Polizia di Stato?

Di fatto, la base di Palermo Boccadifalco è inoperativa.

Inoperativi perché il problema, in questa amministrazione, non è movimentare gli elicotteri in lungo e in largo per l’Italia, ma l’assegnare incarichi a persone che non hanno la benché minima idea di cosa ruoti intorno al mondo aeronautico… eppure ci vantiamo di essere autorità aeronautica, di avere la seconda flotta civile europea, di essere COLA, PART. 145 e chi più ne ha, più ne metta senza dimenticare che alla fine sono mancate poi le cose più basilari, come lo è il controllo dell’efficienza e idoneità dell’attrezzatura.

Se fin qui abbiamo trattato il Reparto volo temporaneo di Palermo, quello di Viggiano non è da meno in termini di inefficienze.

Basti solo considerare che dopo tre giorni dall’apertura, il personale non ha una situazione alloggiativa ben definita, dato che chi avrebbe dovuto occuparsi della logistica del personale non l’ha fatto, ignorando beatamente le disposizioni del capo del Corpo.

Certo che, un capo che non è rispettato dai suoi diretti collaboratori… che capo è?

Ad ogni modo, queste ed altre motivazioni hanno indotto la scrivente organizzazione sindacale ad indire uno stato di agitazione in ognuna delle 5 regioni ove sono presenti gli aeronaviganti AIB.

Siccome la verità è una e una sola, ovvero che esiste il soccorso tecnico urgente e l’antincendio boschivo, questo avvio disparato di campagna antincendio diventa così un ulteriore riprova dell’importanza della funzione aeronautica AIB.



per USB Vigili del Fuoco Consiglio Nazionale
Carmelo Guarneri Labarile